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giovedì 2 settembre 2010

Elul! - 1 settimana da Rosh Ha-Shanàh

Manca una settimana al Yom Ha-Din, il Giorno del Giudizio - Rosh Ha-Shanàh.
Bisogna prepararsi: c'è chi sostiene che questa settimana fa differenza rispetto a tutte le altre, poichè tutto va a seconda della conclusione, ed è opportuno rendersi conto che siamo alle ultime teffillot dell'anno, le ultime possibilità per accapparrarsi mizwot prima della fine dell'anno.
Bisogna sfruttare quindi il poco tempo che abbiamo...

Shanàh Tovàh e Chatimàh Tovàh

martedì 24 agosto 2010

Elul! - Trucchi pratici

Il mese di Elul è un periodo di teshuvàh, in cui bisogna porre attenzione a controllare le proprie azioni. Portiamo qui alcune "innovazioni" pratiche proponibili. 

Controllo delle proprie azioni. È bene e retto che ogni notte prima di dormire, prima che dica il וידוי viddui ~ confessione dei peccati (durante la קריאת שמע על המטה Qeriat shemà ‘al ha-Mittàh, come uso dei sefarditi nei giorni in cui si dicono tachanunim e in altre comunità) faccia teshuvàh. E così faccia di Rosh-HaShanà e Yom HaKippurim perché dovrebbe essere un’azione da fare ogni singola notte della propria vita ma almeno lo faccia in questi temibili 40 giorni. (Morè BeEtzb’à di Maran HaChidà 8:243)

Selichot. Ogni giorno, ognuno secondo il proprio uso, sarebbe opportuno alzarsi e recitare le Selichot, attraverso cui si chiede perdono al Borè ‘Olam-Creatore dell’Universo per le azioni poco corrette.
Trattandosi di scuse sarebbe opportuno capire bene ciò che si dice affinché non siano come canzoni o grida soltanto agli Occhi di H’, poiché non si fanno scuse non intenzionalmente. (Morè BeEtzb’à di Maran HaChidà 8:243 e Pelle Yoètz di Rav Eliezer Pappo za”l “Selichot”.

Attenzione alle prioritá. Avvisa Maran HaChidá nel Moré BeEtzb'á (8:245-246): "La parte fondamentale del Servizio Divino - consiste nello stare attenti alle parti basilari e aggiungere ad essi e non di disprezzare le basi e compiere le aggiunte." "Perció é necessario stare attenti che non si arrivi ad addomentarsi con i tefillin o durante la tefilláh poiché é preferibile pregare come si deve piuttosto che dire le selichot e rovinare la teffilláh."
In ogni caso l'intenzione dev'essere quella di riuscire a compiere entrambi, stando attenti a sapersi gestire.

Kapparáh. Indubiamente uno dei principi di questi giorni é quello di avere kapparáh per i propri peccati. Ci sono tre approcci da utilizzare:

  • קול qol ~ voce, attraverso la teffilláh e le selichot in particolare e lo studio della toráh, in cui il concetto principale del mese di Elul é quello della quantitá elevata di studio, in particolare nel NaCh, nei Tehillim (l'uso é quello di leggere 10 capitoli al giorno per raggiungere 300 mizmorim nel giro di 30 giorni, come la ghematria di כפר kapper ~ espia), Tiqquné haZohar e mishayot nel particolare [Moré BeEtzbá 8:248 e cosí ho sentito da Rav Ben Tzion Mutzaffi Shalitá],

  • צום tzom ~ digiuno, c'é chi riporta che é opportuno digiunare nel mese di Elul (Moré BeEtzb'á 8:247), c'é chi usa quattro giorni da completare negli 'asseret yemé teshuváh, c'é chi usa la vigilia di Rosh HaShanáh (cfr. articolo precedente sull'argomento). In ogni caso ci puó essere una doppia utilitá a sapere ció: (a) riscattare il digiuno attraverso denaro, (b) effettuare il digiuno di parole anche parziale. In generale é bene sapere il concetto anche solo per risvegliarsi, sapendo cosa facevano solo poco tempo fa.

