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martedì 15 marzo 2011

Purim: מנהגים Minhaghim - usi vari

-          E’ bene mangiare semini per ricordare quelli mangiati sia da Daniel [Daniel 1-2] che da Ester [Meghillàh 16b] durante il periodo in cui erano sottoposti al rispettivo re e non volevano mangiare non kasher, e per questo HQB”H IS”L gli ha fatto dei miracoli [Ramà OC 695:2, BIC  19 e HO, TH4 11:8]; Daniel compare anche nella meghillàh con il nome di התך Hattakh [CHS :25, cfr inoltre Massekhet Meghillàh]
-          E’ meglio non lavorare per nulla di Purim per potersi occupare delle mizwot relative al giorno stesso. In un posto dove è uso comune non lavorare è vietato. In un luogo in cui non c’è un uso si sappia comunque che il lavoro di tale giorno non porta berakhàh (OC 696:1). In ogni caso è obbligatorio evitare almeno temporaneamente di lavorare per sentire la meghillàh e compiere le altre mizwot.
-          E’ un bell’uso scrivere “’Amaleq” עמלק e “Hamman” המן Hareshàim su un foglio e dopo averli pestati, cancellare la scritta immergendo il foglio nell’acqua sporca o nella birra. [BIC 20 vedi ivi]
-          E’ bene indossare a Purim abiti di Shabbath Qodesh o altri abiti pregiati, e non abiti “quotidiani”. “Questo è il giorno che ha fatto Hashem, gioiamo e siamo lieti.” [BIC 22, Ramà 695:2]
-          Anche il 15 di Adar (Purim Shushan) non si recita il tachanun nella teffillàh. Nelle città cinte di mura ai tempi di Yehoshu’a si festeggia Purim solo in questo giorno, e non il 14 come nel resto del mondo. [OC 698:1]
-          O.C. 429:1 “Si comincia a chiedere (e studiare) le halakhot di Pessach 30 giorni prima Pessach.” Tale giorno è Purim. Solitamente si usa dire questa Halakhàh nella Se'udàh stessa!(Acharonim sullo O.C., MB :2).

פורים שמח Purim Sameach

mercoledì 22 dicembre 2010

EVENTO MONDIALE: 2 Shabbatot!

Diamo il via anche in questa sede alla pubblicità di un grande EVENTO MONDIALE.
Di seguito nelle immagini trovate i dettagli (è possibile cliccare sulle immagini per ingrandirle):

Questa è stata la risposta romana all'evento:



E questo è l'Evento in lingua originale: 



Trovate ulteriori dettagli su http://www.shabes.net in ebraico, e in italiano su http://www.facebook.com/event.php?eid=149830371733068&index=1.
Shabbat Shalom

venerdì 20 agosto 2010

Zakhor - Ultima possibilità 5770

Sentire la parashàh di Zakhor è una mizwàh deoraita - direttamente dalla Toràh; solitamente si compie durante il mese di Adar, lo Shabbat che precede Purim, proprio per ricordare che Hamman viene dalla discendenza Amaleqita, e la mizwàh relativa di eliminare quella stirpe.

Poichè si compie questa mizwàh in questo modo una volta l'anno sentendone la lettura, chi l'avesse persa può recuperarla sentendo il maftir (quindi l'ultima chiamata) della parashàh di Ki-Tezzè che avremo modo di sentire questo Shabbat Qodesh.

E' pertanto necessario stare attenti a questa lettura in silenzio completo avendo l'intezione di compiere questa mizwàh. Sarebbe opportuno che il בעל קורא Ba'al Qorè ~ lettore della Toràh annunci la questione, e lui stesso deve avere l'intenzione di far uscire d'obbligo coloro che lo sentono.


