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lunedì 6 giugno 2011

Ai piedi del Monte Sinai...

Siamo giunti oramai all’ultima settimana del conteggio dell’Omer. Al termine di questa festeggeremo Be”H IS”L Shavu’ot, in tutti i suoi aspetti. 
Ma prima ancora di questa cominciamo parzialmente a sentire l’influenza di Shavu’ot nell’aria: già da Rosh Chodesh Sivan si omettono i תחנונים tachanunim ~ n.l. confessione dei peccati; tutto ciò perché cominciamo ad entrare nel momento della ricezione della Toràh HaQedoshàh: a Rosh Chodesh in sé non si recitano, il 2° del mese poiché Moshè ha ricevuto l’ordine relativo ai 3 giorni che ha ampliato lui stesso dal giorno stesso, e i 3 successivi non si recita poiché sono chiamati ימי הגבלה “yemè hagbalàh”, i giorni prima della ricezione della Toràh HaQedoshàh in forma di comandamenti, nei quali il popolo d’Israel doveva tenere un particolare regime di purezza, allontanandosi completamente dalle proprie donne. Poi abbiamo Shavu’ot (in Eretz Israel dura 1 solo giorno, fuori 2), e il giorno successivo è Issru Chag (cos'è Issru Chag? leggi qui). Fino a tale giorno secondo tutte le opinioni non si recita il tachanun. 
I sefaraditi in particolare usano non recitarlo fino al 12 del mese, poiché quando il Bet HaMiqdash era ancora in piedi, era possibile portare fino a tal data il sacrificio תשלומין tashlumin ~ “di compensazione” relativo al חג chag ~ festa di Shavu’ot. Pertanto i sefaraditi usano non recitare il tachanun fino al 12, mentre gli ashkenaziti fino al giorno successivo Shavu’ot (Issru Chag) compreso.

giovedì 6 maggio 2010

Chodesh Sivan 5770

Rosh Chodesh dura 1 giorno: nel 5770 cade  il 1° di Sivan (ven 14 mag 2010 למנינם) 
Non si recitano Tachanunim e si recita l'Hallel non completo, seguito da Sefer Toràh e da Mussaf; inoltre si aggiunge il brano di "Ya'alè Veyavò" nella 'amidàh e nella birkat Ha-Mazon.

Il Molad: cade gio (13 mag) alle 16:39 e 15 chalaqim.

Pertanto la Birkat Ha-Levanàh:

  • Per gli ashkenaziti che attendono 3 giorni inizia: la notte del 4 di Sivan, (tra dom 16 mag e lun 17 mag).

  • Per i sefaraditi e gli ashkenaziti che attendono 7 giorni inizia: la notte dell'8 Sivan (tra gio 20 - ven 23 mag).

  • E termina: la notte del 14 Sivan (tra gio 27- ven 28 mag) per tutta la notte.
Particolarità di questo mese:
1 ימי הגבלה Yemè HaGbalàh. I tre giorni che precedono Shavu'ot sono giorni in cui sarebbe opportuno prepararsi per il Mattan Toràh, in particolare aumentando lo studio di Toràh. Non si recitano i tachanunim già da Rosh Chodesh
2. שבועות Shavu'ot. (mer 28 apr '10) Il 6 di Sivan in Eretz Israel, e fuori aggiungiamo anche il 7 di Sivan.
Giorno del Mattan Toràh, giorno di Yom Tov
3. איסרו חג Issru Chag. Il giorno successivo l'ultimo giorno di Yom Tov, il 7 di Sivan in Eretz Israel e l'8 in Golàh. Non si recitano tachanunim e sarebbe opportuno fissare una se'udàh. (dom 2 mag nel 5770 /'10 secondo il loro conto).
4. C'è chi usa non recitare tachanunim fino al 13 del mese, poichè per 7 giorni dopo il primo giorno di Yom Tov era ancora possibile portare il sacrificio relativo a Shavu'ot nel Bet Ha-Miqdash.

Si prosegue con il conteggio dell'Omer fino alla vigilia di Shavu'ot.

Chodesh Tov

giovedì 11 marzo 2010

Chodesh Nissan 5770

Rosh Chodesh dura 1 giorno: nel 5770 cade il 1° di Nissan (mar 16 mar)
Non si recitano Tachanunim e si recita l'Hallel non completo, seguito da Sefer Toràh e da Mussaf; inoltre si aggiunge il brano di "Ya'alè Veyavò" nella 'amidàh e nella birkat Ha-Mazon.

Il Molad: cade lun (15 mar) alle 15:11 e 13chalaqim

Pertanto la Birkat Ha-Levanàh:
  • Per gli ashkenaziti che attendono 3 giorni inizia: la notte del 3 di Nissan (tra mer 18 mar e gio 19 mar), è pertanto oportuno attendere Motzaè Shabbat Vayqrà.
  • Per i sefaraditi e gli ashkenaziti che attendono 7 giorni inizia: la notte del 8 Nissan (tra lun 22 - mar 23 mar)
  • E termina: tutta la notte del 14 Nissan (tra dom 28 - lun 29 mar)

Particolarità di questo mese:

1. נשיאים Nesiim. I primi 12 giorni del mese si leggono particolari brani della Toràh dei Nesiim. (cfr. articolo anno precedente).

2. Vigilia di Pessach - 14 di Nissan (dalla sera tra il 27 e il 28 mar e il 28 mar. stesso)
a sera c'è la mizwàh della Bediqqat Chametz, la mattina il digiuno dei Primogeniti, il termine ultimo della vendita del Chametz, la distruzione del Chametz rimasto.

3. פסח Pessach - dal 15 al 22 Nissan (fuori da Eretz Israel quindi dalla sera di lun 29 mar fino al 6 apr)

Fuori da Eretz Israel i primi due giorni sono giorni di Yom Tov, così come gli ultimi due.
I giorni in mezzo sono giorni di Chol Ha-Mo'ed in cui sono permesse la maggior parte delle מלאכותmelakhot ~ attività.
Lo scopo principale però di questi giorni è lo studio della Toràh.