  • ממון mammon ~ denaro, si aumenti se possibile la tzedaqáh in questi giorni, affinché possa espiare le proprie colpe.

Buon Elul a tutti

venerdì 20 agosto 2010

Zakhor - Ultima possibilità 5770

Sentire la parashàh di Zakhor è una mizwàh deoraita - direttamente dalla Toràh; solitamente si compie durante il mese di Adar, lo Shabbat che precede Purim, proprio per ricordare che Hamman viene dalla discendenza Amaleqita, e la mizwàh relativa di eliminare quella stirpe.

Poichè si compie questa mizwàh in questo modo una volta l'anno sentendone la lettura, chi l'avesse persa può recuperarla sentendo il maftir (quindi l'ultima chiamata) della parashàh di Ki-Tezzè che avremo modo di sentire questo Shabbat Qodesh.

E' pertanto necessario stare attenti a questa lettura in silenzio completo avendo l'intezione di compiere questa mizwàh. Sarebbe opportuno che il בעל קורא Ba'al Qorè ~ lettore della Toràh annunci la questione, e lui stesso deve avere l'intenzione di far uscire d'obbligo coloro che lo sentono.


Shabbat Shalom.

mercoledì 18 agosto 2010

Selichot – Chi le legge da solo

Abbiamo già riportato in un precedente articolo che in ogni caso le selichot si possono fare, meglio se in pubblico con minjian, così da poterle fare integralmente, altrimenti almeno da soli, omettendo determinati brani: (a) quelli che necessitano minjian – quindi ויעבור Vaya’avor e (b) quelli in aramaico.
Ho sentito da molti una difficoltà a comprendere che brani siano da omettere ed ho pertanto ritenuto opportuno farne una lista più dettagliata [in base alle selichot sefaradite]:

  1. Dopo la conclusione del brano “Shevet Yehudàh” c’è una serie di brani da saltare.

  2. Secondo il Ben Ish Chai [Anno 1 Parashàh Ki Tissà] il brano “E-l Melech Yoshev” si legge fino alle parole כמו שהודעת לעניו מקדם “Kemò Shehodata Le’anav MiQedem”, e si salta il ויעבר Vaya’avor.

  3. רחמנא Rachamanà – si salta poiché in aramaico, e così il Vaya’avor successivo.

  4. אנשי אמונה Anshè Emunàh si riprende fino al brano “E-l Melech Yoshev” si legge fino alle parole כמו שהודעת לעניו מקדם “Kemò Shehodata Le’anav MiQedem”, e si salta il ויעבר Vaya’avor.

  5. Così anche per il brano תמנו מרעות “Tamanu Mera’ot”.

  6. Si prosegue quindi dal brano successivo il Vaya’vor fino al termine del brano עשה למענך “’Assè LeMa’anach” [alla fine della serie di עשה למען ‘Assè LeMa’an] per saltare דעני “De’anè” poiché in aramaico.

  7. Si riprende con אם אפס “Im Afes” fino al brano “E-l Melech Yoshev” si legge fino alle parole כמו שהודעת לעניו מקדם “Kemò Shehodata Le’anav MiQedem”, e si salta il ויעבר Vaya’avor.

  8. La nefillat Appaim è possibile recitarla poiché è un tehillim (25).

  9. אתנו לחלות Atanu Lechalot e אתנו לבקש Atanu Levaqesh ho trovato nelle Selichot di Rav Mordechai Eliahu ז"ל che non sono considerate aramaico.

  10. I tre brani successivi מרנא דבשמיא Marana Devishmaya, מתרצה ברחמים Mitrazè BeRachamim e מחי ומסי Machè uMasè sono aramaico, si saltano quindi per riprendere con רחמים פשוטים Rachamim Peshutim e si prosegue fino alla fine.

