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lunedì 6 settembre 2010

Rosh Ha-Shanàh 5771

Riportiamo le necessità base per quest'anno a Rosh Ha-Shanàh (5771):

  1. 'Eruv Tavshilin. Cade gio - ven, perciò è necessario l''Eruv tavshilin, non solo per cucinare dal ven per Shabbat Qodesh, ma anche solo (secondo molte opinioni O.C.527) per accendere le candele di Shabbat Qodesh durante Yom Tov. Vedi articolo sull''Eruv Tavshilin.
  2. Il Qiddush. Secondo l'uso del Ben Ish Chai e norme generali.
  3. Usi e regole varie: il Seder, il Shofar, il Tashlich e altro.
Ne approffitto inoltre per ricordarvi alcune cose riguardo la vigilia di Rosh Ha-Shanàh: come giorno in generaleconsiderato come giorno di teshuvàh, giorno di purificazione.
Shanàh Tovàh e Chatimàh Tovàh





Tutti gli articoli riguardanti Rosh Ha-Shanàh clicca qui.

giovedì 2 settembre 2010

Elul! - 1 settimana da Rosh Ha-Shanàh

Manca una settimana al Yom Ha-Din, il Giorno del Giudizio - Rosh Ha-Shanàh.
Bisogna prepararsi: c'è chi sostiene che questa settimana fa differenza rispetto a tutte le altre, poichè tutto va a seconda della conclusione, ed è opportuno rendersi conto che siamo alle ultime teffillot dell'anno, le ultime possibilità per accapparrarsi mizwot prima della fine dell'anno.
Bisogna sfruttare quindi il poco tempo che abbiamo...

Shanàh Tovàh e Chatimàh Tovàh

martedì 24 agosto 2010

Elul! - Trucchi pratici

Il mese di Elul è un periodo di teshuvàh, in cui bisogna porre attenzione a controllare le proprie azioni. Portiamo qui alcune "innovazioni" pratiche proponibili. 

Controllo delle proprie azioni. È bene e retto che ogni notte prima di dormire, prima che dica il וידוי viddui ~ confessione dei peccati (durante la קריאת שמע על המטה Qeriat shemà ‘al ha-Mittàh, come uso dei sefarditi nei giorni in cui si dicono tachanunim e in altre comunità) faccia teshuvàh. E così faccia di Rosh-HaShanà e Yom HaKippurim perché dovrebbe essere un’azione da fare ogni singola notte della propria vita ma almeno lo faccia in questi temibili 40 giorni. (Morè BeEtzb’à di Maran HaChidà 8:243)

Selichot. Ogni giorno, ognuno secondo il proprio uso, sarebbe opportuno alzarsi e recitare le Selichot, attraverso cui si chiede perdono al Borè ‘Olam-Creatore dell’Universo per le azioni poco corrette.
Trattandosi di scuse sarebbe opportuno capire bene ciò che si dice affinché non siano come canzoni o grida soltanto agli Occhi di H’, poiché non si fanno scuse non intenzionalmente. (Morè BeEtzb’à di Maran HaChidà 8:243 e Pelle Yoètz di Rav Eliezer Pappo za”l “Selichot”.

Attenzione alle prioritá. Avvisa Maran HaChidá nel Moré BeEtzb'á (8:245-246): "La parte fondamentale del Servizio Divino - consiste nello stare attenti alle parti basilari e aggiungere ad essi e non di disprezzare le basi e compiere le aggiunte." "Perció é necessario stare attenti che non si arrivi ad addomentarsi con i tefillin o durante la tefilláh poiché é preferibile pregare come si deve piuttosto che dire le selichot e rovinare la teffilláh."
In ogni caso l'intenzione dev'essere quella di riuscire a compiere entrambi, stando attenti a sapersi gestire.

Kapparáh. Indubiamente uno dei principi di questi giorni é quello di avere kapparáh per i propri peccati. Ci sono tre approcci da utilizzare:

  • קול qol ~ voce, attraverso la teffilláh e le selichot in particolare e lo studio della toráh, in cui il concetto principale del mese di Elul é quello della quantitá elevata di studio, in particolare nel NaCh, nei Tehillim (l'uso é quello di leggere 10 capitoli al giorno per raggiungere 300 mizmorim nel giro di 30 giorni, come la ghematria di כפר kapper ~ espia), Tiqquné haZohar e mishayot nel particolare [Moré BeEtzbá 8:248 e cosí ho sentito da Rav Ben Tzion Mutzaffi Shalitá],

  • צום tzom ~ digiuno, c'é chi riporta che é opportuno digiunare nel mese di Elul (Moré BeEtzb'á 8:247), c'é chi usa quattro giorni da completare negli 'asseret yemé teshuváh, c'é chi usa la vigilia di Rosh HaShanáh (cfr. articolo precedente sull'argomento). In ogni caso ci puó essere una doppia utilitá a sapere ció: (a) riscattare il digiuno attraverso denaro, (b) effettuare il digiuno di parole anche parziale. In generale é bene sapere il concetto anche solo per risvegliarsi, sapendo cosa facevano solo poco tempo fa.

  • ממון mammon ~ denaro, si aumenti se possibile la tzedaqáh in questi giorni, affinché possa espiare le proprie colpe.

Buon Elul a tutti

lunedì 5 ottobre 2009

הושענא רבה Hoshanà Rabbàh - 1. Introduzione

Il 21 di Tishrè, il settimo giorno e l’ultimo giorno vero e proprio di Sukkot, è Hoshanà Rabbàh. Per vari motivi questo giorno pur essendo un giorno di chol hamo’ed assume un’importanza maggiore dei precedenti giorni di chol hamo’ed.
Per prima cosa, è necessario sapere che in tal giorno si conclude il periodo dei 51 giorni che è partito da Rosh Chodesh Elul: ci siamo preparati per il Giudizio ad Elul; abbiamo reso conto ad HKB”H IS”L che non siamo in grado di reggere il Giudizio, pertanto lo abbiamo eletto מלך Melech ~ re ed abbiamo chiesto che applichi il חסד chessed ~ bontà su di noi, e in base a questo HKB”H ha stilato un giudizio nel caso di Tzaddikim e Resha’im Ghemurim; abbiamo cercato di salvarci in “corte d’appello” attraverso la כפרה kapparàh ~ espiazione delle nostre colpe a Yom Ha-Kippurim, giorno in cui i giudizi sono stati completati e sigillati, arrivando alla notte di Hoshanà Rabbàh, nella quale a chatzot laylàh, questi vengono consegnati [cfr.BIC 2]; in realtà però c’è tempo fino alla fine di questo giorno perchè la conclusione vera e propria cade a Sheminì ‘Azzeret.
Il Ben Ish Chai nella parashàh di Vezot Haberachàh [, dove tratta le halachot di Hoshanà Rabbàh, Sheminì ‘Azzeret e Simchat Toràh,] dice che proprio perchè sono 51 giorni si chiama Hoshanà Rabbàh הושענא רבה. Il valore numerico di 51 è נא quindi si ottiene הושע Hoshà ~ n.l. salva(ci) il 51° giorno נא che è רבה rabbàh ~ grande.
Dico tutto questo per chiarire meglio il concetto: “tutto segue la conclusione”.

