giovedì 27 agosto 2009

Zakhor - Ultima possibilità

In un precedente articolo abbiamo visto che sentire la parashàh di Zakhor è un a mizwàh deoraita - direttamente dalla Toràh.
Poichè si compie questa mizwàh in questo modo una volta l'anno sentendone la lettura, chi l'avesse persa può recuperarla sentendo il maftir (quindi l'ultima chiamata) della parashàh di Ki-Tezzè che avremo modo di sentire questo Shabbat Qodesh.
E' pertanto necessario stare attenti a questa lettura in silenzio completo avendo l'intezione di compiere questa mizwàh. Anche il lettore che è attento ad annunciare ed avere l'intenzione di permettere di uscire d'obbligo nell'esecuzione di questa mizwàh.

Per altre norme relative alla letura di questa parashàh si veda l'apposito articolo pubblicato nel mese di Adar 5769.
Shabbat Shalom.

mercoledì 26 agosto 2009

Segulot Israel - 2 Halakhot al giorno

Oggigiorno si sente sempre più parlare di Segullot, intese come "tip" per ottenere qualcosa.
Inoltre si sentono delle cose che sembrano pazzesche, molto vicine a quello che scrive il Ramchalז"ל Rabbenu Moshè Chajim Luzzato nel Messilat Yesharim, come leggere tutto il giorno il libro dei Tehillim o fare il Miqwè nell'acqua gelata.
In queste oramai ci sono due categorie: quelle che hanno una fonte, ma spesso vengono cambiate o estrapolate da un'intero cammino e quelle che oramai vengono inventate additando i Grandi come fonti.
Su questo genere di cose molti chakhamim hanno combattuto strenuamente contro questi fenomeni; tra questi chakhamim possiamo identificare figure come il Chatam Sofer, o l'odierno Rav Ben Tzion Mutzaffi Shalità con slogan tipo חרש אסור מן התורה "Chadash Assur Min HaToràh" la cui traduzione letterale è "il nuovo è vietato dalla Toràh", prendendo questa frase relativa al divieto di chadash, cioè la raccolta nuova prima che passi il secondo giorno di pessach, e utilizzando la stessa frase su nuovi usi che spesso persone ignorante tirano fuori o inventano.
Cominciamo quindi a portare Segulot con fonti.
La cosa eccezionale è che le segulot principali sono cose molto semplici, molto spesso famose, e proprio essendo così famose non vengono considerate.
Oggi vediamo come prenotarsi un posto nell' 'olam haBà, nel mondo a venire.
Diciamo ogni giorno al termine della Tefillàh di Shacharit תנא דב"א זכור לטוב, כל השונה הלכות בכל יום הרי הוא בן העולם הבא "Tanna Deve Eliahu Zakhur LaTov, Kol HaShonèh Halakhot bekhol yom harè hu ben Ha'Olam HaBà" "Insegnano nella Yeshivàh di Eliahu Ricordato in Bene, ognuno che studia delle halakhot ogni giorno è 'figlio' dell'Olam HaBà".
Il concetto di Ben - figlio significa che ha attinenza a questo, come se avesse una prenotazione nel posto.
La questione è molto semplice. Spiegano i poseqim (cfr. Kaf HaChajim Sofer 156) che la parola "Halakhot" è plurale, e il numero minore che include una forma plurale è due.
Abbiamo inoltre una mizwàh di studiare giorno e notte, e per questo troviamo una discussione tra i poseqim: c'è chi sostiene che è sufficiente studiare una halakhàh di giorno e una di notte e c'è chi due per ogni periodo.
Sicuramente è meglio uscire da ogni dubbio e seguire l'opinione più restringente.
Oggi si trovano testi interi di halakhàh tradotti in inglese, francese e altre lingue, anche su internet.
In ebraico è anche possibile trovare in fretta, mentre in italiano potete utilizzare anche questo sito.
La spiegazione del perchè si guadagna così tanto è semplicemente perchè così facendo si sa cosa HQB"H vuole da noi, e applicandolo si guadagna ancora di più, per questo conclude in Qiddushin (40b) che lo studio è più elevato dell'azione perchè si guadagna sia lo studio stesso che l'applicazione che comporta, poichè si sa cosa e come fare nei dettagli.
Behatzlachàh

