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lunedì 4 aprile 2011

Chodesh Nissan 5771

Rosh Chodesh dura 1 giorno: nel 5770 cade il 1° di Nissan (mar 4 apr)
Non si recitano Tachanunim e si recita l'Hallel non completo, seguito da Sefer Toràh e da Mussaf; inoltre si aggiunge il brano di "Ya'alè Veyavò" nella 'amidàh e nella birkat Ha-Mazon.
Da oggi si comincia a recitare la Birkat HaYlanot (articolo aggiornato!).


Particolarità di questo mese:
1. נשיאים Nesiim. I primi 12 giorni del mese si leggono particolari brani della Toràh dei Nesiim. (cfr. articolo con tutto l'indice dei brani da leggere).
2. Vigilia di Pessach - 14 di Nissan (dalla sera tra il 17 e il 18 mar e il 18 mar. stesso)
a sera c'è la mizwàh della Bediqqat Chametz, la mattina il digiuno dei Primogeniti, alla fine della 5a ora abbiamo il termine ultimo della vendita del Chametz, per la distruzione del Chametz rimasto e per il Bittul Chametz. Per un riassunto delle sue norme clicca qui  e per maggior dettaglio qui.

3. פסח Pessach - dal 15 al 22 Nissan (fuori da Eretz Israel quindi dalla sera di lun 19 apr fino al 26 apr)
Fuori da Eretz Israel i primi due giorni sono giorni di Yom Tov, così come gli ultimi due. Il primo giorno si cambia Mashiv HaRuach e si passa a Morid HaTal (cfr. articolo)
I giorni in mezzo sono giorni di Chol Ha-Mo'ed in cui sono permesse la maggior parte delle מלאכותmelakhot ~ attività.
Lo scopo principale però di questi giorni è lo studio della Toràh.

4. Issru Chag - il giorno dopo il termine di Yom Tov - (fuori da Eretz Israel il 23 Nissan - 27 apr, in Eretz Israel il giorno prima) In questo giorno è opportuno fare una סעודה se'udàh ~ pasto a base di pane durante il giorno; entro chatzot hayom, cioè metà delle ore di luce è necessario avere mangiato qualcosa in quantità maggiore di kezait, circa 30 grammi. (cfr. articolo per maggiori dettagli)

Note sul mese
Per tutto il mese di Nissan non si recitano i תחנונים tachanunim ~ n.l. confessione dei peccati e il tzidduq haddin secondo il Ramà.
Per quale motivo? Spiega il Chazon ‘Ovadiàh: i primi 12 giorni non si recitano poiché sono giorni gioiosi nella quale in occasione dell’inaugurazione del משכן Mishkan ~ tabernacolo, i 12 capi delle tribù hanno offerto ogni giorno ognuno un sacrificio, come ricordato nella Parashat Nassò [Bamidbar cap.7]; il 13 è la vigilia di Pessach e gli otto giorni successivi è Pessach stesso; gli ultimi otto giorni del mese invece avremo Be”H IS”L בקרוב beqarov ~ n.l. presto l’inaugurazione del terzo Bet Ha-Mikdash, תובב"א che dovrebbe essere ricostruito l’ultimo giorno di Yom Tov di Pessach, e poiché non si possono mescolare due שמחות semachot ~ n.l. feste / momenti di gioia, si posticiperà la Sua inaugurazione nei giorni successivi.

Digiuni: secondo Maran sono vietati solo quelli pubblici, escluso il digiuno dei primogeniti,
mentre secondo il Ramà anche quelli privati, come per un anniversario. Anche il Ramà permette un תענית חלום ta’anit chalom ~ digiuno relativo a (un brutto) sogno.

venerdì 26 marzo 2010

Nesiim - 11° giorno

I Nesiim dell'11° giorno (scusate il ritardo):
בְּיוֹם עַשְׁתֵּי עָשָׂר יוֹם נָשִׂיא לִבְנֵי אָשֵׁר פַּגְעִיאֵל בֶּן-עָכְרָן.
קָרְבָּנוֹ קַעֲרַת-כֶּסֶף אַחַת שְׁלֹשִׁים וּמֵאָה מִשְׁקָלָהּ מִזְרָק אֶחָד כֶּסֶף שִׁבְעִים שֶׁקֶל בְּשֶׁקֶל הַקֹּדֶשׁ שְׁנֵיהֶם מְלֵאִים סֹלֶת בְּלוּלָה בַשֶּׁמֶן לְמִנְחָה.
כַּף אַחַת עֲשָׂרָה זָהָב מְלֵאָה קְטֹרֶת.
פַּר אֶחָד בֶּן-בָּקָר אַיִל אֶחָד כֶּבֶשׂ-אֶחָד בֶּן-שְׁנָתוֹ לְעֹלָה.
שְׂעִיר-עִזִּים אֶחָד לְחַטָּאת.
וּלְזֶבַח הַשְּׁלָמִים בָּקָר שְׁנַיִם אֵילִם חֲמִשָּׁה עַתֻּדִים חֲמִשָּׁה כְּבָשִׂים בְּנֵי-שָׁנָה חֲמִשָּׁה זֶה קָרְבַּן פַּגְעִיאֵל בֶּן-עָכְרָן.

