martedì 20 dicembre 2011

חנוכה Channukkàh

Essendo mart sera (questa sera) la prima sera di Channukkàh
Eccovi un piccolo sommario con relativo link delle questioni base della festa.



Se vi interessa un titolo - basta che lo premete e vi si aprirà la pagina web corrispondente.

1. Come Mai?
2. Quante candele?
3. Le Berachot da recitare
4. Dove porre le nerot e Come Accenderle
5. Tempo dell'Accensione
6. Chi ha l'obbligo
7. Minhaghim e Regole
8. La tefillah di Channukkah
9. Channukkah e Shabbath Qodesh

gif animator
Approfittiamo dell'occasione per augurare a Voi ed alle Vostre Famiglie Channukkàh Sameach.

lunedì 10 ottobre 2011

Sukkot 5772 - Un piccolo indice delle cose importanti!

Piccolo riassunto sulla festa di Sukkot:
è necessario preparare i 4 minim, di cui abbiamo spiegato vari concetti, sulla sua berakhàh, per passare poi a norme basilari su come scegliere lulavetroghadas e 'aravot, per arrivare a compiere la mizwàh e come muoverlo durante le hoshannot e l'hallel.
Per passare quindi ad una spiegazione di base delle hoshannot.

Per concludere:
Memo di preparazione a Chol Ha-Mo'ed
- Hoshanàh Rabbàh:  introduzioneTiqqun e norme conseguenti per chi resta sveglio la notte per studiare il tiqqun, Chavat 'aravot e quant'altro.
Sheminì 'Azzeret e birkat Ha-Gheshem relativa.
Simchat Toràh; inoltre a Simchat Toràh si riprende la nuova serie di Shenajim Miqrà VeEchad Targum, cioè si riprende dal libro di Bereshit. Leggi la serie d'articoli sull'argomento
Issru Chag, il giorno dopo l'ultimo giorno di Yom Tov

martedì 4 ottobre 2011

Dieci giorni Penitenziali

Ho aperto allora al mio amato, ma il mio amato già se n'era andato, era scomparso.

Canto dei Cantici

Vi chiederete, cosa centra il canto dei cantici con i dieci giorni penitenziali??
Ve lo spiego subito, anzi ve lo racconto…
Viveva in una città un signore anziano, a qualche casa di distanza viveva suo figlio con la sua famiglia, moglie e figli, data la vicinanza ogni giorno il figlio e i nipotini andavan a trovare il nonno,passavan così i giorni in allegria e felicità stando vicini ai propri cari, ma un giorno apparentemente come gli altri il figlio andò con la sua famiglia a trovare il nonno, alla fine della visita con faccia triste gli disse “Papà, è un po’ che te ne volevo parlare, ma non ho più un lavoro in città,ho cercato a lungo ma non ho trovato niente, ad eccezione di un lavoro, per la quale però devo andare negli stati uniti, io e la mia famiglia partiamo domani mattina, ma non ti preoccupare papà, presto verremo a trovarti!
Passan così i giorni e le settimane, numerose son le lettere spedite dall’uno all’altro, “Oh Papà!!! Quanto ci manchi!! I bambini piangono tutte le notti senza di te!!!ci manchi tanto ma presto ci vedremo, verremo a trovarti” “Oh figlio mio anche voi mi mancate, son cresciuti molto i miei nipotini?? Mi mancate vi aspetto con ansia!
E così andaron avanti per settimane, la mancanza ormai è un dolore fisico per entrambi, non riescon a stare senza i loro cari, ma va bene tra poco verranno a trovare il nonno!
Poco prima della data annunciata il nonno riceve una lettera dal proprio figlio sicuramente sarà per dirgli in che data esattamente verranno a trovarlo! Non vede l’ora! Ma ahimè così non è, il figlio, con dolore nel cuore annuncia al padre che non posson venire a trovarlo a causa del prezzo troppo alto del biglietto aereo, il padre decide che non ce la fa più! Ha bisogno di vedere suo figlio e suoi nipoti, è troppo difficile passare anni senza vederli, e così decide, d’ora in poi risparmierà ogni giorno qualche soldo sul cibo così pian piano raggiungerà la somma per potersi comprare un biglietto aereo per gli stati uniti e vedere finalmente la sua famiglia.
Passan le settimane e moneta dopo moneta riesce a mettere via la somma desiderata, scrive subito al figlio “Caro figliolo, son settimane che mi preparo per farvi una sorpresa! In questa data qui verrò negli stati uniti a trovarvi non vedo l’ora di vedervi!
Il figlio stracontento risponde immediatamente “Oh Papà son così contento! Ti aspettiamo!
Così arriva il giorno della partenza, l’uomo non vede l’ora di atterrare, finalmente arrivano va a prendere le valigie ed esce al gate, subito un sorriso spontaneo da orecchio ad orecchio che probabilemente avrete visto nel viso di chiunque che dopo un lungo viaggio sa che i propri cari lo aspettano, solo che…guarda a destra….a sinistra….non trova nessuno, suo figlio, sua nuora, neanche i suoi nipotini sono lì, non capisce, poi subito, un’idea! “Ma certo! Saranno tutti indaffarati a casa a prepararmi la festa a sorpresa! Ma non c’è problema, anche se è un po’ costoso, prendo un taxi e vado a casa loro tanto ho l’indirizzo” pensa tutto contento.
Preso il taxi viene lasciato davanti ad una casetta, tutte le luci sono spente, non capisce, "Oh Massì, lo conosco fanno così negli stati uniti, uno entra tutto e buio e improvvisamente tutti saltan fuori urlando sorpresa!!! Ma Certo! Però aspetta io son anziano devo prepararmi, mi reggerò alla porta se mi saltan addosso" e così tutto contento inizia a bussare.

Nessuno risponde.

Bussa piu forte.

Ancora nessuno.

Inizia apensare, magari son venuti all’aereoporto e io non li ho visti, ora sicuro mi staranno cercando e io son qui…che guaio ho combinato!!
Improvvisamente sente una voce insonnolita da dentro la casa.
Chi è???” è la voce di suo figlio!! Allora sono qui!!!
Sono io!! Tuo padre!!” risponde emozionato
Oh papà!! Senti è tardi siamo già a letto non abbiamo la forza per venire ad aprirti, fai una cosa in fondo alla strada c’è un hotel stai li questa notte e domani ci vediamo, non ti dispiace vero? Grazie pà!
Il padre diventa furioso, “ma cosa?? Io ho risparmiato per settimane, ho fatto ore di viaggio son venuto fino a qui e questi non mi aprono neanche la porta??? Non ne voglio piu sapere di loro, dicon che gli manco e piangono, ma io non ne voglio più sapere di loro, ora torno a casa e domani mi verranno a cercare e non mi troveranno, non mi vedranno più!”
E così fu, il figlio il giorno dopo andò a cercare il padre, ma era troppo tardi, lui se ne era già andato.

Nei dieci giorni penitenziali HaQadosh Baruch Hu Kiviachol bussa alla nostra porta, viene fino da noi per darci la possibilità di avvicinarci a Lui, abbiamo solo questi dieci giorni per poter aprire la porta, tutto l’anno prossimo viene determinato da questi dieci giorni, da quanto noi cerchiamo di avvicinarci, di fare Teshuvà, in ognuno di questi dieci giorni c’è la possibilità di salire di livello, fino ad arrivare ad Yom HaKkippurim dove saremo al piu alto livello, ora non si chiede a nessuno di passare da zero a mille in dieci giorni, solo di fare qual cosina in più rispetto a ieri, di avanzare e BH shenizkè.

Gmar Chatimà Tovà

giovedì 22 settembre 2011

Rosh HaShanà- 6!!!

Mancano solo sei giorni a Rosh HaShanà! in questi giorni è bene cercare di sforzarsi poco più del solito per fare Mitzvot e "accumulare punti" per essere giudicati in maniera positiva in questo importante giorno.
Consigliabile studiare il testo di almeno la Tefillàh di Musaf di Rosh HaShanà che è quella più importante, per poter arrivare durante Rosh HaShanà capendo un minimo ciò che si sta dicendo.
Vi rimando ad articoli passati relativi a Rosh HaShanà.

lunedì 15 agosto 2011

Tu BeAv

Ha detto Rabban Shim'on ben Gamliel:
"Non ci sono dei giorni più belli per Israel come Yom haKippurim e Tu BeAv"
Oggi non si fa il tachanun, la confessione dei peccati, e se volete iniziare qualcosa, non rimandate a domani, sfruttate il giorno e iniziate oggi.