venerdì 21 agosto 2009

Shabbat Shofetim 5769

Orari Shabbat Shofetim.
21/22 Ago - 2 Elul

Entrata Ven 21 Ago

Uscita Sab 22 Ago

Milano

19.52

21.07

Roma

19.43

20.44

Firenze

19.51

20.54

Ancona

19.42

20.44

Bologna

19.52

20.55

Genova

20.02

21.05

Napoli

19.35

20.35

Pisa

19.55

20.57

Torino

20.08

21.11

Trieste

19.45

20.49

Venezia

19.50

20.54

Verona

19.44

20.59

Orari tratti dal Lunario ebraico 5769

Shabbat Shalom.

Elul! - Le Selichot

Dal secondo giorno del mese di Elul i sefaraditi cominciano le Selichot, preghiere particolari per avvicinarci di più a fare teshuvàh e per arrivare a Rosh HaShanàh, Giorno del Giudizio, in maniera più pulita ed opportuna. Sarebbe opportuno per ognuno approfondire le singole teffillot di questi giorni per capire cosa dice. Ci sono a questo scopo alcuni siddurim o machazorim spiegati, oppure è possibile chiedere aiuto a chi è più esperto.

Quando?
Il periodo più opportuno per recitare le selichot è quello da chatzot laylàh (12 ore dopo chatzot hayom, cioè la metà delle ore di luce) all’alba, ma è uso consueto in molti luoghi di posticiparle a prima di shacharit, per evitare che a causa delle selichot [che sono delle aggiunte importantissime, ma basate sul minhag] si venga a perdere chas veshalom la teffillàh di Shacharit o la Qeriat Shem’à entro il suo tempo, che sono mizwot della Toràh [cfr. Sefer Hachinnuch 420 e 433], e che quindi hanno la precedenza.
Chi avesse quindi la possibilità di fare entrambi senza perdere nulla תבוא עליו ברכה tavò ‘alav berakhàh ~ giunga su di lui benedizione; chi però avesse problemi deve avere chiaro che la cosa fondamentale è recitare lo Shem’à e la ‘amidàh entro i tempi stabiliti.
Chi avesse particolari problemi può consigliarsi con Talmidè Chakhamim, poiché in determinati casi più problematici ci sono facilitazioni per recitare le selichot in tempi disparati.

Da Chatzot Laylàh all'alba
Chi ha la possibilità di recitare le Selichot nel tempo opportuno deve ricordare inoltre di recitare Tiqqun Chatzot, la quale è più importante delle Selichot stesse [cfr. Kaf Hachajim Sofer = KHS 581:4].
In Eretz Israel nell’anno della shemittàh (tale è il 5775) si legge solo il Tiqqun Leah [cfr. KHS 1:12].

Senza Minjan
Nel caso una persona non abbia la possibilità di recitare le selichot con minjian può recitarle comunque, omettendo i brani in aramaico e i ויעבר “vay’avor”, interrompendo alla parola “Miqqedem” מקדם in מלך יושב ﭏ “E-l Melech Yoshev” [Ben Ish Chai Ki tissà].
E’ importante leggere con calma in particolare i brani delle יג מדות 13 middot e di עשה למען“’assè lema’an”, data la loro importanza elevata, spesso letti troppo in fretta.

Minhag degli Ashkenaziti
L’uso ashkenazita è quello di iniziare dall’inizio della settimana precedente di Rosh HaShanàh, per ottenere almeno dieci giorni di Selichot [Ramà OC 581:1].

Suonare lo Shofar
Il Ramà (OC 581:1) riporta che c’è l’uso di suonare lo Shofar dopo la teffillàh di Shacharit, e ogni posto segua il suo uso. Chi ha quest’ uso stia attento a non provocare Chillul Hashem dove non è “tollerato”; comunque bisogna vedere ogni caso specifico separatamente e consigliarsi con autorità nel campo.