Qui ho riassunto i salti solo dipendenti dalla non presenza di minjian; vi ricordo comunque che ove fosse possibile indubbiamente è preferibile recitare tutto con il minjian, in particolare vista l'importanza del brano Vaya'avor, che se viene letto con כונה kavanàh ~ concentrazione permette di cancellare peccati.

Buon Elul!

lunedì 16 agosto 2010

Elul - Il mese dell'accelerazione

Il mese di Elul è un mese molto particolare, è il mese dei רחמים וסליחות Rachamim e delle Selichot.
Il mese ha diverse segullot, in particolare volevo riportare per l'utilità del pubblico, quella che ho imparato dal mio Rosh Yeshivàh, della Yeshivàh di 'Atteret Yisrael, a Bait Vagan, Yerushalaim, Rabbenu Baruch Mordechai Ezrachi שליט"א: il mese di Elul è molto più svelto di tutto il resto dei mesi, ed è possibile proprio per questo raggiungere livelli molto più alti in tempo più breve oltre la normale capacità.
Tutto sta nel conoscere questo fenomeno di accelerazione e decidere di sfruttarlo.

Probabilmente per questo motivo molti poseqim riportano di studiare grandi quantità durante il mese di Elul, in particolare si usa terminare due volte il libro di tehillim, leggendone 10 al giorno, per ottenere un totale di 300 tehillim (due volte il libro completo) che valgono quanto la ghematria della parola כפר Kapper ~ espia.
Inoltre si usa studiare i tiqqunè HaZohar ed altri testi come Sha'arè Teshuvàh.
Per altri studi particolari rimando Be"H ad un articolo successivo ed ad uno precedente.

Per altri articoli sul mese di Elul: clicca l'etichetta Elul qui sotto.

venerdì 6 agosto 2010

Elul 5770

Rosh Chodesh – 2 giorni mar 30 Av / 10 agosto - mer 1 Elul / 11 agosto
Si recita Hallel non completo, seguito da lettura della Toràh (4 persone) e Mussaf.
Non si recitano i tachanunim.

Il Molad cade mar 07.52 e 0 chalaqim.

Birkat Ha-Levanàh:
- per gli ashkenaziti da motzaè Shabbat Qodesh della parashàh di Shofetim
- per i sefaraditi dalla notte dell'8 Elul, tra mar e mer 17-18 agosto

L’ultima notte valida per recitarla è la notte del 14 di Elul, tra lun 24 e mar 25 agosto alle 1.54 ora israeliana (legale).

Selichot - da dopo Rosh Chodesh si cominciano le selichot per i sefaraditi. Gli ashkenaziti cominciano dall'ultima settimana del mese.

venerdì 11 settembre 2009

Tishrè 5770

1 - 2 Tishrè 5770 (sab 19- dom 20 set '09)
ראש השנה Rosh HaShanàh
dura due giorni di Yom Tov, non si recita tachanun, c'è mussaf, in entrambi i giorni la lettura della Toràh.


Poichè il primo giorno quest'anno cade di Shabbat Qodesh, ci sono norme particolari come il fatto che non si suona lo shofar se non il secondo giorno.

מולד Molad
il Molad cade il giorno di Shabbat 10.47 e 6-7 chalaqim, quindi la
ברכת הלבנה Birkat Ha-Levanàh,
l'uso comune è quella di recitarla all'uscita di Yom HaKippurim

3 di Tishrè 5770 (lun 21 set '09)
צום גדליא Digiuno di Ghedaliàh
il digiuno inizia dall'alba fino al tramonto. De facto è vietato mangiare da quando si va a dormire la sera precedente a meno che non si espliciti che si ha intenzione di mangiare nel caso ci si svegli prima dell'alba



1-10 di Tishrè (sab 19 - mar 28 set '09)
עשרת ימי תשובה 'Asseret Yemè Teshuvàh


9 di Tishrè (lun 27 set '09)
Vigilia di Yom HaKippurim
La mizwàh principale del giorno è quella del mangiare più del solito. Ci sono vari usi su come applicare questa mizwàh.