LeRefuà Shlemà Hadas bat Allegra

lunedì 8 agosto 2011

Tish’à BeAv - Links utili per studiare!

Molti argomenti di studio son vietati dalla vigilia del 9 di Av, fino alla sua uscita.
Il blog di Deroryqra in questo video ci ricorda parte dei divieti di questo giorno, così abbiam deciso di fare una lista di ciò che è possibile trovare online in lingua italiana e che è possibile studiare oggi.
Se avete altri link - segnalateceli!

Base di Halakhot su Tish'à BeAv

3° capitolo di Mo'ed Qatan (dalla fine della pagina, poi ci son pagine sucessive SOLO IL TERZO CAPITOLO) [Chavruta di Rav Goldstein Shlità]


Norme sul lutto [Anzarouth.com]


Distruzione di Betar [Avot UBanim]



'Assaràh Harughè Malkhut (cioè la storia di 10 Talmidè Chakhamim, tra cui Rabbì 'Aqivà di cui è stata fatta una carneficina dai romani הי"ד, per espiare una colpa risalente ai tempi di Yossef HaTzaddiq ע"ה) [Avot UBanim]


domenica 7 agosto 2011

Tish’à BeAv - Gli orari

Orari Digiuno di Tish'à BeAv
Lun 8 - Mart 9 Ago '11 9 Av 5771

Entrata (Lun)

Uscita (Mart)

Milano

20.42

21.18

Roma

20.19

20.48

Firenze

20.31

21.10

Ancona

20.22

21.00

Bologna

20.33

21.11

Genova

20.42

21.21

Napoli

20.12

20.51

Pisa

20.35

21.13

Torino

20.49

21.27

Trieste

20.26

21.04

Venezia

20.31

21.10

Verona

20.36

21.15




















Orari tratti dal Lunario ebraico 5771

Tish’à BeAv

Domani sera, lun 8 sarà Tish’à BeAv, questo digiuno è l'unico ad eccezione di Yom HaKippurim in cui iniziamo a digiunare già la sera e non al sorgere del sole, vi rimando a post precedenti riguardanti le norme della vigilia di questo doloroso giorno per il popolo d'Israele e alle norme del giorno stesso.
Concludo con le parole di Maran in OC [OC 554:25] che cita Ta’anit 30:
"Chiunque mangi e beva a Tish’àh BeAv non vede la gioia di Yerushalaim [ricostruita e ristabilita], e ognuno che rimane in lutto su Yerushalaim [perché è stata distrutta e non è stata ricostruita] merita e
vede la sua gioia.
Yehi Ratzon che avremo il merito di vedere presto Yerushalaim ricostruita e ristabilita Bimher
a Beyamenu Amen.

lunedì 1 agosto 2011

Tish’à BeAv - Le Cause

Il giorno più difficile tra tutti per il popolo d'Israele si sta avvicinando.
Molti brutti avvenimenti son successi in questo giorno, spiegano i חכמים i saggi , cinque cose son successe in questo giorno.
  1. è stato decretato che la generazione che era nel deserto non sarebbe entrata in Erez Israel a causa del peccato degli esploratori
  2. Distruzione primo Bet HaMiqdash
  3. Distruzione secondo Bet HaMiqdash
  4. Presa di Betar
  5. Distruzione di Yerushalaim
Analizziamo un attimo la distruzione dei due Bet Ha-Miqdash in Massekhet Shabbat. Dice la Ghemarà che il primo Bet Ha-Miqdash è stato distrutto a causa di tre peccati che il popolo d'Israele faceva, i tre peccati per la quale è necessario farsi uccidere piuttosto che compierli, essi sono:
  1. Idolatria
  2. Rapporti proibiti
  3. Spargimento di Sangue
Settant'anni dopo la distruzione del primo Bet Ha-Miqdash costruito dal Re Shlomò figlio di David esso venne ricostruito grazie a Dario, figlio di Ester HaMalkà e del re Achashverosh.
Purtroppo anche questo venne distrutto e sempre in Massekhet Shabbat viene detto che la causa è stato l'odio gratuito che vi era tra i Benè Israel.

Cosa significa odio gratuito?
Uno vedeva qualcuno in strada e decideva di odiarlo?
Odio gratuito significa togliere il posto a chi ce l'ha. Ognuno di noi ha un posto in questo mondo e speriamo Be"H Shenizkè ~ che meriteremmo un posto anche nel mondo a Venire, a volte non ci è chiaro quale sia, ma ce l'abbiamo, HQB"H ci ha creato dando ad ognuno di noi un posto.
Quando un bambino torna a casa con un brutto voto e ne è rammaricato, è compito dei genitori, prenderlo e fargli capire che ha un posto, che non deve preoccuparsi, deve sì fare del suo meglio e studiare, ma non per questo non ha più un posto.
Spesso per "divertimento" molte persone vengon fatte sentire inadeguate, non a livello, dicendo che non è quello il suo posto. Bisogna capire che questo comportamento è l'odio gratuito - togliere a chi ha un posto qui in questo mondo il posto stesso.

Be"H che riusciremo a dare ad ognuno un posto, e che verrà costruito presto il terzo Bet Ha-Miqdash biMherà BeYamenu Amen.



lunedì 6 giugno 2011

Ai piedi del Monte Sinai...

Siamo giunti oramai all’ultima settimana del conteggio dell’Omer. Al termine di questa festeggeremo Be”H IS”L Shavu’ot, in tutti i suoi aspetti. 
Ma prima ancora di questa cominciamo parzialmente a sentire l’influenza di Shavu’ot nell’aria: già da Rosh Chodesh Sivan si omettono i תחנונים tachanunim ~ n.l. confessione dei peccati; tutto ciò perché cominciamo ad entrare nel momento della ricezione della Toràh HaQedoshàh: a Rosh Chodesh in sé non si recitano, il 2° del mese poiché Moshè ha ricevuto l’ordine relativo ai 3 giorni che ha ampliato lui stesso dal giorno stesso, e i 3 successivi non si recita poiché sono chiamati ימי הגבלה “yemè hagbalàh”, i giorni prima della ricezione della Toràh HaQedoshàh in forma di comandamenti, nei quali il popolo d’Israel doveva tenere un particolare regime di purezza, allontanandosi completamente dalle proprie donne. Poi abbiamo Shavu’ot (in Eretz Israel dura 1 solo giorno, fuori 2), e il giorno successivo è Issru Chag (cos'è Issru Chag? leggi qui). Fino a tale giorno secondo tutte le opinioni non si recita il tachanun. 
I sefaraditi in particolare usano non recitarlo fino al 12 del mese, poiché quando il Bet HaMiqdash era ancora in piedi, era possibile portare fino a tal data il sacrificio תשלומין tashlumin ~ “di compensazione” relativo al חג chag ~ festa di Shavu’ot. Pertanto i sefaraditi usano non recitare il tachanun fino al 12, mentre gli ashkenaziti fino al giorno successivo Shavu’ot (Issru Chag) compreso.

lunedì 4 aprile 2011

Chodesh Nissan 5771

Rosh Chodesh dura 1 giorno: nel 5770 cade il 1° di Nissan (mar 4 apr)
Non si recitano Tachanunim e si recita l'Hallel non completo, seguito da Sefer Toràh e da Mussaf; inoltre si aggiunge il brano di "Ya'alè Veyavò" nella 'amidàh e nella birkat Ha-Mazon.
Da oggi si comincia a recitare la Birkat HaYlanot (articolo aggiornato!).


Particolarità di questo mese:
1. נשיאים Nesiim. I primi 12 giorni del mese si leggono particolari brani della Toràh dei Nesiim. (cfr. articolo con tutto l'indice dei brani da leggere).
2. Vigilia di Pessach - 14 di Nissan (dalla sera tra il 17 e il 18 mar e il 18 mar. stesso)
a sera c'è la mizwàh della Bediqqat Chametz, la mattina il digiuno dei Primogeniti, alla fine della 5a ora abbiamo il termine ultimo della vendita del Chametz, per la distruzione del Chametz rimasto e per il Bittul Chametz. Per un riassunto delle sue norme clicca qui  e per maggior dettaglio qui.

3. פסח Pessach - dal 15 al 22 Nissan (fuori da Eretz Israel quindi dalla sera di lun 19 apr fino al 26 apr)
Fuori da Eretz Israel i primi due giorni sono giorni di Yom Tov, così come gli ultimi due. Il primo giorno si cambia Mashiv HaRuach e si passa a Morid HaTal (cfr. articolo)
I giorni in mezzo sono giorni di Chol Ha-Mo'ed in cui sono permesse la maggior parte delle מלאכותmelakhot ~ attività.
Lo scopo principale però di questi giorni è lo studio della Toràh.