Note
Qui abbiamo cercato di sintetizzare Be”H le principali norme e usi di questi giorni.
C’è molto altro, ed è possibile trovare trattato in maniera più sistematica nei commenti allo Shulchan’Aruch Orach Chajim 581, specialmente nella Mishnàh Beruràh e nel Kaf Hachajim Sofer (che si aggiunge molto più), o nel Yalqut Yossef, nel volume sui Mo’adim.

giovedì 20 agosto 2009

Elul! - Introduzione e studio

Elul! E’ già sfrecciato dinnanzi a noi un altro anno, e c’è da chiedersi davanti al più intenso dei mesi: cosa ho combinato? Che cosa ho raggiunto effettivamente in tutto questo tempo?
Le risposte purtroppo, nella maggior parte dei casi, non seguono le aspettative e questo solo a vedere in positivo cosa si è fatto, e a non considerare cosa si è danneggiato a volte in modo apparentemente irreparabile.

Il mese di Elul ci è stato dato anche per questo! Ogni singolo giorno di Elul, a cominciare dal primo giorno di Rosh Chodesh (il 30 di Av, chiamato anch’esso Rosh Chodesh Elul) HQB”H IS”L ci dà la possibilità di utilizzarlo per sistemare tutti i giorni rispettivi in ogni singolo mese dell’anno appena passato e per prepararci per l’anno successivo. Per simboleggiare ciò ha sistemato questo mese sotto la costellazione della בתולה betullàh ~ vergine, perché HQB”H IS”L ci dà la possibilità di rinnovarci ex – novo. Questo, però, a condizione di sfruttare l’occasione e cercare di prepararci per Rosh Hashanàh, giorno del Giudizio, abbondando in questi giorni con meriti vari, specialmente con lo studio della Toràh Haqqedoshàh, merito di livello superiore alle altre mizwot, peculiare per abbattere lo Yetzer Har’à e fare Teshuvàh [cfr. Qiddushin 30b].

Per questi giorni ci sono diversi usi:
  • תהילים Tehillim. Si usa studiare ogni giorno 10 capitoli dei tehillim, per arrivare a completare l’intero libro due volte la vigilia di Rosh Hashanàh per ottenere un totale di 300 capitoli, che è lo stesso valore numerico della parola כפר Kapper ~ espia. Nei 10 giorni penitenziali invece l’uso è di leggerne 15 al giorno per arrivare a terminare il libro a Yom HaKippurim.
  • תיקוני הזהר Tiqqune HaZohar. C’è l’uso di terminare il libro dei Tiqqunè Hazohar in questi 40 giorni suddividendo il testo a circa 4 pagine al giorno. Lo studio dello Zohar Haqqadosh, a differenza di tutti gli altri testi di Toràh, non necessita comprensione del testo stesso, ma solo la lettura, e questo è sufficiente per purificare l’anima [però questo vale per il testo in lingua originale, anche se viene letta errando la lettura].

Approfitto anche per accennare a un errore molto diffuso che consiste nel confondere lo studio di Qabbalàh con la lettura dello Zohar Haqqadosh. Lo Zohar HaQadosh può essere letto da qualsiasi ebreo senza problemi di livello, tanto che per generazioni persino persone ignoranti completamente leggevano spesso questo testo al fine di purificare la propria anima. Nell’ultimo periodo però si è creata molta confusione su questo, perché è stato spesso confuso con lo studio approfondito di testi di Qabbalàh, che sono vietati se non persone di alto livello, a causa della complessità intrinseca che provoca spesso fraintendimenti gravi se non si hanno basi molto solide.[Cfr Pelle Yoetz – “Zohar”].
Con questo c’è anche da capire che chi capisce la traduzione dello Zohar Haqqadosh non viene trasformato per questo in un “meqqubal”, ma semplicemente in una persona che ha letto questo testo, cosa che possono fare tutti. Per essere “meqqubal” è necessario un livello spirituale e di studio molto elevato, il cui livello minimo consiste nella conoscenza di almeno la maggior parte del talmud [in cui troviamo la maggior parte dei concetti espressi nello zohar haqqadosh in forma spesso più comprensibile].

  • שערי תשובה Sha’are Teshuvàh. Lo studio di questo testo di Mussar di Rabbenu Yonàh di Girona è un classico di questo mese, all’insegna della Teshuvàh, e così allo stesso modo:
  • הלכות תשובה Hilchot Teshuvàh del Rambam. Nel Mishnèh Toràh nel ספר המדע Sefer HaMadàh, nella quale sono spiegati le regole su cosa bisogna fare per arrivare a fare Teshuvàh. Come esattamente ogni altra mizwàh che HQB”H IS”L ci ha dato, così anche la teshuvàh ha le sue norme, e chiaramente è opportuno studiarle, anche perché dopo aver compreso il concetto [molto più profondo, ma non per questo più difficile] viene facilitata la strada perché si sa su cosa è necessario concentrarsi.

