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lunedì 1 agosto 2011

Tish’à BeAv - Le Cause

Il giorno più difficile tra tutti per il popolo d'Israele si sta avvicinando.
Molti brutti avvenimenti son successi in questo giorno, spiegano i חכמים i saggi , cinque cose son successe in questo giorno.
  1. è stato decretato che la generazione che era nel deserto non sarebbe entrata in Erez Israel a causa del peccato degli esploratori
  2. Distruzione primo Bet HaMiqdash
  3. Distruzione secondo Bet HaMiqdash
  4. Presa di Betar
  5. Distruzione di Yerushalaim
Analizziamo un attimo la distruzione dei due Bet Ha-Miqdash in Massekhet Shabbat. Dice la Ghemarà che il primo Bet Ha-Miqdash è stato distrutto a causa di tre peccati che il popolo d'Israele faceva, i tre peccati per la quale è necessario farsi uccidere piuttosto che compierli, essi sono:
  1. Idolatria
  2. Rapporti proibiti
  3. Spargimento di Sangue
Settant'anni dopo la distruzione del primo Bet Ha-Miqdash costruito dal Re Shlomò figlio di David esso venne ricostruito grazie a Dario, figlio di Ester HaMalkà e del re Achashverosh.
Purtroppo anche questo venne distrutto e sempre in Massekhet Shabbat viene detto che la causa è stato l'odio gratuito che vi era tra i Benè Israel.

Cosa significa odio gratuito?
Uno vedeva qualcuno in strada e decideva di odiarlo?
Odio gratuito significa togliere il posto a chi ce l'ha. Ognuno di noi ha un posto in questo mondo e speriamo Be"H Shenizkè ~ che meriteremmo un posto anche nel mondo a Venire, a volte non ci è chiaro quale sia, ma ce l'abbiamo, HQB"H ci ha creato dando ad ognuno di noi un posto.
Quando un bambino torna a casa con un brutto voto e ne è rammaricato, è compito dei genitori, prenderlo e fargli capire che ha un posto, che non deve preoccuparsi, deve sì fare del suo meglio e studiare, ma non per questo non ha più un posto.
Spesso per "divertimento" molte persone vengon fatte sentire inadeguate, non a livello, dicendo che non è quello il suo posto. Bisogna capire che questo comportamento è l'odio gratuito - togliere a chi ha un posto qui in questo mondo il posto stesso.

Be"H che riusciremo a dare ad ognuno un posto, e che verrà costruito presto il terzo Bet Ha-Miqdash biMherà BeYamenu Amen.



lunedì 27 luglio 2009

Tish’à BeAv - i Divieti


I Tempi

Il digiuno inizia dal tramonto della sera precedente fino all’uscita delle stelle, cioè fino a quando si vedono 3 stelle piccole in cielo.

I Divieti [OC 554]

Ci sono 5 divieti fondamentali nel giorno di Yom Hakippurim come il 9 di Av.

  1. Mangiare e bere. Se è solito bere durante la notte, stia attento a non preparare l’acqua vicino al letto, e trovi un sistema anzi per ricordarsi della cosa [BIC Vayelech 14].
  2. Lavarsi. E’ vietato fare la doccia indipendentemente dall’essere ad acqua calda o fredda. Inoltre è anche vietato lavarsi la mano oltre le dita. Nel caso una persona si sia sporcata è possibile sciacquarsi la parte sporca. Però è vietato sporcarsi apposta o lasciare “a mollo” nell’acqua persino solo un dito. [BIC 22]
  3. Spalamarsi olii. In questo divieto sono inserite anche l’utilizzo di creme, a meno che non siano usate per uso medico strettamente necessario, chiedere ad autorità competente.
  4. Indossare scarpe di cuoio o pelle. E’ possibile utilizzare scarpe da ginnastica (a patto che non contengano cuoio, cosa che spesso accade), di gomma e simili. E’ da evitare l’andare scalzi completamente [BIC 21]
  5. Rapporti coniugali. E’ vietato anche toccarla, esattamente come fosse una niddàh; si stia attenti a non dormire nello stesso letto, nonostante ognuno abbia una parte del letto definita (una piazza o simili) e a evitare di passarsi oggetti [BIC 23 e Vayelech 15] e c’è chi non vieta completamente il passaggio di oggetti e il contatto, ma anche secondo queste sarebbe opportuno evitare in particolare quest’ultima.[HO 15].