4. Issru Chag - il giorno dopo il termine di Yom Tov - (fuori da Eretz Israel il 23 Nissan - 27 apr, in Eretz Israel il giorno prima) In questo giorno è opportuno fare una סעודה se'udàh ~ pasto a base di pane durante il giorno; entro chatzot hayom, cioè metà delle ore di luce è necessario avere mangiato qualcosa in quantità maggiore di kezait, circa 30 grammi. (cfr. articolo per maggiori dettagli)

Note sul mese
Per tutto il mese di Nissan non si recitano i תחנונים tachanunim ~ n.l. confessione dei peccati e il tzidduq haddin secondo il Ramà.
Per quale motivo? Spiega il Chazon ‘Ovadiàh: i primi 12 giorni non si recitano poiché sono giorni gioiosi nella quale in occasione dell’inaugurazione del משכן Mishkan ~ tabernacolo, i 12 capi delle tribù hanno offerto ogni giorno ognuno un sacrificio, come ricordato nella Parashat Nassò [Bamidbar cap.7]; il 13 è la vigilia di Pessach e gli otto giorni successivi è Pessach stesso; gli ultimi otto giorni del mese invece avremo Be”H IS”L בקרוב beqarov ~ n.l. presto l’inaugurazione del terzo Bet Ha-Mikdash, תובב"א che dovrebbe essere ricostruito l’ultimo giorno di Yom Tov di Pessach, e poiché non si possono mescolare due שמחות semachot ~ n.l. feste / momenti di gioia, si posticiperà la Sua inaugurazione nei giorni successivi.

Digiuni: secondo Maran sono vietati solo quelli pubblici, escluso il digiuno dei primogeniti,
mentre secondo il Ramà anche quelli privati, come per un anniversario. Anche il Ramà permette un תענית חלום ta’anit chalom ~ digiuno relativo a (un brutto) sogno.

martedì 15 marzo 2011

La Meghillàt Ester – Ogni Azione ha le sue Conseguenze

Il Ramchal (Rabbi Moshèh Chajim Luzzato ז"ל, grande Chakham ~ saggio e Mequbbal padovano di due secoli fa) introduce la sua opera מסילת ישרים “Messilat Yesharim” dicendo di voler trattare principalmente temi che sono molto “conosciuti” agli occhi degli uomini, perchè proprio per questo motivo spesso sono poco approfonditi, perchè ritenuti evidenti. 
Su questa scia Rav Eliahu Dessler ז"ל (Mikhtav MeEliahu 1, 76) illustra diversi esempi di questo concetto attraverso la meghillàt Ester. 
Prendiamo in considerazione uno di questi, un dettaglio che spesso sfugge alla semplice lettura; il periodo coperto dalla meghillàh: 9 anni. 

Chi penserebbe che qualcosa fatto 9 anni prima abbia conseguenze oggi? 

Chi penserebbe che l’andare alla se’udàh del re Achashverosh, disobbedendo all’ordine dei חכמים chakhamim ~ saggi della generazione, possa portare alla potenziale distruzione completa di tutto un popolo in un giorno solo? 

Questo non è l’unico fatto che a distanza di tempo porta a conseguenze apparentemente abnormi: tutti i fatti e personaggi della meghillàh hanno radici più lontane. 
Ad esempio (in breve):
  • Hamman הרשע Harash’à ~ il malvagio discende da ‘Amaleq Harash’à, che sarebbe dovuto essere estirpato secoli prima da Shaul HaMelekh ע"ה; quest’ultimo ha atteso una notte più del dovuto prima di uccide il re Aggag, ultimo discendente di ‘Amaleq. Durante questa notte il re Aggag ha fatto in tempo a far concepire un figlio ad una schiava, concepimento dalla quale discenderà Hamman Harash’à. Quindi se non fosse stata attesa questa notte di troppo, non ci sarebbe stato secoli dopo Hamman Harash’à.[Shemuel A, cap 15]
  • [in base a Meghillàh 13b] “Era risaputo dinnanzi ad HQB”H (IS”L) che Hamman, il malvagio, avrebbe portato dei sheqalim per (corrompere il re Achashverosh affinché gli permettesse di terminare in modo definitivo) la questione con il popolo d’Israel, perciò ha anticipato i loro (del popolo) sheqalim rispetto ai suoi (di Hamman il malvagio)”. Vediamo qui che gli sheqalim di secoli prima, della generazione del deserto, permettono di creare una sorta di “difesa” spirituale per ciò che è avvenuto ai tempi di Hamman Harash’à.
  • David HaMelekh ע"ה, è stato appena detronizzato dal figlio Avshalom con un abile colpo di stato. Come se ciò non bastasse, ora David haMelekh ע"ה è inseguito perché il figlio vuole completare l’opera uccidendolo. In questo contesto David haMelekh ע"ה viene maledetto “pesantemente” da un grande chakham della generazione: Shim’ì Ben Gheràh, capo del Sanhedrin, lo stesso grande chakham che in futuro sarà maestro di suo figlio Shelomò Hamelekh ע"ה. Nonostante l’offesa, nonostante la possibilità di rispondere (e di uccidere Shim’ì, visto che aveva mancato di rispetto al Re), David הע"ה preferisce lasciare correre, dicendo che è HQB”H IS”L ad aver detto che doveva maledirlo, e lasciando Shim’ì Ben Gheràh in vita per tutta la generazione. [cfr. Shemuel B cap. 15-16] Da Shim’ì discenderanno sia Mordechai che Ester. Se David HaMelekh ע"ה non avesse lasciato correre, non sarebbero nati, e attraverso chi sarebbe arrivata la Gheullàh? 

Questi sono alcuni esempi legati alla meghillàh, nei quali possiamo osservare in modo evidente che le nostre azioni, nel bene e nel ‘meglio’, possono avere conseguenze non solo a distanza di qualche ora, giorno o mese, ma addirittura di anni o generazioni. 

Spesso pensando a questo si evitano molti errori. 

Sapendo che le brutte azioni vengono sempre pagate, se non ora, dopo... e d’altra parte che quelle buone hanno sempre dei frutti positivi, che possono arrivare a difendere persino i nostri discendenti dopo millenni.

Questo è uno dei temi principali sottolineati dalla meghillàh.

Non è necessario esplicitare che ci sono millenni di azioni precedenti che portano a Purim; il popolo comprende da solo che tutte le azioni hanno delle conseguenze, spesso a lungo termine, e che non è sempre possibile alla moltitudine capire quali sono le cause che hanno portato a determinate conseguenze (il popolo pensava che non andando alla se’udàh si provocasse chillul HaShem chas veshalom). 
Ciò che è chiaro è che per evitare tali spiacevoli potenziali conseguenze è necessario comportarsi secondo l’halakhàh, o ancora meglio, לפנים משורת הדין lifnim mishurat haddin, cioè stando attenti a fare anche più del dovuto, esattamente come ha fatto David HaMelekh ע"ה non uccidendo Shim'i Ben Gheràh.

Ogni azione ha delle conseguenze...

... pertanto cominciamo bene compiendo le mizwot legate a Purim come si deve; per farlo dobbiamo conoscerne gli aspetti halakhici, molto più di quelli “midrashici”. 
Quattro sono le mizwot principali: (1) Miqrà Meghillàh, (2) Mattanot Laevionim, (3) Mishloach Manot e (4) Se’udàh di Purim. Legate a queste ci sono altre mizwot, alcune delle quali tratteremo בס"ד strada facendo... (E' sufficiente cliccare sulla Mizwàh per trovarsi il dettaglio delle loro Halakhot; per le note sulla Tefillàh - clicca qui e altri מנהגים minhaghim ~ usi)

Purim Sameach!