4. Issru Chag - il giorno dopo il termine di Yom Tov - (fuori da Eretz Israel il 23 Nissan - 7 apr) In questo giorno è opportuno fare una סעודה se'udàh ~ pasto a base di pane durante il giorno; entro chatzot hayom, cioè metà delle ore di luce è necessario avere mangiato qualcosa in quantità maggiore di kezait, circa 30 grammi.

Per tutto il mese di Nissan non si recitano i תחנונים tachanunim ~ n.l. confessione dei peccati e il tzidduq haddin secondo il Ramà.
Per quale motivo? Spiega il Chazon ‘Ovadiàh: i primi 12 giorni non si recitano poiché sono giorni gioiosi nella quale in occasione dell’inaugurazione del משכן Mishkan ~ tabernacolo, i 12 capi delle tribù hanno offerto ogni giorno ognuno un sacrificio, come ricordato nella Parashat Nassò [Bamidbar cap.7]; il 13 è la vigilia di Pessach e gli otto giorni successivi è Pessach stesso; gli ultimi otto giorni del mese invece avremo Be”H IS”L בקרוב beqarov ~ n.l. presto l’inaugurazione del terzo Bet Ha-Mikdash, תובב"א che dovrebbe essere ricostruito l’ultimo giorno di Yom Tov di Pessach, e poiché non si possono mescolare due שמחות semachot ~ n.l. feste / momenti di gioia, si posticiperà la Sua inaugurazione nei giorni successivi.

Digiuni: secondo Maran sono vietati solo quelli pubblici, escluso il digiuno dei primogeniti,
mentre secondo il Ramà anche quelli privati, come per un anniversario. Anche il Ramà permette un תענית חלום ta’anit chalom ~ digiuno relativo a (un brutto) sogno.

giovedì 11 febbraio 2010

Chodesh Adar 5770

Rosh Chodesh dura 2 giorni: nel 5770 cade il 30 Shevat (dom 14 feb) e il 1 Adar (lun 15 feb).
Non si recitano Tachanunim e si recita l'Hallel incompleto, seguito dalla lettura del Sefer Toràhe da Mussaf di Rosh Chodesh; oltre ad aggiungere il brano di "Ya'alè Veyavò" nella 'amidàh e nella birkat Ha-Mazon.

Il Molad: cade la sera di dom 30 Shevat (14 feb) alle 2.27 e 11 chalaqim

Pertanto la Birkat Ha-Levanàh:
  • Per i sefaraditi e gli ashkenaziti che attendono 7 giorni completi inizia: la sera dell'8 Tevet (tra dom 21 e lun 22 feb).
  • E termina: la notte del 14 Adar (tra sab 27 e dom 28 feb) [poichè è recitabile fino alle 20.49 israeliane della sera successiva], quindi è recitarla il prima possibile, e non attendere Motzaè Shabbat Qodesh, ultima sera disponibile.
Date da ricordare (e dettagli in brevissima):

1. Shovavim TT
Tutto il periodo a partire dalla parashàh di Shemot fino a quella di Mishpatim o Tezzavè a seconda degli usi, è chiamato Shovavim (TT) che è l'acronimo del nome delle Parashot in quel lasso di tempo: Shemot, Vaerà, Bo, Beshallach, Yitrò, Mishpatim (Terumàh e Tezzavè). Nel mese di Adar abbiamo appunto queste due settimane aggiunte di Terumàh e di Tezzavè.
Queste settimane sono più indicate di altre per la Teshuvàh su polluzioni sprecate non a fine di mizwàh. Ci sono vari usi su come organizzare in queste periodi di digiuno, in particolare l'uso italiano era quello di digiunare ogni lun e gio, come testimonia Rav Eliahu Mani ז"ל nel testo Qarnot Tzaddiq.
Come ogni periodo di digiuno non obbligatorio è opportuno aumentare in tali giorni lo studio della Toràh, Teffillot e Tzedaqàh.
2. Il giorno della nascita e della morte di Moshèh Rabbenu ע"ה - il 7 di Adar (21 feb)
Ci sono comunità che usano digiunare in questo giorno per la sua morte, e ci sono quelle che, per questo motivo, usano digiunare solo fino a metà delle ore di luce (chatzot hayom) e far seguire un pasto per ricordarne il giorno della nascita

3. Il Ta'anit Ester ANTICIPATO -(11 di Adar / gio 25 feb)
ANTICIPATO poichè dovrebbe capitare durante Shabbat Qodesh, quindi si anticipa al primo giorno disponibile nel quale non è problematico digiunare fino all'uscita delle stelle - il gio precedente.
Il digiuno di Ester, che dura dal momento in cui si va a dormire fino all'uscita delle stelle del giorno successivo.
Nel caso si espliciti la sera prima che si ha tale intenzione, nel caso ci si svegli prima dell'alba è possibile mangiare fino all'alba.
Il digiuno termina all'uscita delle stelle, ma sarebbe opportuno non mangiare fino a quando non si sente la lettura della Meghillàh.