E’ inoltre vietato salutare, persino dicendo ‘buongiorno’ o utilizzando formule analoghe o chiedere ‘come stai?’. [BIC 24 e MB 554:41] Allo stesso modo è vietato mandare doni, esclusi i poveri che necessitano di tzedaqàh. [BIC 24]. Nel caso qualcuno saluti si risponda con voce sommessa [OC 554:20] e nel caso tale persona ignori totalmente la regola è meglio spiegargli del divieto affinché non venga ad averlo in odio chas veshalom. [MB 554:42]
Dormire: si usa dormire con meno comodità del solito. Se si è soliti avere due cuscini, se ne usi solo uno, se ne usa uno solo metta sotto di esso una pietra [BIC 23]
E’ da evitare l’andare a fare passeggiate, poiché ciò lo distrarrebbe dal lutto sulla distruzione del Bet HaMiqdash [OC 554:21]; allo stesso modo è da evitare tutto ciò che va contro questo principio, e ognuno può capire da solo cosa lo potrebbe distrarre.
Fumo: מעקר הדין me’iqqar hadin ~ in base alla regola stretta è possibile fumare sigarette. E’ opportuno però evitare, in particolar modo se ne trova godimento; in particolare durante la lettura della Teffillàh e delle aggiunte (Ekhàh e Qinnot) nel bet haKenesset. Nel caso però di qualcuno che soffre molto non fumando, c’è da facilitare e permettergli di fumare בצינעא betzin’à, quindi appartato o di nascosto. Nonostante ciò sarebbe opportuno evitare di fumare durante tutto il corso dell’anno, poiché è ormai diffuso e risaputa l’opinione di grandi medici che sostengono che il fumo nuoci gravemente alla salute. [TH7 8:3]

giovedì 23 luglio 2009

Ben HaMetzarim - Shavu’a shechal bo Tish’à BeAv

Con Shav’ua shechal bo Tish’àh BeAv s’intende la settimana in cui cade il 9 di Av parte da Motzaè Shabbath Qodesh Chazon (nella quale si legge la sidràh di Devarim), cioè all’uscita di Shabbath Qodesh precedente il giorno del 9 di Av, fino al giorno del 9 di Av stesso.

In tale settimana ci sono diversi divieti tra cui i seguenti:
  • Lavare: è vietato ed è necessario, per indossare qualsiasi tipo d’indumenti in tale settimana, averli indossati dopo essere stati lavati (e/o stirati) la settimana prima almeno per un breve periodo di tempo;
  • è vietato lavare qualsiasi panno, esclusi il fazzoletto per il naso (di stoffa per chi lo usa ancora) e gli abiti di bebè che si sporcano. [BIC 6]
  • Cucire: è vietato (e non mi dilungo perché sono in pochi ora a farlo), e c’è chi fa partire il divieto da Rosh Chodesh [OL3, BIC 9]; è permesso però sistemare uno strappo o cucirvi una pezza [BIC 10]. Nel divieto ricade anche il ricamare [esplicito in OL3 26:2].
  • Tagliarsi BARBA e capelli: è vietato sicuramente in questa settimana, e c’è chi usa vietare dal 17 di Tammuz. E’ permesso però tagliare dalla barba ciò che impedisce di mangiare come si deve. In questa settimana persino ai ba’alè Berit è vietato tagliarsi barba e capelli. [BIC 12 e HO 6].
  • Pettinarsi: c’è chi vieta [BIC 14] e c’è chi permette [HO 8]. Tutti permettono alle donne.
  • Tagliarsi le unghie: c’è chi vieta, ma anche questi permettono nel caso superino la carne, escluso il 9 di Av stesso [BIC 13] e c’è chi permette in ogni caso [HO 7].
  • Lavarsi: gli ashkenaziti cominciano ad evitare di lavarsi da Rosh Chodesh.
  • Maran nello Shulchan ‘Aruch sostiene invece che il divieto duri solo la settimana di Tish’à BeAv. C’è da segnalare che in questo il BIC 16 segua l’opinione ashkenazita e dice esplicitamente che non ci sono distinzioni tra acqua fredda o calda. Anche secondo questa è obbligatorio almeno lavarsi con l’acqua calda viso, mani e piedi prima di Shabbat Qodesh; chi è solito andare al miqvèh ogni venerdì può effettuarlo anche questo. Chi gli sia stato prescritto dal medico di lavarsi con acqua calda si lavi con essa.
  • Rav ‘Ovadiàh Yossef Shalità [HO 10] sostiene che anche durante tale settimana è possibile lavarsi con l’acqua fredda (escluso chiaramente il 9 di Av stesso).