10 di Tishrè (lun sera del 27 set e mar 28 set '09)
יום הכיפורים Yom HaKippurim
Giorno di tefillàh e digiuno per eccellenza nella quale HQB"H IS"L dà la possibilità di espiare i propri peccati attraverso la teshuvàh.

5 categorie di divieto valgono oggi, oltre al divieto di compiere qualsiasi melakhàh:
1. Mangiare e bere 2. Rapporti con il proprio partner 3. Ungersi 4. Lavarsi 5. Indossare scarpe di cuoio /pelle.


Sera dell'11 di Tishrè (mar sera 28 set '09)
Uscita di Yom HaKippurim - si recita la Birkat HaLevanàh.


15 di Tishrè fino al 21 (sab 3 ott - ven 10 ott '09)
סוכות Sukkot

Si vive nelle sukkot per 7 giorni. La prima sera è una mizwàh direttamente dalla toràh che obbliga a mangiare almeno un kezait di pane (tra i 27 ai 32 grammi); negli altri giorni c'è solo un divieto di mangiare in modo fisso (verrà spiegato Belì Neder in un prossimo articolo BS"D) fuori dalla sukkàh, e sarebbe opportuno mangiare sempre in essa.


Ogni giorno la teffillàh è composta da Shacharit con aggiunta di Ya'alè Veyavò nella 'amidàh, utilizzo del lulav, Hallel completo, quindi con berakhàh secondo tutte le opinioni, Sefer Toràh e Mussaf.

Durante Shabbat Qodesh il lulav non si usa. Pertanto quest'anno (5770) la mizwàh del lulav è derabbanan e quindi non è necessario strettamente il dettaglio di "hadar".


Il primo giorno di Sukkot è Yom Tov, e fuori da Eretz Israel lo è anche il secondo.


21 di Tishrè ( notte del 9 gio-ven e ven 10 ott)

הושענא רבה Hoshanà Rabbàh

Giorno di conclusione del Giudizio iniziato il giorno di Rosh Chodesh Elul.

Si usa passare la notte a studiare il Tiqqun della notte di Hoshanà Rabbà

22 di Tishrè (sab 11 ott)
שמיני עצרת Sheminì 'Azzeret
In Eretz Israel non ci si siede più nelle Sukkot, e coincide con Simchat Toràh.
Fuori da Eretz Israel è un giorno di Yom Tov a sè stante e si rimane in sukkàh senza berakhàh.
Poichè cade Shabbat le variazioni che troviamo è Ya'alè Veyavò nella 'amidàh di shacharit, Hallel completo con berakhàh, Qeriat HaToràh relativa al giorno e non a Shabbat (in Eretz Israel si legge VeZot HaBerakhàh) e Mussaf di Shabbat e Yom Tov.


23 di Tishrè (dom 12 ott)
In Eretz Israel: איסרו חג Issru Chag di Sukkot
Fuori da Eretz Israel: שמחת תורה Simchat Toràh
Giorno di festa per la conclusione della lettura annuale della Toràh, con la parashàh di VeZot HaBerakhàh. Si usa in onore della Toràh ballare con i sifrè Toràh.


24 di Tishrè (lun 13 ott)
Fuori da Eretz Israel: איסרו חג Issru Chag di Sukkot
Tizkù Leshanim Rabbot