Purim: מנהגים Minhaghim - usi vari

-          E’ bene mangiare semini per ricordare quelli mangiati sia da Daniel [Daniel 1-2] che da Ester [Meghillàh 16b] durante il periodo in cui erano sottoposti al rispettivo re e non volevano mangiare non kasher, e per questo HQB”H IS”L gli ha fatto dei miracoli [Ramà OC 695:2, BIC  19 e HO, TH4 11:8]; Daniel compare anche nella meghillàh con il nome di התך Hattakh [CHS :25, cfr inoltre Massekhet Meghillàh]
-          E’ meglio non lavorare per nulla di Purim per potersi occupare delle mizwot relative al giorno stesso. In un posto dove è uso comune non lavorare è vietato. In un luogo in cui non c’è un uso si sappia comunque che il lavoro di tale giorno non porta berakhàh (OC 696:1). In ogni caso è obbligatorio evitare almeno temporaneamente di lavorare per sentire la meghillàh e compiere le altre mizwot.
-          E’ un bell’uso scrivere “’Amaleq” עמלק e “Hamman” המן Hareshàim su un foglio e dopo averli pestati, cancellare la scritta immergendo il foglio nell’acqua sporca o nella birra. [BIC 20 vedi ivi]
-          E’ bene indossare a Purim abiti di Shabbath Qodesh o altri abiti pregiati, e non abiti “quotidiani”. “Questo è il giorno che ha fatto Hashem, gioiamo e siamo lieti.” [BIC 22, Ramà 695:2]
-          Anche il 15 di Adar (Purim Shushan) non si recita il tachanun nella teffillàh. Nelle città cinte di mura ai tempi di Yehoshu’a si festeggia Purim solo in questo giorno, e non il 14 come nel resto del mondo. [OC 698:1]
-          O.C. 429:1 “Si comincia a chiedere (e studiare) le halakhot di Pessach 30 giorni prima Pessach.” Tale giorno è Purim. Solitamente si usa dire questa Halakhàh nella Se'udàh stessa!(Acharonim sullo O.C., MB :2).

פורים שמח Purim Sameach

Purim: סעודת פורים Se’udàh ~ “banchetto” di Purim

-          Quando: Non si esce d’obbligo mangiandola la sera (né precedente né successiva). [OC 695:1] Almeno la maggior parte della se’udàh dev’essere mangiata durante il giorno e durante il pasto è necessario fare devar Toràh. Prima della se’udàh,  לכתילהlechatechillàh ~ a priori, sarebbe bene pregare la teffillàh di Minchàh, possibilmente il prima possibile [1].[Ramà 695:2]
-          Chi? Come tutte le mizwot di Purim sia gli uomini che le donne hanno l’obbligo di compierle. E’ bene educare anche i bambini a questa mizwàh [TH4 11:7, Ramà 695:4]
-          Sarebbe bene studiare sia prima che durante la se’udàh. [Ramà :2] In una di queste occasioni è bene iniziare a studiare le halakhot di pessach, per compiere lo studiare “30 giorni prima di pessach, le halakhot di pessach” [OC 429:1; Pessachim 6]
-          Nonostante non sia strettamente obbligatorio effettuare la se’udàh a base di pane, è sicuramente meglio essere rigorosi [TH4 11:2] così da uscire dall’obbligo secondo tutte le opinioni.
-          Ci si ricordi di recitare come si deve la birkat hamazon che è una mizwàh דאורייתא deoraita ~ (esplicita nella) Toràh haqqedoshàh. In questa è necessario aggiungere על הנסים ‘al hanissim persino se ha terminato la se’udàh durante la notte, poiché si segue l’inizio della se’udàh.[OC 695:3]. Il Torat HaMo'adim (4 11.5) riporta che ciò vale a condizione non abbia ancora recitato la teffillàh di ‘arvit; altrimenti non la ricorda.

Note sulla mizwàh di bere vino:
-          La mizwàh consiste nel bere vino durante la se’udàh e non altri alcolici [2].
-         Sul bere è conosciuto che bisogna arrivare “fino a che non distinguere l’ ארור Arur ~ il maledetto Hamman dal ברוך Baruch ~ benedetto Mordechai” [OC 695:2], ci sono varie opinioni sul quale sia il limite. Secondo praticamente tutte le opinioni però non si deve arrivare a bere tanto da non comportarsi più secondo l’halakhàh. Inoltre è necessario essere lucidi durante la teffillàh di ‘Arvit (tanto più shacharit del giorno successivo) poiché si parla davanti ad HQB”H IS”L. Pertanto l’opinione migliore da seguire probabilmente è quella del Ramà, che consiste nel bere più di quanto si sia abituati ed andare a dormire subito dopo.

Ogni tanto c'è confusione su un punto - non c'è alcun permesso di fare 'averot in stato di ubriachezza, ivi compresa quella di fare danni a proprietà privata altrui. C'è però un'esenzione (in determinati casi) a risarcirli secondo alcuni poseqim. Bisogna però stare attenti - oggigiorno ciò provoca Chillul HaShem - e ciò non ha un'esenzione neppure nel giorno di Purim!


[1] Ci sono minjianim di minchàh anche intorno alle 13.00. Informatevi presso il vostro bet hakenesset di fiducia.
[2] Così ho sentito da una lezione di Halakhàh di Rav Ben Tzion Mutzaffi Shalità. 

Purim: משלח מנות Mishloach Manot ~ invio delle porzioni (di cibo)

-          Quando: necessariamente di giorno, preferibilmente dopo la lettura della Meghillàh. Se compiuta di notte non si è usciti dall’obbligo. [Ramà 695:4]
-          Quantità: E’ necessario inviare almeno due tipi di cibo pronti per il consumo ad almeno una persona. E’ bene, se possibile, realizzarne almeno uno di questi mettendo due appositi contenitori per i vari tipi di cibo, per uscire anche dall’obbligo secondo chi pensa che sia sempre necessario. [BIC 16 e HO]
-          A chi? E’ necessario inviare a degli adulti (dai 13 gli “uomini” e dai 12 le “donne”). Si stia inoltre attenti a dare le mishloach manot solo a persone del proprio sesso, per evitare problemi dovuti ad eventuali “chashash qiddushin” ~ dubbi di fidanzamento. [Ramà 695:4, BIC 17]
o        Un  אבלAvel ~ n.l. in lutto: se è in lutto per i genitori entro i 12 mesi, per gli altri parenti prossimi entro i 30 giorni, deve inviare 1 solo mishloach manot e a priori non riceva (poiché la mizwàh consiste nel dare, non nel ricevere) [BIC 18]

Purim: מתנות לאביוניםMattanot Laevionim ~ regali ai poveri

-          Consiste in: dare del denaro o del cibo ad almeno due poveri ebrei. [O.C. 694:1]
-          Quando: necessariamente di giorno. Se compiuta di notte non si è usciti dall’obbligo. E’ necessario che il denaro arrivi il giorno stesso.
-          Quantità: c’è una discussione tra alcuni  פוסקיםposeqim ~ decisori di halakhàh sul quanto debba dare. In base al Ritbà è sufficiente una perutà (corrispondente a circa 2 centesimi di euro), e così riportano molti poseqim delle ultime generazioni (Rav 'Ovadiàh Yossef Shalità in Halikhot 'Olam e Mishnàh Beruràh 694:2). Secondo il Maharshà è opportuno dare il valore di un pasto onorevole, e da questo il Ben Ish Chai [15] sostiene che il valore è l’equivalente di 3  בצים betzim[1], corrispondenti a circa 172-180 grammi, di pane. C'è chi invece sostiene che sia pari ad un pasto a base di un panino con companatico.
 Secondo la qabbalàh sarebbe bene dare 287 perutot (quindi circa  come il valore della parola אור or ~ luce. [‘Atteret Tiferet] 
Secondo tutti chi abbonda תבא עליו ברכה tavò ‘alav berakhàh ~ l. giunga su di lui benedizione. Poiché comunque sono cifre abbastanza basse sarebbe bene uscire d’obbligo applicando (almeno per due poveri) l’opinione più ristrettiva, uscendo così dall’obbligo secondo tutte le opinioni. [~ CHS 694:7]
-          Chi? (casi particolari) Anche i poveri sono obbligati a questo precetto, e possono eventualmente uscire dall’obbligo regalandosi tra loro la stessa somma. Si esce d’obbligo di questa mizwàh anche dando il denaro ad un bambino povero [BIC 15].
-          A Purim non si sta attenti a chi si dà la tzedaqàh, ma chiunque apra la mano gli si porge - c'è però da sottolineare che secondo alcuni poseqim questo obbligo è relativo solo ai due poveri cui è obbligato a dare; nel caso di non ebrei dipende dall’uso locale. Infatti secondo tutte le opinioni non si esce d’obbligo della mizwàh dando del denaro ai  poveri non ebrei, poiché questa mizwàh è specifica solo per gli ebrei, che erano nel miracolo di Purim! (Il discorso per la Tzedaqàh in generale dev'essere tenuto in altra sede) [cfr. OC 694:3 e MB ivi] 
-          In un luogo ove non vi siano poveri (ebrei): è possibile mettere da parte questo denaro fino a quando non li si trovi. [OC 694:4].[4]