[Per chi avesse difficoltà a trovare questi testi in forma cartacea può cercare su internet copiando e incollando il nome del testo scritto in ebraico, della maggior parte probabilmente è possibile trovare anche traduzioni cartacee in inglese sul sito della Feldheim o dell’Artscroll].

Concludo con un concetto soltanto:

ELUL!

Il tempo è breve!
Sfruttiamolo!

ELUL!

lunedì 10 agosto 2009

5769 Elul

1. Rosh Chodesh dura due giorni: gio 30° Menachem Av e ven 1 Elul 5769 (20 - 21 ago 09)
Non si recita tachanun, si recita l'hallel non completo, si aggiunge il Sefer Toràh e la teffillàh di Mussaf.
Nell''amidàh e nella birkat ha-mazon si aggiunge Ya'alè Veyavò

2. Il Molad è gio sera 1° Elul (20 ago) 22:06 e 3 chalaqim

3. Le Selichot per i sefaraditi durano tutto il mese esclusi i giorni di Rosh Chodesh e Shabbat Qodesh, quindi nel 5769 partono dalla prima dom del mese (23 ago), poichè Rosh Chodesh è ven.
Gli ashkenaziti iniziano la prima dom prima di Rosh Ha-Shanah, quindi il 24 Elul (13 set).

4. La Birkat Ha-Levanah si recita da Motzae Shabbat Shofetim

lunedì 3 agosto 2009

טו באב Tu BeAv – Sfruttare il giorno

Riprendo il discorso di Tu BeAv sotto una luce aggiuntiva; precedentemente abbiamo toccato il perchè a Tu BeAv non si recitano Tachanunim, ora sarebbe opportuno vedere il seguito della mishnàh che abbiamo interrotto.

L'ultima mishnàh in Massechet Ta'anit (26b) dice: “Ha detto Rabban Shim'on ben Gamliel: non ci sono dei giorni più belli per Israel come Yom haKippurim (Kippur) e Tu BeAv, che in essi le ragazze di Yerushalaim escono con abiti bianchi presi in prestito, per non far vergognare chi non ha. E tutti gli abiti necessitano di Tevillàh (mikwèh).
E le ragazze di Yerushalaim escono e girano tra i vigneti. E cosa dicono? “Ragazzo, alza gli occhi e vedi cosa scegliere. Non concentrarti sulla sulla bellezza, ma concentrati sulla famiglia (com'è detto in Mishlè 31) שקר החן והבל היופי אשה יראת ה' היא תתהלל Sheqer HaChen veHevel Ha Yofi Isha Irat Hashem Hi tithallal. Menzognera è ed evanescente è la bellezza, una donna con timore di Hashem è colei che sarà lodata e dice: תנו לה מפרי ידי' וי'ללוה בשערים מעשי' Tenu lah miperi yadeah vayehalleuah bashe'arim ma'aseah. Datele dai frutti delle sue mani e verrà lodata per i portici per le sue azioni etc.