martedì 1 settembre 2009

Regole sulla Teshuvàh

Introduzione
Prima di ogni festività è necessario prepararsi ad essa.
Per eccellenza il periodo della teshuvàh è quello del mese di Elul e dei עשרת ימי תשובה 'asseret Yemè Teshuvàh ~ 10 giorni penitenziali. Il culmine è il giorno di Yom Hakippurim, che non è soltanto una festa, ma uno dei due giorni migliori concessi da HQB”H IS”L al popolo ebraico durante l’anno [cfr. Ta’anit 26b], quindi è necessaria una preparazione maggiore.
Il punto principale della preparazione è che Yom Hakippurim per effettuare kapparàh necessita teshuvàh, e anch’essa ha le sue regole.
Come si fa a fare Teshuvàh?[2]
Esattamente come per il mangiare, il pregare, il vestirsi ecc. così anche la Teshuvàh ha le sue regole.
I punti principali per fare Teshuvàh sono l’individuazione del peccato, la decisione d’abbandonarlo e il confessarlo nel ודוי Viddui ~ n.l. confessione dei peccati, facendo conseguire alle decisioni anche l’azione.
Bisogna sapere inoltre che ciò non vale solo per i peccati fatti fisicamente, ma anche le trasgressioni commesse con la parola o con il pensiero, che sono spesso più difficili da identificare poichè ritenute cose da nulla. Tutto ciò vale per le trasgressioni tra uomo e HQB”H IS”L. Per peccati dipendenti da interrelazioni umane le regole sono differenti. Yom Hakippurim non espia le colpe verso il prossimo nel caso in cui questo non abbia perdonato la questione. Di conseguenza è necessario andare dalle singole persone verso i quali si è commesso qualcosa, spiegandogli la colpa (almeno nelle linee generali, meglio se nel dettaglio), cercando di riparare alla colpa commessa (per esempio nel caso del furto, cercando di restituirgli il maltolto o il corrispondente) e chiedendogli di perdonare il peccato commesso nei suoi confronti definitivamente.
Bisogna stare attenti che la richiesta di scusa non sia מילי בעלמא milè be’alma ~ semplicemente parole, ma bisogna effettivamente dal profondo pensare a cancellare i peccati nei suoi confronti.
Elenco qui alcuni tipi di peccati molto comuni, (e altrettanto gravi) distinguendoli per categorie:
- בן אדם למקום Ben adam laMaqom ~ tra uomo e HQB”H IS”L: giurare (anche il vero) se non davanti ad un בית דין Beth Din ~ tribunale rabbinico, pronunciare il nome di HQB”H IS”L anche in italiano o in altre lingue.
- בין אדם לחברו Ben adam lechaverò ~ tra uomo e il suo compagno: alzare semplicemente la mano su di lui[3], dire parolacce nei confronti del prossimo, maledirlo.
Ho scelto di ricordare questi in particolare perché sono peccati talmente gravi che i fautori sono passibili diנדוי niddui ~ scomunica. H’ Itbarach yerachem ‘alenu. E l’התרת נדרים hattaràt nedarim ~ scioglimento delle promesse se fatta davanti a dieci persone serve anche a sciogliere eventuali niddui fatti in cielo. Vi ricordo che nel chiedere scusa bisognarebbe anche pensare di abbandonare tale peccato completamente. Se poi successivamente si ricade involontariamente dopo avere fatto teshuvàh completa è un conto ex-novo, ma non si può a priori chiedere scusa con l’intenzione di rifare subito dopo Yom Hakippurim, poiché una persona che commette una trasgressione con l’intenzione di avere la Teshuvàh che glielo rimuove, non gli si dà (lo ‘alenu) la possibilità di farlo. H’ Itbarach yerachem ‘alenu ve’al kol ‘ammo Israel.
Abbandonare il peccato! Difficile? Non così tanto…
C’è da sottolineare però che l’abbandonare un peccato è complicato, specie se si è soliti effettuarlo. Per questo è possibile cercare di procedere a gradi. Questo non esclude il fatto che sia necessario avere l’intenzione di abbandonarlo, ma solo il fatto che non sia necessario abbandonarlo d’un colpo.
Ad esempio, una persona che è solita arrabbiarsi cominci con il dire גם זו לטובה gam zo letovàh ~ anche questo è un bene su ogni cosa, e pian piano la rabbia comincerà a calare; una persona che non va spesso a pregare al bet hakenesset, cominci ad andare una volta più del solito; chi non studia fissi solo 5 minuti al giorno di studio; chi è solito dire parolacce provi ad utilizzare un’esclamazione meno volgare come “caspita”, “incredibile” o simili, si cominci a dire la birkat asher yatzar (berakhàh da recitare dopo essere andati ai servizi per espletare una necessità corporale, piccola o grande che sia) subito dopo essere usciti dal bagno, cose piccole relativamente che fanno la differenza. L’importante è accettare su di sé qualcosa che sia possibile rispettare per tutto il tempo senza difficoltà e senza pesare troppo; in base a ciò spiegano i chakhamim che viene visto un atteggiamento di buona volontà, che è il principio di ciò che HQB”H IS”L vuole.