[1] Betzim, plur. di Betzàh, che letteralmente significa uovo; utilizzato come unità di misura di volume. Il suo equivalente in grammi è dipendente da diverse discussioni; le opinioni più comuni lo fanno aggirare attorno ai 60 grammi circa (54 secondo l’opinione di Rav ‘Ovadiàh Yossef Shalità che fissa il kezait a 27 grammi)
[4] Per ovviare questo problema in molti battè kenesset escogitano un sistema per inviare il giorno stesso in Eretz Israel il denaro a poveri ebrei. Informatevi presso il vostro bet hakenesset di fiducia

Purim - Note sulla Tefillàh

  • ‘Arvit: poiché è motzaè Shabbat Qodesh si segue questo ordine – dopo la ‘amidàh, il chazan recita il Qaddish e si legge la Meghillàh. Ci sono diversi usi riguardanti il cominciare a leggere “Shuvàh” e “Yoshev Beseter” prima della lettura e relativi al recitare o meno la berakhàh di "Borè Meorè Haesh" prima della lettura. Ognuno di questi minhaghim ha su cosa appoggiarsi, e ognuno segua il proprio. Secondo tutte le opinioni dopo la meghillàh si deve leggere Veattà Qadosh, e farlo seguire dalla fine di ‘Arvit. Non si salta “Shuvàh” e “Yoshev Beseter” secondo tutte le opinioni, poiché Purim non è considerato al pari di Yom Tov (nel quale si saltano secondo alcuni poseqim).
  • ‘Al Hanissim: è necessario aggiungere “‘al hanissim” sia nella birkat hamazon che nella berakhàh di Modim nell’“amid’à”. Nel caso non si sia recitata e si sia completata la berachàh relativa non si torna indietro.
  • Tachanun: sia il 14 che il 15 non si recita tachanun (unica halakhàh che vale in tutti gli Adar!).
  • Shacharit: dopo il qaddish successivo all’amidàh si estrae il sefer e si legge “Vayavò Amaleq”, seguito da ashrè e la prima parte di Uva Letzion [fino a Veattà Qadosh] dalla lettura della meghillàh. C’è chi usa leggere entrambi i brani dopo la meghillàh. C’è chi usa aggiungere il mizmor ~ salmo 22 למנצח על אילת השחר “Lamatzeach ‘al ayelet hashachar” (che trovate qui traslitterato in italiano) dopo il mizmor del giorno, per i sefaraditi subito prima di Hoshi’enu.  Al suo termine si continua la teffillàh come di consueto. [OC 693:1-4 e TH4 7:9-11]. 
  • Si ricorda inoltre che si mettono i teffillin come di consueto (e si devono toccare poi durante la lettura della Meghillàh alla parola ויקר Viqqar!).



Basate principalmente su Kaf HaChajim Sofer Orach Chajim 693.

Purim: מקרא מגילה Miqrà Meghillàh ~ Lettura della Meghillàh

  • In cosa consiste: è necessario leggere la meghillàh in due momenti, la sera e il giorno.
  • Chi? Tutti sono obbligati a sentire la lettura della Meghillàh: uomini & donne. Queste ultime escono d’obbligo solo sentendo la lettura da un uomo. Inoltre non si esce d’obbligo dalla lettura di un pazzo o di un bambino (sotto i 13 anni). (BIC 1-2)
  • Bambini: sarebbe bene abituare i bambini a sentire la lettura della meghillàh [OC 689:1], a condizione che questi stiano già arrivati all’età del חנוך chinnukh ~ educazione (da circa 5-7 anni a seconda della capacità di comprendere del bambino) [CHS 689:6, MB :3] e che non siano bambini che disturbano gli altri [CHS :27, Maghen Avraham :11, MB :17] in particolare se il loro unico scopo è rumoreggiare ogni volta che si sente il nome “Hamman” provocando il distogliere dell’attenzione da parte degli altri. [MB :18], bensì lo scopo dev’essere quello di abituarli a compiere la mizwàh di פרסומי ניסא pirsumè nissà ~ diffondere il miracolo [MB :6, CHS ;27]
  • Quando: La lettura della Meghillàh deve avvenire in due momenti, la sera ed il giorno. In ambedue i periodi è meglio leggerla il prima possibile.
    • La notte: לכתחילה lekhatechillàh ~ a priori dall’uscita delle stelle fino all’alba . [CHS 687:4;7]
    • Il giorno: lekhatechillàh dopo il sorgere del sole fino al tramonto, בדיעבדbedi’avad ~ a posteriori se si è letta prima dall’alba si esce d’obbligo. [OC 687:1]
    • Se non si è letta entro il tramonto, la si legga senza recitare le ברכות berakhot ~ benedizioni relative, se invece comincia a leggerla prima del tramonto può recitarle. [TH4 5.2]

Dettagli sulla mizwàh della Miqrà Meghillàh

  • E’ necessario sentire integralmente tutta la meghillàh, parola per parola [BIC 6]. Per questo motivo molti poseqim [MB 689:19, CHS :27] riportano che sarebbe bene che ognuno possedesse una meghillàh כשרה kesheràh propria; sempre per questo motivo è assolutamente vietato parlare durante la lettura [OC 692:2]
  • La meghillàh lekhatechillàh dev’essere letta completamente da una meghillàh kesheràh, parola per parola dal testo. [OC 690:3] In particolare si stia attenti alla lettura dei 10 figli di Hamman, che spesso nella fretta di leggerli in un solo fiato si rischia di leggere a memoria le parole ואת“veet”, provocando così che si esca d’obbligo solo bedi’avad poiché considerata come letta a memoria. Infatti bedi’avad può essere letta fino a metà meghillàh a memoria [OC 690:3 cfr ivi per maggiori dettagli].
  • Chi non possiede una meghillàh kesheràh è necessario che stia in silenzio, solo a sentire; non dia quindi “aiuto” al chazan durante la lettura, affinché non perda un pezzo. [OC 690:4] Il Ramà aggiunge che per questo motivo il chazan rilegge i versetti che vengono letti ad alta voce dal pubblico, in modo tale che escano tutti lekhatechillàh dalla sua lettura.
  • Nel caso si sia persa qualche parola è possibile recuperarla immediatamente raggiungendo il chazan leggendo le parole perse, anche da un חומש chumash. (BIC 6 e vedi MB 690 su OC :3)
  • E’ necessario che il chazan abbia intenzione di fare uscire dall’obbligo il pubblico, e che il pubblico pensi di uscire d’obbligo. [OC 690:14] Infatti per ogni berakhàh / mizwàh in cui vale il principio di far uscire altri d’obbligo, prelude che chi fa la berakhàh / mizwàh abbia l’intenzione di farli uscire dall’obbligo, e che loro l’intenzione di uscirne, stando attenti in particolare all’esecuzione della berakhàh ed evitando di parlare o fare altre interruzioni fino alla conclusione delle berakhot alla fine della meghillàh.
  • Le parole devono essere necessariamente sempre lette nell’ordine. [OC 690:6]
  • Colui che “sonnecchia”: se è lettore esce d’obbligo bedi’avad, se invece ascolta semplicemente la deve risentire (senza benedire). E’ necessario stare attenti ad essere ben svegli durante la lettura. [OC 690:12; BIC 3]
  • Si recitano tre benedizioni: על מקרא מגילה “’Al Miqrà Meghillàh”, שעשה נסים “She’asàh Nissim” e שהחיינו “Sheechejianu” [OC 692:1]. Il חזןchazan ~ ufficiante, le recita sicuramente in piedi. Il dover stare in piedi del pubblico è determinato dall’uso locale (BIC 4 e HO ivi). In ogni caso solo il chazan lekhatechillàh deve stare in piedi durante la lettura stando attento che la meghillàh, già aperta, non strisci per terra (BIC 4). Chi vuole uscire dall’obbligo della lettura seguendo quella del chazan lechatechillàh non risponda “baruch hu uvaruch shemò”, ma dica semplicemente “Amen” alla fine di ogni berakhàh.
  • E’ noto l’uso di battere i piedi (solo quelli) ogni volta che viene ricordato il nome di Hamman Harash'à ~ il malvagio. E’ doveroso limitare questa “attività” ad un tempo minimo, tale da non far perdere, per se stessi e per gli altri, la possibilità di sentire la meghillàh come si deve. Segnalo pertanto una variazione dell’uso secondo ciò che indica il BIC (10), battendo i piedi la prima e l’ultima volta in cui compare il nome di Hamman harash'à.
  • E’ bene che stiano vicino al chazan due persone, rispettivamente alla sua destra e sinistra (BIC 12).
  • Quando si legge la parola ויקר “Vyqar” (Ester 9,16) si tocchino i teffillin (di giorno).
  • Non si possono recitare le berakhot (né iniziali né finali) quando ci si occupa di altro, in particolare il “ri - arrotolare” la meghillàh, ma termini prima di riarrotolarla e poi benedica
  • E’ vietato mangiare prima della lettura, a partire da mezz’ora prima del tempo in cui è possibile leggere la meghillàh, sia la sera che la mattina. Il divieto è valido anche per le donne. In particolare il Torat HaMo'adim (vol 4) sostiene che il divieto di mangiare consiste solo nel mangiare più di una betzàh (circa 54 gr – cfr. nota successiva sulla misura della betzàh) di pane o di פת הבא בכיסנין pat habàh bekisanin . Una quantità minore, o altri cibi e bevande secondo la sua opinione sono permessi. In ogni caso è bene essere rigorosi e non mangiare nulla. [TH4 5:22] SI STIA PERO' ATTENTI A NON PASSARE LA GIORNATA A DIGIUNO - cosa vietata.
  • E’ vietato andare a dormire prima della lettura, esattamente come è vietato mangiare. [TH4 5:22]

giovedì 3 marzo 2011

Adar Bet 5771

Il mese di Adar Bet comprende diversi avvenimenti:

