Blog dedicato a Divrè Toràh in italiano che tratta anche di argomenti halakhici! Aggiornamenti settimanali - Buona lettura!
mercoledì 26 agosto 2009
Segulot Israel - 2 Halakhot al giorno
lunedì 29 giugno 2009
1.20 L'Osservanza delle Mizwot e la vita
Non si è mai presentata occasione in cui i figli d'Israel volessero annullare le mizwot a causa della durezza della vita; nonostante ciò in ogni generazione c'erano singoli o gruppi di persone che hanno tolto da sè il giogo della Toràh, ma erano un numero limitato.
Al contrario il popolo di Israel dava la propria vita per osservare la Toràh e le sue mizwot, rinunciando a godimenti terreni per far sì che neanche una sola halakhàh non sarà abrogata.
I figli del popolo d'Israel hanno subito gravi prove ed hanno compiuto con forza e caparbietà tutto ciò che ha insegnato il Tannà Rabbì Yehudàh Ben Temà (Avot 5, 23)
martedì 21 aprile 2009
'Omer - gli usi
A. Salita Spirituale
Essendo il periodo dell'Omer un periodo di salita spirituale, nella quale ci innalziamo per essere pronti a ricevere la Toràh HaQedoshàh a Shavu'ot, abbiamo diversi elementi oltre al conteggio dell'Omer che ci accompagnano per questa salita.
פרקי אבות Pirkè Avot: la lettura dei Pirkè Avot dal Shabbat Qodesh subito successivo Pessach è l'elemento più conosciuto in assoluto. L'uso comune è studiarli all'ora di Minchàh, preferibilmente con un commento, ogni Shabbat un capitolo.
משלי Mishlè: l'autore del Me'am Lo'ez riporta che c'è anche l'uso di studiare in queste settimane il testo dei Mishlè, composto principalmente da fattori etici, scritti per mano di Shelomò HaMelech ~ il re ע"ה.
B. Periodo di risterettezze simile al lutto
In questo periodo abbiamo avuto la ricorrenza di un grande disastro del mondo ebraico; 12.000 coppie di allievi di Rabbì 'Aqivà sono morti in questo periodo, nell'arco di 33 giorni, come riportato in massechet Yevamot 62b.
Queste ristrettezze si traducono nei seguenti divieti:
- è vietato sposarsi in questo periodo, mentre è permesso fidanzarsi.
- è vietato tagliarsi barba e capelli in questo periodo.
- è vietato partecipare a feste se ivi sono presenti balli o musica; nel caso sia una Se'udat Mizwàh, molti poseqim permettono di facilitare e suonare.
- è ancora più vietato l’ascolto della musica dove sia presente un accompagnamento strumentale; è però possibile cantare lodi ad HQB"H IS"L senza accompagnamento strumentale.
Per la maggior parte degli ashkenaziti questo periodo di divieti dura in modo segmentato ossia: da Rosh Chodesh Yiar fino al 32° giorno dell’Omer, e poi dal 34° fino a qualche giorno prima di Shavuot (a seconda degli usi). E’ invece permesso solo il giorno di Lag Ba’omer effettuare queste cose. Secondo il Shulchan 'Aruch HaRav [493] la sera di Lag Ba'Omer, sia quella precedente che quella successiva, invece è vietato; c'è però chi facilita.
Per le varie distribuzioni nel tempo in dettaglio, si confronti il Beur Halachàh sullo Shulchan 'Aruch Orach Chajim 493 e il BaCh.
Per i sefaraditi (che non vanno secondo l’opinione Qabbalista) i divieti terminano la loro validità da dopo la teffillàh di shacharit del 34° giorno dell’omer (anche se c’è chi permette da dopo l’alba).
Per i sefaraditi che vanno secondo l’opinione Qabbalistica invece il divieto di tagliarsi i capelli dura fino alla vigilia di Shavuot poichè secondo la Qabbalàh il tagliarsi i capelli è vietato per tutto il periodo dell’omer, fino alla vigilia di Shavuot (cfr. in particolare Or Letzion vol.3 cap 17:6 nella nota); sulla barba invece c'è chi permette di accorciarla dal 34° giorno.
Relativamente al Sheechejianu in questo periodo è un pò più complesso.
Riporto l'opinione di Rav 'Ovadiàh Yossef שליט"א in merito (Chazon 'Ovadiàh pag 259 - Omer par par 34): ~ "E' permesso recitare la berakhàh di Sheechajianu su un frutto nuovo nei giorni del conteggio (dell'Omer). E anche chi usava di non benedire Sheechejianu in questi giorni a causa delle ristrettezze non necessita di Hattaràh (Nedarim) per annullare il suo uso.
Ciononostante relativamente al Sheechejianu per abiti nuovi durante il periodo del conteggio, è bene stare attenti come atto di chassidut ~ comportamento oltre l'osservanza stretta della norma ... che dal giorno di Rosh Chodesh Yiar in poi non si indossi un abito nuovo. E quando c'è necessità è opportuno vestire quell'abito nuovo nei Shabbat durante il conteggio e benedica in tale giorno Sheechejianu.
In caso di una שמחה simchàh ~ occasione gioiosa come un Bar Mizwàh o un Berit Milàh in questi giorni è possibile facilitare."
Sul radersi la barba c'è da sottolineare che nonostante sia vietato secondo quasi tutte le opinioni, molti si appoggiano sull'opinione del Radbaz ז"ל (Shut Cheleq 2: 687) che permette di radersi il giorno di Rosh Chodesh Yiar, tranne per chi evita di tagliarsi barba e capelli durante il giorno di Rosh Chodesh stando attenti al testamento di Rabbì Yehudàh HeChassid ז"ל.
