giovedì 17 dicembre 2009

Il Tempo - Sintesi pratica sulle Ore Zemaniot

Stavolta vorrei cominciare in modo differente dal solito proponendovi 3 aneddoti.

Questo l’ho addirittura visto girare anche come giochetto ‘non ebraico’ su internet:

Cosa faresti se ti dessero 86.400 euro ogni giorno, con una condizione: ogni fine giornata ti vengono riazzerati e ripresi da 86.400. Quindi ogni euro che non hai speso oggi viene perso completamente. Cosa fa una persona sensata? Cerca di spendere il più possibile in giornata.
Pensa che ogni giorno tu hai 24 ore, ognuna delle quali composta da 60 minuti, ognuno dei quali composto da 60 secondi, per un totale di 86.400 secondi al giorno. Come impieghi questi ogni giorno?

Un forestiero è arrivato nel cimitero della città ed ha visto strane iscrizioni sulle tombe di questo genere: “Ha vissuto 3 anni”, “Un buon uomo – ha vissuto 6 anni”, “un sant’uomo – ha vissuto 7 anni e mezzo”. Stupito della vita media dei cittadini della città la esplora scoprendo che contrariamente a quanto si aspettasse c’è molta gente anziana. A quel punto gli rimaneva solo una cosa da fare: chiedere il perchè di quelle strane scritte. “E’ una decisione del Rav della comunità” gli risposero “in questa città scriviamo solo quello che una persona ha vissuto davvero. Queste persone che hai visto hanno vissuto per 70 anni, ma il tempo che dedicavano allo studio della Toràh Haqqedoshàh era rispettivamente quello di un 1 o 2 ore al giorno. In particolare l’ultimo dedicava 30 minuti allo studio di Choq LeYisrael che contiene anche brani dello Zohar Ha-Qadosh, pertanto lo chiamavano anche “santo” [Nonostante sia esagerato normalmente, poichè fino a poco tempo fa anche persone “comuni” leggevano Zohar Ha-Qadosh, unica tipologia di studio che nonostante non sia compresa vale come studio. Attualmente però la tendenza – decisamente errata (sulla quale in questa storia si ironizza tra l’altro) è quella di chiamare mequbbal anche chi solo legge lo Zohar Ha-Qadosh. L’uso di leggere Choq leYisrael è abbastanza diffuso in particolare tra i sefaraditi, ma non solo. Grazie a questo tipo di studio, ogni giorno in mezz’oretta (c’è chi lo finisce anche in meno), si riesce a studiare Toràh, Neviim, Ketuvim, Mishnayot, Ghemarà, Zohar Ha-Qadosh, Mussar e Halakhàh].

Il tempo
Sappiamo che uno degli aspetti cardini della Toràh Ha-Qedoshàh è il stare attenti ai dettagli.
Uno di questi dettagli è rappresentato da una delle prime cose che sono state create nella creazione del mondo (così ho sentito a nome del Gaon di Vilna): il tempo.
Il tempo è un fattore prezioso a cui siamo legati sotto vari aspetti.

Concetti: שעות זמניות Sha’ot Zemaniot ~ Ore Zemaniot
Ebraicamente la giornata è divisa in 24 ore, di cui 12 compongono le ore diurne e 12 quelle notturne. Queste due categorie d’ore non valgono necessariamente 60 minuti ciascuna; al contrario il più delle volte valgono un diverso valore. Esemplificando: il valore di ogni ora diurna viene ottenuto dalla suddivisione in 12 parti delle ore di luce per quelle diurne. Ognuna di queste ore è chiamata שעה זמנית sha’a Zemanit.
Ci sono diverse opinioni sul come effettuare il calcolo pratico di queste ore, il cui argomento ha meritato diversi libri. Le opinioni principali sono le seguenti (porto due tra i principali espositori di queste opinioni):

  • Opinione del Maghen Avraham: si parte dalla alba (72 minuti zemaniot prima del sorgere del sole) fino al צאת הכוכבים tzet hakokhavim ~ l’uscita delle stelle.

  • Opinione del Gaon di Vilna הגר"א: si parte dal sorgere del sole fino alla שקיעה sheqi’àh ~ tramonto.

A questo punto la domanda è ovvia: quale opinione seguo?

In generale poichè ci troviamo in un caso di dubbio si segue queste due norme: ספק דאוריתא לחומרא safeq deoraita lechumràh, ספק דרבנן לקולא safeq derabanan lequllà, che rispettivamente significano che se mi trovo dinnanzi ad un dubbio relativo ad una mizwàh deoraita, quindi direttamente dalla Toràh, devo seguire l’opinione più restringente, mentre se mi trovo dinnanzi un dubbio relativo ad una mizwàh deoraita, quindi direttamente dalla Toràh, posso seguire l’opinione più facilitante. E’ necessario vedere a seconda dei casi quale sia l’opinione più facilitante, poichè non è cosa fissa. Ad esempio:

Le questioni riguardanti la vigilia di pessach (bi’ur, bittul) sono deoraita, quindi è necessario essere rigorosi; in tal caso sicuramente l’opinione più ristretta è quella del Maghen Avraham, poichè la giornata inizia prima, di conseguenza la 4° e la 5° ora iniziano prima.