lunedì 20 luglio 2009

Ben HaMetzarim - Da Rosh Chodesh Menachem Av

Da Rosh Chodesh in poi partono una serie di usi più restrittivi, tra cui troviamo i seguenti:
  • Tribunale: E’ preferibile evitare ogni tipo di giudizio con un goj da Rosh Chodesh Av in base a massechet Ta’anit 29b [citata nei poseqim tra cui il BIC 1]. Sul fino sarebbe indicato fino a Rosh Chodesh Elul, am c’è chi dice fino a dopo il 10 di Av, e quest’ultima opinione è considerata quella principale [dal BIC 1].
  • C’è chi sostiene che la stessa cosa vale per le operazioni mediche, e se fosse possibile facilmente posticipare meglio [HO 1]
  • משא-ומתן Masà umatan ~ commercio di Simchàh: da Rosh Chodesh Av fino a Tish’à BeAv è da diminuire. Ciò di cui si tratta è la compravendita di cose necessarie al matrimonio; nel caso però non sia possibile trovarla successivamente o che non si trovi ad un prezzo così basso in un tempo successivo è permesso.[BIC 2]
  • Costruzione di edifici: nel caso non sia strettamente necessario non si cominci a costruire un edificio da Rosh Chodesh, tranne se necessario per una mizwàh come nel caso di un Bet Hakenesset; nel caso si sia iniziata la costruzione prima di Rosh Chodesh è possibile completarla.
  • E’ vietato però in tutto il periodo abbellire la propria casa e far lavori di tinteggiatura di pareti e lavori ad esso analoghi. [BIC 3]
  • Divieto di Mangiare Carne e bere vino: il divieto vero e proprio insiste la vigilia del 9 di Av.
  • Il Minhag comune dei sefaraditi è quello di iniziare dal 2 di Av (a differenza di tutti gli altri divieti che partono dal 1° compreso) [uso dei tripolini in base a ML 7, così è l’uso anche di Bagdad BIC 15]; c’è invece chi lo applica solo la settimana del 9 di Av, chi Rosh Chodesh stesso e chi dal 17 di Tammuz.
  • Il divieto di mangiare carne e bere vino, chiaramente esclude Shabbat Qodesh.
  • Ci sono diversi minhaghim sul fino a quando fare durare quest’ultimo divieto, se fino all’uscita del digiuno del 9 di Av [ML 17, BIC 15], o fino all’uscita delle stelle del 10 [Minhag Kasher secondo Maran in OC 528, Maran Hachidàh dice che così si comportano gli Yerè Shamaim nel Machaziq Berakhàh, e così conclude il ML]. Ognuno segua il proprio minhag.

martedì 14 luglio 2009

5769 Av

1° Av (mer 22 lug '09)
Rosh Chodesh
Dura un solo giorno, non si recitano tachanunim, si recita l'hallel, si estrae il sefer Toràh e si recita l'hallel
Durante le teffillot e la birkat ha-mazon è necessario aggiungere il brano di Ya'alè Veyavò relativo a Rosh Chodesh

Molad
cade mer mattina alle 9.19 e 5 chalaqim, ma la
Birkat Ha-Levanàh
è posticipata da gio notte del 10 di Av (tra il 30 e il 31 lug '09) fino alla notte del 16 di Av (tra il 5 e il 6 di ago), per non essere recitata nel periodo di Ben Ha-metzarim ~ tra le ristrettezze fino al 9 di Av

Settimana del 9 di Av
si usano in questa settimana un maggior numero di ristrettezze per ricordare la distruzione del Bet Ha-Miqdash a seconda degli usi

8 di Av
vigilia del digiuno del 9 di Av, la se'udàh mafseqet è da consumare prima del tramonto

9 di Av (dal tramonto di mer 29 lug all'uscita delle stelle di gio 30 lug)
Digiuno del 9 di Av, a 1941 anni dalla distruzione del secondo Bet Ha-Miqdash
E' vietato in tale digiuno:
1. Mangiare e bere
2. Lavarsi, persino le mani anche con l'acqua fredda; la nettillat Yadajim la mattina dev'essere fatta fino alle giunture delle dita delle mani.
3. Ungersi
4. Indossare scarpe di cuoio/pelle
5. Avere rapporti con la propria moglie