giovedì 11 marzo 2010

Chodesh Nissan 5770

Rosh Chodesh dura 1 giorno: nel 5770 cade il 1° di Nissan (mar 16 mar)
Non si recitano Tachanunim e si recita l'Hallel non completo, seguito da Sefer Toràh e da Mussaf; inoltre si aggiunge il brano di "Ya'alè Veyavò" nella 'amidàh e nella birkat Ha-Mazon.

Il Molad: cade lun (15 mar) alle 15:11 e 13chalaqim

Pertanto la Birkat Ha-Levanàh:
  • Per gli ashkenaziti che attendono 3 giorni inizia: la notte del 3 di Nissan (tra mer 18 mar e gio 19 mar), è pertanto oportuno attendere Motzaè Shabbat Vayqrà.
  • Per i sefaraditi e gli ashkenaziti che attendono 7 giorni inizia: la notte del 8 Nissan (tra lun 22 - mar 23 mar)
  • E termina: tutta la notte del 14 Nissan (tra dom 28 - lun 29 mar)

Particolarità di questo mese:

1. נשיאים Nesiim. I primi 12 giorni del mese si leggono particolari brani della Toràh dei Nesiim. (cfr. articolo anno precedente).

2. Vigilia di Pessach - 14 di Nissan (dalla sera tra il 27 e il 28 mar e il 28 mar. stesso)
a sera c'è la mizwàh della Bediqqat Chametz, la mattina il digiuno dei Primogeniti, il termine ultimo della vendita del Chametz, la distruzione del Chametz rimasto.

3. פסח Pessach - dal 15 al 22 Nissan (fuori da Eretz Israel quindi dalla sera di lun 29 mar fino al 6 apr)

Fuori da Eretz Israel i primi due giorni sono giorni di Yom Tov, così come gli ultimi due.
I giorni in mezzo sono giorni di Chol Ha-Mo'ed in cui sono permesse la maggior parte delle מלאכותmelakhot ~ attività.
Lo scopo principale però di questi giorni è lo studio della Toràh.

4. Issru Chag - il giorno dopo il termine di Yom Tov - (fuori da Eretz Israel il 23 Nissan - 7 apr) In questo giorno è opportuno fare una סעודה se'udàh ~ pasto a base di pane durante il giorno; entro chatzot hayom, cioè metà delle ore di luce è necessario avere mangiato qualcosa in quantità maggiore di kezait, circa 30 grammi.

Per tutto il mese di Nissan non si recitano i תחנונים tachanunim ~ n.l. confessione dei peccati e il tzidduq haddin secondo il Ramà.
Per quale motivo? Spiega il Chazon ‘Ovadiàh: i primi 12 giorni non si recitano poiché sono giorni gioiosi nella quale in occasione dell’inaugurazione del משכן Mishkan ~ tabernacolo, i 12 capi delle tribù hanno offerto ogni giorno ognuno un sacrificio, come ricordato nella Parashat Nassò [Bamidbar cap.7]; il 13 è la vigilia di Pessach e gli otto giorni successivi è Pessach stesso; gli ultimi otto giorni del mese invece avremo Be”H IS”L בקרוב beqarov ~ n.l. presto l’inaugurazione del terzo Bet Ha-Mikdash, תובב"א che dovrebbe essere ricostruito l’ultimo giorno di Yom Tov di Pessach, e poiché non si possono mescolare due שמחות semachot ~ n.l. feste / momenti di gioia, si posticiperà la Sua inaugurazione nei giorni successivi.

Digiuni: secondo Maran sono vietati solo quelli pubblici, escluso il digiuno dei primogeniti,
mentre secondo il Ramà anche quelli privati, come per un anniversario. Anche il Ramà permette un תענית חלום ta’anit chalom ~ digiuno relativo a (un brutto) sogno.

martedì 21 aprile 2009

'Omer - gli usi

Durante il periodo dell'Omer ci sono diversi usi particolari derivati da diverse motivazioni.