4. Parashàh di Zakhor - Shabbat precedente a Purim. (13 Adar - 27 feb)
E' secondo tutte le opinioni una mitzwàh della Toràh. Sono inclusi nell'obbligo sia gli uomini che le donne.
5. Purim (14 di Adar - Motzaè Shabbat Tezzavè e dom 28 feb)
Poichè quest'anno cade a Motzaè Shabbat Qodesh è necessario ricordarsi di portare prima di Shabbat Qodesh la Meghillàh al Bet Ha-Kenesset.
Il giorno di Purim consta di 4 mizwot più 2:
  1. Lettura della Meghillàh di Ester: per due volte, sia la notte che durante il giorno. E' preferibile anticiparne il più possibile la lettura nell'arco della giornata; è una mizwàh cui sono obbligati sia gli uomini che le donne.
  2. Mishloach Manot: è necessario inviare almeno due tipi di cibo pronto ad essere consumato ad almeno una persona. Sono inclusi nell'obbligo sia gli uomini che le donne; ognuno deve dare il mishloach manot ad un altro ebreo dello stesso sesso. Si esce dall'obbligo della mizwàh solo compiendola durante il giorno.
  3. Mattanot Laevionim: è necessario dare del denaro ad almeno due poveri ebrei, che dovrebbe arrivare loro durante il giorno stesso di Purim; nel caso non ci siano poveri è possibile trattenere il denaro da parte fino a quando non si presenti occasione. Sono inclusi nell'obbligo sia gli uomini che le donne. Si esce dall'obbligo della mizwàh solo compiendola durante il giorno. In questo giorno inoltre è necessario dare ad ogni persona che si presenta un po' di tzedaqàh.
  4. Seudàt Purim: è necessario partecipare ad un banchetto a Purim, in questo la quantità di cibo dev'essere superiore al quotidiano; sarebbe opportuno anche mangiare pane (con relativa birkat hamazon finale), carne e bere vino. Sono inclusi nell'obbligo sia gli uomini che le donne. Si esce dall'obbligo della mizwàh solo compiendola durante il giorno. Non c'è nessuna mizwàh a fare una festa la notte, ma c'è una mizwàh di essere svegli per l'ora di Teffillàh e durante la lettura della meghillàh.
  5. Al Ha-Nissim: nella Teffillàh, nella berakhàh di Modim e nella Birkat Hamazon, nella berakhàh di Nodeh Lechà. Chi l'avesse dimenticata ed avesse recitato il nome di HQB"H a fine benedizione non torna indietro [si consiglia di vedere per maggiori dettagli]
  6. Lettura della Parashàh di 'Amaleq: durante la teffillàh di Shacharit.
6. Purim Shushan (15 di Adar / lun 1 mar)
Nelle città cinte di mura dai tempi di Yehoshua Bin Nun si festeggia oggi Purim, nei casi dubbi si effettuano le mizwot anche oggi, e nelle altre città non si legge il tachanun.
7. Parashat Paràh - Shabbat precedente il Shabbat precedente Rosh Chodesh Nissan (20 Adar / 6 Mar)
E' secondo molte opinioni una mitzwàh della Toràh. Sono inclusi nell'obbligo sia gli uomini che le donne.

8. Parashat Hachodesh - Shabbat precedente Rosh Chodesh Nissan (27 Adar - 13 mar)

giovedì 15 ottobre 2009

Chodesh Mar Cheshvan 5770

Rosh Chodesh dura 2 giorni: nel 5770 cade il 30 di Tishrè (dom 18 ott) e il 1 di Mar Cheshvan (lun 19 ott)
Non si recitano Tachanunim e si recita l'Hallel non completo, seguito da Sefer Toràh e da Mussaf; inoltre si aggiunge il brano di "Ya'alè Veyavò" nella 'amidàh e nella birkat Ha-Mazon.

Il Molad: cade la notte di dom (19 ott) alle 23:31 e 8 chalaqim

Pertanto la Birkat Ha-Levanàh:
  • Per gli ashkenaziti che attendono 3 giorni inizia: la notte del 5 Kislev (tra gio 22 ott e ven 23 ott).
  • Per i sefaraditi e gli ashkenaziti che attendono 7 giorni inizia: la notte del 9 Kislev (tra lun 26 - mar 27 ott)
  • E termina: tutta la notte del 15 Kislev (tra dom 1 - lun 2 nov)

Particolarità di questo mese:

Perchè si chiama "Mar" Cheshvan?

Il mese si chiama "Mar" Cheshvan perchè essendo un mese senza alcuna festività i chakhamim hanno voluto dargli importanza a sè e l'hanno chiamato con il titolo di מר "Mar", titolo che equivale l'italiano "Signor".

BaHaB

Lo Shulchan 'Aruch riporta che il mese successivo le festività di Sukkot e di Pessach si usa digiunare per tre giornate, dall'alba all'uscita delle stelle. Un tempo erano giorni di digiuno pubblico, chiamati con l'acronimo di בה"ב BeHaB o BaHaB, che indicano i giorni di digiuno:

  • Bet (a) ב: primo giorno di digiuno della serie, Bet indica il secondo giorno della settimana - lun.
  • He ה: secondo giorno di digiuno della serie, He indica il quinto giorno della settimana - gio.
  • Bet (b) ב: primo giorno di digiuno della serie, Bet indica il secondo giorno della settimana - lun. Nel 5770 cade il 15 di Mar Cheshvan (2 Nov)

In tali giorni, se si vuole digiunare, è necessario accettare il digiuno precedentemente all'ora di Minchàh del giorno precedente.

Oggi l'uso che va per la maggiore è quello di non digiunare poichè il digiuno provocherebbe una diminuzione di studio di Toràh o di danno economico, ma nonostante ciò una persona dev'essere conscio della giornata di digiuno per due motivi:

  1. in tali giorni è opportuno aumentare lo studio di Toràh di Tzedaqàh e di Teffillàh.
  2. Gli ashkenaziti aggiungono dei tachanunim particolari.

giovedì 24 settembre 2009

La vigilia di Yom Ha-Kippurim - 2. Tachanunim

  • Si usa aumentare le סליחות Selichot, recitando anche il Viddui e la Nefillat Appaim (LeDavid Elechà) se dette prima dell’alba. Ma a Shacharit e Minchàh non si dice il Tachanun, e quindi anche i brani ad essi connessi tali Mizmor “Ya’anecàh H’ Beyom Tzaràh” (tra Ashrè e Uva Letzion) e “Teffillàh LeDavid” (Prima di Bet Ya’akov) (Vedi anche regola di Minchàh e Se’udàh Mafseket).
  • מזמר לתודה “Mizmor Letodà” (dopo Baruch Sheamar) gli ashkenaziti usano non leggerlo poiché secondo la loro opinione si legge al posto del sacrificio del קרבן Qorban ~ sacrificio del Tamid, che in questo giorno non veniva offerto, mentre i sefaraditi continuano a leggerlo come negli altri giorni.
  • C’è chi usa inoltre non recitare אבינו מלכנו “Avinu Malkenu”, ma l’uso della maggior parte dei sefaraditi non è così.
  • Si usa fare l’התרת נדרים “Hattarat Nedarim” ~ scioglimento delle promesse la vigilia di Yom Hakippurim davanti a 3 talmidè chakhamim oppure davanti a 10 ebrei comuni.

venerdì 21 agosto 2009

Elul! - Le Selichot

Dal secondo giorno del mese di Elul i sefaraditi cominciano le Selichot, preghiere particolari per avvicinarci di più a fare teshuvàh e per arrivare a Rosh HaShanàh, Giorno del Giudizio, in maniera più pulita ed opportuna. Sarebbe opportuno per ognuno approfondire le singole teffillot di questi giorni per capire cosa dice. Ci sono a questo scopo alcuni siddurim o machazorim spiegati, oppure è possibile chiedere aiuto a chi è più esperto.