La prima domanda da porsi è perché tutto questo cerimoniale, e la seconda perché proprio in questo giorno. [Ci sarebbero molte altre domande, ma è preferibile concentrarsi su quelle più lampanti].
Abbiamo visto precedentemente che il giorno di Tu BeAv è un giorno che in sé rappresenta l'unione del popolo ebraico.
E' necessario sapere che HQB”H IS”L governa tutto l'universo secondo norme di מדה כנגד מדה middàh kenegghed middàh [Sotà 9b], spesso tradotto come contrappasso; in forma brutale, HQB”H si comporta con noi con la stessa moneta in cui noi ci atteggiamo, pertanto se una persona si comporta bene rispetto a ciò che è da lui richiesto singolarmente, anche l'atteggiamento del mondo nei suoi confronti sarà così, mentre nel caso in cui una persona (pur facendo la volontà Divina comportandosi secondo quelli che sono i Suoi precetti, tali le mizwot) si comporti con dissolutezza anche il mondo che lo circonda sarà così. [Questa norma generale meriterebbe una trattazione a parte BeN BeS Be”H].
Allo stesso modo ci sono anche giorni che, per merito di azioni particolari che sono state fatte dai nostri avi, sono considerati giorni più propizi o chas veshalom molto meno propizi di altri, poiché si fa sì che anche il giorno dell'anno conservi caratteristica di middàh kenegghed middàh, con una formula leggermente differente: מגלגלין זכות על ידי זכאי וחיוב על ידי חייב Megalghelin Zechut 'al yedè Zakkai VeChiuv 'al yedè Chayav, cioè HQB”H IS”L fa sì che il meritevole (persona, oggetto o giorno che sia) se è meritevole per qualche merito avvenuto in esso, gli si aggiunge motivo di merito, e se chas veshalom invece è già deplorevole gli si aggiunge motivo di demerito.
La domanda ovvia è quindi, dov'è il libero arbitrio? In realtà il libero arbitrio si trova in due fasi: sia nella fase iniziale in cui si è creato il motivo di merito o chas veshalom di demerito, sia nella fase dell'avvenimento di cui si sta parlando poiché la persona ha la possibilità di frenare il corso degli eventi se lo vuole, e se quell'avvenimento deve capitare per forza, capiterà per mano di qualcun altro o per mano di animali o oggetti, poiché HQB”H IS”L ha molti emissari.

Nonostante ciò è bene sapere quali sono i giorni più propizi e quelli meno per poter sfruttarli o per poter evitare di fare alcune cose in essi.
In base a questo criterio dovrebbe essere chiaro a tutti perchè sarebbe opportuno digiunare il giorno dell'anniversario della morte dei propri genitoriל"ע o di determinati tzaddiqim o chakhamim alla quale siamo più legati, per fare teshuvàh e sistemare tale giorno.
Allo stesso modo, il perchè evitare determinate cose durante il periodo di Ben HaMetzarim o da Rosh Chodesh Av (cfr. articoli precedenti).
D'altra parte quando si sa che un giorno è propizio bisogna sfruttarlo, ad esempio Rabbenu Yossef Chajim ז"ל (Ben Yehoyadàh Berakhot 28a) scrive che il giorno del proprio compleanno (quello che conta chiaramente è la data in base al calendario ebraico) è un giorno propizio; così anche giorni di festa come Yom HaKippurim e Tu BeAv. Ci sono poi da analizzare per ogni singolo giorno il campo in cui esso è propizio per saperlo sfruttare.

In particolare il giorno di Tu BeAv, come abbiamo visto a nome del Rav Qeren Oràh è un giorno propizio per abolire la sinnat chinnam ed aumentare l'amore e la stima verso altri membri del popolo ebraico.
Sapendo ciò l'uso a Yerushalaim era di conseguenza. Le ragazze si vestivano con abiti prestati, bianchi perchè sono i più semplici, che persino le ragazze più povere possedevano, così facendo aumentavano motivo di amore tra di loro perchè permettevano anche alle più semplici di sposarsi; comportandosi in modo così semplice facevano notare in modo ancora più evidente la cosa più importante: l'Irat HaShem, ovvero il timore Divino, che è la cosa principale nel tempo.

C'è da chiedere a questo punto perchè proprio l'Irat HaShem.

Riprendiamo il discorso del libero arbitrio.
Immaginiamo una persona che vuole alzarsi tutti i giorni per andare a pregare, e un giorno si sveglia ל"ע malato tale che non può uscir di casa – è evidente che non ha la possibilità di esercitare il proprio libero arbitrio.
Bisogna capire che il libero arbitrio è limitato alla possibilità di decidere una semplice scelta: se voglio servire HQB”H IS”L o no. Il no può consistere in molti aspetti, che molto spesso appaiono anche come mizwot, ma che dopo un'analisi più approfondita è evidente che l'azione stessa è una trasgressione o almeno qualcosa che vi si avvicina.
Ogni momento di scelta è sempre un bivio e non è mai chiaro all'inizio quali siano le due strade. E' necessario e fondamentale per decidere un'analisi approfondita, spesso coadiuvata dall'aiuto di qualcuno che è già più esperto sulle vie della comprensione di questi fenomeni, cosa purtroppo rara in molti ambiti. In ogni caso è possibile agire in modo semplice e chiedere attraverso la teffillàh aiuto divino alla chiarezza, poiché HQB”H IS”L mette alla prova le persone in base al livello che hanno raggiunto.

