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lunedì 4 aprile 2011

Chodesh Nissan 5771

Rosh Chodesh dura 1 giorno: nel 5770 cade il 1° di Nissan (mar 4 apr)
Non si recitano Tachanunim e si recita l'Hallel non completo, seguito da Sefer Toràh e da Mussaf; inoltre si aggiunge il brano di "Ya'alè Veyavò" nella 'amidàh e nella birkat Ha-Mazon.
Da oggi si comincia a recitare la Birkat HaYlanot (articolo aggiornato!).


Particolarità di questo mese:
1. נשיאים Nesiim. I primi 12 giorni del mese si leggono particolari brani della Toràh dei Nesiim. (cfr. articolo con tutto l'indice dei brani da leggere).
2. Vigilia di Pessach - 14 di Nissan (dalla sera tra il 17 e il 18 mar e il 18 mar. stesso)
a sera c'è la mizwàh della Bediqqat Chametz, la mattina il digiuno dei Primogeniti, alla fine della 5a ora abbiamo il termine ultimo della vendita del Chametz, per la distruzione del Chametz rimasto e per il Bittul Chametz. Per un riassunto delle sue norme clicca qui  e per maggior dettaglio qui.

3. פסח Pessach - dal 15 al 22 Nissan (fuori da Eretz Israel quindi dalla sera di lun 19 apr fino al 26 apr)
Fuori da Eretz Israel i primi due giorni sono giorni di Yom Tov, così come gli ultimi due. Il primo giorno si cambia Mashiv HaRuach e si passa a Morid HaTal (cfr. articolo)
I giorni in mezzo sono giorni di Chol Ha-Mo'ed in cui sono permesse la maggior parte delle מלאכותmelakhot ~ attività.
Lo scopo principale però di questi giorni è lo studio della Toràh.

4. Issru Chag - il giorno dopo il termine di Yom Tov - (fuori da Eretz Israel il 23 Nissan - 27 apr, in Eretz Israel il giorno prima) In questo giorno è opportuno fare una סעודה se'udàh ~ pasto a base di pane durante il giorno; entro chatzot hayom, cioè metà delle ore di luce è necessario avere mangiato qualcosa in quantità maggiore di kezait, circa 30 grammi. (cfr. articolo per maggiori dettagli)

Note sul mese
Per tutto il mese di Nissan non si recitano i תחנונים tachanunim ~ n.l. confessione dei peccati e il tzidduq haddin secondo il Ramà.
Per quale motivo? Spiega il Chazon ‘Ovadiàh: i primi 12 giorni non si recitano poiché sono giorni gioiosi nella quale in occasione dell’inaugurazione del משכן Mishkan ~ tabernacolo, i 12 capi delle tribù hanno offerto ogni giorno ognuno un sacrificio, come ricordato nella Parashat Nassò [Bamidbar cap.7]; il 13 è la vigilia di Pessach e gli otto giorni successivi è Pessach stesso; gli ultimi otto giorni del mese invece avremo Be”H IS”L בקרוב beqarov ~ n.l. presto l’inaugurazione del terzo Bet Ha-Mikdash, תובב"א che dovrebbe essere ricostruito l’ultimo giorno di Yom Tov di Pessach, e poiché non si possono mescolare due שמחות semachot ~ n.l. feste / momenti di gioia, si posticiperà la Sua inaugurazione nei giorni successivi.

Digiuni: secondo Maran sono vietati solo quelli pubblici, escluso il digiuno dei primogeniti,
mentre secondo il Ramà anche quelli privati, come per un anniversario. Anche il Ramà permette un תענית חלום ta’anit chalom ~ digiuno relativo a (un brutto) sogno.

martedì 15 marzo 2011

Purim: מנהגים Minhaghim - usi vari

-          E’ bene mangiare semini per ricordare quelli mangiati sia da Daniel [Daniel 1-2] che da Ester [Meghillàh 16b] durante il periodo in cui erano sottoposti al rispettivo re e non volevano mangiare non kasher, e per questo HQB”H IS”L gli ha fatto dei miracoli [Ramà OC 695:2, BIC  19 e HO, TH4 11:8]; Daniel compare anche nella meghillàh con il nome di התך Hattakh [CHS :25, cfr inoltre Massekhet Meghillàh]
-          E’ meglio non lavorare per nulla di Purim per potersi occupare delle mizwot relative al giorno stesso. In un posto dove è uso comune non lavorare è vietato. In un luogo in cui non c’è un uso si sappia comunque che il lavoro di tale giorno non porta berakhàh (OC 696:1). In ogni caso è obbligatorio evitare almeno temporaneamente di lavorare per sentire la meghillàh e compiere le altre mizwot.
-          E’ un bell’uso scrivere “’Amaleq” עמלק e “Hamman” המן Hareshàim su un foglio e dopo averli pestati, cancellare la scritta immergendo il foglio nell’acqua sporca o nella birra. [BIC 20 vedi ivi]
-          E’ bene indossare a Purim abiti di Shabbath Qodesh o altri abiti pregiati, e non abiti “quotidiani”. “Questo è il giorno che ha fatto Hashem, gioiamo e siamo lieti.” [BIC 22, Ramà 695:2]
-          Anche il 15 di Adar (Purim Shushan) non si recita il tachanun nella teffillàh. Nelle città cinte di mura ai tempi di Yehoshu’a si festeggia Purim solo in questo giorno, e non il 14 come nel resto del mondo. [OC 698:1]
-          O.C. 429:1 “Si comincia a chiedere (e studiare) le halakhot di Pessach 30 giorni prima Pessach.” Tale giorno è Purim. Solitamente si usa dire questa Halakhàh nella Se'udàh stessa!(Acharonim sullo O.C., MB :2).

פורים שמח Purim Sameach

martedì 21 settembre 2010

Preparazione a Chol Ha-Mo'ed

Durante Chol Ha-Mo'ed ci sono alcuni divieti da ricordare, a cui bisogna agire immediatamente per prevenire e non trovarsi in difficoltà:
  • Lavare panni. Durante chol ha-mo'ed è vietato lavare panni, mentre è possibile stirare. E' opportuno prepararsi quindi tutto il necessario in questi giorni. (Orach Chajim 534:1)
  • Tagliarsi i capelli. Vietato durante chol ha-mo'ed. E' una mizwàh in ogni caso tagliarsi i capelli prima di Chag per non arrivarci "disordinato". (Orach Chajim 531:1-2).
  • Per gli ashkenaziti - tagliarsi le unghie. Gli ashkenaziti in base al Ramà usano non tagliarsi le unghie delle mani e dei piedi (nel caso di una Tevillat Mizwàh è chiaramente permesso); è opportuno quindi tagliarsele prima. (Orach Chajim 532:1).
  • Rammendare i vestiti e scarpe. E' vietato durante chol ha-mo'ed, quindi è necessario farlo prima (Orach Chajim 541:4); nel caso non avesse da mettersi altro, è possibile fare un rammendo apposta non ottimale largo e "con fili alti e bassi come fossero denti di cani" cioè zigzagati (Orach Chajim 541:5).
  • Sposarsi. Dovevate pensarci prima, oppure subito dopo. :-) Fidanzarsi è sempre permesso, ma bisogna evitare di fare un pasto sontuoso per l'occasione (Orach Chajim 546:1). 
E' necessario inoltre ricordare che per tutto ciò che è vietato agli ebrei durante chol ha-mo'ed non c'è permesso a far fare queste cose da un non ebreo (Orach Chajim 542:1)

mercoledì 7 luglio 2010

Bere acqua durante il cambiamento delle Tequfot

Rabbenu David Avudraham ז"ל nel suo testo omonimo (Avudraham, fine dello Sha’ar Ha-Tequfot) riporta che ha trovato scritto che è necessario stare attenti ad ogni cambiamento di Tequfàh di non bere acqua nell’ora della Tequfàh a causa di pericolo che non venga danneggiato e si gonfi. [Sul pericolo effettivo, se sia anche fisico o soltanto spirituale, c’è discussione – cfr. Ben Ish Chai introduzione alla Parashàh di Pinechas (2° anno).]