Quando?
Il periodo più opportuno per recitare le selichot è quello da chatzot laylàh (12 ore dopo chatzot hayom, cioè la metà delle ore di luce) all’alba, ma è uso consueto in molti luoghi di posticiparle a prima di shacharit, per evitare che a causa delle selichot [che sono delle aggiunte importantissime, ma basate sul minhag] si venga a perdere chas veshalom la teffillàh di Shacharit o la Qeriat Shem’à entro il suo tempo, che sono mizwot della Toràh [cfr. Sefer Hachinnuch 420 e 433], e che quindi hanno la precedenza.
Chi avesse quindi la possibilità di fare entrambi senza perdere nulla תבוא עליו ברכה tavò ‘alav berakhàh ~ giunga su di lui benedizione; chi però avesse problemi deve avere chiaro che la cosa fondamentale è recitare lo Shem’à e la ‘amidàh entro i tempi stabiliti.
Chi avesse particolari problemi può consigliarsi con Talmidè Chakhamim, poiché in determinati casi più problematici ci sono facilitazioni per recitare le selichot in tempi disparati.

Da Chatzot Laylàh all'alba
Chi ha la possibilità di recitare le Selichot nel tempo opportuno deve ricordare inoltre di recitare Tiqqun Chatzot, la quale è più importante delle Selichot stesse [cfr. Kaf Hachajim Sofer = KHS 581:4].
In Eretz Israel nell’anno della shemittàh (tale è il 5775) si legge solo il Tiqqun Leah [cfr. KHS 1:12].

Senza Minjan
Nel caso una persona non abbia la possibilità di recitare le selichot con minjian può recitarle comunque, omettendo i brani in aramaico e i ויעבר “vay’avor”, interrompendo alla parola “Miqqedem” מקדם in מלך יושב ﭏ “E-l Melech Yoshev” [Ben Ish Chai Ki tissà].
E’ importante leggere con calma in particolare i brani delle יג מדות 13 middot e di עשה למען“’assè lema’an”, data la loro importanza elevata, spesso letti troppo in fretta.

Minhag degli Ashkenaziti
L’uso ashkenazita è quello di iniziare dall’inizio della settimana precedente di Rosh HaShanàh, per ottenere almeno dieci giorni di Selichot [Ramà OC 581:1].

Suonare lo Shofar
Il Ramà (OC 581:1) riporta che c’è l’uso di suonare lo Shofar dopo la teffillàh di Shacharit, e ogni posto segua il suo uso. Chi ha quest’ uso stia attento a non provocare Chillul Hashem dove non è “tollerato”; comunque bisogna vedere ogni caso specifico separatamente e consigliarsi con autorità nel campo.

Note
Qui abbiamo cercato di sintetizzare Be”H le principali norme e usi di questi giorni.
C’è molto altro, ed è possibile trovare trattato in maniera più sistematica nei commenti allo Shulchan’Aruch Orach Chajim 581, specialmente nella Mishnàh Beruràh e nel Kaf Hachajim Sofer (che si aggiunge molto più), o nel Yalqut Yossef, nel volume sui Mo’adim.

lunedì 3 agosto 2009

טו באב Tu BeAv – Sfruttare il giorno

Riprendo il discorso di Tu BeAv sotto una luce aggiuntiva; precedentemente abbiamo toccato il perchè a Tu BeAv non si recitano Tachanunim, ora sarebbe opportuno vedere il seguito della mishnàh che abbiamo interrotto.

L'ultima mishnàh in Massechet Ta'anit (26b) dice: “Ha detto Rabban Shim'on ben Gamliel: non ci sono dei giorni più belli per Israel come Yom haKippurim (Kippur) e Tu BeAv, che in essi le ragazze di Yerushalaim escono con abiti bianchi presi in prestito, per non far vergognare chi non ha. E tutti gli abiti necessitano di Tevillàh (mikwèh).
E le ragazze di Yerushalaim escono e girano tra i vigneti. E cosa dicono? “Ragazzo, alza gli occhi e vedi cosa scegliere. Non concentrarti sulla sulla bellezza, ma concentrati sulla famiglia (com'è detto in Mishlè 31) שקר החן והבל היופי אשה יראת ה' היא תתהלל Sheqer HaChen veHevel Ha Yofi Isha Irat Hashem Hi tithallal. Menzognera è ed evanescente è la bellezza, una donna con timore di Hashem è colei che sarà lodata e dice: תנו לה מפרי ידי' וי'ללוה בשערים מעשי' Tenu lah miperi yadeah vayehalleuah bashe'arim ma'aseah. Datele dai frutti delle sue mani e verrà lodata per i portici per le sue azioni etc.