1. Rosh Chodesh - dura due giorni: il 30 di Adar Alef e il 1 di Adar Bet
nel 5771 ('11) cade il 6-7 feb.
E' necessario entro Purim dare il Zekher laMachatzit HaSheqel.

2. Il giorno della nascita e della scomparsa di Moshèh Rabbenu ע"ה - il 7 di Adar Bet
nel 5771 ('11) cade il 13 mar.
Ci sono comunità che usano digiunare in questo giorno per la sua scomparas, e ci sono quelle che, per questo motivo, usano digiunare solo fino a metà delle ore di luce (chatzot hayom) e far seguire un pasto per ricordarne il giorno della nascita (e così è l'uso tripolino - riportato in "Minhaghè Luv").
C'è chi usa inoltre studiare tutta la notte della sua scomparsa. In un anno Me'ubbar c'è chi dice che è da fare in entrambi gli Adar.

3. Il Ta'anit Ester - solitamente il 13 di Adar, quest'anno anticipato l'11 di Adar Bet, poichè sarebbe Shabbat.
nel 5771 ('11) cade gio 17 mar.
Il digiuno di Ester, che dura dal momento in cui si va a dormire fino all'uscita delle stelle del giorno successivo.
Nel caso si espliciti la sera prima che si ha tale intenzione, nel caso ci si svegli prima dell'alba è possibile mangiare fino all'alba.
Il digiuno termina all'uscita delle stelle, ma sarebbe opportuno non mangiare fino a quando non si sente la lettura della Meghillàh.

4. Parashàh di Zakhor - Shabbat precedente a Purim
nel 5771 ('11) cade l'13 Adar Bet - 19 mar.
Fa parte delle 4 parashiot particolari. E' secondo tutte le opinioni una mitzwàh della Toràh. Sono inclusi nell'obbligo di sentirla sia gli uomini che le donne.  


5. Purim - 14 di Adar Bet
nel 5771 ('11) cade il 20 mar.
Il giorno di Purim consta di 4 mizwot più 2:
  1. Lettura della Meghillàh di Ester: per due volte, sia la notte che durante il giorno. E' preferibile anticiparne il più possibile la lettura nell'arco della giornata; è una mizwàh cui sono obbligati sia gli uomini che le donne. Per halakhot in maggior dettaglio.
  2. Mishloach Manot: è necessario inviare almeno due tipi di cibo pronto ad essere consumato ad almeno una persona. Sono inclusi nell'obbligo sia gli uomini che le donne; ognuno deve dare il mishloach manot ad un altro ebreo dello stesso sesso. Si esce dall'obbligo della mizwàh solo compiendola durante il giorno. Per halakhot in maggio dettaglio.
  3. Mattanot Laevionim: è necessario dare del denaro ad almeno due poveri ebrei, che dovrebbe arrivare loro durante il giorno stesso di Purim; nel caso non ci siano poveri è possibile trattenere il denaro da parte fino a quando non si presenti occasione. Sono inclusi nell'obbligo sia gli uomini che le donne. Si esce dall'obbligo della mizwàh solo compiendola durante il giorno. In questo giorno inoltre è opportuno dare ad ogni persona che si presenta un po' di tzedaqàh. Per halakhot in maggior dettaglio.
  4. Seudàt Purim: è necessario partecipare ad un banchetto a Purim, in questo la quantità di cibo dev'essere superiore al quotidiano; sarebbe opportuno anche mangiare pane (con relativa birkat hamazon finale), carne e bere vino. Sono inclusi nell'obbligo sia gli uomini che le donne. Si esce dall'obbligo della mizwàh solo compiendola durante il giorno. Non c'è nessuna mizwàh a fare una festa la notte, ma c'è una mizwàh di essere svegli per l'ora di Teffillàh e durante la lettura della meghillàh. Per halakhot in maggio dettaglio.
  5. Al Ha-Nissim: nella Teffillàh, nella berakhàh di Modim e nella Birkat Hamazon, nella berakhàh di Nodeh Lechà. Chi l'avesse dimenticata ed avesse recitato il nome di HQB"H a fine benedizione non torna indietro [si consiglia di vedere per maggiori dettagli] 
  6. Lettura della Parashàh di 'Amaleq: durante la teffillàh di Shacharit. 
6. Purim Shushan - 15 di Adar Bet
nel 5771 ('11) cade l'21 mar.
Nelle città cinte di mura dai tempi di Yehoshua Bin Nun si festeggia oggi Purim, nei casi dubbi si effettuano le mizwot anche oggi, e nelle altre città non si legge il tachanun.

7. Parashat Paràh - Shabbat precedente il Shabbat precedente Rosh Chodesh Nissan
nel 5771 ('11) cade il 20 Adar - 26 mar.
Fa parte delle 4 parashiot particolari. E' secondo molte opinioni una mitzwàh della Toràh. Sono inclusi nell'obbligo sia gli uomini che le donne.

8. Parashat HaChodesh - Shabbat precedente Rosh Chodesh Nissan
nel 5771 ('11) cade il 27 Adar - 2 apr.
Fa parte delle 4 parashiot particolari.

lunedì 28 febbraio 2011

*.* Le ‘arbà Parashiot ~ i quattro brani

I nostri Chakhamim ז"ל hanno decretato di leggere durante l’anno quattro brani aggiunti alla parashat ha-shavu’a, dal capo mese di Adar fino al capo mese del mese di Nissan (il mese successivo ad Adar), per ricordare quattro elementi che sono capitati al popolo d’Israele e che sono in rapporto con l’avvenimento di quei giorni.

I brani sono conosciuti dal popolo di nome “‘Arba Parashiot” (quattro brani) e sono:

Parashat Sheqalim
La prima settimana la פרשת שקלים “Parashat Sheqalim”. Quando il Bet Ha-Miqdash era ancora in piedi, ognuno del popolo d’Israel era obbligato di dare ogni anno mezzo sheqel per le necessità del Bet Ha-Miqdash per comprare pecore per i sacrifici dello ציבור Tzibbur ~ colletivi e il “Qorban Ha-Tamid” che è il sacrificio giornaliero. L’anno relativo ai sacrifici partiva dal mese di Nissan, e il capo mese precedente, il capo mese di Adar, si annunciava in tutta Israele del debito della nuova offerta per il Bet Ha-Miqdash. A causa dei peccati ancora presenti il Bet Ha-Miqdash non è ancora stato ricostruito, e quindi noi leggiamo la Parashàh di “Ki Tissà” [Shemot 30,1-12] dove c’è scritto il precetto della offerta dei “Sheqalim”. Nel capo mese di Adar (se cade di Shabbat) o nello Shabbat che si annuncia il capo mese di Adar nel giorno feriale bisogna ricordare il merito di Machatzit Ha-Sheqel e questa nostra lettura ci viene considerata come avessimo fatto la mitzwàh stessa.

Parashat Zakhor
La seconda settimana si legge la פרשת זכור “Parashat Zakhor” che dice זכור את אשר עשה לך עמלק “Zakhor et asher ‘assàh lecha ‘Amaleq” ~ Ricorda quello che ti ha fatto ‘Amaleq” che si trova alla fine della parashàh di “Ki Tezzè” [Devarim 25, 14—17], che spiega la mizwàh della cancellazione di ‘Amaleq. La si legge nello Shabbat prima di Purim per ricollegarla alla Meghillat Ester in cui si racconta il fatto di Hamman הרשע che era dai discendenti di ‘Amaleq come è scritto והימים הﭏה נזכרים ונעשים “Ve-Ha-Yamim Ha-Eleh Nizkarim Ve-Na’asim” ~ “e questi giorni vengono ricordati e fatti”.