Riporta sull’argomento diverse cause possibili che riassumo qui:

Sangue versato. In questi periodi è stato versato del sangue nell’acqua che influenza tutti gli anni: (a) nella tequfat Nissan Moshèh Rabbenu ע"ה ha trasformato l’acqua d’Egitto in sangue; (b) nella tequfat Tammuz Moshèh Rabbenu ע"ה e Aharon Ha-Cohen ע"ה hanno picchiato la pietra anziché parlarle ed hanno causato che sanguinassero (cfr. la derashàh che riporta); (c) nella tequfat Tishrè Avraham Avinu ע"ה voleva shachtare il figlio e dalla lama del coltello è uscito sangue che si è disperso nei mari; (d) nella tequfat Tevet è stata shachtata la figlia di Iftach Ha-Ghil’adi (cfr. libro di Shofetim) e i mari si sono trasmutati in sangue, quindi sono periodi in cui non è positiva l’acqua.
Cambiamento delle schiere d’angeli. Ogni cosa ha schiere di angeli ad essa dedicata. Nel caso particolare anche l’acqua viene protetta da schiere di angeli, e nel cambiamento delle tequfot cambiano anche queste schiere, lasciando l’acqua incustodita.
Cambiamento di schiere spirituali. Lo “scorpione” si scontra contro il “leone” e lancia del veleno nell’ “Acqua” [da spiegare, ma non c’è il tempo].


Riporta poi anche una discussione sull’argomento di Rav Avraham Ibn ‘Ezrà, e si veda sull’argomento ciò che scrivono il Perì Chadash (O.C. 428) e il testo Meorè Or (‘Od Lemo’ed 32b) riportati brevemente in Halikhot ‘Olam (volume 7 Parashat Pinechas pag 184b).



Il divieto di bere l’acqua nell’ora del cambiamento della Tequfàh viene riportato dal Ramà nei divieti causa pericolo (Yorè De’a 116:5) e Maran Ha-Chidàh nel Machaziq Berakhàh (Orach Chajim 445:1) riporta che nonostante ci siano poseqim che dicono che non si applica [Ibn ‘Ezrà, Rabbenu Ya’aqov Amdin (il Ya’abetz) a nome del padre Chakham Tzevì nel suo Mor Uqzià (O.C. 445)] o che si applichi in forme più restringenti (si butta via l’acqua) l’uso in Eretz Hatzevì (Eretz Israel), in varie zone turche e nelle città italiane è quello di stare attenti a non bere acqua durante questo periodo.

[cfr. Shut Yossef ‘Ometz 42 in cui spiega il motivo, basato anche sul Shibbolè Ha-Leqet 211.]



Il periodo di fatto è di un’ora, che parte dalla mezz’ora precedente il cambio della tequfàh e termina nella mezz’ora successiva [cfr. Kenesset Ha-Ghedolàh (116:36 nelle הגב"י) e Halikhot ‘Olam (vol. 7 parashat Pinechas pag 184a)] anche se c’è chi propone altri orari (6 ore del Maharil per esempio).



Il divieto si restringe solo all’acqua e non a tutti gli altri liquidi.



[Cfr. in particolare anche O.C. 445:1, Shemirat Ha-Guf Ve-Ha-Nefesh (cap. 47)]



Riporto ciò poiché il cambiamento di Tequfàh cade domani mattina gio 26 Tammuz 5770 / 8 luglio. In Eretz Israel l’orario di cambiamento è alle 8.30 [Luach Orach Chajim, nel luach Davar Be’itto 8.09 - ashkenazita].

Introduzione sulle תקופות Tequfot

Durante l’anno abbiamo quattro diverse תקופות tequfot ~ periodi di tempo.

Queste tequfot sono periodi di circa 3 mesi, che segnano il cambiamento di vari elementi celesti.

Di fatto si chiamano con i nomi dei mesi in cui nella maggior parte dei casi variano: (a) Tequfat Nissan, (b) Tequfat Tammuz, (c) Tequfat Tishrè e la (d) Tequfat Tevet.

Il Rambam spiega come calcolarle nelle Hilkhot Qiddush Ha-Chodesh (capitoli 9-10) in base alla ghemarà in massechet Rosh Hashanàh (11a).

La conoscenza di questo cambiamento di tequfot ha diversi נפקא מינה nafkà minàh ~ implicazioni:

  • a. Barekh ‘Alenu. Fuori da Eretz Israele si cambia la birkat Ha-shanim nella ‘amidàh nella berakhàh di barekh ‘alenu in versione invernale dopo 60 giorni dall’inizio della tequfàh di Tishrè.
  • b. Maim Shelanu. Maim Shelanu è il nome dell’ “acqua che pernotta” necessaria per le matzot di Pessach. In quel caso scrive il Ramà (O.C. 455:1) che non è necessario buttare via l’acqua che abbia passsato la Tequfat Nissan.
  • c. Birkat Ha-Chamàh. La Birkat Ha-Chamàh, che si recita una volta ogni 28 anni (l’ultima nel 5769), è dipendente dalla tequfat Nissan che cade il quarto giorno della settimana.
  • d. Divieto di bere acqua. Ci occuperemo di questo Be”H in un articolo a sé.

giovedì 11 marzo 2010

Chodesh Nissan 5770

Rosh Chodesh dura 1 giorno: nel 5770 cade il 1° di Nissan (mar 16 mar)
Non si recitano Tachanunim e si recita l'Hallel non completo, seguito da Sefer Toràh e da Mussaf; inoltre si aggiunge il brano di "Ya'alè Veyavò" nella 'amidàh e nella birkat Ha-Mazon.

Il Molad: cade lun (15 mar) alle 15:11 e 13chalaqim

Pertanto la Birkat Ha-Levanàh:
  • Per gli ashkenaziti che attendono 3 giorni inizia: la notte del 3 di Nissan (tra mer 18 mar e gio 19 mar), è pertanto oportuno attendere Motzaè Shabbat Vayqrà.
  • Per i sefaraditi e gli ashkenaziti che attendono 7 giorni inizia: la notte del 8 Nissan (tra lun 22 - mar 23 mar)
  • E termina: tutta la notte del 14 Nissan (tra dom 28 - lun 29 mar)

Particolarità di questo mese:

1. נשיאים Nesiim. I primi 12 giorni del mese si leggono particolari brani della Toràh dei Nesiim. (cfr. articolo anno precedente).

2. Vigilia di Pessach - 14 di Nissan (dalla sera tra il 27 e il 28 mar e il 28 mar. stesso)
a sera c'è la mizwàh della Bediqqat Chametz, la mattina il digiuno dei Primogeniti, il termine ultimo della vendita del Chametz, la distruzione del Chametz rimasto.

3. פסח Pessach - dal 15 al 22 Nissan (fuori da Eretz Israel quindi dalla sera di lun 29 mar fino al 6 apr)

Fuori da Eretz Israel i primi due giorni sono giorni di Yom Tov, così come gli ultimi due.
I giorni in mezzo sono giorni di Chol Ha-Mo'ed in cui sono permesse la maggior parte delle מלאכותmelakhot ~ attività.
Lo scopo principale però di questi giorni è lo studio della Toràh.

4. Issru Chag - il giorno dopo il termine di Yom Tov - (fuori da Eretz Israel il 23 Nissan - 7 apr) In questo giorno è opportuno fare una סעודה se'udàh ~ pasto a base di pane durante il giorno; entro chatzot hayom, cioè metà delle ore di luce è necessario avere mangiato qualcosa in quantità maggiore di kezait, circa 30 grammi.

Per tutto il mese di Nissan non si recitano i תחנונים tachanunim ~ n.l. confessione dei peccati e il tzidduq haddin secondo il Ramà.
Per quale motivo? Spiega il Chazon ‘Ovadiàh: i primi 12 giorni non si recitano poiché sono giorni gioiosi nella quale in occasione dell’inaugurazione del משכן Mishkan ~ tabernacolo, i 12 capi delle tribù hanno offerto ogni giorno ognuno un sacrificio, come ricordato nella Parashat Nassò [Bamidbar cap.7]; il 13 è la vigilia di Pessach e gli otto giorni successivi è Pessach stesso; gli ultimi otto giorni del mese invece avremo Be”H IS”L בקרוב beqarov ~ n.l. presto l’inaugurazione del terzo Bet Ha-Mikdash, תובב"א che dovrebbe essere ricostruito l’ultimo giorno di Yom Tov di Pessach, e poiché non si possono mescolare due שמחות semachot ~ n.l. feste / momenti di gioia, si posticiperà la Sua inaugurazione nei giorni successivi.