Fonti principali sugli argomenti qui trattati: Torat Hamo’adim “Yamim Noraim” = TH1; (Shulchan Aruch volume) Orach Chajim = O.C., (volume) Yorè De’a = YD; Mishnàh Beruràh = MB; Ben Ish Chai [Vayelech] = BIC.
[2] Basato principalmente sulle Hilchot Teshuvàh del Rambam.
[3] Al fine di picchiarlo – esclusi da questo divieto sono i genitori sui figli, i maestri sugli allievi, e gli inviati del beth din durante l’esecuzione di una pena, e anche queste categorie sono esenti solo nel caso di lo facciano affinchè il “punito” impari(, anche solo) come comportarsi e per raddrizzare la sua via.

giovedì 27 agosto 2009

Zakhor - Ultima possibilità

In un precedente articolo abbiamo visto che sentire la parashàh di Zakhor è un a mizwàh deoraita - direttamente dalla Toràh.
Poichè si compie questa mizwàh in questo modo una volta l'anno sentendone la lettura, chi l'avesse persa può recuperarla sentendo il maftir (quindi l'ultima chiamata) della parashàh di Ki-Tezzè che avremo modo di sentire questo Shabbat Qodesh.
E' pertanto necessario stare attenti a questa lettura in silenzio completo avendo l'intezione di compiere questa mizwàh. Anche il lettore che è attento ad annunciare ed avere l'intenzione di permettere di uscire d'obbligo nell'esecuzione di questa mizwàh.

Per altre norme relative alla letura di questa parashàh si veda l'apposito articolo pubblicato nel mese di Adar 5769.
Shabbat Shalom.

venerdì 21 agosto 2009

Elul! - Le Selichot

Dal secondo giorno del mese di Elul i sefaraditi cominciano le Selichot, preghiere particolari per avvicinarci di più a fare teshuvàh e per arrivare a Rosh HaShanàh, Giorno del Giudizio, in maniera più pulita ed opportuna. Sarebbe opportuno per ognuno approfondire le singole teffillot di questi giorni per capire cosa dice. Ci sono a questo scopo alcuni siddurim o machazorim spiegati, oppure è possibile chiedere aiuto a chi è più esperto.

Quando?
Il periodo più opportuno per recitare le selichot è quello da chatzot laylàh (12 ore dopo chatzot hayom, cioè la metà delle ore di luce) all’alba, ma è uso consueto in molti luoghi di posticiparle a prima di shacharit, per evitare che a causa delle selichot [che sono delle aggiunte importantissime, ma basate sul minhag] si venga a perdere chas veshalom la teffillàh di Shacharit o la Qeriat Shem’à entro il suo tempo, che sono mizwot della Toràh [cfr. Sefer Hachinnuch 420 e 433], e che quindi hanno la precedenza.
Chi avesse quindi la possibilità di fare entrambi senza perdere nulla תבוא עליו ברכה tavò ‘alav berakhàh ~ giunga su di lui benedizione; chi però avesse problemi deve avere chiaro che la cosa fondamentale è recitare lo Shem’à e la ‘amidàh entro i tempi stabiliti.
Chi avesse particolari problemi può consigliarsi con Talmidè Chakhamim, poiché in determinati casi più problematici ci sono facilitazioni per recitare le selichot in tempi disparati.