Shabbat Shalom.

giovedì 19 agosto 2010

To’amea Chaym Zachù - Introduzione alle Hilkhot Shabbat Qodesh

Questo è il "battito d'inizio" per l'apertura di un nuovo blog parallelo a questo, gestito da Aharon Braha הי"ו: To'amea Chajim Zakhù o http://halakhot.blogspot.com/

Forse non è abbastanza risaputo ciò che riporta la Ghemarà (capitolo Kol Kitvè in Massechet Shabbat 118b):

“Dice Rabbi Chijia bar Abba riportando Rabbi Yochanan: chiunque osservi Shabbat come dicono le sue Halakhot, persino compie עבודה זרה ‘Avodàh Zaràh ~ idolatria come la generazione di Enosh gli viene annullato ecc.”

Non solo: il Shibbolè HaLeqet (82) riportato nel Bet Yossef (O.C. 286:7) dice a nome di Rashì (Siddur Rashì Siman 505) che la Gheullàh arriva per merito dell’osservanza di Shabbat Qodesh come si deve, a seconda delle sue norme.

Per farlo, chiaramente, è necessario conoscere le Halakhot, tanto che Rav Yehonatan Aibeshitz ז"ל nel suo testo “Ya’arot Devash” scrive che non è praticamente possibile non incorrere mai in Chillul Shabbat se non se ne conoscono le norme e viene riportato nell’introduzione al volume (3) sulle Halakhot di Shabat Qodesh della Mishnàh Beruràh.

È risaputo inoltre dall’introduzione dell’ Igle Tal, fantastico ed emerito testo che si occupa dell’analisi delle 39 melachot vietate di Shabbat Qodesh, riporta che uno dei metodi per fare Kapparàh al chillul Shabbat è attraverso lo studio delle Hilkhot Shabbat. Inoltre uno dei periodi più indicati per fare kapparàh è proprio l’anno מעובר me’ubbar ~ che contiene due Adar (5771, l’anno che sta per arrivare) ed il mese di Elul e il periodo degli Shovavim sono indicati in particolare.

Per questo ed altri motivi questo Elul inzieremo Be”H un viaggio nel mondo delle Hilkhot Shabbat Qodesh.

(Vi segnalo inoltre che c’è un sito in cui hanno già iniziato a trattare sull’argomento - il blog di Mi Keamcha Israel)

Ho chiamato questa introduzione col nome di טועמי' חיים זכו To’ameach Chayim Zachu” cioè “Chi lo assaggia (il gusto dello Shabbat) merita vita”, che è una formula che si usa nella Tefillàh di Mussaf di Shabbat.

Inizio questa serie di articoli proprio con due Halakhot legate al concetto di assaggiare


  1. C’è chi usa assaggiare gli alimenti che si preparano per Shabbat Qodesh per ottenere un allungamento della vita. Lo scopo è controllare se è necessario migliorare la cottura o aggiungere qualcosa, cosa vietata nella maggior parte dei casi di Shabbat Qodesh. Mishnà Berurà (250:2).

  2. Assaggiare ogni pietanza presente sul tavolo di Shabbat Qodesh (a meno che non piaccia, in tal caso non è incluso nell’oneg Shabbat, nel godimento dello Shabbat.) così scrive la Mishnà Berurà (250:2) a nome del Shulchan Shelomò.

martedì 12 gennaio 2010

Purim Burgul

Questa settimana abbiamo un altro minhag, meno diffuso di quello dei shovavim essendo ristretto solo alla cerchia dei libici, quello della lettura di un componimento particolare prima della lettura della Toràh di Shabbath, che ricorda l’arrivo di Purim nella settimana successiva.
Scrivendo Purim non sto prendendo un granchio colossale. Bisogna sapere che in molti luoghi i poseqim del luogo, in seguito a grandi miracoli locali accaduti, hanno fissato dei giorni di festa particolari, chiamati solitamente con l’appellativo di “Purim” seguito da un’indicazione relativo al miracolo.
I tripolini la prossima settimana avranno Purim Burgul!, il 29 di Tevet, risalente a circa 2-3 secoli fa. In questo c’è l’uso di non lavorare, di mandare mishloach manot , non recitare il Tachanun nella Teffillàh, e l’aggiunta al posto di questi a shacharit dei mizmorim “Min ha-Metzar” (118) e l’Hallel ha-Gadol (136). Questo uso è strettamente tripolino e non ha senso che gli altri lo facciano, come verrà Be”H spiegato futuro ב"נ וב"ש.
Lo shabbath precedente Purim (quindi quest’anno questo Shabbat Qodesh) si usa leggere un “Mi Khamokhà” relativo a quell’occasione particolare.
Faccio notare che chi non ha la possibilità di leggerlo in quel momento può leggerlo anche successivamente, e certamente non deve perdere dalla lettura in pubblico della Toràh Ha-Qedoshàh per leggerlo.