Digiuni: secondo Maran sono vietati solo quelli pubblici, escluso il digiuno dei primogeniti,
mentre secondo il Ramà anche quelli privati, come per un anniversario. Anche il Ramà permette un תענית חלום ta’anit chalom ~ digiuno relativo a (un brutto) sogno.

giovedì 17 dicembre 2009

Il Tempo - Sintesi pratica sulle Ore Zemaniot

Stavolta vorrei cominciare in modo differente dal solito proponendovi 3 aneddoti.

Questo l’ho addirittura visto girare anche come giochetto ‘non ebraico’ su internet:

Cosa faresti se ti dessero 86.400 euro ogni giorno, con una condizione: ogni fine giornata ti vengono riazzerati e ripresi da 86.400. Quindi ogni euro che non hai speso oggi viene perso completamente. Cosa fa una persona sensata? Cerca di spendere il più possibile in giornata.
Pensa che ogni giorno tu hai 24 ore, ognuna delle quali composta da 60 minuti, ognuno dei quali composto da 60 secondi, per un totale di 86.400 secondi al giorno. Come impieghi questi ogni giorno?

Un forestiero è arrivato nel cimitero della città ed ha visto strane iscrizioni sulle tombe di questo genere: “Ha vissuto 3 anni”, “Un buon uomo – ha vissuto 6 anni”, “un sant’uomo – ha vissuto 7 anni e mezzo”. Stupito della vita media dei cittadini della città la esplora scoprendo che contrariamente a quanto si aspettasse c’è molta gente anziana. A quel punto gli rimaneva solo una cosa da fare: chiedere il perchè di quelle strane scritte. “E’ una decisione del Rav della comunità” gli risposero “in questa città scriviamo solo quello che una persona ha vissuto davvero. Queste persone che hai visto hanno vissuto per 70 anni, ma il tempo che dedicavano allo studio della Toràh Haqqedoshàh era rispettivamente quello di un 1 o 2 ore al giorno. In particolare l’ultimo dedicava 30 minuti allo studio di Choq LeYisrael che contiene anche brani dello Zohar Ha-Qadosh, pertanto lo chiamavano anche “santo” [Nonostante sia esagerato normalmente, poichè fino a poco tempo fa anche persone “comuni” leggevano Zohar Ha-Qadosh, unica tipologia di studio che nonostante non sia compresa vale come studio. Attualmente però la tendenza – decisamente errata (sulla quale in questa storia si ironizza tra l’altro) è quella di chiamare mequbbal anche chi solo legge lo Zohar Ha-Qadosh. L’uso di leggere Choq leYisrael è abbastanza diffuso in particolare tra i sefaraditi, ma non solo. Grazie a questo tipo di studio, ogni giorno in mezz’oretta (c’è chi lo finisce anche in meno), si riesce a studiare Toràh, Neviim, Ketuvim, Mishnayot, Ghemarà, Zohar Ha-Qadosh, Mussar e Halakhàh].

Il tempo
Sappiamo che uno degli aspetti cardini della Toràh Ha-Qedoshàh è il stare attenti ai dettagli.
Uno di questi dettagli è rappresentato da una delle prime cose che sono state create nella creazione del mondo (così ho sentito a nome del Gaon di Vilna): il tempo.
Il tempo è un fattore prezioso a cui siamo legati sotto vari aspetti.

Concetti: שעות זמניות Sha’ot Zemaniot ~ Ore Zemaniot
Ebraicamente la giornata è divisa in 24 ore, di cui 12 compongono le ore diurne e 12 quelle notturne. Queste due categorie d’ore non valgono necessariamente 60 minuti ciascuna; al contrario il più delle volte valgono un diverso valore. Esemplificando: il valore di ogni ora diurna viene ottenuto dalla suddivisione in 12 parti delle ore di luce per quelle diurne. Ognuna di queste ore è chiamata שעה זמנית sha’a Zemanit.
Ci sono diverse opinioni sul come effettuare il calcolo pratico di queste ore, il cui argomento ha meritato diversi libri. Le opinioni principali sono le seguenti (porto due tra i principali espositori di queste opinioni):

  • Opinione del Maghen Avraham: si parte dalla alba (72 minuti zemaniot prima del sorgere del sole) fino al צאת הכוכבים tzet hakokhavim ~ l’uscita delle stelle.

  • Opinione del Gaon di Vilna הגר"א: si parte dal sorgere del sole fino alla שקיעה sheqi’àh ~ tramonto.

A questo punto la domanda è ovvia: quale opinione seguo?

In generale poichè ci troviamo in un caso di dubbio si segue queste due norme: ספק דאוריתא לחומרא safeq deoraita lechumràh, ספק דרבנן לקולא safeq derabanan lequllà, che rispettivamente significano che se mi trovo dinnanzi ad un dubbio relativo ad una mizwàh deoraita, quindi direttamente dalla Toràh, devo seguire l’opinione più restringente, mentre se mi trovo dinnanzi un dubbio relativo ad una mizwàh deoraita, quindi direttamente dalla Toràh, posso seguire l’opinione più facilitante. E’ necessario vedere a seconda dei casi quale sia l’opinione più facilitante, poichè non è cosa fissa. Ad esempio:

Le questioni riguardanti la vigilia di pessach (bi’ur, bittul) sono deoraita, quindi è necessario essere rigorosi; in tal caso sicuramente l’opinione più ristretta è quella del Maghen Avraham, poichè la giornata inizia prima, di conseguenza la 4° e la 5° ora iniziano prima.

Questo concetto di Sha’ot Zemaniot ha diversi נפקא מינה nafkà minnàh ~ n.l. implicazioni / conseguenze pratiche. Vediamone alcune:

  • עלות השחר 'Alot HaShachar ~ l'Alba – quest’ora corrisponde a 72 minuti zemaniot [Ci sono opinioni che sostengono che siano 90 minuti, ma non è questa l’opinione di gran parte dei posseqim. In ogni caso relativamente ai digiuni si va lequllà (facilita) e quindi si seguono i 72 minuti.] prima del “Sorgere del sole”. Da quest’ora comincia la giornata per i digiuni.

  • נץ החמה Netz Ha-Chamàh ~ Sorgere del Sole - da quest’ora è possibile recitare la ‘amidàh a priori.

  • שעה שלישית Sha’ah Shelishit ~ la Terza Ora – entro quest’ora è necessario avere completato ogni giorno la lettura dello shem’à di shacharit. Nel caso non si sia terminata entro questa ora, è necessario leggerlo comunque, preferibilmente con i ta’amim, però non si è compiuta la mizwàh della lettura di questo 2 volte al giorno, ma solo la mizwàh di studiare.
  • שעה רביעית Sha’ah Revi’it ~ la Quarta Ora – entro quest’ora è necessario avere completato le berakhot dello shem’à di shacharit. Dopo quest’ora non si leggono più (OC 59:6). La vigilia di Pessach dopo quest’ora è vietato mangiare chametz.

  • שעה חמישית Sha’ah Chamishit ~ la Quinta Ora – dopo quest’ora la vigilia di pessach è vietato avere godimento del chametz, quindi la vendita e l’eliminazione completa (bi’ur) dev’essere effettuata entro quest’ora.

  • חצות היום Chatzot Hayom ~ “Mezzogiorno ovvero metà delle ore di sole” (termine della sesta ora) – è meglio secondo molti posseqim principalmente secondo la qabbalàh bene tagliarsi i capelli entro quest’ora. Secondo i posseqim che non seguono la qabbalàh è possibile tagliarseli anche dopo nel caso si sia già effettuata la teffillàh di minchàh.

  • מנחה גדולה Minchàh Gheddolàh: corrispondente alla 6a ora e mezza; da quest’orario è possibile cominciare a recitare la teffillàh di minchàh.

  • Termine Mussaf: corrispondente al termine della 7° ora zemanit. Entro quest’orario è necessario aver terminato la teffillàh di mussaf nei giorni in cui si recita (Shabbat Qodesh, Rosh Chodesh, Yamim Tovim). Nel caso in cui si arrivi quindi a recitarla dopo la 6a ora e mezza si cominci da mussaf poichè il suo tempo termina a breve, mentre minchàh ho ancora tempo per recitarla.