Ho trovato inoltre nel Chazon 'Ovadiàh (262-263 Omer 36 e nota 51) che riporta una facilitazione nel caso si abbia grande necessità di radersi la barba, di radesela ogni venerdì per Shabbat Qodesh.
mercoledì 25 febbraio 2009
1.2 ברית אבות Berit Avot ~ Il Patto Dei Nostri Padri.
Faceva eccezione uno solo, Avraham אבינו Avinu ~ nostro padre ע"ה che ha riconosciuto il Creatore dell'universo e ha osservato i sette precetti con grande diligenza.
Avraham cominciò ad andare da un posto all’altro per insegnare le strade del Signore alle persone; per questo HQB”H gli ordinò di eseguire la מילה milàh ~ circoncisione a sè, ai suoi figli e ai suoi schiavi. Con questo atto è stato suggellato un patto con HQB”H per affermare che da Avraham Avinu uscirà un grande popolo che osserverà tutte le mizwot e che attraverso questa osservanza saranno benedetti tutti i popoli del mondo e la benedizione augurerà loro di essere come Avraham.
Questo patto HQB”H lo rinnovò sia con Itzchak che con Yaakov e per tale ragione viene chiamato “Berit Avot” ovvero “Patto dei Padri”.
mercoledì 18 febbraio 2009
1.1. Glossa alle sette Mizwot dei Benè Noach - di AB הי"ו
Metodo mnemonico per ricordare le sette mizwot dei Benè Noach
Le sette Mizwot dei Benè Noach sono semplici da ricordare ricordando le prime quattro lettere dell’alfabeto ebraico:
- א Alef [ אבר מן החי Ever Min Hechai]
- ב Bet [ ברכת ה' Birkat Hashem]
- ג Ghimel [ גזל Ghezel]
- ד Dalet [ דין Din]
e le tre categorie di ‘averot che ogni ebreo pur di non commettere dovrebbe lasciarsi uccidere se necessario, cioè
- עבודה זרה ‘Avodàh Zaràh ~ n.l. idolatria,
- גילוי עריות Ghillui ‘Arayot ~ rapporti sessuali proibiti,
- שפיכות דמים Shefichut Damim ~ spargimento di sangue.
Per aiutare la memoria sono stati sopra ordinati a seconda del metodo mnemonico qui proposto.
No all’ “infedele” e alla “conversione forzata”
E’ importante sapere che ebraicamente sia chi è בן נח ben noach ~ discendente di Noach sia chi è ebreo ha la possibilità di arrivare all’ עולם הבא ‘olam habà ~ mondo a venire, a condizione di rispettare le mizwot che lo riguardano.
In questo modo ci sono due effetti che sono da notare:
- Non esiste un concetto di “infedele”, perché ognuno rispetta le mizwot che lo riguardano a seconda di come è stato creato. Anche all’interno degli ebrei stessi ci sono precetti che riguardano solo il re, il כהן גדול Cohen Gadol ~ il grande Sacerdote, i כהנים cohanim ~ sacerdoti, i primogeniti, i לוים leviim ~ leviiti, poichè HQB”H ha deciso che sono necessarie solo per loro.
- Non è ricercata la conversione, il גיור ghiur, per un motivo ovvio. Un ben Noach può meritare ‘olam habàh semplicemente osservando le mizwot benè Noach, mentre se si converte deve osservarne 613. Nel caso in cui non sia intenzionato ad osservarle, perché bisogna aggiungergli peccati? Pertanto la conversione dovrebbe essere accettata solo in casi particolari, dove chi vuole essere convertito (גר צדק gher tzedeq) ha un forte desiderio di accettare su di sé altre mizwot, solo per servire HQB”H in modo ancora più completo.
Solo sette mizwot?
In realtà è necessario sapere che ogni mizwàh contiene molto, ma molto più di quanto semplicemente diciamo.
L'autore del Sefer Charedim, rabbenu Ela'zar Ezkari ז"ל, paragona la Toràh con un albero (עץ חיים Etz Chajim) in base al versetto che dice che la Toràh è un albero di Vita, semplificando la struttura dell'albero come composta da due parti: שרשים shorashim ~ radici e ענפים 'anafim ~ il cui significato letterale è rami, ma intende incluso in esso tutto ciò che non è un שורש shoresh ~ radice.
In questo modo definisce cosa sono quelle che chiamiamo mizwot: sono le radici, ma ogni radice ha diversi rami che discendono da essa.
Ad esempio la mizwàh di non defraudare include il rubare di nascosto, il rapinare a mano armata, definisce che quantità è minima per essere puniti da un tribunale umano (meno è vietato comunque, ma non è punibile normalmente se non da un tribunale divino), se ci sono dei casi in cui è permessa un'azione simile al rubare, l'imbroglio, il mentire per ottenere denaro altrui etc.
In tal modo è chiaro che quando parliamo delle 613 mizwot o delle 7 mizwot dei benè noach non parliamo solo di sette azioni, ma di un ampio ambito di codici da essi derivanti, il cui sunto è racchiuso in sette principi.
Questo sito non ha come scopo la stesura e la spiegazione degli 'anafim delle mizwot benè noach, ma ci sono diversi testi che li trattano ampiamente; naturalmente come sempre è necessario sapere che l'autore è un'autorità nel settore e che quello che dice è basato su quello che riportano i חכמים chakhamim ~ saggi ז"ל e non altre fonti.
Yehi Ratzon ~ Sia la Sua Volontà che ognuno di noi riuscirà a compiere tutte le mizwot che gli spettano.