Da Chatzot Laylàh all'alba
Chi ha la possibilità di recitare le Selichot nel tempo opportuno deve ricordare inoltre di recitare Tiqqun Chatzot, la quale è più importante delle Selichot stesse [cfr. Kaf Hachajim Sofer = KHS 581:4].
In Eretz Israel nell’anno della shemittàh (tale è il 5775) si legge solo il Tiqqun Leah [cfr. KHS 1:12].

Senza Minjan
Nel caso una persona non abbia la possibilità di recitare le selichot con minjian può recitarle comunque, omettendo i brani in aramaico e i ויעבר “vay’avor”, interrompendo alla parola “Miqqedem” מקדם in מלך יושב ﭏ “E-l Melech Yoshev” [Ben Ish Chai Ki tissà].
E’ importante leggere con calma in particolare i brani delle יג מדות 13 middot e di עשה למען“’assè lema’an”, data la loro importanza elevata, spesso letti troppo in fretta.

Minhag degli Ashkenaziti
L’uso ashkenazita è quello di iniziare dall’inizio della settimana precedente di Rosh HaShanàh, per ottenere almeno dieci giorni di Selichot [Ramà OC 581:1].

Suonare lo Shofar
Il Ramà (OC 581:1) riporta che c’è l’uso di suonare lo Shofar dopo la teffillàh di Shacharit, e ogni posto segua il suo uso. Chi ha quest’ uso stia attento a non provocare Chillul Hashem dove non è “tollerato”; comunque bisogna vedere ogni caso specifico separatamente e consigliarsi con autorità nel campo.

Note
Qui abbiamo cercato di sintetizzare Be”H le principali norme e usi di questi giorni.
C’è molto altro, ed è possibile trovare trattato in maniera più sistematica nei commenti allo Shulchan’Aruch Orach Chajim 581, specialmente nella Mishnàh Beruràh e nel Kaf Hachajim Sofer (che si aggiunge molto più), o nel Yalqut Yossef, nel volume sui Mo’adim.

giovedì 20 agosto 2009

Elul! - Introduzione e studio

Elul! E’ già sfrecciato dinnanzi a noi un altro anno, e c’è da chiedersi davanti al più intenso dei mesi: cosa ho combinato? Che cosa ho raggiunto effettivamente in tutto questo tempo?
Le risposte purtroppo, nella maggior parte dei casi, non seguono le aspettative e questo solo a vedere in positivo cosa si è fatto, e a non considerare cosa si è danneggiato a volte in modo apparentemente irreparabile.

Il mese di Elul ci è stato dato anche per questo! Ogni singolo giorno di Elul, a cominciare dal primo giorno di Rosh Chodesh (il 30 di Av, chiamato anch’esso Rosh Chodesh Elul) HQB”H IS”L ci dà la possibilità di utilizzarlo per sistemare tutti i giorni rispettivi in ogni singolo mese dell’anno appena passato e per prepararci per l’anno successivo. Per simboleggiare ciò ha sistemato questo mese sotto la costellazione della בתולה betullàh ~ vergine, perché HQB”H IS”L ci dà la possibilità di rinnovarci ex – novo. Questo, però, a condizione di sfruttare l’occasione e cercare di prepararci per Rosh Hashanàh, giorno del Giudizio, abbondando in questi giorni con meriti vari, specialmente con lo studio della Toràh Haqqedoshàh, merito di livello superiore alle altre mizwot, peculiare per abbattere lo Yetzer Har’à e fare Teshuvàh [cfr. Qiddushin 30b].