  • מנחה קטנה Minchàh Qetanàh: l'orario dalla quale è meglio recitare la tefillàh di Minchàh.

  • פלג המנחה Pelag Haminchàh: prima di quest’ora non è possibile accendere le candele di channukkàh, quelle di Shabbat Qodesh (entrambe con berakhàh). Entro quest’ora è necessario a priori recitare la teffillàh di Minchàh se si vuole anticipare da subito dopo (in pubblico soltanto è possibile, altrimenti solo dopo l'uscita delle stelle) la tefillàh di 'Arvit.

  • שקיעה Sheqi’àh ~ il Tramonto – il termine della teffillàh di minchàh lekhatechillàh, bedi’avad in caso di necessità è possibile recitarla fino a 13 minuti e mezzo (zemaniot) dopo.

  • צאת הכוכבים Tzet Hakokhavim ~ l'uscita delle stelle – questa è l’ora dalla quale si può (ri)leggere lo Shem’à di ‘arvit, si comincia il seder, lekhatekhillàh la sefirat ha’omer.

  • חצות לילה Chatzot Laylàh ~ Mezzanotte - entro quest’ora è necessario aver letto la Qeriat Shem’à ‘al hamittàh per i sefaraditi (cfr. Ben Ish Chai, Parashat Tzav 38 e Shut Rav Pe'alim - Sod Yesharim 1:14), anche se si va a dormire oltre, oppure quando non si dorme, in base alla qabbalàh. Da quest’ora si può recitare Tiqqun Chatzot [cfr. Rav Pe’alim 1, OC 1].

giovedì 7 maggio 2009

פסח שני Pessach Shenì

Domani ven 14 di Yiar 5769 (8 mag '09) sarà Pessach Shenì.
Vediamo ora in cosa consiste:

Ai tempi del Bet Ha-Miqdash תובב"א
Esattamente un mese dopo dalla vigilia di Pessach, chi non aveva avuto la possibilità di portare il קרבן פסח Qorban Pessach, il sacrificio di Pessach, aveva una seconda chance.
Il Qorban Pessach consisteva in un עז ‘ez ~ capra o un כבש keves ~ pecora, che, ai tempi in cui il Beth HaMiqdash תובב"א era ancora in piedi, veniva portato da ogni gruppo durante il pomeriggio della vigilia di pessach, per sacrificarne alcune membra. Le carni rimanenti venivano cucinate “allo spiedo” in base a regole particolari e divise tra gli appartenenti al gruppo, per essere poi mangiate la sera di Pessach [cfr. Pessachim 58a e seguenti, Hilchot QP].
C’erano però casi particolari in cui una persona era impossibilitata a portare il sacrificio: nel caso d’impurità [QP 6], o quello causato da una relativa grande distanza (15 milin, corrispondenti alla distanza copribile in 15 volte 18 minuti) tra lui e le mura diעה"ק Yerushalaim תובב"א [QP 5:9], nonostante di norma abitasse più vicino, oppure avesse una condizione d’impossibilità o una persona che non aveva l’obbligo durante pessach rishon e l’ha assunto solo dopo (un gher o un neo – bar mizwàh). In tali e altri casi, si aveva la possibilità di “rimediare” offrendo un Qorban pessach in una seconda occasione, a Pessach Shenì. [QP 5-6]

Pessach Shenì - Ai giorni nostri
Poichè il Bet HaMiqdash תובב"א non è stato ricostruito entro Pessach, non abbiamo la possibilità di portare neanche il Pessach Shenì, poiché questo è possibile portarlo solo se la maggior parte del popolo ha portato il Pessach Rishon (quello del 14 di Nissan) in condizioni di purità. Poiché questa condizione non si è avverata, quest’anno sicuramente non potremmo portare il Pessach Shenì. [QP 7] Yehi Ratzon che si avveri presto.

Qorban Pessach e Matzot
In ogni caso, è nato un מנהג minhag ~ uso [cfr. PT 492:1] di mangiare della מצה Matzàh in tale giorno per ricordare il Qorban Pessach, esattamente come facciamo durante la sera del Seder mangiando l’Afiqomen. Questo uso s’applica principalmente nel pasto consumato durante il giorno del 14 di Yiar, che ricorda appunto il giorno in cui veniva sacrificata parte del sacrificio, che la parte più importante del Qorban Pessach. C’è anche chi aggiunge il mangiare del Maror e un uovo sodo, come nel Seder di Pessach.
Poiché il Qorban Pessach veniva consumato la sera, c’è chi usa ripetere anche in tale occasione questo “pasto”; c’è da segnalare che ci sono diversi poseqim che non sono d’accordo con l’effettuare quest’ultimo minhag [cfr. PT 492:1 -10].

C’è chi dice che è vietato digiunare durante pessach shenì, e c’è chi permette. Sicuramente è permesso un תענית חלום ta’anit chalom ~ digiuno per un brutto sogno (cfr OC 288)[TH6 12.12]

Fonti principali: Sefer Hachinnuch mizwot 380-381-382; Yad Hachazaqàh del Rambam = YH, volume Qorbanot, Hilchot Qorban Pessach = QP; Pisqè Teshuvot = PT sullo Shulchan ‘Aruch Orach Chajim = OC; Kaf Hachajim Sofer = KHS & Halachàh Beruràh = HB; Shut Or Letzion = OL; Torat Hamo’adim – vol. Pessach & ‘Omer = TH6.

Mangiare matzot durante l'anno

Durante tutto l’anno (tranne che a Pessach) c’è una מחלוקת machaloqet ~ discussione relativamente alla ברכה berakhàh ~ benedizione sulla matzàh tra ashkenaziti e sefaraditi.
I nostri fratelli ashkenaziti, esattamente come a pessach, proseguono a recitare la המוציא “hamotzì” seguito dalla birkat hamazon nel caso si sia mangiato più di un כזיתkezait (27 gr circa); i sefaraditi, invece, benedicono durante l’anno בורא מיני מזונות“borè minè mezonot” seguito da על המחי' “’al hamechyah” nel caso in cui si sia mangiato più di kezait.
In generale è bene, nel caso se ne abbia la possibilità, non entrare nelle machloqot.
Pertanto la cosa migliore da fare è fare l’hamotzì su del pane e mangiare durante il pasto anche la matzàh, pensando nel momento di mangiare l’hamotzì di far uscire dall’obbligo della berakhàh della matzàh con questa berakhàh. [TH6 12.11]

lunedì 20 aprile 2009

'Omer - Il conteggio

Siamo già immersi nel periodo del conteggio dei giorni dell'omer, giorni che ci porteranno fino al giorno di Shavu'ot.

Dalla seconda sera di Pessach si comincia a contare 49 giorni e la 50a sera è la sera di Shavu'ot.



Come compiere la mizwàh nel modo migliore

La mizwàh del conteggio dell''Omer consiste nel contare ogni sera il giorno in cui ci si trova.

Il momento migliore per compiere la mizwàh è nella prima mezz'ora dopo l'uscita delle stelle.

Si conta sia il numero dei giorni che il numero delle settimane.

A chi è rivolta la mizwàh

I maschi adulti (oltre 13 anni) hanno l'obbligo di compierla, nel caso siano bambini l'obbligo è di natura educativa, ma comunque è un obbligo halakhico.

Un bambino che dovesse compiere il bar mizwàh durante il periodo dell'Omer, deve contare con la berakhàh fino a tale gioro poichè obbligato per natura educativa, ciononostante dopo il bar mizwàh dovrà continuare a contare senza berakhàh (poichè ogni giorno è una mizwàh a sè, vedi dopo) e non può continuare con la berakhàh poichè il conteggio effettuato sino a tale giorno non era allo stesso livello di obbligo.

Relativamente alle donne, essendo questa una mizwàh dipendente dal tempo שהזמן גרמא SheHaZeman Garemà, sicuramente non hanno un obbligo di compierla.
C'è una discussione globale sul se possano le donne recitare una berakhàh su una mizwàh di questo genere, e ognuno in questo segue il proprio minhag, ma qui si aggiunge un altro fattore: secondo molte opinioni relative alla Torat HaNistar poichè le donne non fanno parte del תיקון Tiqqun ~ riparazione effettuata da questa mizwàh è addirittura loro vietata, e così prendono e stabiliscono la halakhàh molti poseqim sefaraditi tra cui Rabbenu Yossef Chajim ז"ל autore del Ben Ish Chai e Rav 'Ovadiàh Yossef שליט"א; per quanto il Rav autore del כף החיים סופר Kaf HaChajim Sofer indichi anche un'altra opinione sicuramente vale la norma di שב ואל תעשה עדיף Shev veal ta'asèh 'adif ~ siedi e non fare (una cosa problematica) è meglio.