mercoledì 9 dicembre 2009

חנוכה Channukkàh - 9. Channukkàh e Shabbat Qodesh

Ci sono varie regole aggiuntive da ricordare sia relative all’hadlaqat nerot di channukkàh che alla teffillàh di Shabbat Qodesh quando channukkàh vi cade.
L’accensione delle candele di channukkàh deve avvenire in modo leggermente differente dagli altri giorni. Durante gli altri giorni è sufficiente che le nerot channukkàh durino almeno 30 minuti dall’accensione (vedi prima quanto deve durare l’accensione). Poichè quando channukkàh cade a Shabbat Qodesh non è possibile accendere il giorno stesso, queste devono essere accese prima di accendere le nerot shabbat, ma devono comunque rimanere accese per 30 minuti da quando ne si è obbligati, quindi fino a 30 minuti dopo l’uscita delle stelle. Bisogna quindi stare attenti a porre le condizioni per le quali si verifichi questo fatto, aggiungendo olio se si accende l’olio, o utilizzando delle candele sufficientemente lunghe.[TH3 8:6] L’accensione per essere tenuta valida è necessario sia dopo l’orario di pelag haminchàh. Poiché la mizwàh è comunque מדרבנן miderabanan ~ d’istituzione rabbinica è possibile seguire l’opinione più facilitante che risulta avere l’inizio di tale orario più presto dell’orario di pelag haminchàh utilizzato di solito.

Minchàh prima dell’hadlaqat nerot: In ogni caso sarebbe bene pregare minchàh di erev (vigilia di) Shabbat Qodesh prima di accendere le nerot channukkàh, a patto di avere minjian. Nel caso in cui invece comunque si preghi senza, sicuramente è meglio fare minchàh prima (HO 18), così da non ottenere una contraddizione tra l’accensione con berakhàh che rivela essere notte, e la teffillàh di minchàh che è da recitare di giorno.

Bamà Madliqin: è uso dei sefaraditi di non recitare il capitolo “Bamà Madliqin” la sera di Shabbat di channukkàh, poiché in tale capitolo vengono ricordati anche olii vietati per le candele di Shabbat Qodesh, mentre sono permessi di channukkàh. Gli ashkenaziti invece continuano a leggerlo anche in quest’occasione. [TH3 10:16]

Lettura della Toràh: si legge la sidràh settimanale, modificando il Maftir. Il maftir consiste nella lettura della parashàh relativa a quel giorno di channukkàh. La haftaràh è tratta da Zechariàh [cap 2].

Motzaè Shabbat Qodesh
All’uscita di Shabbat Qodesh, al beth hakenesseth prima si accendono le nerot channukkàh e poi si recita la havdalàh. L’ordine è inverso in abitazioni private, secondo il BIC (21) anche nel caso abbia già sentito la havdalàh nel Beth Haknesseth.
Come in tutto il resto dell’anno, prima di effettuare una melachàh, cioè un’operazione vietata durante Shabbat Qodesh, è necessario recitare una הבדלה havdalàh ~ n.l. formula di separazione. Nel caso in cui si sia pregato già ‘arvit questa è inclusa nell’aggiunta אתה חוננתנו “Atta chonantanu”. Se ci si è dimenticati questa formula, è necessario dire le parole ברוך המבדיל בין קודש לחול “Baruch Hamavdil ben Qodesh lechol” (senza aggiungervi null’altro) prima di fare qualsiasi melachàh, tra cui accendere la fiaccola per la havdalàh.