Questo concetto di Sha’ot Zemaniot ha diversi נפקא מינה nafkà minnàh ~ n.l. implicazioni / conseguenze pratiche. Vediamone alcune:

  • עלות השחר 'Alot HaShachar ~ l'Alba – quest’ora corrisponde a 72 minuti zemaniot [Ci sono opinioni che sostengono che siano 90 minuti, ma non è questa l’opinione di gran parte dei posseqim. In ogni caso relativamente ai digiuni si va lequllà (facilita) e quindi si seguono i 72 minuti.] prima del “Sorgere del sole”. Da quest’ora comincia la giornata per i digiuni.

  • נץ החמה Netz Ha-Chamàh ~ Sorgere del Sole - da quest’ora è possibile recitare la ‘amidàh a priori.

  • שעה שלישית Sha’ah Shelishit ~ la Terza Ora – entro quest’ora è necessario avere completato ogni giorno la lettura dello shem’à di shacharit. Nel caso non si sia terminata entro questa ora, è necessario leggerlo comunque, preferibilmente con i ta’amim, però non si è compiuta la mizwàh della lettura di questo 2 volte al giorno, ma solo la mizwàh di studiare.
  • שעה רביעית Sha’ah Revi’it ~ la Quarta Ora – entro quest’ora è necessario avere completato le berakhot dello shem’à di shacharit. Dopo quest’ora non si leggono più (OC 59:6). La vigilia di Pessach dopo quest’ora è vietato mangiare chametz.

  • שעה חמישית Sha’ah Chamishit ~ la Quinta Ora – dopo quest’ora la vigilia di pessach è vietato avere godimento del chametz, quindi la vendita e l’eliminazione completa (bi’ur) dev’essere effettuata entro quest’ora.

  • חצות היום Chatzot Hayom ~ “Mezzogiorno ovvero metà delle ore di sole” (termine della sesta ora) – è meglio secondo molti posseqim principalmente secondo la qabbalàh bene tagliarsi i capelli entro quest’ora. Secondo i posseqim che non seguono la qabbalàh è possibile tagliarseli anche dopo nel caso si sia già effettuata la teffillàh di minchàh.

  • מנחה גדולה Minchàh Gheddolàh: corrispondente alla 6a ora e mezza; da quest’orario è possibile cominciare a recitare la teffillàh di minchàh.

  • Termine Mussaf: corrispondente al termine della 7° ora zemanit. Entro quest’orario è necessario aver terminato la teffillàh di mussaf nei giorni in cui si recita (Shabbat Qodesh, Rosh Chodesh, Yamim Tovim). Nel caso in cui si arrivi quindi a recitarla dopo la 6a ora e mezza si cominci da mussaf poichè il suo tempo termina a breve, mentre minchàh ho ancora tempo per recitarla.

  • מנחה קטנה Minchàh Qetanàh: l'orario dalla quale è meglio recitare la tefillàh di Minchàh.

  • פלג המנחה Pelag Haminchàh: prima di quest’ora non è possibile accendere le candele di channukkàh, quelle di Shabbat Qodesh (entrambe con berakhàh). Entro quest’ora è necessario a priori recitare la teffillàh di Minchàh se si vuole anticipare da subito dopo (in pubblico soltanto è possibile, altrimenti solo dopo l'uscita delle stelle) la tefillàh di 'Arvit.

  • שקיעה Sheqi’àh ~ il Tramonto – il termine della teffillàh di minchàh lekhatechillàh, bedi’avad in caso di necessità è possibile recitarla fino a 13 minuti e mezzo (zemaniot) dopo.

  • צאת הכוכבים Tzet Hakokhavim ~ l'uscita delle stelle – questa è l’ora dalla quale si può (ri)leggere lo Shem’à di ‘arvit, si comincia il seder, lekhatekhillàh la sefirat ha’omer.

  • חצות לילה Chatzot Laylàh ~ Mezzanotte - entro quest’ora è necessario aver letto la Qeriat Shem’à ‘al hamittàh per i sefaraditi (cfr. Ben Ish Chai, Parashat Tzav 38 e Shut Rav Pe'alim - Sod Yesharim 1:14), anche se si va a dormire oltre, oppure quando non si dorme, in base alla qabbalàh. Da quest’ora si può recitare Tiqqun Chatzot [cfr. Rav Pe’alim 1, OC 1].

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