Gli altri tempi della mizwàh

Nel caso non si abbia avuto la possibilità di contare l'Omer entro la prima mezz'ora dopo l'uscita delle stelle è possibile proseguire durante tutta la notte con la berakhàh; è opportuno comunque recitarla il prima possibile.

Dall'inizio della mattinata si perde la berakhàh dello stesso giorno, ma è necessario comunque contare al fine di non perdere completamente la possibilità di contare nei giorni successivi con la berakhàh come vedremo successivamente.

Una mizwàh sola o 49 mizwot differenti

Sono presenti due opinioni nel talmud sulla definizione della mizwàh del conteggio dell''Omer; c'è chi sostiene che tutto il conteggio sia una singola mizwàh, quindi se viene perso un giorno tutta la mizwàh è persa; d'altra parte c'è chi sostiene che ogni singola sera è una mizwàh a sè.

Secondo quest'ultima opinione, nel caso in cui si sia perso un giorno del conteggio è possibile continuare a contare.

Poichè c'è comunque il dubbio si seguono entrambe le opinioni nelle proprie rigorosità, perciò nel caso un cui si sia perso completamente un giorno del conteggio si deve continuare a contare, ma non è possibile recitare la berakhàh.



Contare senza berakhàh

Quando si conta senza berakhàh si legge tutto ciò che accompagna il conteggio dell'Omer, semplicemente omettendo la berakhàh.

E' opportuno in ogni caso se possibile, sentire la berakhàh da qualcun altro e dopo aver risposto "Amen" alla berakhàh contare immediatamente.



Attenzione al conteggio

E' necessario fare attenzione a determinati particolari durante il conteggio dell'Omer:

1. Prima della berakhàh è necessario sapere che giorno sia, per sapere su cosa si conta l'Omer

2. Dal tramonto è vietato contare anche in altre lingue il giorno dell'Omer, poichè nel momento stesso in cui si recita il numero dei giorni o lo si scompone in settimane si è già compiuta la mizwàh, perciò non è possibile per quella notte recitare la berakhàh.

Pertanto a chi chiede che giorno è dell'Omer si risponde: "Ieri sera abbiamo contato * giorni dell'Omer"; tutto ciò prima di aver recitato il conteggio per compiere la mizwàh, ma dopo averlo recitato è possibile tranquillamente contare il giorno dell'Omer anche infinite volte.

3. E' opportuno abituarsi a contare l'Omer anche verso la fine della teffillàh di shacharit.

Questo non è un obbligo halakhico, ma è opportuno per ricordarsi ogni giorno di contare; inoltre nel caso in cui non si sia contato la sera prima per un motivo qualsiasi, non si rischia di perdere la mizwàh.



Contare in pubblico

Nonostante sia opportuno non contare con la berakhàh prima dell'uscita delle stelle, nel caso si reciti la teffillàh di 'arvit con minjian dopo il tramonto è già possibile recitare la berakhàh per il conteggio affinchè:

1. Si guadagni il conteggio con minjian

2. Nessun partecipante non rischi di dimenticare di contare l'Omer.

Chi volesse comunque può non recitare la berakhàh con il pubblico (rispondendo comunque "Amen" alle loro berakhot e pensando esplicitamente che non esce dall'obbligo rispondendo) e recitarla poi dopo l'uscita delle stelle.



Come contare

Per contare è opportuno restare in piedi, come s'impara dal versetto; nel caso l'avesse recitata seduto בדיעבד bedi'eved ~ a posteriori è comunque uscito dall'obbligo. Nel caso di un anziano o di un malato molti poseqim considerando l'ora della necessità come bedi'eved permettono di farli rimanere seduti a priori; tra questi Rav 'Ovadiàh Yossef שליט"א [Chazon 'Ovadiàh - Yom Tov pag228, Omer paragrafo 8].

Si contano sia i giorni che le settimane, ma nel caso si sia contato uno solo בדיעבד bedi'eved ~ a posteriori è uscito dall'obbligo.

Ogni persona conti per sè il conteggio e non lasci che la berakhàh altrui lo faccia uscire dall'obbligo (a meno che non abbia perso la possibilità di recitare la berakhàh, come riportato prima).

mercoledì 8 aprile 2009

Morid HaTal in versione brevissima

Purtroppo non sono riuscito a scriverlo prima, quindi ha poche implicazioni; abbreviando:
a. Dal primo giorno di Pessach, dalla teffillàh di Mussaf si recita מוריד הטל Morid Ha-tal dopo l'annuncio del chazan; ci sono vari usi su quando cominciare, ma secondo tutte le opinioni da minchàh si legge.
b. Chi si fosse confuso e avesse recitato מוריד הגשם morid ha-gheshem deve ritornare; a seconda del punto in cui se ne ricorda cambia il dove ritorna; a grandi linee dopo aver iniziato la 3a berakhàh si deve tornare all'inizio dell'amidàh, mentre se non si è recitato ancora il nome di HQB"H al termine della berakhàh si torna al ricordare morid ha-tal; nel caso ci si ricordi tra il nome di HQB"H e l'inizio della berakhàh ci sono diverse opinioni.

Dal primo giorno di Chol Ha-Mo'ed si comincia la Birkat Mevarekh ha-Shanim nella versione estiva, cioè omettendo ותן טל ומטר veten tal umatar che per i sefaraditi implica il cambiamento dalla berakhàh di Barekh 'Alenu a Barekhenu.

Vi ricordo inoltre che dalla seconda sera di Pessach si comincerà Be"H a contare i giorni dell''omer.

פסח כשר ושמח Pessach Kasher veSameach

אסרו חג Issru Chag

Il giorno successivo il termine di una festa dei שלש רגלים Shalosh Regalim, spesso tradotti come tre pellegrinaggi, tali פסח Pessach, שבועות Shavu'ot e סוכות Sukkot, è chiamato אסרו חג Issru Chag[; riportato da Maran nel Bet Yossef OC 429 e Ramà nella Mappàh OC 429:2].

Poichè la durata della festività varia tra Eretz Israel e fuori, in cui si aggiunge un giorno, il giorno di Issru Chag è variabile a seconda del luogo in cui ci si trova.

Cos'è Issru Chag
Diversi motivi si sono dati al giorno di Issru Chag. Qui di seguito ne portiamo alcuni [in base al Pitchè Teshuvàh 429:6]:
  1. Allegria da Bet Ha-Miqdash. Quando il Bet Ha-Miqdash era ancora in piedi תובב"א, chi vi si presentava per i Shalosh Regalim utilizzava questo giorno per tornare a casa, pieni di allegria per il guadagno spirituale [חתם סופר Chatam Sofer]
  2. Per i fratelli che stanno fuori da Eretz Israel. il Rav שדי חמד Sedè Chemed [כללים מערכת א פאת השדה אות קנד] riporta che l'uso è nato in Eretz Israel, perchè i non ebrei non dicano che ci siano differenze tra Eretz Israel e fuori, si è cominciato a festeggiare Issru Chag nel giorno in cui fuori da Eretz Israel era ancora Yom Tov.
  3. Mistica. Nel שו"ת Shut (acronimo di Sheelot uTshuvot, cioè testo di risposte halakhiche, normalmente tradotto con il termine Responsa) Toràh Lishmàh [140], attribuito a Rabbenu Yossef Chajim ז"ל, riporta che secondo i testi dell'Arì ז"ל in questo giorno c'è ancora parte dell'atmosfera spirituale dei giorni di Yom Tov precedenti.