Chag Sameach a voi e alle vostre famiglie

Fonti principali sugli argomenti qui trattati: Torat Hamo’adim “Sukkot” = TH2; Orach Chajim = O.C.; Ben Ish Chai [Vezot Haberachàh] (tranne quando indicato altro) = BIC; Caf Hachajim Sofer =CHS.

venerdì 18 settembre 2009

עשרת ימי תשובה ‘Asseret Yemè Teshuvàh

Gli ‘asseret Yemè Teshuvàh עשרת ימי תשובה ~ dieci giorni penitenziali sono i 10 giorni che intercorrono tra Rosh Ha-Shanàh e Yom Ha-Kippurim (rispettivamente l’1-2 di Tishrè e il 10 di Tishrè).
Sono chiamati in questo modo per un motivo molto semplice.
Questo periodo, nel caso in cui non si sia fatto ancora Teshuvàh per eventuali peccati commessi, è quello maggiormente indicato, poichè HQB"H IS"L facilita il processo.
Questo non significa che solo in tali giorni è possibile fare teshuvàh; al contrario significa che ogni momento è idoneo a questa prassi, ma che ci sono tali giorni per risvegliarci su tale argomento.
Sappiamo che nei giorni di Rosh Ha-Shanàh il mondo e i suoi abitanti vengono giudicati per tutto l’anno successivo, e la prima scadenza del giudizio, il giorno della חתימה chatimàh ~ n.l. “sigillo / conferma”, è il giorno di Yom Ha-Kippurim.
In questi giorni tra le due festività abbiamo la possibilità, grazie alla forza della תשובה Teshuvàh ~ ritorno verso HQB”H, di rompere eventuali cattivi decreti che sono stati stabiliti relativamente il nostro futuro dell’anno a venire.
Per questo motivo sono anche conosciuti come Yamim Noraim ימים נוראים ~ giorni terribili: in tali giorni si ha la possibilità di sconvolgere tutto ciò che accadrà nell’anno successivo, nel bene e nel meglio.
In מסכת massechet ~ trattato di Rosh Ha-Shanàh si spiega che ci sono 3 categorie di persone: (1) gli צדיקים גמורים tzaddikim ghemurim ~ n.l. i giusti “fino all’ultimo”, (2) i רשעים גמורים resha’im ghemurim ~ n.l. i malvagi “fino all’ultimo” e (3) i בינונים benonim ~ “medi”.
Le prime due categorie vengono giudicate e confermate immediatamente il giorno di Rosh Ha-Shanàh, in base alla loro posizione. La terza categoria, alla quale appartiene gran parte dell’umanità, viene giudicata a Rosh Ha-Shanàh anch’essa, ma gli viene dato un “secondo appello” a Yom Ha-Kippurim, entro il quale hanno la possibilità di dimostrare che il loro atteggiamento è cambiato.
Il Rambam nelle Hilchot De’ot spiega che lo צדיק tzaddik ~ n.l. giusto s’identifica come un individuo che ha più mizwot che עברות ‘averot ~ trasgressioni, mentre il רשע rash’a ~ malvagio è colui che ha più ‘averot che mizwot, i benonim invece hanno le due categorie uguali. In tal caso ci si può chiedere com’è possibile che siano uguali?
Bisogna quindi sapere che il “conto” divino del valore delle singole mizwot e delle singole ‘averot, non è pubblicamente conosciuto, ma varia da persona a persona, a seconda della difficoltà che una persona ha a compiere determinate azioni, in base a quello che ha la potenzialità di fare. Per fare un esempio pratico: c’è la mitzwàh del ma’asser cioè di dare una decima dei propri guadagni a talmidè chakhamim e yeshivot [Non solo, in genere a fine di mitzwàh, ma bisogna sapere cosa rientra in questa categoria, poiché non con tutte le mizwot si applica il principio. In questi due casi succitati, sicuramente si è compiuto.]. Se una persona guadagna 1.000 e dà 100 è sicuramente preferibile di chi guadagna 10.000 e dà 900, nonostante quantitativamente abbia dato di più. Il problema maggiore sta nello stabilire in questo caso quanto sia il “guadagno”, poiché non è semplice che una persona comprenda a fondo fino a che punto possa arrivare. Singolarmente abbiamo delle potenzialità che sono straordinarie, che spesso non sappiamo neanche riconoscere, semplicemente perché trascurate o, peggio, perché addirittura considerati come difetti dalla società che ci circonda, cosa sempre più frequente.
Un esempio: secondo la Toràh HaQedoshàh è un ottimo atteggiamento l’accettare il giudizio Divino che ha provocato un torto nei suoi confronti come espiazione delle sue colpe [nel caso in cui ovviamente la cosa non provochi חילול השם chillul hashem - n.l. sconsacrazione del nome Divino; in tal caso è vietato stare in silenzio, ma persino in condizioni particolarmente scomode è necessario rispondere.]; al contrario presso la società che ci circonda, quando si subisce un torto è bene arrabbiarsi per i torti, ribellarsi, fare causa, fare il possibile per rendere nota la questione a tutti i (non) interessati.
In particolare nell’ambiente in cui ci troviamo per comprendere a fondo come comportarci è necessario sapere come è bene comportarci; ma questo non basta: dobbiamo capire anche il perché è meglio tale comportamento. Questo ci viene insegnato in particolare nei libri di Mussar, termine solitamente tradotto abbastanza approssimativamente come etica.
L’applicazione di questi insegnamenti indubbiamente ci porta a fare Teshuvàh, poiché comprendiamo come e perché è meglio comportarci “bene”, secondo le regole di HQB”H IS”L, e di conseguenza le applichiamo.
In particolare in questo periodo è bene aumentare lo studio di questi testi rispetto all’obbligo vigente nel resto dell’anno di almeno una decina di minuti. Consigliato particolarmente dal Rosh è l’Iggheret ha-Teshuvàh di Rabbenu Yonàh di Girona.

E’ necessario stare molto attenti alle proprie azioni, ricordando che ogni giorno di questa settimana (da צום tzom ~ digiuno di Ghedaliàh alla vigilia di Yom Ha-Kippurim) ha la possibilità di sistemare tutti i corrispondenti giorni della settimana dell’anno.

E’ bene aggiungere Teffillot e Tachanunim in questi giorni, in particolare sotto forma di Selichot.

La ברכת הלבנה birkat HaLevanàh ~ benedizione alla luna (nuova) è bene farla dopo Yom Ha-Kippurim, anche se c’è chi usa farla durante questi giorni. C’è su cosa appoggiarsi anche per questo uso.

In questi giorni è bene stare attenti ad applicare le mizwot in maniera più rigorosa; in particolare i nostri chakhamim Z”L hanno stabilito il divieto assoluto di mangiare in questi giorni pane prodotto da גוים gojim ~ n.l. non ebrei, nonostante durante l’anno ci siano delle facilitazioni, a condizione necessaria e non sufficiente che gli ingredienti utilizzati siano totalmente kasher e che non ci siano problemi nell’utilizzo del forno che può essere utilizzato contemporaneamente per alimenti non kasher. In questi giorni è possibile mangiare al minimo afiat yisrael cioè pane prodotto da non ebrei nella quale degli ebrei hanno partecipato alla procedura di cottura. Questo a posteriori, a priori bisognerebbe farlo fare da ebrei.

[1] Fonti sull’argomento sono principalmente: Torat Hamo’adim “Yamim Noraim” = TH1; (Shulchan Aruch volume) Orach Chajim = O.C., (volume) Yorè De’a = YD; Mishnàh Beruràh = MB.

giovedì 17 settembre 2009

Rosh Ha-Shanàh - 4b. Suono dello Shofar (quando cade di Shabbat Qodesh)

Le norme dello suono dello shofar sono molte e qui si desidera trattare solo le regole dal punto di vista del pubblico; quest’anno (5770) poiché il primo giorno di Rosh Ha-Shanàh cade a Shabbath Qodesh, il primo giorno i chakhamim hanno stabilito che non si possa suonare lo Shofar. I motivi sono diversi e abbastanza profondi; bisogna sapere che in generale, poiché non c’è lo shofar a suonare, sono la teffillàh congiunta all’osservanza delle regole di shabbath qodesh che fanno il suo “lavoro”.
  • E’una מצות עשה Mitzwat ‘Asè ~ (non lett.) precetto della Toràh sentire il suono dello shofar per tre volte durante Rosh Ha-Shanàh. A causa di un dubbio sulla definizione di תרועה Teru’a ~ (n.l.) suono riportata nella Toràh suoniamo diverse combinazioni, ognuna per tre volte [TH 5,1].
  • E’ necessario pertanto stare molto attenti durante l’esecuzione del suono dello Shofar e concentrarvisi, per poter uscire dall’obbligo del precetto [TH 5,2; 5,20]. Bisogna porre particolare attenzione poiché bisogna sentire i suoni dall’inizio alla fine per poter uscire d’obbligo, indipendentemente dalla loro lunghezza.
  • Dal pronunciarsi della benedizione fino alla fine di tutte le esecuzioni dello shofar è necessario stare in silenzio, altrimenti si provoca הפסק hefseq ~ interruzione, e si rischia di non uscire d’obbligo [TH 5, 9-12]. Per questo motivo è necessario non rispondere ברוך הוא וברוך שמו“Baruch Hu uvaruch Shemò” allaברכה berakhàh ~ benedizione del בעל תוקע ba’al toqe’a ~ esecutore del suono dello shofar. Le esecuzioni dello shofar partono da quelle dopo la berakhàh fino ad Alenu Leshabbeach (fine della Teffillàh)
  • E’ vietato mangiare un pasto a base di pane o un quantità maggiore di kabeitzàh (circa 56 grammi) di mezonot (dolci ad esempio) o prima del suono dello Shofar. E’ permesso però mangiare frutta e verdura in quantità anche maggiori a kabeitzàh, e tanto più acqua, the e caffè [TH 5,21]. Naturalmente per mangiare dopo Shacharit (esattamente come a Shabbath Qodesh) è obbligatorio recitare il Qiddush.