2 Shabbat Qodesh durante channukkàh
Questa eventualità può avvenire quando il primo giorno di channukkàh cade durante Shabbat Qodesh. La differenza principale si trova nel maftir: il primo shabbat legge dall’inizio della birkat cohanim fino a זה קרבן נחשון בן עמינדב “Zeh Qorban Nachshon Ben Aminadav”, seguita dall’haftaràh tratta da Zechariàh [cap 2] mentre il secondo da ביום החמישי “Bayom hachamishì” fino a כן עשה את המנורה “Ken ‘asàh et hamenoràh” seguita dall’ haftaràh tratta da Melachim A [7:40-50] [TH3 11:8].

Channukkàh Sameach

giovedì 26 novembre 2009

חנוכה Channukkàh - 1. מאי חנוכה Mai Channukkàh

La storia di channukkàh è abbastanza conosciuta, nonostante spesso non lo sia in modo completo.
Vorrei soffermarmi in particolare su uno dei punti che ho visto meno conosciuti.

La ‘rivolta maccabiade’ è avvenuta in seguito ad un processo di ellenizzazione del popolo, alla quale i greci avevano operato basandosi su 3 decreti:

  1. il divieto di effettuare la Milàh,
  2. il divieto di osservare Shabbat Qodesh, e
  3. il divieto di osservare Rosh Chodesh.
Channukkàh rappresenta tutto ciò: dura 8 giorni per ricordare appunto la milàh; poiché dura 8 giorni incontra sempre almeno uno Shabbat Qodesh ed è l’unica festività che incontra sempre Rosh Chodesh.

Channukkàh è una festa abbastanza particolare. E' infatti l’unica festività che non ha un libro a sé dedicato appartenente al Tanach (come la meghillat Ester per Purim) o ad una massechet di ghemarà (sempre per Purim massechet Meghillàh, Pessach massechet Pessachim e simili). Su channukkàh abbiamo, come fonte principale nella ghemarà, poche pagine in Shabbat (21b-24b).

Inoltre la ghemarà stessa (Shabbat 21b) si chiede relativamente a channukkàh una domanda abbastanza caratteristica, che non si era posta su nessuna altra festività: מאי חנוכה “Mai Channukkàh” ~ cos’è channukkàh. Risponde quindi che il 25 di Kislev ci sono 8 giorni in cui non si fa הספד hesped (discorsi funebri per un morto) e non si può digiunare.

Perché tutto ciò? Continua la ghemarà dicendo che i greci, quando sono entrati nel Beth Hamikdash hanno reso impuri tutti gli olii presenti, e quando il regno dei chashmonaim ha preso il sopravvento battendo i greci, cercando hanno trovato una sola ampolla contente olio certificato dal Cohen Gadol, adatto per accendere la menoràh solo per un giorno. E’ avvenuto quindi un נס nes ~ miracolo per la quale il contenuto dell’ampolla è durato per otto giorni.

L’anno successivo i chakhamim hanno stabilito che quei otto giorni fossero considerati simili a yom tov, (non per divieto di fare melachot, ma) nei quali si recita l’Hallel completo e ‘Al Ha-Nissim nell’amidàh e nella Birkat Ha-Mazon. Questo è, più è meno, ciò che viene riportato nella ghemarà come risposta alla domanda “Mai Channukkàh”. In ricordo di questo miracolo durato 8 giorni, ogni sera noi accendiamo delle נרות nerot ~ lumi.

giovedì 29 ottobre 2009

שנים מקרא ואחד תרגום Shenajim Miqrà VeEchad Targum - 3. Come effettuare la lettura

Abbiamo diverse norme su come effettuare la lettura.