Usi e costumi

Sono diversi gli usi riportati per questo giorno, dipendenti anche dalla motivazione di cui sopra:

  1. Mangiare una Seudàh. In onore dell'importanza della giornata. Così scrive il Ramà (Mappàh OC 429:2)
  2. Indossare Vestiti di Yom Tov e Astensione dal lavoro in pubblico. Il Pitchè Teshuvàh [429:6:29] riporta a nome del Darchè Chajim VeShalom che questo era il מנהג Minhag ~ uso di persone più elevate a Yerushalaym ת"ו. Sicuramente non è d'obbligo.
  3. Astensione dal lavoro tranne in caso di perdita economica. Così riporta nel Shut Toràh Lishmàh [141] di cui sopra. Anche questo non è d'obbligo.

martedì 7 aprile 2009

Il seder di Pessach

Eccovi la descrizione dei punti fondamentali del Seder di Pessach come pdf:

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פסח כשר ושמח Pessach Kasher VeSameach

domenica 5 aprile 2009

ערוב תבשילין Eruv Tavshilin

Ogni volta che si ha subito dopo Yom Tov la presenza di Shabbath Qodesh, è necessario un accorgimento particolare per cucinare nell’ultimo giorno di yom tov per Shabbath Qodesh (nel caso ci siano due giorni di Yom Tov prima, nel primo giorno è vietato cucinare per Shabbath Qodesh). Questo accorgimento si chiama ‘eruv tavshilin.

Consiste nel mettere da parte un po’ di pane (nel caso di Pessach della Matzàh), e un cibo cucinato che si mantengano fino a Shabbath Qodesh. Solitamente si usa mettere come cibo cucinato un uovo sodo, che si mantiene bene.

Quando si sono preparati questi due elementi (che insieme vengono chiamati ‘eruv) li si prenda in mano e si benedica

ברוך אתה ה"א מלך העולם, אשר קדשנו במצותיו, וצונו על מצות ערוב
“…asher kiddeshanu bemizwotav, veziwanu ‘al mizwat ‘eruv”
e si reciti in aramaico la seguente formula:
בדין ערובא יהא שרי לנא לפויא ולבשולא ולהתמונא ולהדלוקא שרגא ולמעבד כל צרכנא מיום טוב לשבת“
Beden eruva yehe share lana lafueye ulvashule ulatmune ultiqune uladluqe shraga ulme’ebad kol zorkana miyom tov leshabbath”
il cui significato:
“Con questo eruv sarà a noi permesso infornare, cucinare, mettere a riscaldare, sistemare (un alimento) e accendere il fuoco e fare ogni nostra necessità da yom tov a shabbath”.
[Chiaramente è meglio leggere tutto ciò dal machazor (siddur dedicato alla festività), nel caso di difficoltà è possibile utilizzare questa traslitterazione. ]
E’ mizwàh mangiare poi l’eruv in uno dei pasti di Shabbath Qodesh.
Quando si cucina dal yom tov prima di pessach è necessario cucinare in tempo tale da potere riuscire a far mangiare da quel cibo preparato ad eventuali ospiti che possano arrivare prima di Shabbath Qodesh.

L’eruv dev’essere messo da parte affinché non si perda o non si mangi prima di Shabbath Qodesh.
Se è accaduto è possibile, a posteriori, basarsi eventualmente sull’eruv che è stato fatto da un’autorità della città, a condizione che questa l’abbia fatto. Questo è da fare solo a posteriori: a priori ognuno deve basarsi sul proprio ‘eruv.

mercoledì 1 aprile 2009

Vigilia di Pessach di AB

Sono molte le norme relative alla vigilia di Pessach, oltre alla bediqqat Chametz, al bittul Chametz e al suo Bi'ur, di cui abbiamo scritto negli articoli precedenti. Ora tratteremo Be"H dei punti principali delle ulteriori norme di ogni anno.

Per argomenti eccezionali come Birkat Ha-Chamàh e Eruv Tavshilin si veda l'articolo corrispondente.

Ta'anit Bechorot

In Massechet Soferim (capitolo 21) viene riportato l'uso di digiunare per tutti i primogeniti, in ricordo del fatto che i primogeniti ebrei si sono salvati nell'ultima מכה makkàh ~ n.l. piaga, consistente nella morte di tutti i primogeniti egiziani [con due eccezioni: il Faraone e sua figlia Bitià, il primo si è salvato perchè doveva comandare il rilascio del popolo ebraico e la figlia perchè aveva salvato Moshèh Rabbenu ע"ה].

L'uso di digiunare ricade su tutti i primogeniti, anche se sono primogeniti solo da parte di un solo genitore [in base al Ramà nello Shulchan 'Aruch 470]. Nel caso in cui il bambino sia ancora piccolo (under 13) il digiuno ricade sul genitore.

A seconda degli usi anche la donna primogenita è digiuna o meno.

Data la fonte del digiuno che è più "leggera" del digiuno obbligatorio, è possibile “evitare” il digiuno partecipando ad una סעודת מצוה se’udat mizwàh ~ pasto legato ad una mizwàh particolare. In questo ambito ricadono le se’udot relative ad un berit milàh, ad un pidjion haben [riscatto del primogenito maschio], e la più comune di סיום Syum ~ completamento (di un testo particolare). Come testi che è possibile completare, comprendendolo nello studio, e fare uscire d’obbligo il pubblico ci sono principalmente una מסכת massechet ~ trattato di talmud, un seder di mishnayot oppure un libro dello zohar (quest'ultimo soltanto anche senza comprensione). In casi eccezionali, per esentare solo sé stessi, si può facilitare con una massechet di Mishnàh con il commento di Rav Ovadia da Bertinoro. Bisogna sapere inoltre che, per essere considerati partecipanti alla se’udàh, è necessario comprendere ciò che viene detto nella derashàh e
nel completamento del testo, è necessaria pertanto attenzione. [cfr. Yabbi’à ‘Omer vol 1; ChO 9-10]


A questa se’udàh pià partecipare anche un avel che non sia entro i primi 7 giorni di lutto.
Quest’ultimo può evitare il digiuno nel caso in cui gli sia molto difficile digiunare e sia poi portato a non fare il seder dando del denaro in tzedaqàh. [ChO 11]

Attività Lavorative
La vigilia di Pessach è vietato fare מלאכות melachot ~ attività lavorative.

Nel caso in cui in tale città ci sia l’uso di lavorare è possibile fino a Chatzot Hayom. [ChO 1-2]

Da lì in poi chi compie melachot è passibile anche di נדוי niddui ~ scomunica. [cfr. Yorè De'a 344 e Sefer Charedim].

Nell’ambito delle attività lavorative vietate non si considera il sistemare i propri vestiti (come da un taglio o da una scucitura) per la festa, ma non a pagamento.

Consigli per l'utilizzo del tempo

Da chatzot Hayom è meglio andare a riposare per essere freschi durante la serata per fare il seder con calma, come si deve poiché tutta l’ אמונה Emunàh ~ n.l. fede dell’anno dipende strettamente da questo.

Mangiare prima di Pessach
Matzàh. E’ vietato mangiare matzàh la vigilia di pessach. In questo divieto sono compresi anche i dolci fatti contenenti matzàh. [OL3 13:3]. Per i sefaraditi che usano mangiarla anche durante pessach è permesso il consumo della matzàh ‘ashiràh, cioè fatta con succo di frutta, vino, latte o simili anziché acqua;

10a Ora. Dalla 10° ora è vietata anche questa per arrivare ‘affamati’ a Pessach per poter mangiare senza problemi [ChO 5]. Da quest’ora, anche se permesso, è bene evitare di abbondare nel mangiare frutta e verdura, per non incorrere in questo rischio. [OL3 13:5]

Tagliare i capelli

Si ricorda che è meglio tagliarsi barba e capelli prima di pessach, poiché successivamente si entra in due periodi di divieto: chol hamo'ed e il periodo dell’omer. Per vari motivi è preferibile farlo prima di חצות היום chatzot hayom~ metà delle ore di luce. Se si tagliano la vigilia di pessach, se si tagliano dopo Chatzot Hayom è possibile facilitare facendoseli tagliare da un goj, ma non da un altro ebreo [BIC 24]. C’è chi facilita e permette anche di tagliarsi i capelli da soli [ChO 3].

Lume acceso

E’ necessario lasciare un lume acceso per poter accendere le candele di Yom Tov e cucinare. Infatti E’ VIETATO ACCENDERE una fiamma di Yom Tov, ma il permesso riguarda solo il passare la fiamma da un fuoco già acceso.

Negli anni in cui Yom Tov precede Shabbat Qodesh è necessario anche preparare l'Eruv Tavshilin (vedi articolo), per poter preparare cibo e simili da Yom Tov anche per Shabbat Qodesh.