תחל שנה וברכותה Tachel Shanàh uVirkoteha

La vigilia di Rosh Ha-Shanàh – Conclusione

La vigilia di Rosh Ha-Shanàh è l’ultimo giorno dell’anno.
E’ risaputo che in base alla fine tutto l’operato viene giudicato.
Abbiamo 24 ore per cercare di sistemare, sebbene solo in modo parziale, tutto ciò che abbiamo fatto in quest’ultimo anno, e mostrare ad HQB”H almeno la buona volontà, nel tentativo di cambiare, di renderci migliori, di avvicinarci di più a Lui e alla Sua Toràh.
In queste ultime 24 cerchiamo di sfruttare gli ultimi pasti, cercando di fare le berakhot, sia prima che dopo, come si deve, con calma e secondo la halachàh.
Cerchiamo di fare con concentrazione adeguata le ultime teffillot dell’anno.
NE MANCANO SOLO 3 oramai.
E tutto viene giudicato da quelle.
Se anche abbiamo sbagliato, siamo caduti, dimostriamo in queste ultime ore che manifestiamo la voglia di rialzarci, ricordando che quello che vuole HQB”H è principalmente che facciamo almeno un piccolo passo verso di Lui, avvicinandoci.
Come si fa?
Non solo pensandolo, ma facendo seguire al pensiero l’azione.
Negli ultimi articoli abbiamo illustrato alcuni usi e regole relativi quest’ultime ore…
Cerchiamo di sfruttarle al meglio!

לשנה טובה נכתב ונחתם
LeShanàh Tovàh Nikkatev Venechatem
In breve riassumo alcuni degli articoli precedenti riguardo ad oggi - ricordarsi di purificarsi (miqweh o doccia), fare teffillàh come si deve, aumentare lo studio al posto del digiuno.

mercoledì 16 settembre 2009

Orari Rosh Ha-Shanàh 5770


Orari Rosh Ha-Shanàh 5770
18/20 Settembre '09– 1/2 Tishrè 5770

Entrata Shabbat Qodesh e Rosh Ha-Shanàh - Ven 18 Sett

Accensione lumi secondo giorno -Sab 19 Sett - non prima delle

Uscita secondo giorno - Dom 20 Sett

Milano

18.59

20.10

20.08

Roma

18.59

20.02

20.00

Firenze

19.05

20.08

20.06

Ancona

18.56

19.59

19.57

Bologna

19.04

20.08

20.06

Genova

19.14

20.17

20.15

Livorno

19.08

Non disponibile-

20.10

Napoli

18.52

19.55

19.53

Pisa

19.08

20.11

20.09

Torino

19.19

20.22

20.21

Trieste

18.55

19.58

19.56

Venezia

19.01

20.04

20.02

Verona

19.06

20.09

20.07



Orari tratti dal Lunario ebraico 5770


Il primo giorno si accenda entro l’ora indicata .
Il secondo giorno non prima dell’orario indicato.
Dato che è vietato creare un fuoco nuovo durante Rosh Ha-shanàh,è necessario per accendere il secondo giorno far passare il fuoco da un fuoco acceso in precedenza. Pertanto si utilizzi il lume acceso prima dell’entrata del primo giorno che duri quindi minimo 26 ore di fila.
Quando si passa il fuoco si stia attenti a non spegnere la candela con cui si effettua il passaggio del fuoco, ma lo si lasci spegnere da solo (per esempio: ponendolo su carta argentata)

Shabbat Shalom

תחל שנה וברכותה Tachel Shanàh uVirkoteha

martedì 15 settembre 2009

Rosh Ha-Shanàh - 3. Usi e regole varie

  • C’è chi usa leggere il libro dei תהילים Tehillim ~ Salmi integralmente per due volte nel corso dei due giorni di Rosh Ha-Shanàh, poiché il numero dei capitoli di cui è costituito il libro è 150. 150 x 2 = 300 e sappiamo che 300 è anche la גמטריא ghematria ~ valore numerico della parola כפר Kapper ~ espia. In base al Pellè Yo’etz, è meglio leggere meno Tehillim comprendendo ciò che si legge piuttosto che tutti senza comprenderli. In ogni caso sia che uno faccia di più che di meno, la cosa fondamentale è che lo faccia לשם שמים Leshem Shamajim ~ (n.l.) con l’intenzione di aumentare la gloria di HQB”H IS”L.
  • In base allo Zohar Haqqadosh succitato, bisogna evitare di ricordare i peccati durante Rosh Ha-Shanàh affinché non sia Chas Veshalom, un’autodenuncia. In particolare quando si legge la formula di richiesta prima dei Tehillim, si eviti la lettura delle parole מחל וסלח לעונותינו. [BIC 13].
  • Non si dorma durante le ore diurne di Rosh Ha-Shanàh, ed è necessario stare anche attenti a svegliarsi prima dell’alba. Se si è costretti a dormire per qualche motivo, si cerchi di farlo dopo Chatzot ~ metà delle ore diurne [BIC 11]. Attenzione: una persona che sta senza fare nulla a perdere tempo o peggio a parlare di cose vane è considerato come un dormiente [MB 583,9]
  • Si stia attenti a non incollerirsi, poiché oltre alla gravità del peccato che si compie incollerendosi, se capita durante Rosh Ha-Shanàh non è un buon segno per l’anno. In particolare stia attenta la donna a preparare tutto già in precedenza, cosicché non ci sia motivo di litigio, e anche se ci fosse, ogni singolo deve cercare di trattenersi e sopporti con pazienza, in particolare durante Rosh Ha-Shanàh [BIC 6].
  • Le regole relative alla Teffillàh meriterebbero una sezione a sé. Di conseguenza non verranno qui trattate, ma si lascia lo studio al lettore. Si fa solo notare che la teffillàh è una delle forme più alte di comunicazione diretta con HQB”H IS”L, e solitamente, una persona che vuole parlare con una persona importante si prepara prima, tanto più se dobbiamo farlo davanti ad HQB”H IS”L.