A versi, a brani o a salite

Troviamo quattro opinioni principali su come scomporre la lettura della parashàh:

  • Secondo l'Ari Zal è opportuno leggere verso per verso, ogni volta secondo il principio di Shenajim Miqrà (due volte la Toràh) e una volta il Targum;
  • Secondo il Rav Shenè Luchot HaBerit (lo Shelàh Ha-Qadosh) è opportuno leggere ogni parashàh inclusa tra due Pisqaot (da spazio a spazio), persino quando questa s'interrompe in mezzo ad un versetto.
  • C'è chi legge tutta la parashàh dall'inizio alla fine come Miqrà due volte e la terza come Targum, questo è il metodo tra tutti meno preferibile.
  • C'è chi effettua uno dei procedimenti di cui sopra, dividendolo giornalmente, ogni giorno una chiamata.

Shenajim Miqrà VeEchad Targum - Cos'è il Targum

Non c'è discussione sul fatto che il Targum non sia una semplice traduzione letterale, bensì sia una spiegazione, ma troviamo una discussione se un'altra spiegazione del testo, basata comunque sulla Toràh Sheba'al Peh, come il commento di Rashì ז"ל sulla Toràh, sia altrettanto valida, o ci siano particolarità che rendono il Targum Onqelos migliore, nonostante non sia molto comprensibile per il grande pubblico come lo era un tempo.

La discussione sta nel capire quale sia la definizione di Targum - spiegazione oppure il Targum stesso; e in caso una delle due se precluda a questo punto l'altra oppure la metta solo in secondo piano, per un totale di quattro opinioni.

Come Halakhàh finale ognuno ha su cosa appoggiarsi per come si approccia a questo studio.

Sottolineo solo quattro punti:

  1. Secondo la Qabbalàh è nettamente preferibile il Targum Onqelos ad altre spiegazioni.
  2. Nello Shulchan 'Aruch aggiunge che un Yerè Shamajim applica le due opzioni così dal compiere questo obbligo secondo tutte le opinioni.
  3. Una traduzione che non sia spiegazione basata sulla Toràh Sheba'al Peh non è considerata valida.
  4. E' necessaria un targum su ogni versetto, quindi nel caso non sia presente spiegazione a tale verso, in ogni caso è necessario ripiegare al Targum Onqelos.

L'ordine

E' necessario seguire l'ordine di Shenajim Miqrà - doppia lettura dell'ebraico seguita dal Targum (cfr. cosa s'intenda nel punto precedente), in quest'ordine; così dice lo Shelàh e viene riportato da molti poseqim, tra cui il rav Kaf HaChajim Sofer. Nonostante ciò la Mishnàh Beruràh riporta l'opinione del rav Lechem Chamudot che dice che בדיעבד bedi'eved ~ a posteriori è uscito d'obbligo.

E' necessario inoltre seguire l'ordine dei versi obbligatoriamente; nel caso se ne sia perso uno, si torna indietro riprendendo dal punto mancante in poi.

Come leggere

E' opportuno per chi li sa, leggere la parashàh con i te'amim. Chi non li sa, sarebbe bene li studiasse, e sarebbe opportuno anche insegnarli a scuola e al Talmud Toràh (Halikhot 'Olam vol. 3 Lekh Lekhà 4 pag. 57).

D'altra parte il Targum è da leggere assolutamente senza i ta'amim. Così scrivono i poseqim [tra cui Baer Hetev, Kaf HaChajim ] in base alle parole dell'Ari Zal

Affrontare la lettura

E' opportuno affrontare la lettura in modo critico, cercando quindi di capire ogni dettaglio, nonostante ciò poichè si sa che ogni domanda sulla Toràh Ha-Qedoshàh ha risposta, cercare di trovarla, magari con un occhio ai commentatori.

giovedì 22 ottobre 2009

שנים מקרא ואחד תרגום Shenajim Miqrà VeEchad Targum - 2. Quando Effettuare la lettura

Abbiamo anticipato nel precedente articolo che è obbligatorio per ogni Ben Israel leggere la parashàh della settimana, leggendo due volte il testo (Shenajim Miqrà) e una la spiegazione (VeEchad Targum).

In quest'articolo vediamo il tempo della lettura.

Abbiamo varie opinioni su quale sia il periodo di tempo destinato alla lettura del Shenajim Miqrà VeEchad Targum.