פסח כשר ושמח Pessach Kasher Vesameach

בטול חמץ Bittul Chametz ~ annullamento del chametz

[BIC 7] Subito dopo la bediqqàh si reciti la formula relativa al בטול bittul ~ annullamento e la si ripeta per tre volte. Ci sono diverse varianti di questa formula; traslittero e traduco qui una tra quelle che mi risultano essere più diffuse:

כל חמירא דאיכא ברשותי דלא חזיתיה ודלא בערתיה לבטיל ולהוה כעפרא דארעה
“Kol Chamirà deika birshuti dela chazitèh udlà vi’arteh livtil velehevè ke’afra de’ara”

Nel caso non si capisca il senso in aramaico la si ripeta per 3 volte nella lingua che si conosce; il senso è:

“Ogni sostanza lievitata ( חמץ chametz) e sostanza lievitante ( שאור seor) che si trova in mio possesso che non ho visto e che non ho eliminato sia annullato e considerato come polvere della terra”.
ביעור חמץ Bi'ur Chametz ~ eliminazione del Chametz
La vigilia di Pessach ci sono diversi divieti che iniziano gradualmente:
  1. divieto di mangiare Chametz: dalla 4a ora zemanit;
  2. divieto di avere godimento del Chametz: dalla 5a ora zemanit,
    entro quest’ora dev’essere già stata effettuata la vendita del chametz, e l’eventuale bi’ur.
Il Bi’ur Chametz consiste nell'eliminazione completa di tutto il chametz rimasto, prima della 5° ora zemanit, perlomeno in modo che non sia più presente nel proprio territorio.

E’ necessario vendere il chametz prima di quest’ora, poiché successivamente non si può averne più godimento. Dopo averlo eseguito è necessario ripetere 3 volte la formula del bittul chametz in
versione estesa, che riportiamo qui di seguito:
Dopo il bi’ur chametz:

כל חמירא דאיכא ברשותי דחזיתיה ודלא חזיתיה, דבערתיה ודלא בערתיה, לבטיל ולהוה [הפקר] כעפרא דארעה

“Kol Chamirà deika birshuti dechazitèh udla chazitèh, devi’artet udlà vi’arteh livtil velehevè [la terza volta: kehefker] ke’afra de’ara”
“Ogni sostanza lievitata (chametz) e sostanza lievitante (seor) che si trova in mio possesso che ho visto e che non ho visto, che ho eliminato e che non ho eliminato sia annullato e considerato [la terza volta: cosa di nessuno] come polvere della terra”.
Varianti:
Ci sono delle varianti nel caso in cui effettui il bittul per conto di altri:
- per conto del padre : anziché ברשותי birshutì / in mio possesso dica ברשות אבי birshut avì / in
possesso di mio padre
.
- per conto di terzi: anziché ברשותי birshutì / in mio possesso dica [ברשות [שם האיש birshut [nome della persona] / in possesso di [nome della persona].
Aggiunte sulla vendita del Chametz:
Come ampiamente conosciuto è opportuno vendere tutto il chametz ad un non ebreo, che non contravviene alcun divieto nel suo possesso. Ciononostante è meglio non dover ricorrere a questo espediente a priori, ma vendere solo lo stretto necessario come le briciole presenti ancora nelle pentole non kasher per Pessach e simili. La vendita effettiva di chametz in quantità sarebbe opportuno rimanesse solo una tecnica stabilita principalmente per chi possiede quantità elevate e non ha la possibilità, principalmente per motivi di valore economico, di disfarsene.
Ogni privato deve quindi organizzarsi per non tenere in casa del chametz effettivo.
Disdicevole è ciò che molti hanno cominciato a fare negli ultimi anni di tenere quantitativi di chametz per la pastasciutta post-Pessach.

E’ necessario effettuare la vendita di chametz secondo la halakhàh. Se uno non conosce la
procedura esatta è meglio che deleghi la vendita un’autorità nel campo. Solitamente nei battè
kenesset è possibile trovare chi sa effettuare la vendita. Nel caso in cui si parta prima di pessach e non si torni durante è preferibile, se possibile, effettuare la vendita anticipata.
Attenzione!
PROBLEMA PARTENZE ERETZ ISRAEL! Si stia attenti relativamente alla vendita, se si effettua in Eretz Israel, poiché lì viene riacquistata dal goj l’8° giorno, nella quale qui siamo ancora durante pessach. Quindi ci si trova nella condizione in cui: si trasgrediscono i divieti legati al possesso di chametz durante pessach ( בל יראה ובל ימצא ) e non si può godere di tutto il chametz in questione, poiché considerato come chametz su cui è passato Pessach, che nel caso sia in possesso di ebrei ne è vietato qualsiasi tipo di godimento.
PARTENZE ALL'ESTERO: ci sono molte persone che partendo non effettuano la bediqqat chametz prima di partire, basandosi sulla vendita. E' un comportamento scorretto dal punto di vista della Halakhàh, poichè solitamente la vendita viene applicata la vigilia di Pessach, dopo che si è entrati nell'obbligo della beddiqàh.
E' possibile quindi attuare due soluzioni:
1. Effettuare una vendita anticipata, per esempio all'antivigilia. Informatevi presso l'autorità competente alla vendita; in tal caso è comunque opportuno effettuare la beddiqàh in almeno una stanza come da punto successivo. Chiaramente non è possibile attuare questa soluzione nel caso si ritorni in casa durante pessach, poichè la casa risulta acquisita dal non ebreo.
2. Controllare in ogni caso la sera prima di partire la casa dal chametz.

martedì 31 marzo 2009

בדיקת חמץ Bediqqat Chametz di AB

Sunto di norme sulla Bediqqat Chametz, ovvero il controllo delle proprie proprietà dalla presenza del חמץ chametz ~ sostanza lievitata, al fine della sua eliminazione prima di pessach.

[BIC 1] Entro la sera del 14 di Nissan è necessario ripulire la casa dal Chametz presente. E’ necessario porre maggiore attenzione ai luoghi in cui viene solitamente consumato o conservato, tra cui anche le tasche di vestiti dove, particolarmente nel caso di bambini, può essere stato inserito un cibo. Questa pulizia dev’essere eseguita nei luoghi dove la presenza di chametz è certa o anche solo dubbia, mentre non è necessaria in luoghi dove sicuramente non è stato inserito. Questo vale solo in ambienti dove non ci sono bambini piccoli, poiché altrimenti è altamente probabile che questi abbiano nascosto o sbriciolato qualcosa nei luoghi più remoti ed impensabili della casa. Tanto che ci sono poseqim che nel caso in cui ci siano bambini piccoli in casa considerano necessario controllare anche i bagni, dove solitamente una persona “adulta” non inserisce del cibo [OL3 7:9].

Quando?

[BIC 1,3] La sera del 14 di Nissan, quanto più presto dopo l’uscita delle stelle , si deve effettuare una vera e propria ricerca del chametz. [Nel caso non si sia potuta effettuare, vedi la fine dell'articolo]

Dove?

Questa dev’essere svolta in modo molto minuzioso in tutti i luoghi dove è possibile che vi sia stato inserito, persino in piccole fessure dove possa essere caduto, in particolar modo in cucina, armadi (da utilizzare durante Pessach) compresi [TH5 3.9; OL3 7:9]. La bediqqàh deve essere effettuata anche nella propria auto, in ufficio, negozio, cantina e simili [TH5 3.11; OL3 7:9].

  • I vestiti: c’è chi facilita [OL3 7:11] che non sia necessario un controllo minuzioso al momento della bediqqàh (cioè rivoltando ogni singola tasca), ma sia sufficiente verificare che non ci sia del chametz di grandezza maggiore a 20 grammi circa. Secondo tale opinione, non è però possibile utilizzare le tasche a meno che non le abbia minuziosamente controllate anche dalle briciole. [OL3 7:11, in base all’opinione dell’autore nell’introduzione al volume].

Come ?