תחל שנה וברכותה Tachel Shanàh uVirkoteha

lunedì 14 settembre 2009

Rosh Ha-Shanàh - 2. Il Seder

Gli usi in questo campo sono molteplici, e non siamo venuti Chas veshalom a cambiarli.
In base a Horayot 12a si usa mangiare determinati cibi chiamati סמנים “simanim” ~ segni come buon augurio per l’anno che viene. Prima di ogni cibo si usa recitare una preghiera legata alle particolarità del cibo stesso. Ci sono però delle linee generali valide per qualunque uso:
  • E’ preferibile fare la נטילת ידים Nettillat Yadajim ~ lavaggio delle mani e la ברכת המוציא birkat Hamotzì ~ benedizione sul pane, prima di cominciare a mangiare i “simanim” cosicché da non entrare in situazione di dubbio relativo a berakhot invano. In tal caso non si benedica sui simanim, ma si faccia direttamente lo Yehi Ratzon relativo. Se una persona non ha un uso certo relativamente all’ordine è preferibile che adotti questo. Anche in questo caso, durante il pasto deve recitare בורא פרי העץ “borè perì ha’etz” prima di mangiare il primo frutto, che di solito è il dattero [TH 4,2].
  • In un luogo ove ci sia un מנהג minhag ~ uso conosciuto nella quale si mangiano i simanim prima della nettillàh è necessario fare la ברכה berakhàh ~ benedizione iniziale sui simanim. In questo caso si stia attenti prima a fare la berakhàh sul cibo, mangiare, e poi tornare a mangiare dopo aver recitato lo yehi ratzon sul secondo assaggio. Si ricorda che per l’ordine delle berakhot si benedice prima su un frutto (borè perì ha’etz) e poi su una “verdura” (borè perì haadamàh).
  • Lo Yehi Ratzon si fa ricordando il nome di HQB”H e non dicendo semplicemente “Hashem” [TH1 4,2], ed è bene rispondere Amen dopo lo Yehi Ratzon altrui, anche se non intende uscire dall’obbligo della recitazione dello stesso.
  • Relativamente allo yehi ratzon sulla mela non si dica alla fine כדבש “kidvash” ~ come il miele, poiché la formula “più dolce del miele” è ricordata sul giudizio divino [TH1 4,2].
  • Nello Zohar HaQadosh c’è scritto che non bisogna ricordare i propri peccati a Rosh Ha-Shanàh. Bisogna pertanto stare attenti a non ricordarli esplicitamente; per questo non si recita il tachanun in questo giorno [BIC 13]. Lo riporto in questa sezione poiché ci sono molti che usano mangiare il polmone tra i simanim e ci sono versioni errate in base a questo principio dello yehi ratzon שתהיו חטאותינו קלות כראה “sheyhu chatotenu kallot karea” ~ “che i nostri peccati siano leggeri come i polmoni”; da preferire invece la formula ראה נא בענינו וריבה ריבהו ומהר לגאולינו גאולה שלמה למען שמך. יר"מ ה"א ו"א שתאיר עינינו במאור תורתך “Ree na be‘onienu verivah rivenu umaher legaolenu gheullàh shellemàh lema’an shemecha. Yehi Ratzon Milefanechàh H’ Eloqenu veEloqè Avotenu Shetair ‘enenu bimeor toratecha” ~ n.l. “Osserva la nostra condizione misera, e combatti le nostre battaglie, e affrettati a portare la redenzione, una gheullàh ~ redenzione completa affinchè il Tuo Nome (sia in Gloria). Sia la volontà davanti a Te HQB”H IS”L che illumina i nostri occhi con la luce della Tua Toràh.” [KHS 583:15].
  • Si stia molto attenti al controllo di tutta la frutta che non contenga vermi chas veshalom, poiché per ogni verme si trasgrediscono 5 divieti [Makkot 16b].
  • C’è chi usa fare il seder anche durante il giorno [Mattè Efraim citato in BIC fine 4].
  • Poiché ciò che si mangia a Rosh Ha-Shanàh è di auspicio per tutto l’anno si evita di mangiare frutta acerba, cibi con aceto [BIC 6], acidi come il limone, amari [KHS 583:18], piccanti o pepati [TH1 4,2; PT 583:8]. Ciò vale anche per chi è abituato a mangiarli, persino se gli piacciono in particolar modo. C’è inoltre l’uso di evitare di mangiare noci poiché la ghematria (valore numerico) di Egoz אגוז ~ noce è la stessa di chet חטא~ peccato [Ramà 583:2]. [Chi ha fatto i conti ha trovato che Egoz vale 17, mentre chet 18, ma è dovuto al fatto per cui spesso si conta anche la parola stessa, e quindi il 17 aggiunge 1 della parola e arriva a 18. Questo procedimento è chiamato Kollel כולל]
  • In ogni caso è bene avere del sale sul tavolo come per il resto dell’anno e prima d’intingere la fetta di hamotzì nel miele o nello zucchero (a seconda degli usi), s’intinga nel sale come durante il resto dell’anno; ciò poiché il miele e lo zucchero sono aggiunte dagli usi, ma non vengono a sostituire la regola [KHS 583:4, ע"ע Toràh Lishmàh 500].


תחל שנה וברכותה Tachel Shanàh uVirkoteha

domenica 13 settembre 2009

Rosh Ha-Shanàh - 1. קידוש Il Qiddush

Il Qiddush è come sempre una parte molto importante della festa; come dice la parola è una “santificazione” [La traduzione non la più idonea, ma è quella che va per la maggiore. La parola Qiddush viene da Qadesh, “rendi distinto”.]. Poiché è in particolare il primo Qiddush dell’anno c’è chi usa fare questioni particolari: Rabbenu Yossef Chajim ZZ”L, nel Ben Ish Chai [BIC 7] riporta che è bene sedersi sopra il proprio letto e recitare una particolare formula di buon auspicio prima di recitare il Qiddush. Questa formula è ora possibile trovarla nell’articolo apposta.
  • שהחיינו Sheechejanu. Ambedue le sere si pronunci la benedizione di Sheechejanu nel Qiddush. E’ bene lasciare se è possibile, un frutto o un abito nuovo per la seconda sera sulla quale deve fare la benedizione di Sheechejanu, e averlo dinnanzi a sé durante la berakhàh. [BIC 8].
  • Studio a tavola. Oltre al consueto devar toràh a tavola è bene leggere sul tavolo le mishnayot del trattato di Rosh Ha-Shanàh e il brano dello Zohar HaQadosh stampati nei machazorim [BIC 8].
  • Havdalàh quando cade di Motzaè Shabbat. La seconda sera, poiché quest’anno (5770) capita all’uscita di Shabbath Qodesh, si segue questo ordine, come stampato nei machazorim: יקנה"ז che è l’acronimo di יין Yain – benedizione sul vino;קידוש Qiddush; נר Ner – la candela della havdalàh “borè meorè haesh” sulla candela accesa il giorno precedente;הבדלה Havdalàh – e si dica “hamavdil ben qodesh leqodesh”;זמן Zeman – la berakhàh di Sheechejianu. Chiaramente dopo la havdalàh è vietato spegnere il lume, poiché il solo permesso è quello di passare da un fuoco acceso (per cucinare oppure per accendere le candele necessarie per il חג chag ~ festività), ma non di spegnere.


תחל שנה וברכותה Tachel Shanàh uVirkoteha

Rosh Ha-Shanàh - 1b. Qiddush secondo il Ben Ish Chai

Introduzione
Il Ben Ish Chai nella parashàh di Nizzavim (regola 7) riporta una formula particolare che è bene leggere prima del Qiddush di entrambe le sere di Rosh Ha-Shanàh.
Viene qui riprodotto per facilitare la lettura di coloro che vogliano, beli neder (senza promessa), seguire questo uso.

Come Procedere - istruzioni per l'uso
Prima del Qiddush ci si segga sul letto già rifatto in precedenza e si dica la Petichat Eliahu Zachur Latov (trovabile nei siddurim, solitamente stampata prima di Shacharit) fino a “Qum Rabbì Shim’on veitchadeshun etc.” escluso. Poiché è parte dello Zohar HaQadosh [Tikkunè HaZohar 17] anche se si erra nella lettura non è un problema, e vale come studio, come riportato dal Maghen Avraham.
Successivamente legga i seguenti versetti che si trovano in Bereshit 6,8 (per 12 volte); ivi 26,12 (per 12 volte); Tehillim 36,10 (per 10 volte); ivi 97,11(per 17 volte); Shemuel A 25,6 (per 10 volte). Poi si dica Tachel Shanaàh Uvirkoteha e dica il Qiddush al suo posto.
[in un anno me'ubbar, cioè di 13 mesi, anzichè ripetere per 12 volte si ripete per 13]

Come Procedere - in pratica
Per facilitare la questione abbiamo riportato il testo qui sotto – le parti in parentesi non si leggano.