La prima domanda da porsi è perché tutto questo cerimoniale, e la seconda perché proprio in questo giorno. [Ci sarebbero molte altre domande, ma è preferibile concentrarsi su quelle più lampanti].
Abbiamo visto precedentemente che il giorno di Tu BeAv è un giorno che in sé rappresenta l'unione del popolo ebraico.
E' necessario sapere che HQB”H IS”L governa tutto l'universo secondo norme di מדה כנגד מדה middàh kenegghed middàh [Sotà 9b], spesso tradotto come contrappasso; in forma brutale, HQB”H si comporta con noi con la stessa moneta in cui noi ci atteggiamo, pertanto se una persona si comporta bene rispetto a ciò che è da lui richiesto singolarmente, anche l'atteggiamento del mondo nei suoi confronti sarà così, mentre nel caso in cui una persona (pur facendo la volontà Divina comportandosi secondo quelli che sono i Suoi precetti, tali le mizwot) si comporti con dissolutezza anche il mondo che lo circonda sarà così. [Questa norma generale meriterebbe una trattazione a parte BeN BeS Be”H].
Allo stesso modo ci sono anche giorni che, per merito di azioni particolari che sono state fatte dai nostri avi, sono considerati giorni più propizi o chas veshalom molto meno propizi di altri, poiché si fa sì che anche il giorno dell'anno conservi caratteristica di middàh kenegghed middàh, con una formula leggermente differente: מגלגלין זכות על ידי זכאי וחיוב על ידי חייב Megalghelin Zechut 'al yedè Zakkai VeChiuv 'al yedè Chayav, cioè HQB”H IS”L fa sì che il meritevole (persona, oggetto o giorno che sia) se è meritevole per qualche merito avvenuto in esso, gli si aggiunge motivo di merito, e se chas veshalom invece è già deplorevole gli si aggiunge motivo di demerito.
La domanda ovvia è quindi, dov'è il libero arbitrio? In realtà il libero arbitrio si trova in due fasi: sia nella fase iniziale in cui si è creato il motivo di merito o chas veshalom di demerito, sia nella fase dell'avvenimento di cui si sta parlando poiché la persona ha la possibilità di frenare il corso degli eventi se lo vuole, e se quell'avvenimento deve capitare per forza, capiterà per mano di qualcun altro o per mano di animali o oggetti, poiché HQB”H IS”L ha molti emissari.

Nonostante ciò è bene sapere quali sono i giorni più propizi e quelli meno per poter sfruttarli o per poter evitare di fare alcune cose in essi.
In base a questo criterio dovrebbe essere chiaro a tutti perchè sarebbe opportuno digiunare il giorno dell'anniversario della morte dei propri genitoriל"ע o di determinati tzaddiqim o chakhamim alla quale siamo più legati, per fare teshuvàh e sistemare tale giorno.
Allo stesso modo, il perchè evitare determinate cose durante il periodo di Ben HaMetzarim o da Rosh Chodesh Av (cfr. articoli precedenti).
D'altra parte quando si sa che un giorno è propizio bisogna sfruttarlo, ad esempio Rabbenu Yossef Chajim ז"ל (Ben Yehoyadàh Berakhot 28a) scrive che il giorno del proprio compleanno (quello che conta chiaramente è la data in base al calendario ebraico) è un giorno propizio; così anche giorni di festa come Yom HaKippurim e Tu BeAv. Ci sono poi da analizzare per ogni singolo giorno il campo in cui esso è propizio per saperlo sfruttare.

In particolare il giorno di Tu BeAv, come abbiamo visto a nome del Rav Qeren Oràh è un giorno propizio per abolire la sinnat chinnam ed aumentare l'amore e la stima verso altri membri del popolo ebraico.
Sapendo ciò l'uso a Yerushalaim era di conseguenza. Le ragazze si vestivano con abiti prestati, bianchi perchè sono i più semplici, che persino le ragazze più povere possedevano, così facendo aumentavano motivo di amore tra di loro perchè permettevano anche alle più semplici di sposarsi; comportandosi in modo così semplice facevano notare in modo ancora più evidente la cosa più importante: l'Irat HaShem, ovvero il timore Divino, che è la cosa principale nel tempo.

C'è da chiedere a questo punto perchè proprio l'Irat HaShem.

Riprendiamo il discorso del libero arbitrio.
Immaginiamo una persona che vuole alzarsi tutti i giorni per andare a pregare, e un giorno si sveglia ל"ע malato tale che non può uscir di casa – è evidente che non ha la possibilità di esercitare il proprio libero arbitrio.
Bisogna capire che il libero arbitrio è limitato alla possibilità di decidere una semplice scelta: se voglio servire HQB”H IS”L o no. Il no può consistere in molti aspetti, che molto spesso appaiono anche come mizwot, ma che dopo un'analisi più approfondita è evidente che l'azione stessa è una trasgressione o almeno qualcosa che vi si avvicina.
Ogni momento di scelta è sempre un bivio e non è mai chiaro all'inizio quali siano le due strade. E' necessario e fondamentale per decidere un'analisi approfondita, spesso coadiuvata dall'aiuto di qualcuno che è già più esperto sulle vie della comprensione di questi fenomeni, cosa purtroppo rara in molti ambiti. In ogni caso è possibile agire in modo semplice e chiedere attraverso la teffillàh aiuto divino alla chiarezza, poiché HQB”H IS”L mette alla prova le persone in base al livello che hanno raggiunto.

Questa è la nota delle ragazze di Yerushalaim: possono esserci giorni più propizi e giorni che lo sono meno, è fondamentale sfruttarli, ma è necessario sapere come. Il come è l'Irat Hashem, quindi scegli bene ragazzo! Non concentrarti sulle apparenze, ma guarda i veri valori.

Questo e altro e Tu BeAv, Be'ezrat HaShem di riuscire a sfruttarlo e utilizzarlo come trampolino di lancio.

טו באב Tu BeAv – I motivi

E' abbastanza risaputo che il giorno di Tu BeAv, il 15 di Av, è un giorno di “festa”, pertanto si usa non recitare durante esso il tachanun (Shulchan 'Aruch Orach Chajim 131). Ciò che non si sa di solito è il perchè.
Vediamo di analizzare alcuni dei punti principali.