Pausa
Il terzo Shabbat che (nel caso in cui il primo Shabbat Qodesh cade a Rosh Chodesh) è 15 del mese di Adar si ferma la lettura.

Parashat Paràh
La quarta settimana (22 del mese di Adar nel caso in cui il primo Shabbat Qodesh cada a Rosh Chodesh Adar) si legge la פרשת פרה”Parashat Paràh”, brano che comincia con le parole וזאת חקת התורה “Vezot Chuqqat Ha-Toràh” ~ “e questa è la legge della Toràh” [“Chuqqat” Devarim 19,1-?], Ai tempi del Bet Ha-Miqdash chiunque fosse impuro non poteva partecipare al sacrificio del קרבן הפסח “Qorban Ha-Pessach”, e nel caso fosse impuro da impurità dovuta ai morti era possibile purificarsi solamente tramite la cenere della mucca rossa; ai nostri giorni al posto di questo rito di purezza noi leggiamo in questa parashàh che spiega il procedimento lo Shabbat precedente la “Parashat Ha-Chodesh”.

Parashat Ha-Chodesh
Laפרשת החודש “Parshat Ha-Chodesh” comincia con le parole החודש הזה לכם “Ha-Chodesh haze lachem” ~ “e questo mese per voi” nella parashàh di Bo in cui abbiamo la mizwàh del Qorban Pessach sul suo tempo e la sua procedura; perciò leggiamo questa parashàh nel capo di mese di Nissan quando cade di Shabbat o nel Shabbat che precede il capo mese nel caso cada in un giorno feriale.

Note
E bene sottolineare che durante le letture bisogna stare in silenzio ed ascoltare in particolar modo la Parashat Zakhor e la Parashat Paràh da colui che la legge dal rotolo della Torà Kasher e non da un semplice Chumash. [cfr. ancora articoli pubblicati l’altro anno.]

domenica 27 febbraio 2011

9.2. Le parti della תפילה Teffillàh ~ preghiera.

La preghiera di Shakharit (mattutina) è suddivisa in sette parti:
1. I Qorbanot
: sacrifici, che includono (N.d.R. secondo una divisione dell’autore del Peninè Ha-Dat) le birkot ha-Shakhar cioè le benedizioni mattutine, la lettura dei sacrifici e tutto ciò che ne consegue fino a Barukh SheAmar
2. Pessuqè deZimrà: versetti di cantica che vanno da Barukh SheAmar fino ad Ishtabbach.
3. La lettura dello Shema e le sue 3 benedizioni.
4. Shemonàh ‘Essrèh e i Tachanunim successivi
5.
Eventuale lettura della Tora (di lunedi e giovedi o giorni di digiuno).
6. Kedusha Desidra: consiste nella lettura di Uvà Letzion, preceduto da due mizmorim – Ashrè Yoshvè Betechà e Mizmor Ya’anechà Beyom Tzaràh.
7. La chiusura: canto del giorno, en kElokenu e ‘Alenu Leshabbeach.

domenica 20 febbraio 2011

24.2. I Quattro Digiuni

HQB”H non ha disperso il popolo d’Israele tra gli altri popoli al fine di distruggerlo, poiché è stato sempre, e sempre sarà, il Suo Popolo Eletto com’è scritto ואף גם זאות בהיותם בארץ אויבהם לא מאסתים ולא גאלתים לכלותם, להפרים בריתי איתם “Veaf gam zot behiotam beEretz oivehem lo meastim velo gealtim lechalotam, lehafer beritì ittam” (Vaykrà 26,44) ~ “E nonostante sono stati nella terra dei loro nemici, Io non li ho rigettati, nè ignorati per distruggerli e per annullare il Mio patto con loro”.
La diaspora ha come scopo principale quello di sottomettere il cuore dei Benè Israel a loro Padre, e farli risvegliare per farli fare Teshuvàh. Com’è detto והבאתי אתם בארץ איביהם או־אז יכנע לבבם הערל ואז ירצו את־עונם “Veeveti otam beerez oievehem o az ikana levavam aarel veaz irzu et avonam (ivi,26,41) ~ e li poterò nella terra dei loro nemici.Allora il loro cuore si sottometterà e allora espieranno i loro peccati” . Vediamo quindi che tramite la sottomissione del cuore verranno a fare teshuvàh.
Sulla base di ciò sono stati fissati dai נביאים Neviim ~ profeti, quattro giorni nell’anno come giorni di sottomissione, per ricordare le quattro disgrazie principali che hanno segnato il Churban e tramite questi spingersi a fare teshuvàh Ciò significa: migliorare la nostra vita e tornare ad essere nuovamente il popolo della Torah, un esempio per gli altri popoli; poichè una persona non si arrende a meno che le sue forze diminuiscano – quindi è stato ordinato a noi di digiunare in questi 4 giorni per far risvegliare alla teshuvàh.

I quattro digiuni sono:
1. Il 10 di Teveth. Chiamato dai profeti צום העשירי Tzom Ha-‘Assirì ~ “digiuno del decimo” essendo il digiuno del mese di Tevet che è il decimo mese da Nissan che è il capo dei mesi. In esso è stata conquistata tutta la terra d’Israele e Yerushalaim è stata assediata.
2. 17 di Tammuz. Chiamato dai profeti il “digiuno del quarto” (il quarto mese da Nissan) in cui sono cadute le mura di Yerushalaim e la città è stata conquistata .
3. Il 9 di Av. Chiamato dai profeti il “digiuno del quinto” (quinto mese da Nissan) è stato demolito il Bet Ha-Miqdash.
4. Digiuno di Ghedaliàh. Chiamato dai profeti il “digiuno del settimo” (il settimo mese da Nissan - Tishrè), cade il terzo giorno del mese di Tishrè in cui si ricorda l’uccisione di Ghadaliàh figlio di Achikam da cui si è provocata la dispersione del resto del Popolo dalla Sua Terra. [Cfr articoli sull’argomento.]

9.1. Preparazione alla preghiera

C’è un divieto di mangiare e bere nel periodo “vicino alla preghiera” [N.d.R. cioè mezz’ora prima dell’inizio dell’obbligo, relativamente a Shakharit da mezz’ora prima dell’alba]; i Saggi dello “Zohar” hanno vietato categoricamente di mangiare o di bere prima della preghiera di Shakharit (preghiera del mattino) anche a colui che si sveglia a metà della notte.
Hanno permesso solamente di bere o di mangiare poco a colui che è malato, o colui che è troppo debole a pregare con attenzione senza aver assaggiato qualche cosa, per questo motivo hanno permesso ad ognuno di bere anche acqua calda anche prima della preghiera di Shakharit poiché tutti vengono considerati deboli per poter bere caldo. [N.d.R. Oggigiorno è possibile facilitare con the e caffè, ci sono anche facilitanti ad inserirvi lo zucchero nel caso si sia abituati sempre a berlo così].
Dall’alba è vietato di iniziare qualsiasi attività o di occuparsi di altre cose finchè non abbia pregato [affinchè non si rischi di rimandare la preghiera].

mercoledì 9 febbraio 2011

Bonjour Finesse

Tutti quanti da bambini abbiamo sentito papà e mamma che ci hanno detto di non dire parolacce.
Tutti i genitori dicono ai figli di non dire parolacce, stanno attenti che non le sentano a casa, alla televisione, a scuola.
Ognuno secondo quanto riesce a controllare la situazione.
Poi qualcosa cambia...

Perchè quando si è bambini è considerato un MALE dire parolacce e poi addirittura "è bello di brutto", per non utilizzare esclamazioni più volgari?
E' ovvio per tutti che dire le parolacce non sia una cosa corretta.
Spesso lo Yetzer HaR'à, rivestito da società, compagni, abitudine, ci dice che invece è una bella cosa.