Questa è la nota delle ragazze di Yerushalaim: possono esserci giorni più propizi e giorni che lo sono meno, è fondamentale sfruttarli, ma è necessario sapere come. Il come è l'Irat Hashem, quindi scegli bene ragazzo! Non concentrarti sulle apparenze, ma guarda i veri valori.

Questo e altro e Tu BeAv, Be'ezrat HaShem di riuscire a sfruttarlo e utilizzarlo come trampolino di lancio.

טו באב Tu BeAv – I motivi

E' abbastanza risaputo che il giorno di Tu BeAv, il 15 di Av, è un giorno di “festa”, pertanto si usa non recitare durante esso il tachanun (Shulchan 'Aruch Orach Chajim 131). Ciò che non si sa di solito è il perchè.
Vediamo di analizzare alcuni dei punti principali.

L'ultima mishnàh in Massechet Ta'anit (26b) dice: “Ha detto Rabban Shim'on ben Gamliel: non ci sono dei giorni più belli per Israel come Yom haKippurim (Kippur) e Tu BeAv”.
La ghemarà (Ta'anit 30b) richiede maggiore chiarezza. Riguardo a Yom Hakippurim può essere chiaro poiché è il giorno in cui Moshè Rabbenu ע"ה è tornato con le seconde לחות הברית Luchot HabBerit tavole del patto ed è un giorno che è stato dato per le generazioni come giorno di penitenza ed espiazione, che permette di cancellare peccati. Ciò che non risulta essere evidente è il motivo del 15 di Av. La ghemarà (30b – 31a) riporta sei motivazioni differenti, derivate da avvenimenti accaduti in questo giorno:
Rav Yehudàh a nome di Shemuel dice che in questo giorno le dodici tribù hanno ricevuto il permesso di sposarsi tra di loro.
Rav Yossef a nome di Rav Nachman dice che è stato ripermessa la tribù di Biniamin dopo ciò che è accaduto con la Pileghesh Baghivà (cfr. libro di Shofetim).
Rabba Bar Bar Chana a nome di Rabbi Yochanan dice che è il giorno in cui è terminata la morte di coloro che perivano nel deserto a causa del vitello d'oro per quarant'anni.
Ulla dice che è il giorno in cui Hoshea ben Ellha (re del regno di Israel) ha rimosso i sorveglianti che non permettevano di salire al Bet HaMiqdash durante i regalim – n.l. Pellegrinaggi dal tempo del re Yerovoam ben Nevat (cfr. Melachim A).
Rav Matna dice che è il giorno in cui i morti della città di Betar sono stati riconsegnati dai romani per essere seppelliti (cfr. Ghittin 57a). In quel giorno i saggi della città di Yavne le benedizioni di HaTov veHaMetiv cioè che Fa il Bene e il Meglio.HaTov perchè non hanno cominciato a maleodorare a causa del rigor mortis (portando quindi a diverse conseguenze tra cui propagazione di malattie), e HaMetiv perchè sono stati consegnati per essere seppelliti. [Le Berakhot di HaTov VeHaMetiv sono due: la prima è la quarta berakhàh della birkat HaMazon, mentre la seconda è una berakhàh particolare che si recita nel caso si porti un vino nuovo a tavola non inferiore a quello che c'era già, nel caso siano presenti alcune condizioni particolari. Cfr. SA ]
Rabba e Rav Yossef dicono entrambi che è il giorno dell'anno in cui, durante il periodo in cui si portavano sacrifici nel Bet HaMiqdash, i cohanim destinati a raccogliere la legna interrompevano la loro occupazione poiché da tale giorno la legna non era più molto secca, adatta quindi ad essere bruciata. Pertanto avevano più tempo per occuparsi di Toràh HaQedoshàh. Spiega Rav Menashia che per questo, tale giorno è chiamato anche “Yom Tavar Magal” “Giorno che rompe l'ascia”, poiché veniva messa da parte, e permetteva quindi di aumentare lo studio.
Ho tentato fino a qui di riassumere al massimo le parti principali di queste pagine di Ghemarà; nonostante questo c'è molto su cui è possibile dilungarsi, sia sull'analisi di ogni avvenimento singolarmente che sulle sue conseguenze.
Preferirei però effettuare in questa occasione un'analisi generale, in base a ciò che scrive l'autore del commento קרן אורה “Qeren Oràh” su massechet Ta'anit e su ciò che scrive il Rav Chafetz Chajim (Rabbenu Yisrael Meir HaCohen di Radin) nel suo pamphlet “Ahavat Yisrael”.