Secondo praticamente tutte le opinioni è necessario cominciare applicare questo studio durante la settimana stessa ed è opportuno terminare la lettura della parashàh settimanale prima che avvenga la lettura pubblica la mattina di Shabbat Qodesh.

Opinioni a priori
  1. Ven al mattino. Secondo l'Arì Zal sarebbe opportuno leggere la parashàh il ven mattina subito dopo la Teffillàh di Shacharit, se possibile ancora con il Tallit e Teffillin.

  2. Ven al pomeriggio. Ci sono molti poseqim (tra cui il Rav Shenè Luchot Ha-Berit, o meglio conosciuto con l'acronimo di Shelàh Ha-Qadosh) che sostengono che questa sia l'opinione dell'Ari Zal basandosi su un testo che gli era stato attribuito erroneamente.

  3. Durante la settimana. Dividendo ogni giorno una chiamata, e completando entro prima della lettura pubblica (o ven o Shabbat mattina prima di Shacharit) l'ultima chiamata.

Opinioni a posteriori

Nel caso una persona non sia riuscita a leggere nel tempo stabilito è possibile completare fino alla Se'udàh ~ pasto della mattina; chiaramente è necessario stare attenti a non entrare in digiuno per questa se'udàh, quindi o si è bevuto almeno 86 cc di acqua prima di Shacharit (solitamente è vietato mangiare e bere tranne acqua, the e caffè prima di recitare la Teffillàh di Shacharit) oppure si riesce a cominciare a mangiare comunque prima di Chatzot HaYom, cioè metà delle ore di luce.

Nel caso una persona non sia riuscita a leggere entro la se'udàh, è opportuno studiare entro l'ora di Minchàh o almeno della lettura della Toràh di Minchàh.

In caso non si sia ancora riusciti a leggere, è possibile completare la lettura entro il terzo giorno della settimana, mar, poichè è considerato ancora appartenente al Shabbat Qodesh precedente.

Nel caso si sia oltrepassato, c'è un ultimo baluardo, che consiste nel completare entro lo stesso anno di lettura del pubblico, quindi entro il giorno di Simchat Toràh, nella quale si conclude il ciclo di lettura annuale della Toràh (; c'è chi sostiene entro il giorno di Yom Ha-Kippurim).

venerdì 25 settembre 2009

La vigilia di Yom Ha-Kippurim - 4.Sulla Tossefet Yom Ha-Kippurim

In un precedente articolo sulla vigilia di Yom Ha-Kippurim abbiamo ricordato che è necessario terminare il pasto prima del tramonto, poiché c’è una mizwàh della Toràh di aggiungere מחול על הקודש dal Chol ‘al haqodesh ~ (n.l.) profano al sacro, cioè accettare su di sé la festività prima che effettivamente inizi, e che quest’obbligo è valido anche per le donne. Inoltre da quando questa תוספת tossefet ~ aggiunta (di tempo) viene messa in atto, si applicano già da essa tutte le regole di Yom Ha-Kippurim [TH1 10,6 & O.C. 608:2]. Se ha accettato su di sé la tossefet solo con il pensiero ancora in pieno giorno e ci ha ripensato, può mangiare fino a quando non lo accetta esplicitamente [TH1 10,7].
Completiamo il discorso aggiungendo che se una persona non ci pensa proprio, la qedushàh di Yom Ha-Kippurim viene ricevuta con la ברכה berakhàh ~ benedizione di Sheechejianu sul sefer toràh di Kol Nidrè.
Nel caso Yom Ha-Kippurim fosse invece capitato Shabbath Qodesh, ancora prima, alla lettura di “Boi Kallàh” in “Lechàh Dodi” o nel “Mizmor Shir Leyom Hashabbath” [BIC 11].
[Ho visto recentemente che sono presenti vari articoli sull'argomento della Tossefet Shabbat Qodesh e di Yom Ha-Kippurim sul sito di Mi KeAmchà. Si può trovare il link nei preferiti.]