פתח אליהו הנביא זכור לטוב ואמר. רבון עלמין דאנת הוא חד ולא בחשבן. אנת הוא עלאה על כל עלאין סתימא על כל סתימין, לית מחשבה תפיסא בך כלל. אנת הוא דאפיקת עשר תקונין, וקרינן לון עשר ספירן, לאנהגא בהון עלמין סתימין דלא אתגלין, ועלמין דאתגלין, ובהון אתכסיאת (נ"א אתכסייא) מבני נשא, ואנת הוא דקשיר לון ומיחד לון. ובגין דאנת מלגאו, כל מאן דאפריש חד מן חבריה מאלין עשר, אתחשיב ליה כאלו אפריש בך. ואלין עשר ספירן, אינון אזלין כסדרן, חד אריך וחד קצר וחד בינוני, ואנת הוא דאנהיג לון, ולית מאן דאנהיג לך לא לעילא ולא לתתא ולא מכל סטרא. לבושין תקינת לון, דמניהו פרחין נשמתין לבני (נ"א דבני) נשא, וכמה גופין תקינת לון דאתקריאו גופא לגבי לבושין דמכסין עליהון, ואתקריאו בתקונא דא, חסד דרועא ימינא. גבורה דרועא שמאלא, תפארת גופא, נצח והוד תרין שוקין, ויסוד סיומא דגופא אות ברית קדש, מלכות פה. תורה שבעל פה קרינן ליה. חכמה מוחא איהו מחשבה מלגו. בינה לבא ובה הלב מבין. ועל אלין תרין כתיב (דברים כ"ט כ"ח) הנסתרות ליי' אלקינו. כתר עליון איהו כתר מלכות, ועליה אתמר (ישעיה מ"ו י (מגיד מראשית אחרית, ואיהו קרקפתא דתפלי (נ"א קרקפתא דלא מנח תפלי), מלגו איהו יו"ד ק"א וא"ו ק"א דאיהו ארח אצילות, איהו שקיו דאילנא בדרועוי וענפוי (נ"א ואנפוי,( כמיא דאשקי לאילנא ואתרבי בההוא שקיו. רבון העולמים אנת הוא עלת העלות סבת הסבות דאשקי לאילנא בההוא נביעו, וההוא נביעו איהו כנשמתא לגופא דאיהו חיים לגופא, ובך לית דמיון ולית דיוקנא מכל מה דלגו ולבר. ובראת שמיא וארעא, ואפיקת מנהון שמשא וסיהרא וככביא ומזלי, ובארעא אלנין ודשאין וגנתא דעדן (ועשבין) וחיון ועופין ונונין ובני נשא, לאשתמודעא בהון עלאין, ואיך יתנהגון בהון עלאין ותתאין, ואיך אשתמודעאן מעלאי ותתאי, ולית בך דידע כלל] דף יז/ב[ ובר מינך לית יחידא (ס"א יחודא) בעלאי ותתאי, ואנת אשתמודע אדון על כלא, וכל ספירן כל חד אית ליה שם ידיע, ובהון אתקריאו מלאכיא, ואנת לית לך שם ידיע, דאנת הוא ממלא כל שמהן, ואנת הוא שלימו דכלהו, וכד אנת תסתלק מנהון, אשתארו כלהו שמהן כגופא בלא נשמתא. אנת חכים ולאו בחכמה ידיעא, אנת הוא מבין ולא מבינה ידיעא, לית לך אתר ידיעא אלא לאשתמודעא תוקפך וחילך לבני נשא, ולאחזאה לון איך אתנהיג עלמא בדינא וברחמי דאינון צדק ומשפט כפום עובדיהון דבני נשא, דין איהו גבורה, משפט עמודא דאמצעיתא, צדק מלכותא קדישא, מאזני צדק תרין סמכי קשוט, הין צדק אות ברית, כלא לאחזאה איך אתנהיג עלמא, אבל לאו דאית לך צדק ידיעא דאיהו דין, ולאו משפט ידיעא דאיהו רחמי, ולאו מכל אלין מדות כלל.
וְנֹחַ, מָצָא חֵן בְּעֵינֵי ה’.
Si ripeta 12 Volte
וַיִּזְרַע יִצְחָק בָּאָרֶץ הַהִוא וַיִּמְצָא בַּשָּׁנָה הַהִוא מֵאָה שְׁעָרִים וַיְבָרְכֵהוּ ה’.
Si ripeta 12 Volte

כִּי-עִמְּךָ מְקוֹר חַיִּים בְּאוֹרְךָ נִרְאֶה-אוֹר
Si ripeta 10 volte

אוֹר זָרֻעַ לַצַּדִּיק וּלְיִשְׁרֵי-לֵב שִׂמְחָה.
Si ripeta 17 volte

וַאֲמַרְתֶּם כֹּה לֶחָי וְאַתָּה שָׁלוֹם וּבֵיתְךָ שָׁלוֹם וְכֹל אֲשֶׁר-לְךָ שָׁלוֹם.
Si ripeta 10 volte

תחל שנה וברכותה
Tachel Shanàh uvirkoteha

Si reciti il Qiddush

venerdì 11 settembre 2009

Tishrè 5770

1 - 2 Tishrè 5770 (sab 19- dom 20 set '09)
ראש השנה Rosh HaShanàh
dura due giorni di Yom Tov, non si recita tachanun, c'è mussaf, in entrambi i giorni la lettura della Toràh.


Poichè il primo giorno quest'anno cade di Shabbat Qodesh, ci sono norme particolari come il fatto che non si suona lo shofar se non il secondo giorno.

מולד Molad
il Molad cade il giorno di Shabbat 10.47 e 6-7 chalaqim, quindi la
ברכת הלבנה Birkat Ha-Levanàh,
l'uso comune è quella di recitarla all'uscita di Yom HaKippurim

3 di Tishrè 5770 (lun 21 set '09)
צום גדליא Digiuno di Ghedaliàh
il digiuno inizia dall'alba fino al tramonto. De facto è vietato mangiare da quando si va a dormire la sera precedente a meno che non si espliciti che si ha intenzione di mangiare nel caso ci si svegli prima dell'alba



1-10 di Tishrè (sab 19 - mar 28 set '09)
עשרת ימי תשובה 'Asseret Yemè Teshuvàh


9 di Tishrè (lun 27 set '09)
Vigilia di Yom HaKippurim
La mizwàh principale del giorno è quella del mangiare più del solito. Ci sono vari usi su come applicare questa mizwàh.


10 di Tishrè (lun sera del 27 set e mar 28 set '09)
יום הכיפורים Yom HaKippurim
Giorno di tefillàh e digiuno per eccellenza nella quale HQB"H IS"L dà la possibilità di espiare i propri peccati attraverso la teshuvàh.

5 categorie di divieto valgono oggi, oltre al divieto di compiere qualsiasi melakhàh:
1. Mangiare e bere 2. Rapporti con il proprio partner 3. Ungersi 4. Lavarsi 5. Indossare scarpe di cuoio /pelle.


Sera dell'11 di Tishrè (mar sera 28 set '09)
Uscita di Yom HaKippurim - si recita la Birkat HaLevanàh.


15 di Tishrè fino al 21 (sab 3 ott - ven 10 ott '09)
סוכות Sukkot

Si vive nelle sukkot per 7 giorni. La prima sera è una mizwàh direttamente dalla toràh che obbliga a mangiare almeno un kezait di pane (tra i 27 ai 32 grammi); negli altri giorni c'è solo un divieto di mangiare in modo fisso (verrà spiegato Belì Neder in un prossimo articolo BS"D) fuori dalla sukkàh, e sarebbe opportuno mangiare sempre in essa.


Ogni giorno la teffillàh è composta da Shacharit con aggiunta di Ya'alè Veyavò nella 'amidàh, utilizzo del lulav, Hallel completo, quindi con berakhàh secondo tutte le opinioni, Sefer Toràh e Mussaf.

Durante Shabbat Qodesh il lulav non si usa. Pertanto quest'anno (5770) la mizwàh del lulav è derabbanan e quindi non è necessario strettamente il dettaglio di "hadar".


Il primo giorno di Sukkot è Yom Tov, e fuori da Eretz Israel lo è anche il secondo.


21 di Tishrè ( notte del 9 gio-ven e ven 10 ott)

הושענא רבה Hoshanà Rabbàh

Giorno di conclusione del Giudizio iniziato il giorno di Rosh Chodesh Elul.

Si usa passare la notte a studiare il Tiqqun della notte di Hoshanà Rabbà

22 di Tishrè (sab 11 ott)
שמיני עצרת Sheminì 'Azzeret
In Eretz Israel non ci si siede più nelle Sukkot, e coincide con Simchat Toràh.
Fuori da Eretz Israel è un giorno di Yom Tov a sè stante e si rimane in sukkàh senza berakhàh.
Poichè cade Shabbat le variazioni che troviamo è Ya'alè Veyavò nella 'amidàh di shacharit, Hallel completo con berakhàh, Qeriat HaToràh relativa al giorno e non a Shabbat (in Eretz Israel si legge VeZot HaBerakhàh) e Mussaf di Shabbat e Yom Tov.