  • Prima di effettuare questo controllo è bene lavarsi le mani, per evitare rischi derivanti da chametz che potrebbe esservi [BIC 3; OL3 7:6]
  • La bediqqat chametz lechatekhillàh dev’essere fatta con una candela di cera; quelle simili ad una torcia o composte da grassi vari o olii non possono essere usate. Nel macrogruppo delle torce si considera inclusa anche una candela con due stoppini. [BIC 2].
  • Sulla torcia elettrica ci sono diverse מחלוקות machaloqot~ discussioni. A priori c’è sicuramente da utilizzare la candela di cera o paraffina, ma se non ha questa possibilità c’è chi facilita ad utilizzare la torcia elettrica portatile, ma senza possibilità di recitare la berakhàh [OL3 7:8]; c’è invece chi permette anche recitare la berakhàh [ChO 2]
  • Prima della bediqqàh reciti la ברכה berakhàh ~ benedizione riportata nelle haggadot, che si conclude con אשר קדשנו במצותיו וציונו על ביעור חמץ “asher qiddeshanu bemizvotav, veziwanu ‘al bi’ur chametz” ~n.l “ che ci ha distinto con i suoi precetti e ci ha comandato di ‘ eliminare’ il chametz”. Si può fare una berakhàh per tutti i locali da controllare. Si stia inoltre attenti a non parlare dal quando si recita la berakhàh fino all’inizio della bediqqàh. Inoltre fino alla fine di questa non si parli di argomenti ad essa non inerenti. Nel caso di più locali da controllare è possibile anche inviare altri per effettuare la beddiqqàh, a titolo di שליחים shelichim ~ inviati. [BIC 5]

Usi & Costumi

  • E’ uso comune di prendere per la ricerca del chametz con sé un contenitore, per inserirvi l’eventuale chametz trovato, e un coltello, per permettere di grattarlo via nel caso sia attaccato ad una superficie.
  • C'è chi usa mettere nel contenitore del sale (cfr. BIC 6).
  • C’è chi usa distribuire per la casa 10 piccoli pezzi di chametz [BIC 6]; in tal caso si stia attenti ad avere ogni singolo pezzo più piccolo di 18 grammi (secondo l'opinione più rigorosa cfr. OL3 - introduzione) , e ricoprirlo di carta argentata (o simili) in modo che non ci sia nessun rischio di far sbriciolare o di rendere qualcos’altro chametz.[ChO 1; OL3 7:6]; chi li “nasconde” stia inoltre attento a metterli solo in luoghi dove si è soliti inserire chametz di solito. Chiaramente la ricerca non dev’essere finalizzata solo alla ricerca di questi “pezzi”, ma dev’essere un controllo minuzioso in ogni angolo necessario della casa, verificando cosa sia e cosa non sia chametz, considerando che anche alimenti come birra e whisky
    sono chametz. [OL3 7:6]

Divieti causa beddiqat chametz

Si ricorda che da mezz’ora prima dell’uscita delle stelle e quindi della bediqqàh è vietato: [BIC 4, ChO 3]

  • Consumare un pasto. Per pasto s’intende meno di una כביצה kabetzàh [senza buccia circa
    50 grammi – ChO 3] di pane o di pat habàh bekisanin (mezonot che abbiano almeno una di
    queste tre caratteristiche: dolci, croccanti o ripieni), mentre frutta e verdura sono permesse.
  • E’vietato inoltre appisolarsi o cominciare una qualsiasi attività lavorativa. C’è chi sostiene
    che se non c’è qualcuno che possa effettuare la bediqqàh nel suo tempo sia necessario anche interromperla [OL3 7:2], ma eventualmente ci sono opinioni facilitanti su cui appoggiarsi, ma anche questi sostengono che sia meglio interrompere [ChO 3].
  • E’ vietato addirittura studiare Toràh (questo solo dall’uscita delle stelle e non prima). C’è
    chi facilita nel caso in cui sia uno studio fisso rivolto al pubblico, ma in tal caso si ricordi
    pubblicamente di fare la bediqqàh appena tornati a casa [TH5 3.3]. Nel caso l’abbia
    cominciata בהיתר behetter, cioè nel tempo in cui era permesso, ci sono poseqim che
    permettono di non interrompere [OC 331:2; ChO 3, OL3 7:1 (che è rigoroso per gli
    ashkenaziti, in base al loro uso)].

Arvit

A priori faccia ‘Arvit prima della bediqqàh. C’è da facilitare a farla dopo nel caso in cui ha una persona che glielo ricordi a recitarla anche dopo [ChO 4; sembra si parli comunque del caso in cui non è abituato a pregare con minjian].

Vendita del Chametz

Se un locale / stanza / armadio viene venduto integralmente ad un גוי goj ~ non ebreo, attraverso una vendita secondo la halakhàh, e conseguentemente rimane chiuso ed inaccessibile per tutto pessach, [TH5 3.12] c’è chi facilita e permette di non controllarla nonostante la vendita venga effettuata solo la mattina successiva.
Nel caso se ne abbia la possibilità è meglio effettuare la vendita prima del tempo in cui cade l’obbligo di bediqqàh, così di evitare di entrare nella discussione [rivolgetevi al vostro Bet Ha-Kenesset di fiducia], e poter evitare il controllo.

Controllo non riuscito

[BIC 3] Se ha avuto, chas veshalom, una condizione di impossibilità per controllare la sera, controlli la mattina successiva; nel caso in cui la luce naturale a quell’ora sia molta non è necessaria la candela, in caso contrario bisogna adoperarla.

La sera della vigilia di Pessach (14 Nissan) quest'anno 5769 cade la sera tra il 7 e l'8 apr (2009 EV) - confronta la pagina relativa agli orari.

lunedì 23 marzo 2009

5769 Nissan

1. Rosh Chodesh Nissan - 1 di Nissan
nel 5769 (09) cade il 26 mar.
Dura un solo giorno

2. Vigilia di Pessach - 14 di Nissan
nel 5769 (09) cade la sera tra il 7 e l'8 apr. e l'8 apr. stesso
La sera c'è la mizwàh della Bediqqat Chametz, la mattina il digiuno dei Primogeniti, il termine ultimo della vendita del Chametz, la distruzione del Chametz rimasto.
Quest'anno abbiamo anche una mizwàh aggiunta che capita una volta ogni 28 anni:
La Birkat Ha-Chamàh, benedizione sul Sole, che Be"H sarà trattata a sè.

3. Pessach - dal 15 al 22 Nissan (fuori da Eretz Israel)
nel 5769 (09) parte dalla sera dell'8 apr. fino al 16 apr.
I primi due giorni sono giorni di Yom Tov, così come gli ultimi due.
I giorni in mezzo sono giorni di Chol Ha-Mo'ed in cui sono permesse la maggior parte delle מלאכותmelakhot ~ attività.
Lo scopo principale però di questi giorni è lo studio della Toràh.

4. Issru Chag - il giorno dopo il termine di Yom Tov - (fuori da Eretz Israel il 23 Nissan)
nel 5769 (09) cade il 17 apr.
In questo giorno è opportuno fare una סעודה se'udàh ~ pasto a base di pane durante il giorno; entro chatzot hayom, cioè metà delle ore di luce è necessario avere mangiato qualcosa in quantità maggiore di kezait, circa 30 grammi.

Per tutto il mese di Nissan non si recitano i תחנונים tachanunim ~ n.l. confessione dei peccati e il tzidduq haddin secondo il Ramà.
Per quale motivo? Spiega il Chazon ‘Ovadiàh: i primi 12 giorni non si recitano poiché sono giorni gioiosi nella quale in occasione dell’inaugurazione del משכן Mishkan ~ tabernacolo, i 12 capi delle tribù hanno offerto ogni giorno ognuno un sacrificio, come ricordato nella Parashat Nassò [Bamidbar cap.7]; il 13 è la vigilia di Pessach e gli otto giorni successivi è Pessach stesso; gli ultimi otto giorni del mese invece avremo Be”H IS”L בקרוב beqarov ~ n.l. presto l’inaugurazione del terzo Bet Hamikdash, תובב"א che dovrebbe essere ricostruito l’ultimo giorno di Yom Tov di Pessach, e poiché non si possono mescolare due שמחות semachot ~ n.l. feste / momenti di gioia, si posticiperà la Sua inaugurazione nei giorni successivi.

Digiuni: secondo Maran sono vietati solo quelli pubblici, escluso il digiuno dei primogeniti,
mentre secondo il Ramà anche quelli privati, come per un anniversario. Anche il Ramà permette un תענית חלום ta’anit chalom ~ digiuno relativo a (un brutto) sogno.