mercoledì 16 settembre 2009

Rosh Ha-Shanàh - 5. תשליך Tashlich

Il tashlich è uno di quei minhaghim che è entrato come regola fissa nell’ambito di tutto Israel. Il Maharil, tra le fonti originarie di questo uso, lo collega ad un midrash relativo all’ עקדת יצחק“‘Aqedat Yizchaq” ~ legatura di Yizchak אע"ה, poiché durante il tragitto per arrivare a destinazione, sul monte Moriàh, ci sono state diverse prove, c’è stato il salvarsi da una sorgente d’acqua creata apposta sul cammino, che li poteva annegare (MB 583,8). Dopo Minchàh del primo giorno si usa andare presso una fonte di acqua corrente, se fosse possibile fuori città, per dire il “Tashlich”, il cui testo è riportato nei Machazorim. Tutto ciò a priori; se però si è stati impossibilitati si reciti il secondo giorno dopo Mussaf.
Quando il primo giorno di Rosh Ha-Shanàh cade di Shabbath Qodesh, come in quest'anno (5770), c’è chi usa recitarlo il secondo giorno per svariati motivi, ma per i sefaraditi si recita in ogni caso il primo giorno [BIC 12].
C’è da segnalare che le donne sono esenti dal dire il Tashlich, anzi è meglio che non lo dicano per nulla [TH1 3,21], in particolare secondo la Qabbalàh, ma non solo.
C’è l’uso di scuotere parte dell’abito superiore quando si legge “vetashlich bimzulot yam” durante la lettura di “Mi ‘-l kamochàh” [Toràh Lishmàh 31].

תחל שנה וברכותה Tachel Shanàh uVirkoteha

domenica 13 settembre 2009

Rosh Ha-Shanàh - 1. קידוש Il Qiddush

Il Qiddush è come sempre una parte molto importante della festa; come dice la parola è una “santificazione” [La traduzione non la più idonea, ma è quella che va per la maggiore. La parola Qiddush viene da Qadesh, “rendi distinto”.]. Poiché è in particolare il primo Qiddush dell’anno c’è chi usa fare questioni particolari: Rabbenu Yossef Chajim ZZ”L, nel Ben Ish Chai [BIC 7] riporta che è bene sedersi sopra il proprio letto e recitare una particolare formula di buon auspicio prima di recitare il Qiddush. Questa formula è ora possibile trovarla nell’articolo apposta.
  • שהחיינו Sheechejanu. Ambedue le sere si pronunci la benedizione di Sheechejanu nel Qiddush. E’ bene lasciare se è possibile, un frutto o un abito nuovo per la seconda sera sulla quale deve fare la benedizione di Sheechejanu, e averlo dinnanzi a sé durante la berakhàh. [BIC 8].
  • Studio a tavola. Oltre al consueto devar toràh a tavola è bene leggere sul tavolo le mishnayot del trattato di Rosh Ha-Shanàh e il brano dello Zohar HaQadosh stampati nei machazorim [BIC 8].
  • Havdalàh quando cade di Motzaè Shabbat. La seconda sera, poiché quest’anno (5770) capita all’uscita di Shabbath Qodesh, si segue questo ordine, come stampato nei machazorim: יקנה"ז che è l’acronimo di יין Yain – benedizione sul vino;קידוש Qiddush; נר Ner – la candela della havdalàh “borè meorè haesh” sulla candela accesa il giorno precedente;הבדלה Havdalàh – e si dica “hamavdil ben qodesh leqodesh”;זמן Zeman – la berakhàh di Sheechejianu. Chiaramente dopo la havdalàh è vietato spegnere il lume, poiché il solo permesso è quello di passare da un fuoco acceso (per cucinare oppure per accendere le candele necessarie per il חג chag ~ festività), ma non di spegnere.


תחל שנה וברכותה Tachel Shanàh uVirkoteha

venerdì 11 settembre 2009

Attenzione:L'ultimo Shabbat dell’anno 5769‏

Ogni cosa va secondo la fine perciò è opportuno starci molto attenti.
..eccovi gli orari di Shabbat.