Per questi giorni ci sono diversi usi:
  • תהילים Tehillim. Si usa studiare ogni giorno 10 capitoli dei tehillim, per arrivare a completare l’intero libro due volte la vigilia di Rosh Hashanàh per ottenere un totale di 300 capitoli, che è lo stesso valore numerico della parola כפר Kapper ~ espia. Nei 10 giorni penitenziali invece l’uso è di leggerne 15 al giorno per arrivare a terminare il libro a Yom HaKippurim.
  • תיקוני הזהר Tiqqune HaZohar. C’è l’uso di terminare il libro dei Tiqqunè Hazohar in questi 40 giorni suddividendo il testo a circa 4 pagine al giorno. Lo studio dello Zohar Haqqadosh, a differenza di tutti gli altri testi di Toràh, non necessita comprensione del testo stesso, ma solo la lettura, e questo è sufficiente per purificare l’anima [però questo vale per il testo in lingua originale, anche se viene letta errando la lettura].

Approfitto anche per accennare a un errore molto diffuso che consiste nel confondere lo studio di Qabbalàh con la lettura dello Zohar Haqqadosh. Lo Zohar HaQadosh può essere letto da qualsiasi ebreo senza problemi di livello, tanto che per generazioni persino persone ignoranti completamente leggevano spesso questo testo al fine di purificare la propria anima. Nell’ultimo periodo però si è creata molta confusione su questo, perché è stato spesso confuso con lo studio approfondito di testi di Qabbalàh, che sono vietati se non persone di alto livello, a causa della complessità intrinseca che provoca spesso fraintendimenti gravi se non si hanno basi molto solide.[Cfr Pelle Yoetz – “Zohar”].
Con questo c’è anche da capire che chi capisce la traduzione dello Zohar Haqqadosh non viene trasformato per questo in un “meqqubal”, ma semplicemente in una persona che ha letto questo testo, cosa che possono fare tutti. Per essere “meqqubal” è necessario un livello spirituale e di studio molto elevato, il cui livello minimo consiste nella conoscenza di almeno la maggior parte del talmud [in cui troviamo la maggior parte dei concetti espressi nello zohar haqqadosh in forma spesso più comprensibile].

  • שערי תשובה Sha’are Teshuvàh. Lo studio di questo testo di Mussar di Rabbenu Yonàh di Girona è un classico di questo mese, all’insegna della Teshuvàh, e così allo stesso modo:
  • הלכות תשובה Hilchot Teshuvàh del Rambam. Nel Mishnèh Toràh nel ספר המדע Sefer HaMadàh, nella quale sono spiegati le regole su cosa bisogna fare per arrivare a fare Teshuvàh. Come esattamente ogni altra mizwàh che HQB”H IS”L ci ha dato, così anche la teshuvàh ha le sue norme, e chiaramente è opportuno studiarle, anche perché dopo aver compreso il concetto [molto più profondo, ma non per questo più difficile] viene facilitata la strada perché si sa su cosa è necessario concentrarsi.

[Per chi avesse difficoltà a trovare questi testi in forma cartacea può cercare su internet copiando e incollando il nome del testo scritto in ebraico, della maggior parte probabilmente è possibile trovare anche traduzioni cartacee in inglese sul sito della Feldheim o dell’Artscroll].

Concludo con un concetto soltanto:

ELUL!

Il tempo è breve!
Sfruttiamolo!

ELUL!

lunedì 10 agosto 2009

5769 Elul

1. Rosh Chodesh dura due giorni: gio 30° Menachem Av e ven 1 Elul 5769 (20 - 21 ago 09)
Non si recita tachanun, si recita l'hallel non completo, si aggiunge il Sefer Toràh e la teffillàh di Mussaf.
Nell''amidàh e nella birkat ha-mazon si aggiunge Ya'alè Veyavò

2. Il Molad è gio sera 1° Elul (20 ago) 22:06 e 3 chalaqim

3. Le Selichot per i sefaraditi durano tutto il mese esclusi i giorni di Rosh Chodesh e Shabbat Qodesh, quindi nel 5769 partono dalla prima dom del mese (23 ago), poichè Rosh Chodesh è ven.
Gli ashkenaziti iniziano la prima dom prima di Rosh Ha-Shanah, quindi il 24 Elul (13 set).

4. La Birkat Ha-Levanah si recita da Motzae Shabbat Shofetim