Ci sono due opposti presenti nell'arco della nostra storia: l'unione e la disgregazione.
L'esempio più lampante di disgregazione è chiamato שינאת חינם sinnat chinnam, l'odio gratuito. L'odio gratuito non consiste solo nell'odiare effettivamente, ma anche nel creare situazioni in cui non si sopporta una persona per cose vane. Ci sono due permessi di odiare un altro membro di Am Israel: nel caso in cui abbia compiuto una trasgressione o in cui sia stato danneggiato dal suo comportamento. Oltre al fatto che in sintesi le due cose coincidono poiché la trasgressione che compie provoca un danno spirituale a tutto il popolo d'Israel (cfr. Qiddushin 40b e Rambam nelle Hilkhot Teshuvàh), anche questi “odii” hanno norme per essere limitati e possono comunque essere applicati in condizioni particolari. In tutti gli altri casi l'odio o il non sopportare una persona rientra nella Sinnat Chinnam.
La Sinnat Chinnam è la causa principale della distruzione del secondo Bet HaMiqdash, e sappiamo bene che ogni generazione in cui il Bet HaMiqdash non viene ricostruito è come se fosse stato distrutto in quei giorni; questo perché fino a quando è presente la causa della distruzione, cioè la sinnat chinnam, c'è un impedimento nella ricostruzione.
Bisogna quindi stare attenti ad evitare di odiare il proprio prossimo, se non nei casi in cui è permesso.
Ci terrei a fare qualche esempio in breve, poiché sono certo che quasi ogni lettore pensa che la cosa non lo tange per nulla: (I) In massechet Makkot (9b) la ghemarà riporta che chi apposta evita di parlare con il prossimo per tre giorni è chiamato שונא “Sonè”, una persona che odia; (II) se faccio discriminazioni del tipo “ashkenazita”, “sefaradita”, “libanese”, “persiano”, “romano” o “tripolino”, [esempi puramente a “caso” in ambito italiano] non inerenti agli usi, che sono anzi motivo di orgoglio, ma inerenti ad altri atteggiamenti o caratteristiche ricade nella sinnat chinnam (oltre che nei divieti di lashon Har'à e simili); (III) anche altri tipi di atteggiamenti relative al ceto sociale o monetario ricadono nel divieto.

Ebbene, il giorno del 15 di Av è esattamente il contrario di tutto ciò, è il giorno dell'unione del popolo per eccellenza: (1) le tribù ricevono il permesso di mescolarsi tra di loro, così da permettere che non ci siano divisioni interne, (2) e così viene anche annullato il divieto a causa di ciò che è successo alla tribù di Biniamin. (3) I morti nel deserto terminano, ed è possibile ricominciare un'esistenza completa, in visione dell'entrata in Eretz Israel; (4) il regno di Israel che aveva creato una frattura con il regno di Yehudàh, ripermette l'unione dei componenti dei due regni; (5) la possibilità di seppellire i morti dà a loro pace poiché c'è parte dell'anima (ruach) che non si può staccare definitivamente dal corpo a meno questo non si sia decomposto a seguito della sepoltura (cfr. Berachot 18b e commentatori) quindi anch'esso è un motivo di riunione spirituale, poiché le anime si ricongiungono nel luogo in cui devono stare. Per ultimo vediamo che persino (6) i pochi cohanim che sono destinati a tagliare legna, nel momento stesso in cui possono studiare di più è considerato come si uniscono ancora di più poiché la causa principale dell'unione è lo studio stesso della Toràh HaQedoshàh, che è ciò che identifica per eccellenza il popolo ebraico.

Yehi Ratzon che riusciremo a breve ad estirpare i motivi della Sinnat Chinnam e di vedere per questo ricostruito il Bet HaMiqdash, Bimhera Beyamenu Amen.