23 di Tishrè (dom 12 ott)
In Eretz Israel: איסרו חג Issru Chag di Sukkot
Fuori da Eretz Israel: שמחת תורה Simchat Toràh
Giorno di festa per la conclusione della lettura annuale della Toràh, con la parashàh di VeZot HaBerakhàh. Si usa in onore della Toràh ballare con i sifrè Toràh.


24 di Tishrè (lun 13 ott)
Fuori da Eretz Israel: איסרו חג Issru Chag di Sukkot
Tizkù Leshanim Rabbot

giovedì 10 settembre 2009

La vigilia di Rosh Ha-Shanàh – Digiuno

C’è chi usa digiunare la vigilia di Rosh Ha-Shanàh [TH 2,1]. Chi vuole “partecipare” a questo minhag deve ricordare alcune cose.

  • Se non lo si è mai fatto e si vuole cominciare, si dica il primo anno prima di accettare il digiuno che lo si fa בלי נדר belì neder ~ senza promessa in modo tale da non dovere fare un eventuale scioglimento della promessa da parte di un חכם chakham ~ saggio in caso negli anni successivi si voglia smettere con tale usanza (TH 2,2).
  • Nel caso non si riesca a stare tutta la giornata senza né bere né mangiare è possibile fare uno scioglimento della promessa (nel caso si sia promesso) grazie ad un chakham anche nei giorni precedenti il digiuno (TH 2,2).
  • Non si può mangiare da quando si è andati a dormire la sera precedente dell’inizio del digiuno, tranne nel caso in cui si sia rimasti svegli tutta la notte, in cui si può mangiare fino all’alba. Relativamente al bere, acqua o caffè e te (anche zuccherati) c’è da facilitare fino all’alba (in base a BIC 1, e TH).
  • Se si vuole digiunare bisogna ricordare di fare la קבלה Qabbalàh ~ ricevimento del digiuno alla fine della amidàh di Minchàh dell’antivigilia di Rosh Ha-Shanàh. Il testo classico della ricezione del digiuno è trovabile nei siddurim. Nel caso non si sia fatta la Qabbalàh a Minchàh è possibile farla fino al tramonto.
  • Ogni digiuno non è finalizzato a sé stesso, ma solo a facilitare la Teshuvàh. Ne consegue che se uno deve fare un digiuno e fare ciò che fa tutti i giorni, oppure giocare o sollazzarsi, è inutile fare il digiuno, ma è meglio prendere ed aumentare con lo studio della Toràh HaQedoshàh. (cfr. Mishnàh Beruràh 549,1).


לשנה טובה נכתב ונחתם
LeShanàh Tovàh Nikkatev Venechatem

martedì 8 settembre 2009

La Vigilia di Rosh Ha-Shanàh - Lavaggi da impurità e altri usi

E’ bene andare al מקוה Mikvè ~ “bagno rituale” per immergersi nell’acqua per purificarsi. In tal caso è bene fare 5 immersioni, con i seguenti pensieri in testa: [BIC 3]
  1. Per purificarsi da eventuali טומאת קרי Tumat Qeri ~ impurità dovute a polluzioni.
  2. Per sistemare il כעס ka’as ~ collera.
  3. Per addolcire i giudizi con atti di bontà.
  4. Per togliere da sé gli abiti (anche spirituali) relativi ai giorni feriali.
  5. Per accettare su di sé la spiritualità dei giorni di Rosh Hashanàh.
Ricordo che è necessario avere l’autorizzazione dei responsabili del Mikvè per l’utilizzo del tale, poiché l’uso da parte di uomini senza autorizzazione, potrebbe causare seri problemi di Halachàh.
  • Nel caso in cui non si possa potere immergersi in un Mikvè, è possibile ripiegare secondo molti poseqim su una doccia con quantità di 9 Kabin corrispondenti a 21,6 litri secondo l’opinione più rigorosa (Chazon Ish) che corrispondono a circa 3 minuti sotto getto massimo. Non è necessario che l’acqua sia fredda. [BIC 3]
  • Se non si avesse la possibilità neppure di fare la doccia, si effettui un lavaggio delle mani alternato per 1 serie consecutive di 10 volte per mano, nella quale ad ogni lavaggio si pensi ad una lettera del Nome di HQB”H il cui valore è 72. Successivamente faccia due serie di 10 lavaggi, la prima sulla destra, e la seconda sulla sinistra pensando sempre ad una lettera dello stesso Nome di prima. Tale nome è composto dalle seguenti lettere in questo ordine: lettera YOD, lettera VAV, lettera DALET; lettera HE, lettera YOD; lettera VAV, lettera YOD, lettera VAV; lettera HE, lettera YOD. [BIC 3]
    L’esempio: si lavi la mano destra pensando alla lettera YOD, poi la sinistra pensando alla stessa; si torni quindi sulla destra pensando alla VAV, e si passi alla sinistra con lo stesso pensiero e così via secondo l'ordine esplicitato prima. Giunti alla fine di queste due serie, si lavi la mano destra pensando alla lettera YOD, poi di nuovo con la VAV, poi la DALET ecc. e si ripeta la stessa cosa sulla sinistra.[BIC 3]

martedì 1 settembre 2009

Regole sulla Teshuvàh

Introduzione
Prima di ogni festività è necessario prepararsi ad essa.
Per eccellenza il periodo della teshuvàh è quello del mese di Elul e dei עשרת ימי תשובה 'asseret Yemè Teshuvàh ~ 10 giorni penitenziali. Il culmine è il giorno di Yom Hakippurim, che non è soltanto una festa, ma uno dei due giorni migliori concessi da HQB”H IS”L al popolo ebraico durante l’anno [cfr. Ta’anit 26b], quindi è necessaria una preparazione maggiore.
Il punto principale della preparazione è che Yom Hakippurim per effettuare kapparàh necessita teshuvàh, e anch’essa ha le sue regole.
Come si fa a fare Teshuvàh?[2]
Esattamente come per il mangiare, il pregare, il vestirsi ecc. così anche la Teshuvàh ha le sue regole.
I punti principali per fare Teshuvàh sono l’individuazione del peccato, la decisione d’abbandonarlo e il confessarlo nel ודוי Viddui ~ n.l. confessione dei peccati, facendo conseguire alle decisioni anche l’azione.
Bisogna sapere inoltre che ciò non vale solo per i peccati fatti fisicamente, ma anche le trasgressioni commesse con la parola o con il pensiero, che sono spesso più difficili da identificare poichè ritenute cose da nulla. Tutto ciò vale per le trasgressioni tra uomo e HQB”H IS”L. Per peccati dipendenti da interrelazioni umane le regole sono differenti. Yom Hakippurim non espia le colpe verso il prossimo nel caso in cui questo non abbia perdonato la questione. Di conseguenza è necessario andare dalle singole persone verso i quali si è commesso qualcosa, spiegandogli la colpa (almeno nelle linee generali, meglio se nel dettaglio), cercando di riparare alla colpa commessa (per esempio nel caso del furto, cercando di restituirgli il maltolto o il corrispondente) e chiedendogli di perdonare il peccato commesso nei suoi confronti definitivamente.
Bisogna stare attenti che la richiesta di scusa non sia מילי בעלמא milè be’alma ~ semplicemente parole, ma bisogna effettivamente dal profondo pensare a cancellare i peccati nei suoi confronti.
Elenco qui alcuni tipi di peccati molto comuni, (e altrettanto gravi) distinguendoli per categorie:
- בן אדם למקום Ben adam laMaqom ~ tra uomo e HQB”H IS”L: giurare (anche il vero) se non davanti ad un בית דין Beth Din ~ tribunale rabbinico, pronunciare il nome di HQB”H IS”L anche in italiano o in altre lingue.
- בין אדם לחברו Ben adam lechaverò ~ tra uomo e il suo compagno: alzare semplicemente la mano su di lui[3], dire parolacce nei confronti del prossimo, maledirlo.
Ho scelto di ricordare questi in particolare perché sono peccati talmente gravi che i fautori sono passibili diנדוי niddui ~ scomunica. H’ Itbarach yerachem ‘alenu. E l’התרת נדרים hattaràt nedarim ~ scioglimento delle promesse se fatta davanti a dieci persone serve anche a sciogliere eventuali niddui fatti in cielo. Vi ricordo che nel chiedere scusa bisognarebbe anche pensare di abbandonare tale peccato completamente. Se poi successivamente si ricade involontariamente dopo avere fatto teshuvàh completa è un conto ex-novo, ma non si può a priori chiedere scusa con l’intenzione di rifare subito dopo Yom Hakippurim, poiché una persona che commette una trasgressione con l’intenzione di avere la Teshuvàh che glielo rimuove, non gli si dà (lo ‘alenu) la possibilità di farlo. H’ Itbarach yerachem ‘alenu ve’al kol ‘ammo Israel.
Abbandonare il peccato! Difficile? Non così tanto…
C’è da sottolineare però che l’abbandonare un peccato è complicato, specie se si è soliti effettuarlo. Per questo è possibile cercare di procedere a gradi. Questo non esclude il fatto che sia necessario avere l’intenzione di abbandonarlo, ma solo il fatto che non sia necessario abbandonarlo d’un colpo.
Ad esempio, una persona che è solita arrabbiarsi cominci con il dire גם זו לטובה gam zo letovàh ~ anche questo è un bene su ogni cosa, e pian piano la rabbia comincerà a calare; una persona che non va spesso a pregare al bet hakenesset, cominci ad andare una volta più del solito; chi non studia fissi solo 5 minuti al giorno di studio; chi è solito dire parolacce provi ad utilizzare un’esclamazione meno volgare come “caspita”, “incredibile” o simili, si cominci a dire la birkat asher yatzar (berakhàh da recitare dopo essere andati ai servizi per espletare una necessità corporale, piccola o grande che sia) subito dopo essere usciti dal bagno, cose piccole relativamente che fanno la differenza. L’importante è accettare su di sé qualcosa che sia possibile rispettare per tutto il tempo senza difficoltà e senza pesare troppo; in base a ciò spiegano i chakhamim che viene visto un atteggiamento di buona volontà, che è il principio di ciò che HQB”H IS”L vuole.