Ci sono diversi aspetti per cui è abbastanza sensato smettere (o meglio non iniziare) ad utilizzare un linguaggio scurrile, alcuni più conosciuti, altri meno. Sicuramente non parleremo di tutti i motivi, ma possiamo prenderne in considerazione alcuni:
a. E' logicamente un male dire parolacce. Solitamente il comportamento che ogni genitore vorrebbe dal figlio quando è ancora bambino si avvicina di più alla correttezza. Proprio perchè il bambino è più puro, ogni genitore sano vuole cercare di mantenerlo quanto più a lungo possibile in questo modo. Non c'è molto da obiettare su questo punto.
b. Cosa c'è dietro la parola? Se una persona si mettesse un attimo solo a pensare cosa significa esattamente quella parola, difficilmente la ripeterebbe, almeno per la vergogna. Spesso parliamo di parole di cui molti, pur sapendo il significato, ne intendono un altro. Perchè non utilizzare le parole nel loro vero significato?
c. Ma Che ci perdo? Potrebbe anche essere corretto che è un intrinseco male dire parolacce, che effettivamente sto sporcando la mia bocca dicendo cose di cui se ci ragiono un attimo mi vergogno di averle dette. Ma tanto che ci perdo?
Ci si perdono diverse cose, alcune logiche, altre riportate da fonti; mentre sulle prime oggigiorno forse si può discutere di più, poichè spesso la figura del "bravo ragazzo" è considerata "obsoleta" come minimo, sulle seconde non c'è molto da dire - sono garantite dal Talmud. Abbiamo una mezza facciata di talmud almeno sull' עון של נבלות פה 'avon shel Navlut Peh cioè il peccato di "sporcare la bocca" con parole e concetti poco idonei. Non riporto tutto ciò che dice la ghemarà, ma cito solo un elemento: "Dice Rav Chanan Bar Abbà ... chiunque "sporchi la sua bocca" persino se gli è stato sigillato un גזר דין Ghezar Din ~ Giudizio di 70 anni di cose buone, si trasformano in male", chas veshalom.

Predica? No grazie!
Ora, chas veshalom, nessuno ha intenzione di "fare la predica", non è mai stato lo scopo di nessun post del blog; e tantomeno quello di fare una "politica del terrore", che in campo ebraico dei Chakhamim ז"ל veri e propri che non la approvano, anche SE SPESSO GLI E' STATA MESSA IN BOCCA DA ALTRI, a volte anche in buona fede, ma principalmente in seguito al paragone con politiche del genere utilizzate da altre entità, estranee a quelle ebraiche.
Se vedessimo un bambino che mette le dita nella presa elettrica non lo fermeremmo forse? Ma il bambino non ci vede nulla di male! Anzi, si sta divertendo. Una persona che non lo fermi è considerabile come minimo un irresponsabile, se non quasi un assassino. Perchè? Perchè mettere le dita nella presa elettrica può essere un pericolo mortale.
Come ci sono dei rischi fisici, ci sono anche dei rischi spirituali. Solo che ci sono alcune differenze tra i primi e i secondi:
I primi si vedono spesso subito, con gli occhi "fisici". I secondi possono essere visti solo con occhi "spirituali", che bisogna con il tempo acquisire Be"H. Quindi possono risultare in alcuni casi, almeno per chi non ha ancora acquisito questo genere di vista "sproporzionati".
Ma le cose non stanno così. Ritorniamo ai rischi fisici. Anche questi non sempre si vedono, ma dipendono spesso dalla conoscenza! Vedendo una presa elettrica, sembra innocua, addirittura forse anche invitante (almeno per un bambino) come posto per infilare le dita. D'altra parte chi "sa" che dietro la presa c'è la corrente, e che quest'ultima è pericolosa capisce bene le conseguenze delle cose.
Nessuno sano di mente direbbe che non è "proporzionale" la conseguenza del mettere le dita nella presa con l'azione stessa. Perchè? Perchè tutti sanno che è una diretta conseguenza - ci sono delle leggi della Natura contro cui non si può andare.
Chiaro e corretto. Ciò che spesso rischiamo - chas veshalom - di dimenticare chi ha fissato le leggi della Natura: הקדוש ברוך  הוא HaQadosh Barukh Hu ~ Il Santo Benedetto Egli Sia.  E come ha fissato delle leggi della Natura FISICHE così ci sono delle leggi della Natura SPIRITUALI.
Esattamente come l'elettricità non è possibile vederla se non attraverso modi particolari (per esempio attaccando all'interruttore un apparecchio elettrico, primo tra tutte la lampadina) e l'unico modo per sapere che c'è senza provarlo è studiarlo a sè. Le conseguenze delle azioni spiritualmente funzionano nello stesso modo: non è possibile vederli in modo diretto, a meno che una persona non abbia strumenti particolari, come il Ruach HaQodesh [senza entrare nel merito in dettaglio è forse possibile spiegarlo in poche parole come il collegamento "diretto" con HaQadosh Barukh Hu] o simili. In altri casi bisogna studiarselo... Perchè i chakhamim ז"ל ci rivelano anche le leggi della Natura SPIRITUALI.
Queste leggi della Natura SPIRITUALI hanno una particolarità - sono strumenti per comprendere meglio l'entità delle cose, designate direttamente dal Creatore secondo un principio di Middàh Keneghed Middàh. Il principio di Middàh Keneghed Middàh è solitamente tradotto come principio del contrappasso. Il principio generale consiste nel far sì che le cose che mi circondano si comportino in modo simile al mio, così da darmi la possibilità di comprendere l'entità delle mie azioni, sia nel bene che nel meglio. Se analizzo quindi le conseguenze spirituali delle mie azioni posso comprendere che entità abbiano. Ma proviamo a capire meglio questo importante concetto attraverso la spiegazione della conseguenza del נבלות פה "Navlut Peh" ~ "sporcare la bocca".
Allora ritorniamo al punto...
Abbiamo visto che la ghemarà (Shabbat daf 33 'amud alef) dice "Dice Rav Chanan Bar Abbà ... chiunque "sporchi la sua bocca" persino se gli è stato sigillato un גזר דין Ghezar Din ~ Giudizio di 70 anni di cose buone, si trasformano in male", chas veshalom. Dobbiamo capire - che ragionamento abbiamo qui dietro?

a. Non si parla di un גזר דין Ghezar Din ~ Giudizio in ballo, ma di uno già decretato.

b. Si tratta di 70 anni, quindi quella che può essere tutta la vita di una persona, come s'impara dal libro di Tehillim.

c. Abbiamo una trasformazione in male del Ghezar Din positivo.

Come mai potrebbe essere proporzionale?
Ora cerchiamo di comprendere. Esattamente come l'uomo anche gli animali hanno un נפש Nefesh, livello di base dell'anima. La principale caratteristica per cui l'uomo si distingue dagli animali è il livello spirituale, caratterizzato dalla נשמה Neshamàh. La Neshamàh è un livello di anima che ci permette di formulare discorsi e concetti. Gli animali possono effettuare una שיחה Sichàh ~ una chiacchierata, ma non sono in grado di formulare concetti nuovi ed esprimerli. Quindi la caratteristica principale dell'uomo è la Neshamàh, che consiste nella capacità di parlare effettivamente.
Ora proviamo a considerare quali utilizzi può avere questo incredibile strumento: la parola. Se pensiamo anche al solo sviluppo della civiltà ce ne stupiamo.
Ora possiamo capire che questo strumento può avere un fine superiore. Quello di essere utilizzato per elevarsi e fare del bene all'Uomo stesso e a tutta l'Umanità!
Se utilizziamo questo strumento incredibile  (quello di parlare) per il fine opposto a ciò per cui è stato creato cosa stiamo facendo?
Semplicemente buttiamo via tutto il bene di una vita e lo trasformiamo in male.
Ecco che ora è molto più chiaro perchè c'è una conseguenza così gravosa alla nostra azione (parlare in modo inadeguato dicendo parolacce). Perchè questo è il significato intrinseco dell'azione.

In pratica...
Dopo aver capito quanto sia importante stare attenti a come si usa il proprio linguaggio, è necessario capire che non è facile cambiarlo immediatamente.
In particolare chi è abituato utilizzare una parolaccia come intercalare, ha difficoltà a cambiare.
E' necessario farlo, ma gradualmente.
Un passo alla volta.
Il primo da fare è rendersi conto della situazione e cominciare a capire quali siano i termini da eliminare.
Il secondo è cercare dei termini sostitutivi che non abbiano un'accezione così negativa; se hanno un'associazione fonetica spesso è anche più semplice.
Faccio alcuni esempi: "cavolo", "caspita", "corpo d'una balena", "per mille bombarde" e simili.

Alcune note importanti in brevissima
IMPORTANTE notare che bisogna evitare espressioni che cominciano con "PER..." che solitamente ricordano nomi di forme d'idolatria, che sono vietate da nominare.
IMPORTANTE inoltre sapere che HQB"H non ha lo scopo di punire, ma quello di educare. Quindi se una persona ancora non riesce ad abituarsi immediatamente è un problema, ma fino ad un certo punto. E' VIETATO FARSI SENSI DI COLPA. Non è una cosa ebraica. ED E' NEGATIVA E AUTODISTRUTTIVA. E' una tecnica dello YETZER HAR'A!