L'ultima mishnàh in Massechet Ta'anit (26b) dice: “Ha detto Rabban Shim'on ben Gamliel: non ci sono dei giorni più belli per Israel come Yom haKippurim (Kippur) e Tu BeAv”.
La ghemarà (Ta'anit 30b) richiede maggiore chiarezza. Riguardo a Yom Hakippurim può essere chiaro poiché è il giorno in cui Moshè Rabbenu ע"ה è tornato con le seconde לחות הברית Luchot HabBerit tavole del patto ed è un giorno che è stato dato per le generazioni come giorno di penitenza ed espiazione, che permette di cancellare peccati. Ciò che non risulta essere evidente è il motivo del 15 di Av. La ghemarà (30b – 31a) riporta sei motivazioni differenti, derivate da avvenimenti accaduti in questo giorno:
Rav Yehudàh a nome di Shemuel dice che in questo giorno le dodici tribù hanno ricevuto il permesso di sposarsi tra di loro.
Rav Yossef a nome di Rav Nachman dice che è stato ripermessa la tribù di Biniamin dopo ciò che è accaduto con la Pileghesh Baghivà (cfr. libro di Shofetim).
Rabba Bar Bar Chana a nome di Rabbi Yochanan dice che è il giorno in cui è terminata la morte di coloro che perivano nel deserto a causa del vitello d'oro per quarant'anni.
Ulla dice che è il giorno in cui Hoshea ben Ellha (re del regno di Israel) ha rimosso i sorveglianti che non permettevano di salire al Bet HaMiqdash durante i regalim – n.l. Pellegrinaggi dal tempo del re Yerovoam ben Nevat (cfr. Melachim A).
Rav Matna dice che è il giorno in cui i morti della città di Betar sono stati riconsegnati dai romani per essere seppelliti (cfr. Ghittin 57a). In quel giorno i saggi della città di Yavne le benedizioni di HaTov veHaMetiv cioè che Fa il Bene e il Meglio.HaTov perchè non hanno cominciato a maleodorare a causa del rigor mortis (portando quindi a diverse conseguenze tra cui propagazione di malattie), e HaMetiv perchè sono stati consegnati per essere seppelliti. [Le Berakhot di HaTov VeHaMetiv sono due: la prima è la quarta berakhàh della birkat HaMazon, mentre la seconda è una berakhàh particolare che si recita nel caso si porti un vino nuovo a tavola non inferiore a quello che c'era già, nel caso siano presenti alcune condizioni particolari. Cfr. SA ]
Rabba e Rav Yossef dicono entrambi che è il giorno dell'anno in cui, durante il periodo in cui si portavano sacrifici nel Bet HaMiqdash, i cohanim destinati a raccogliere la legna interrompevano la loro occupazione poiché da tale giorno la legna non era più molto secca, adatta quindi ad essere bruciata. Pertanto avevano più tempo per occuparsi di Toràh HaQedoshàh. Spiega Rav Menashia che per questo, tale giorno è chiamato anche “Yom Tavar Magal” “Giorno che rompe l'ascia”, poiché veniva messa da parte, e permetteva quindi di aumentare lo studio.
Ho tentato fino a qui di riassumere al massimo le parti principali di queste pagine di Ghemarà; nonostante questo c'è molto su cui è possibile dilungarsi, sia sull'analisi di ogni avvenimento singolarmente che sulle sue conseguenze.
Preferirei però effettuare in questa occasione un'analisi generale, in base a ciò che scrive l'autore del commento קרן אורה “Qeren Oràh” su massechet Ta'anit e su ciò che scrive il Rav Chafetz Chajim (Rabbenu Yisrael Meir HaCohen di Radin) nel suo pamphlet “Ahavat Yisrael”.

Ci sono due opposti presenti nell'arco della nostra storia: l'unione e la disgregazione.
L'esempio più lampante di disgregazione è chiamato שינאת חינם sinnat chinnam, l'odio gratuito. L'odio gratuito non consiste solo nell'odiare effettivamente, ma anche nel creare situazioni in cui non si sopporta una persona per cose vane. Ci sono due permessi di odiare un altro membro di Am Israel: nel caso in cui abbia compiuto una trasgressione o in cui sia stato danneggiato dal suo comportamento. Oltre al fatto che in sintesi le due cose coincidono poiché la trasgressione che compie provoca un danno spirituale a tutto il popolo d'Israel (cfr. Qiddushin 40b e Rambam nelle Hilkhot Teshuvàh), anche questi “odii” hanno norme per essere limitati e possono comunque essere applicati in condizioni particolari. In tutti gli altri casi l'odio o il non sopportare una persona rientra nella Sinnat Chinnam.
La Sinnat Chinnam è la causa principale della distruzione del secondo Bet HaMiqdash, e sappiamo bene che ogni generazione in cui il Bet HaMiqdash non viene ricostruito è come se fosse stato distrutto in quei giorni; questo perché fino a quando è presente la causa della distruzione, cioè la sinnat chinnam, c'è un impedimento nella ricostruzione.
Bisogna quindi stare attenti ad evitare di odiare il proprio prossimo, se non nei casi in cui è permesso.
Ci terrei a fare qualche esempio in breve, poiché sono certo che quasi ogni lettore pensa che la cosa non lo tange per nulla: (I) In massechet Makkot (9b) la ghemarà riporta che chi apposta evita di parlare con il prossimo per tre giorni è chiamato שונא “Sonè”, una persona che odia; (II) se faccio discriminazioni del tipo “ashkenazita”, “sefaradita”, “libanese”, “persiano”, “romano” o “tripolino”, [esempi puramente a “caso” in ambito italiano] non inerenti agli usi, che sono anzi motivo di orgoglio, ma inerenti ad altri atteggiamenti o caratteristiche ricade nella sinnat chinnam (oltre che nei divieti di lashon Har'à e simili); (III) anche altri tipi di atteggiamenti relative al ceto sociale o monetario ricadono nel divieto.

Ebbene, il giorno del 15 di Av è esattamente il contrario di tutto ciò, è il giorno dell'unione del popolo per eccellenza: (1) le tribù ricevono il permesso di mescolarsi tra di loro, così da permettere che non ci siano divisioni interne, (2) e così viene anche annullato il divieto a causa di ciò che è successo alla tribù di Biniamin. (3) I morti nel deserto terminano, ed è possibile ricominciare un'esistenza completa, in visione dell'entrata in Eretz Israel; (4) il regno di Israel che aveva creato una frattura con il regno di Yehudàh, ripermette l'unione dei componenti dei due regni; (5) la possibilità di seppellire i morti dà a loro pace poiché c'è parte dell'anima (ruach) che non si può staccare definitivamente dal corpo a meno questo non si sia decomposto a seguito della sepoltura (cfr. Berachot 18b e commentatori) quindi anch'esso è un motivo di riunione spirituale, poiché le anime si ricongiungono nel luogo in cui devono stare. Per ultimo vediamo che persino (6) i pochi cohanim che sono destinati a tagliare legna, nel momento stesso in cui possono studiare di più è considerato come si uniscono ancora di più poiché la causa principale dell'unione è lo studio stesso della Toràh HaQedoshàh, che è ciò che identifica per eccellenza il popolo ebraico.