Fonti principali sugli argomenti qui trattati: Torat Hamo’adim “Yamim Noraim” = TH1; (Shulchan Aruch volume) Orach Chajim = O.C., (volume) Yorè De’a = YD; Mishnàh Beruràh = MB; Ben Ish Chai [Vayelech] = BIC.
[2] Basato principalmente sulle Hilchot Teshuvàh del Rambam.
[3] Al fine di picchiarlo – esclusi da questo divieto sono i genitori sui figli, i maestri sugli allievi, e gli inviati del beth din durante l’esecuzione di una pena, e anche queste categorie sono esenti solo nel caso di lo facciano affinchè il “punito” impari(, anche solo) come comportarsi e per raddrizzare la sua via.

venerdì 21 agosto 2009

Elul! - Le Selichot

Dal secondo giorno del mese di Elul i sefaraditi cominciano le Selichot, preghiere particolari per avvicinarci di più a fare teshuvàh e per arrivare a Rosh HaShanàh, Giorno del Giudizio, in maniera più pulita ed opportuna. Sarebbe opportuno per ognuno approfondire le singole teffillot di questi giorni per capire cosa dice. Ci sono a questo scopo alcuni siddurim o machazorim spiegati, oppure è possibile chiedere aiuto a chi è più esperto.

Quando?
Il periodo più opportuno per recitare le selichot è quello da chatzot laylàh (12 ore dopo chatzot hayom, cioè la metà delle ore di luce) all’alba, ma è uso consueto in molti luoghi di posticiparle a prima di shacharit, per evitare che a causa delle selichot [che sono delle aggiunte importantissime, ma basate sul minhag] si venga a perdere chas veshalom la teffillàh di Shacharit o la Qeriat Shem’à entro il suo tempo, che sono mizwot della Toràh [cfr. Sefer Hachinnuch 420 e 433], e che quindi hanno la precedenza.
Chi avesse quindi la possibilità di fare entrambi senza perdere nulla תבוא עליו ברכה tavò ‘alav berakhàh ~ giunga su di lui benedizione; chi però avesse problemi deve avere chiaro che la cosa fondamentale è recitare lo Shem’à e la ‘amidàh entro i tempi stabiliti.
Chi avesse particolari problemi può consigliarsi con Talmidè Chakhamim, poiché in determinati casi più problematici ci sono facilitazioni per recitare le selichot in tempi disparati.

Da Chatzot Laylàh all'alba
Chi ha la possibilità di recitare le Selichot nel tempo opportuno deve ricordare inoltre di recitare Tiqqun Chatzot, la quale è più importante delle Selichot stesse [cfr. Kaf Hachajim Sofer = KHS 581:4].
In Eretz Israel nell’anno della shemittàh (tale è il 5775) si legge solo il Tiqqun Leah [cfr. KHS 1:12].

Senza Minjan
Nel caso una persona non abbia la possibilità di recitare le selichot con minjian può recitarle comunque, omettendo i brani in aramaico e i ויעבר “vay’avor”, interrompendo alla parola “Miqqedem” מקדם in מלך יושב ﭏ “E-l Melech Yoshev” [Ben Ish Chai Ki tissà].
E’ importante leggere con calma in particolare i brani delle יג מדות 13 middot e di עשה למען“’assè lema’an”, data la loro importanza elevata, spesso letti troppo in fretta.

Minhag degli Ashkenaziti
L’uso ashkenazita è quello di iniziare dall’inizio della settimana precedente di Rosh HaShanàh, per ottenere almeno dieci giorni di Selichot [Ramà OC 581:1].

Suonare lo Shofar
Il Ramà (OC 581:1) riporta che c’è l’uso di suonare lo Shofar dopo la teffillàh di Shacharit, e ogni posto segua il suo uso. Chi ha quest’ uso stia attento a non provocare Chillul Hashem dove non è “tollerato”; comunque bisogna vedere ogni caso specifico separatamente e consigliarsi con autorità nel campo.

Note
Qui abbiamo cercato di sintetizzare Be”H le principali norme e usi di questi giorni.
C’è molto altro, ed è possibile trovare trattato in maniera più sistematica nei commenti allo Shulchan’Aruch Orach Chajim 581, specialmente nella Mishnàh Beruràh e nel Kaf Hachajim Sofer (che si aggiunge molto più), o nel Yalqut Yossef, nel volume sui Mo’adim.

giovedì 20 agosto 2009

Elul! - Introduzione e studio

Elul! E’ già sfrecciato dinnanzi a noi un altro anno, e c’è da chiedersi davanti al più intenso dei mesi: cosa ho combinato? Che cosa ho raggiunto effettivamente in tutto questo tempo?
Le risposte purtroppo, nella maggior parte dei casi, non seguono le aspettative e questo solo a vedere in positivo cosa si è fatto, e a non considerare cosa si è danneggiato a volte in modo apparentemente irreparabile.

Il mese di Elul ci è stato dato anche per questo! Ogni singolo giorno di Elul, a cominciare dal primo giorno di Rosh Chodesh (il 30 di Av, chiamato anch’esso Rosh Chodesh Elul) HQB”H IS”L ci dà la possibilità di utilizzarlo per sistemare tutti i giorni rispettivi in ogni singolo mese dell’anno appena passato e per prepararci per l’anno successivo. Per simboleggiare ciò ha sistemato questo mese sotto la costellazione della בתולה betullàh ~ vergine, perché HQB”H IS”L ci dà la possibilità di rinnovarci ex – novo. Questo, però, a condizione di sfruttare l’occasione e cercare di prepararci per Rosh Hashanàh, giorno del Giudizio, abbondando in questi giorni con meriti vari, specialmente con lo studio della Toràh Haqqedoshàh, merito di livello superiore alle altre mizwot, peculiare per abbattere lo Yetzer Har’à e fare Teshuvàh [cfr. Qiddushin 30b].