Orari Shabbat
11/12 Settembre – 23 Elul

Entrata Ven 11 Sett Uscita Sab 12 Sett

Milano

19.13

20.25

Roma

19.08

20.09

Firenze

19.15

20.14

Ancona

19.06

20.05

Bologna

19.15

20.15

Genova

19.24

20.25

Napoli

19.01

19.59

Pisa

19.18

20.18

Torino

19.30

20.31

Trieste

19.06

20.07

Venezia

19.12

20.13

Verona

19.05

20.18


Orari tratti dal Lunario ebraico 5769


Shabbat Shalom

giovedì 27 agosto 2009

Zakhor - Ultima possibilità

In un precedente articolo abbiamo visto che sentire la parashàh di Zakhor è un a mizwàh deoraita - direttamente dalla Toràh.
Poichè si compie questa mizwàh in questo modo una volta l'anno sentendone la lettura, chi l'avesse persa può recuperarla sentendo il maftir (quindi l'ultima chiamata) della parashàh di Ki-Tezzè che avremo modo di sentire questo Shabbat Qodesh.
E' pertanto necessario stare attenti a questa lettura in silenzio completo avendo l'intezione di compiere questa mizwàh. Anche il lettore che è attento ad annunciare ed avere l'intenzione di permettere di uscire d'obbligo nell'esecuzione di questa mizwàh.

Per altre norme relative alla letura di questa parashàh si veda l'apposito articolo pubblicato nel mese di Adar 5769.
Shabbat Shalom.

domenica 5 aprile 2009

ערוב תבשילין Eruv Tavshilin

Ogni volta che si ha subito dopo Yom Tov la presenza di Shabbath Qodesh, è necessario un accorgimento particolare per cucinare nell’ultimo giorno di yom tov per Shabbath Qodesh (nel caso ci siano due giorni di Yom Tov prima, nel primo giorno è vietato cucinare per Shabbath Qodesh). Questo accorgimento si chiama ‘eruv tavshilin.

Consiste nel mettere da parte un po’ di pane (nel caso di Pessach della Matzàh), e un cibo cucinato che si mantengano fino a Shabbath Qodesh. Solitamente si usa mettere come cibo cucinato un uovo sodo, che si mantiene bene.

Quando si sono preparati questi due elementi (che insieme vengono chiamati ‘eruv) li si prenda in mano e si benedica

ברוך אתה ה"א מלך העולם, אשר קדשנו במצותיו, וצונו על מצות ערוב
“…asher kiddeshanu bemizwotav, veziwanu ‘al mizwat ‘eruv”
e si reciti in aramaico la seguente formula:
בדין ערובא יהא שרי לנא לפויא ולבשולא ולהתמונא ולהדלוקא שרגא ולמעבד כל צרכנא מיום טוב לשבת“
Beden eruva yehe share lana lafueye ulvashule ulatmune ultiqune uladluqe shraga ulme’ebad kol zorkana miyom tov leshabbath”
il cui significato:
“Con questo eruv sarà a noi permesso infornare, cucinare, mettere a riscaldare, sistemare (un alimento) e accendere il fuoco e fare ogni nostra necessità da yom tov a shabbath”.
[Chiaramente è meglio leggere tutto ciò dal machazor (siddur dedicato alla festività), nel caso di difficoltà è possibile utilizzare questa traslitterazione. ]
E’ mizwàh mangiare poi l’eruv in uno dei pasti di Shabbath Qodesh.
Quando si cucina dal yom tov prima di pessach è necessario cucinare in tempo tale da potere riuscire a far mangiare da quel cibo preparato ad eventuali ospiti che possano arrivare prima di Shabbath Qodesh.

L’eruv dev’essere messo da parte affinché non si perda o non si mangi prima di Shabbath Qodesh.
Se è accaduto è possibile, a posteriori, basarsi eventualmente sull’eruv che è stato fatto da un’autorità della città, a condizione che questa l’abbia fatto. Questo è da fare solo a posteriori: a priori ognuno deve basarsi sul proprio ‘eruv.