Yehi Ratzon che riusciremo a breve ad estirpare i motivi della Sinnat Chinnam e di vedere per questo ricostruito il Bet HaMiqdash, Bimhera Beyamenu Amen.

martedì 14 luglio 2009

5769 Av

1° Av (mer 22 lug '09)
Rosh Chodesh
Dura un solo giorno, non si recitano tachanunim, si recita l'hallel, si estrae il sefer Toràh e si recita l'hallel
Durante le teffillot e la birkat ha-mazon è necessario aggiungere il brano di Ya'alè Veyavò relativo a Rosh Chodesh

Molad
cade mer mattina alle 9.19 e 5 chalaqim, ma la
Birkat Ha-Levanàh
è posticipata da gio notte del 10 di Av (tra il 30 e il 31 lug '09) fino alla notte del 16 di Av (tra il 5 e il 6 di ago), per non essere recitata nel periodo di Ben Ha-metzarim ~ tra le ristrettezze fino al 9 di Av

Settimana del 9 di Av
si usano in questa settimana un maggior numero di ristrettezze per ricordare la distruzione del Bet Ha-Miqdash a seconda degli usi

8 di Av
vigilia del digiuno del 9 di Av, la se'udàh mafseqet è da consumare prima del tramonto

9 di Av (dal tramonto di mer 29 lug all'uscita delle stelle di gio 30 lug)
Digiuno del 9 di Av, a 1941 anni dalla distruzione del secondo Bet Ha-Miqdash
E' vietato in tale digiuno:
1. Mangiare e bere
2. Lavarsi, persino le mani anche con l'acqua fredda; la nettillat Yadajim la mattina dev'essere fatta fino alle giunture delle dita delle mani.
3. Ungersi
4. Indossare scarpe di cuoio/pelle
5. Avere rapporti con la propria moglie

15 di Av (mer 5 di ago)
Tu BeAv: giorno in cui non si recitano i tachanunim per la grandezza di tale giorno - cfr. ultime pagine di massechet ta'anit

giovedì 18 giugno 2009

5769 Tammuz

30 Sivan - 1 Tammuz 5769 (lun 22- mar 23 giu '09)
Rosh Chodesh
dura due giorni, non si recita tachanun, si legge l'hallel incompleto, seguito da sefer Toràh e da Mussaf

Molad
il Molad è lun sera (lel shelishi) 20.35 e 4 chalaqim, quindi la
Birkat Ha-Levanàh,
per i sefaradim dalla sera dell'8 tammuz ('09 29 giu non prima delle 20.35 e ogni luogo dopo l'uscita delle stelle locali fino alla sera del 15 tammuz (sera tra il 6 e il 7 luglio)

La tequfat Tammuz inizia la notte del 16 Tammuz (8 lug) alle 1.30

17 di Tammuz (gio 9 luglio)
Digiuno del 17 di Tammuz
il digiuno inizia dall'alba fino al tramonto. De facto è vietato mangiare da quando si va a dormire la sera precedente a meno che non si espliciti che si ha intenzione di mangiare nel caso ci si svegli prima dell'alba

lunedì 4 maggio 2009

Non recitare Tachanun vicino a Pessach Shenì

Nel corso degli articoli passati abbiamo già trattato in cosa consistono i Tachanunim, in generale delineabili come confessione dei peccati [ וידוי Viddui] e recitazione di brani per ottenere espiazione e perdono per peccati commessi, base comune di ogni processo di Teshuvàh. Per questo ed altri fattori che ne delineano la loro importanza, bisogna stare molto attenti a recitarli come si deve; in particolare a non entrare in casi in cui si arriva a disprezzarne la recitazione, ad esempio saltandoli anche quando non si dovrebbe.
Nel caso particolare Maran nello Shulchan ‘Aruch non ricorda in nessun luogo di non recitare il Tachanun durante la giornata di Pessach Shenì. In base a questo ci sono poseqim che dicono di recitarlo anche in tale giorno [Chazon Ish, riportato in PT 492:1]. Nonostante ciò il minhag principale, in particolare per i sefaraditi [cfr. KHS 131:97-98], è quello di non recitarlo durante tale giorno.
Ci sono invece altri “giorni” legati a Pessach Shenì in cui il recitare il Tachanun è in discussione, in particolare a minchàh della vigilia di Pessach Shenì e il giorno seguente, rispettivamente il 13 e il 15 di Yiar. I motivi della discussione sui due giorni sono differenti, come vedremo בס"דtra poco.
Il 13 di Yiar a minchàh: solitamente l’uso è di non recitare tachanun a minchàh del giorno che precede il giorno in cui non si legge Tachanun, esclusi la vigila di Rosh Hashanàh e di Yom Hakkippurim [cfr. KHS 131: 101]. Questo in realtà è un motivo per estensione, perché prima valeva solo per determinate festività, poi esteso per tutte (anche per non provocare confusione). Nonostante ciò c’è chi sostiene che la vigilia di Pessach Shenì faccia eccezione, poiché tutto il motivo per cui non si recita tachanun durante pessach shenì è per ricordare il Qorban Pessach di cui parte veniva sacrificata il pomeriggio del 14 di Yiar. Per estensione, durante tutta la giornata non si recita tachanun. Poiché quindi la mattina in sé è già un’estensione non è necessario effettuare un’estensione sull’estensione [HB 131:46 e Berur Halachàh ivi:41]
Il 15 di Yiar: su questo uso c’è molta meno discussione, nel senso che moltissimi poseqim dicono di recitarlo senza problemi [HB 131:45:120 – ivi lista].Inoltre ci sono luoghi (Costantinopoli ad esempio) in cui convivevano i due usi fino ad arrivare all’abolire quello di non recitarlo per diversi motivi [KHS 131:98].
Qual è la סברה sevarà ~ ragionamento che sta dietro l’opinione di non leggerlo il 15? Per quanto la parte fondamentale del Qorban Pessach fosse il 14, in ogni caso veniva mangiato solo la sera del 15, pertanto, poiché parte della giornata è importante, c’è chi sosteneva non si leggesse. Anche secondo questa opinione però, quando il 15 cade di Shabbat Qodesh, si recita צדקתך Zidqatechàh [PT 492:1].