Per questi giorni ci sono diversi usi:
  • תהילים Tehillim. Si usa studiare ogni giorno 10 capitoli dei tehillim, per arrivare a completare l’intero libro due volte la vigilia di Rosh Hashanàh per ottenere un totale di 300 capitoli, che è lo stesso valore numerico della parola כפר Kapper ~ espia. Nei 10 giorni penitenziali invece l’uso è di leggerne 15 al giorno per arrivare a terminare il libro a Yom HaKippurim.
  • תיקוני הזהר Tiqqune HaZohar. C’è l’uso di terminare il libro dei Tiqqunè Hazohar in questi 40 giorni suddividendo il testo a circa 4 pagine al giorno. Lo studio dello Zohar Haqqadosh, a differenza di tutti gli altri testi di Toràh, non necessita comprensione del testo stesso, ma solo la lettura, e questo è sufficiente per purificare l’anima [però questo vale per il testo in lingua originale, anche se viene letta errando la lettura].

Approfitto anche per accennare a un errore molto diffuso che consiste nel confondere lo studio di Qabbalàh con la lettura dello Zohar Haqqadosh. Lo Zohar HaQadosh può essere letto da qualsiasi ebreo senza problemi di livello, tanto che per generazioni persino persone ignoranti completamente leggevano spesso questo testo al fine di purificare la propria anima. Nell’ultimo periodo però si è creata molta confusione su questo, perché è stato spesso confuso con lo studio approfondito di testi di Qabbalàh, che sono vietati se non persone di alto livello, a causa della complessità intrinseca che provoca spesso fraintendimenti gravi se non si hanno basi molto solide.[Cfr Pelle Yoetz – “Zohar”].
Con questo c’è anche da capire che chi capisce la traduzione dello Zohar Haqqadosh non viene trasformato per questo in un “meqqubal”, ma semplicemente in una persona che ha letto questo testo, cosa che possono fare tutti. Per essere “meqqubal” è necessario un livello spirituale e di studio molto elevato, il cui livello minimo consiste nella conoscenza di almeno la maggior parte del talmud [in cui troviamo la maggior parte dei concetti espressi nello zohar haqqadosh in forma spesso più comprensibile].

  • שערי תשובה Sha’are Teshuvàh. Lo studio di questo testo di Mussar di Rabbenu Yonàh di Girona è un classico di questo mese, all’insegna della Teshuvàh, e così allo stesso modo:
  • הלכות תשובה Hilchot Teshuvàh del Rambam. Nel Mishnèh Toràh nel ספר המדע Sefer HaMadàh, nella quale sono spiegati le regole su cosa bisogna fare per arrivare a fare Teshuvàh. Come esattamente ogni altra mizwàh che HQB”H IS”L ci ha dato, così anche la teshuvàh ha le sue norme, e chiaramente è opportuno studiarle, anche perché dopo aver compreso il concetto [molto più profondo, ma non per questo più difficile] viene facilitata la strada perché si sa su cosa è necessario concentrarsi.

[Per chi avesse difficoltà a trovare questi testi in forma cartacea può cercare su internet copiando e incollando il nome del testo scritto in ebraico, della maggior parte probabilmente è possibile trovare anche traduzioni cartacee in inglese sul sito della Feldheim o dell’Artscroll].

Concludo con un concetto soltanto:

ELUL!

Il tempo è breve!
Sfruttiamolo!

ELUL!

domenica 5 aprile 2009

Who is? Ramban רמב"ן ז"ל

Rabbenu Moshèh Ben Nachman ז"ל, conosciuto anche l'acronimo Ramban, in italia Nachmanide, era uno dei più grandi chakhamim all'epoca dei Rishonim.
L'anniversario della sua dipartita, lo Yortzait, è oggi, 11 Nissan.
Vediamo qui in breve alcune questioni sulla sua vita, allievi e opere principali.

Vita

Nato a Girona nel 4954 (1293-4 EV), è salito a Yerushalaym תובב"א il 29 Elul del 5027 (1326), è mancato l'11 Nissan del 5030 (1270 EV) ed è sepolto a Chevron. [basato sulle note del Menachem Tzion sul Shem Ghedolim di Maran Ha-Chidàh ז"ל].

Tra i suoi allievi principali troviamo:

1. il Ba'al Ha-Terumot,

2. רבינו יונה Rabbenu Yonàh di Girona,

3. Rabbenu Aharon Ha-Levì conosciuto con l'acronimo di רא"ה Raah,

4. Rabbenu Shimshon Ben Adderet conosciuto con l'acronimo di רשב"א Rashbà,

5. Rabbenu Nissim ben Reuven conosciuto con l'acronimo di ר"ן Ran e in alcuni testi רנב"ר Ranber,

6. Rabbenu David Bonfir, spesso ricordato dal Ran nei suoi Chiddushim a massechet Sanhedrin


Alcuni dei suoi Testi Principali:

Il Ramban è stato un autore molto prolifico, eccelso il tutti i campi:

Commenti al talmud e ai suoi commentatori:

- חידושי הרמב"ן Chiddushè Ha-Ramban: Commento al talmud di cui ci sono pervenuti parecchi volumi dell'ultima edizione.

- מלחמות ה' Milchamot Hashem: Super-Commento sul Ba'al Hamaor di Rabbenu Zerachiàh Ha-Levì ז"ל, che a sua volta è un commento sul Rif, Rabbenu Ytzchaq Alfassi ז"ל.

-ספר הזכות השגות על הראב"ד ז"ל Sefer Ha-Zechut: il libro del merito, nella quale difende il Rif ז"ל dalle opposizioni del Raavad ז"ל.

Pamphlets e Monografie:

- הלכות בכורות Hilkhot Bekhorot: un testo sui primogeniti, con tutte le norme ad essi relative; per i primogeniti maschi umani e per i somari il פדיון pidjion ~ riscatto relativo, e per quelli degli animali puri le norme della loro Qedushàh.

- דינא דגרמי Dina De-Garme: testo sulla distinzione tra גרמא Grama e דינא דגרמי Dina De-Garme, due concetti di danno indiretto che vengono giudicati in differente modo; il pamphlet è dedicato alla loro definizione.

- תורת האדם Torat Ha-Adam: testo che riguarda i vari stadi della vita umana, dalla nascita a ciò che c'è dopo la morte.

Altri testi di Halakhàh:

- השגות על ספר המצות של הרמב"ם ז"ל Hassagot sul Sefer Ha-Mizwot: Glosse sul libro delle Mizwot del Rambam ז"ל, con difesa dei principi dell'autore del testo הלכות גדולות Halakhot Ghedolot. Lo studio di questo testo viene dichiarato dall'autore del super-commento "Meghillat Ester" come fondamentale per studiare in modo approfondito.

- שו"ת הרמב"ן Shut del Ramban: il Shut è in generale un testo in cui l'autore risponde a domande che gli sono state poste, portando fonti e ragionamenti a risoluzione del problema.

Derashot:

- דרשה לראש השנה Derashàh su Rosh Ha-Shanàh: testo in cui descrive varie questioni sul Giudizio di Rosh Ha-Shanàh e le varie forme di giudizio che l'anima si trova ad incontrare.

- דרשה תורת ה' תמימה Derashàh "Torat Hashem Temimàh": è una Derashàh scritta per il Shabbat di Vaetchannan, parashàh nella quale sono riportate le seconde לוחות הברית luchot habberit ~ tavole del patto, n.l. tavole della legge; in questa derashàh si dilunga a spiegare principi base per l'approccio allo studio della Toràh.

Commento sulla Toràh:

- פרוש על התורה Commento sulla Toràh: principalmente basato sul testo e sul commento di Rashì ז"ל, dedito a spiegare nel modo più attinente al livello letterale, anche se spesso aggiunge concetti diversi.


- אגרת הרמב"ן Iggheret Ha-Ramban: forse è il testo più conosciuto del Ramban, una breve lettera scritta al figlio, nella quale descrive i principi base di come comportarsi per andare sulla retta via e per salire spiritualmente. E' conosciuta come un ottimo testo di מוסר Mussar ~ n.l. etica, in cui sono racchiusi molti concetti profondi in forma molto sintetica. Uno degli elementi più caratteristici di questa è ciò che ha scritto al termine dell'Iggheret: la richiesta di studiarla una volta a settimana, garantendo che ciò che le preghiere del lettore in tale giorno saranno ascoltate.

[L'articolo è basato principalmente sul Shem Ghedolim di Maran Ha-Chidàh ז"ל.]