15 di Av (mer 5 di ago)
Tu BeAv: giorno in cui non si recitano i tachanunim per la grandezza di tale giorno - cfr. ultime pagine di massechet ta'anit

giovedì 9 luglio 2009

Ben HaMetzarim.- Introduzione e norme

Il periodo che intercorre tra il 17 di Tammuz e il 9 di Av è chiamato בין המצרים “Ben Hametzarim” ~ tra le ristrettezze e prende il nome dal versetto nel libro di Ekhàh (1,3). Il Midrash di Ekhàh dice che in tali giorni i nemici di Israel sono entrati a Yerushalaim תובב"א e hanno cominciato la distruzione di Yerushalaim con il culmine del 9 di Av nel quale hanno distrutto il Beth Hamiqdash. In questo periodo si applicano pertanto diverse ristrettezze che aumentano sempre più all’avvicinarsi del 9 di Av. E’ possibile individuare questa serie di periodi:

  1. Ben Hametzarim: dal 17 di Tammuz al 9 di Av (al 10 in alcuni casi).
  2. Da Rosh Chodesh Av fino a Tish’à BeAv (il 9 di Av).
  3. שבוע שחל בו תשעה באב Shavu’a Shechal Bo Tish’à BeAv: la settimana in cui cade il 9 di Av, che parte da Motzaè Shabbath Qodesh Chazon (nella quale solitamente si legge la sidràh di Devarim), cioè all’uscita di Shabbath Qodesh precedente il giorno del 9 di Av.
  4. ערב תשעה באב Erev Tish’à BeAv: la vigilia del 9 di Av.
  5. Tish'à BeAv: il 9 di Av stesso, con alcune “estensioni” fino al 10 di Av.

Cominciamo Be”H IS”L a prendere in considerazione alcuni usi caratteristici di questi periodi cercando di entrare nello specifico. Ci sono alcune ristrettezze il cui periodo di applicazione è variabile a seconda dell’uso: per molte ristrettezze c’è un periodo minimo d’obbligo, e un periodo “aggiunto” derivato dall’uso. Si tenterà, Be”H, di dare idea anche di questi fattori. Tra le opinioni derivate dall’uso in modo più rigoroso abbiamo l’opinione dell’autore del Ben Ish Chai, Rabbenu Yossef Chajim ז"ל seguita da molti sefaraditi. Rav ‘Ovadiàh Yossef Shalità (testo di riferimento Halichot ‘Olam sul Ben Ish Chai) invece riporta solitamente un’opinione maggiormente facilitante.

Divieti di Ben Hametzarim

Musica, balli & canti: “Nonostante chi facilita durante l’anno nel sentire canti e lodi ad HQB”H IS”L accompagnati da strumenti musicali attraverso radio o altri supporti musicali (musicassette, cd, mp3 etc.) abbia su cosa appoggiarsi, in ogni caso nel periodo di Ben Hametzarim bisogna evitare di sentirli […] E c’è da essere rigorosi anche sui bambini che siano giunti in età di educazione (N.d.T. circa 5-6 anni secondo molte opinioni)” [TH7 5.2-5]. Ho cercato di essere il più letterale possibile nella traduzione di uno dei vari testi che si occupa di queste halakhot, il cui senso è praticamente uguale in tutti. Il motivo per la quale ho cercato di attenermi alla traduzione del testo è dovuto ad un’ignoranza (nel senso stesso della parola, di ignorare) abbastanza diffusa relativa ad una regola abbastanza importante. E’ una regola direttamente nella ghemarà (Ghittin 7), e riportata come Halakhàh anche nello Shulchan 'Aruch da Maran (Orach Chajim 560:3): il divieto di suonare strumenti musicali senza scopo di mitzwàh (come per matrimoni e simili). Si è inoltrata abbastanza la facilitazione di sentirli nel caso non si vedano, come nel caso di supporti musicali vari, per vari motivi. Nonostante ciò durante il periodo di ben hametzarim il divieto torna ad essere quello sulla musica strumentale in tutte le sue forme, poiché il motivo del divieto è ricordare la distruzione del Beth Hamiqdash, che in questo periodo dobbiamo ricordare particolarmente. Sono invece permessi canti di lode ad HQB”H IS”L, se non supportati da strumenti musicali, e sicuramente è permesso cantare mentre si recita la teffillàh (in particolare per il חזן chazan) o quando ci si occupa di Toràh Haqqedoshàh, ad esempio al fine di concentrarsi meglio, anche se c’è chi sostiene che sarebbe bene evitare anche questa a priori da Rosh Chodesh [OL3 25:2]. Come la musica, in questo periodo è vietato anche il ballo, anche se non supportato da musica. C’è da facilitare nel far sentire musica, anche accompagnata da strumenti musicali nel caso di una סעודת מצוה se’udat mizwàh ~ pasto legato ad una mizwàh particolare, come quella di un ברית מילה berit milàh, פדיון הבן Pidjion haben o di un סיום מסכת syum massechet ~ conclusione di un trattato, a condizione che non sia stato posticipato. Sicuramente però non è possibile suonare e ballare durante la se’udàh della sera precedente la milàh. Gli ashkenaziti in ciò sono più rigorosi e non facilitano neanche per le se’udot mizwàh.
Per casi patologici di persone che hanno gravi disturbi nel caso non sentano musica è necessario consultarsi con un’autorità competente [Mi permetto בק"ד di segnalare OL3 25:2].
Berakhàh di Sheechejianu: la berakhàh di Sheechejianu può capitare di essere recitata in 4 categorie d’occasioni.