domenica 26 aprile 2009

Usi opposti per il tachanun – guida all’evitare מחלוקות machloqot

Cosa può fare quindi una persona che ha un motivo valido per non recitare il tachanun quando capita in un pubblico che lo recita o viceversa? Il problema principale consiste nel divieto di לא תתגודדו “lo titgodedu” ~ non creare “fazioni”, di cui una fa una cosa e l’altra no, concetto che vale quando nello stesso luogo ci sono diversi minhaghim (sempre, solo e strettamente basati sull’Halachàh, altrimenti non sono da considerarsi minhaghim) che vanno in contrasto. Questo divieto segue particolari regole a seconda della situazione, dell’uso particolare e della questione. Nel caso particolare: se è possibile (nei giorni in cui si dovrebbe leggere il tachanun) convincere in modo pacato il pubblico a leggerlo si proceda; nel caso invece, come nella maggior parte dei casi, si rischi una ‘rivolta’ non si cominci neanche a discutere poiché inutile, ma si seguano le istruzioni seguenti; ciò in particolare perché bisogna quanto più evitare le machloqot, specie se non portano nessuna conseguenza pratica.
In questo caso cito testualmente il PT [131:8]: “Se prega in un minjian in cui usano recitarlo, dica con loro anche il Viddui e le 13 Middot; chi invece usa recitarlo e prega in un minjian in cui usano non recitarlo, lo dica in privato בצנעא Bezin’à (senza farsi notare) cioè sottovoce, senza colpirsi il petto e recitando le 13 middot con i ta’amim (melodie) come se leggesse la Toràh”[così conclude anche il OL2 (9:2)].
Chi quindi recita il tachanun in un luogo dove non usano recitarlo segue le stesse regole di chi recita il Tachanun ביחיד beyachid ~ da solo (senza minjian) seguendo quindi le seguenti regole: il primo “Vay’avor” (quello presente tutti i giorni) può essere letto solo se si legge con i ta’amim. I successivi invece, beyachid non si leggono, ma si interrompe prima, appena lette le parole שהודעת לעניו מקדם “shehod’ata le’anav miqedem”[C’è da segnalare che nel OL2 9:1 non interpreta come di seguito le parole del BIC, bensì sostiene che si ferma qui.]. A quel punto è bene continuare nella lettura (solo a mente) fino al termine del “Vay’avor”. C’è anche chi ritiene che sia bene leggere al posto di questi “Vay’avor” la traduzione in aramaico di Onqelos, trovabile nel chumash seguito da una particolare teffillàh. Per completezza ne riporto qui il testo [BIC Ki Tissàh 1,9]:

(traduzione di Onqelos)ואעבר ה' שכנתיה על אפוהי, וקרא ה' ה' אלהא רחמנא וחננא, מרחיק רגז, ומסגי למעבד טבוון וקשוט, נטר טיבו לאלי דרין, שביק לעווין ולמרוד ולחובין, סלח לדתייבין לאוריתיה
(Teffillàh)אנא ה' אל חי תספיק לנו שפע אור וברכה חן וחסד ורחמים ואומץ, נא ה' אל פודה, עטרנו שמחנו

lunedì 23 marzo 2009

5769 Nissan

1. Rosh Chodesh Nissan - 1 di Nissan
nel 5769 (09) cade il 26 mar.
Dura un solo giorno

2. Vigilia di Pessach - 14 di Nissan
nel 5769 (09) cade la sera tra il 7 e l'8 apr. e l'8 apr. stesso
La sera c'è la mizwàh della Bediqqat Chametz, la mattina il digiuno dei Primogeniti, il termine ultimo della vendita del Chametz, la distruzione del Chametz rimasto.
Quest'anno abbiamo anche una mizwàh aggiunta che capita una volta ogni 28 anni:
La Birkat Ha-Chamàh, benedizione sul Sole, che Be"H sarà trattata a sè.

3. Pessach - dal 15 al 22 Nissan (fuori da Eretz Israel)
nel 5769 (09) parte dalla sera dell'8 apr. fino al 16 apr.
I primi due giorni sono giorni di Yom Tov, così come gli ultimi due.
I giorni in mezzo sono giorni di Chol Ha-Mo'ed in cui sono permesse la maggior parte delle מלאכותmelakhot ~ attività.
Lo scopo principale però di questi giorni è lo studio della Toràh.

4. Issru Chag - il giorno dopo il termine di Yom Tov - (fuori da Eretz Israel il 23 Nissan)
nel 5769 (09) cade il 17 apr.
In questo giorno è opportuno fare una סעודה se'udàh ~ pasto a base di pane durante il giorno; entro chatzot hayom, cioè metà delle ore di luce è necessario avere mangiato qualcosa in quantità maggiore di kezait, circa 30 grammi.

Per tutto il mese di Nissan non si recitano i תחנונים tachanunim ~ n.l. confessione dei peccati e il tzidduq haddin secondo il Ramà.
Per quale motivo? Spiega il Chazon ‘Ovadiàh: i primi 12 giorni non si recitano poiché sono giorni gioiosi nella quale in occasione dell’inaugurazione del משכן Mishkan ~ tabernacolo, i 12 capi delle tribù hanno offerto ogni giorno ognuno un sacrificio, come ricordato nella Parashat Nassò [Bamidbar cap.7]; il 13 è la vigilia di Pessach e gli otto giorni successivi è Pessach stesso; gli ultimi otto giorni del mese invece avremo Be”H IS”L בקרוב beqarov ~ n.l. presto l’inaugurazione del terzo Bet Hamikdash, תובב"א che dovrebbe essere ricostruito l’ultimo giorno di Yom Tov di Pessach, e poiché non si possono mescolare due שמחות semachot ~ n.l. feste / momenti di gioia, si posticiperà la Sua inaugurazione nei giorni successivi.

Digiuni: secondo Maran sono vietati solo quelli pubblici, escluso il digiuno dei primogeniti,
mentre secondo il Ramà anche quelli privati, come per un anniversario. Anche il Ramà permette un תענית חלום ta’anit chalom ~ digiuno relativo a (un brutto) sogno.