  1. La prima consiste nell’indossare un vestito che per l’attuale proprietario sia nuovo (potrebbe anche essere di decima mano) e lo renda contento.
  2. La seconda è nell’acquisto di un’automobile o di una casa, o dell’ampliamento di quest’ultima.
  3. Il terzo relativo al mangiare un frutto che è nuovo per quell’anno ed è la prima volta che lo mangia in quell’anno stesso.
  4. Il quarto è il caso di una mizwàh particolare, come nel caso del berit milàh del proprio figlio, del pidjion o simili.

Tranne in quest’ultimo caso si deve cercare di evitare di porsi nelle condizioni di dover recitare questa berakhàh. – Questo divieto dovrebbe essere tenuto secondo molti poseqim [OL3 25:3] fino al termine del 10 di Av.
Nel caso si tratti di frutta che non si trovi in un periodo successivo si permette di recitare sheechejianu a condizione di non poterlo tenere in frigorifero in buone condizioni fino a dopo Tish’à BeAv, o almeno fino al primo Shabbat Qodesh disponibile [OL3 25:3]. Si permette anche nel caso una donna incinta desideri un frutto nuovo; in tal caso prima di mangiarlo [OL3 25:3]
In ogni caso non si comprino e/o calzino scarpe nuove a partire da Rosh Chodesh [OL3 26:1], ma è possibile comprare scarpe nuove di gomma o di tela per il 9 di Av fino al giorno prima.

Sposarsi: l’uso abbastanza diffuso è quello di non sposarsi fin dal 17 di Tammuz [BIC 4]. Nonostante ciò ci sono molti poseqim [HO , OL3 25:1] che permettono di sposarsi fino a Rosh Chodesh; in particolare nel caso si siano superato i 20 anni come single [HO]. In tal caso si può permettere anche di unirsi a tale simchàh nonostante ci siano balli e canti [a condizione stretta che siano separati e non ci siano altre forme di "atteggiamenti inconvenienti"], poiché si tratta di una se’udàt mizwàh [OL3 25:1].

Fidanzarsi: è sempre possibile fidanzarsi, persino il giorno del 9 di Av, poiché c’è il rischio che qualcuno lo preceda. Non è però possibile imbandire un banchetto per il fidanzamento se oltre Rosh Chodesh (secondo Rav ‘Ovadiàh) o il 17 di Tammuz (secondo altri), ma è possibile fare un piccolo rinfresco ed eventualmente cantare; è comunque vietato anche in questo caso accompagnarlo strumentalmente. C’è chi inoltre usa vietare anche il fidanzamento [BIC 4].

Fonti principali: Ben Ish Chai Sidrat Devarim =BIC, Halichot ‘Olam sul BIC = HO, Torat Hamo’adim volume 7 = TH7 di Rav David Yossef Shalità; Shulchan ‘Aruch Orach Chajim = OC; Mishnàh Beruràh = MB; fonti per Sheechejianu TH 75.6-11,23-24; Matrimonio 5.13-14. Per le regole di massima di Sheechejianu si veda invece BIC 1 Sidrat Reeh.