A. Salita Spirituale
Essendo il periodo dell'Omer un periodo di salita spirituale, nella quale ci innalziamo per essere pronti a ricevere la Toràh HaQedoshàh a Shavu'ot, abbiamo diversi elementi oltre al conteggio dell'Omer che ci accompagnano per questa salita.
פרקי אבות Pirkè Avot: la lettura dei Pirkè Avot dal Shabbat Qodesh subito successivo Pessach è l'elemento più conosciuto in assoluto. L'uso comune è studiarli all'ora di Minchàh, preferibilmente con un commento, ogni Shabbat un capitolo.
משלי Mishlè: l'autore del Me'am Lo'ez riporta che c'è anche l'uso di studiare in queste settimane il testo dei Mishlè, composto principalmente da fattori etici, scritti per mano di Shelomò HaMelech ~ il re ע"ה.

B. Periodo di risterettezze simile al lutto
In questo periodo abbiamo avuto la ricorrenza di un grande disastro del mondo ebraico; 12.000 coppie di allievi di Rabbì 'Aqivà sono morti in questo periodo, nell'arco di 33 giorni, come riportato in massechet Yevamot 62b.

Queste ristrettezze si traducono nei seguenti divieti:
- è vietato sposarsi in questo periodo, mentre è permesso fidanzarsi.
- è vietato tagliarsi barba e capelli in questo periodo.
- è vietato partecipare a feste se ivi sono presenti balli o musica; nel caso sia una Se'udat Mizwàh, molti poseqim permettono di facilitare e suonare.
- è ancora più vietato l’ascolto della musica dove sia presente un accompagnamento strumentale; è però possibile cantare lodi ad HQB"H IS"L senza accompagnamento strumentale.

Per la maggior parte degli ashkenaziti questo periodo di divieti dura in modo segmentato ossia: da Rosh Chodesh Yiar fino al 32° giorno dell’Omer, e poi dal 34° fino a qualche giorno prima di Shavuot (a seconda degli usi). E’ invece permesso solo il giorno di Lag Ba’omer effettuare queste cose. Secondo il Shulchan 'Aruch HaRav [493] la sera di Lag Ba'Omer, sia quella precedente che quella successiva, invece è vietato; c'è però chi facilita.
Per le varie distribuzioni nel tempo in dettaglio, si confronti il Beur Halachàh sullo Shulchan 'Aruch Orach Chajim 493 e il BaCh.

Per i sefaraditi (che non vanno secondo l’opinione Qabbalista) i divieti terminano la loro validità da dopo la teffillàh di shacharit del 34° giorno dell’omer (anche se c’è chi permette da dopo l’alba).
Per i sefaraditi che vanno secondo l’opinione Qabbalistica invece il divieto di tagliarsi i capelli dura fino alla vigilia di Shavuot poichè secondo la Qabbalàh il tagliarsi i capelli è vietato per tutto il periodo dell’omer, fino alla vigilia di Shavuot (cfr. in particolare Or Letzion vol.3 cap 17:6 nella nota); sulla barba invece c'è chi permette di accorciarla dal 34° giorno.

Relativamente al Sheechejianu in questo periodo è un pò più complesso.
Riporto l'opinione di Rav 'Ovadiàh Yossef שליט"א in merito (Chazon 'Ovadiàh pag 259 - Omer par par 34): ~ "E' permesso recitare la berakhàh di Sheechajianu su un frutto nuovo nei giorni del conteggio (dell'Omer). E anche chi usava di non benedire Sheechejianu in questi giorni a causa delle ristrettezze non necessita di Hattaràh (Nedarim) per annullare il suo uso.
Ciononostante relativamente al Sheechejianu per abiti nuovi durante il periodo del conteggio, è bene stare attenti come atto di chassidut ~ comportamento oltre l'osservanza stretta della norma ... che dal giorno di Rosh Chodesh Yiar in poi non si indossi un abito nuovo. E quando c'è necessità è opportuno vestire quell'abito nuovo nei Shabbat durante il conteggio e benedica in tale giorno Sheechejianu.
In caso di una שמחה simchàh ~ occasione gioiosa come un Bar Mizwàh o un Berit Milàh in questi giorni è possibile facilitare."

Sul radersi la barba c'è da sottolineare che nonostante sia vietato secondo quasi tutte le opinioni, molti si appoggiano sull'opinione del Radbaz ז"ל (Shut Cheleq 2: 687) che permette di radersi il giorno di Rosh Chodesh Yiar, tranne per chi evita di tagliarsi barba e capelli durante il giorno di Rosh Chodesh stando attenti al testamento di Rabbì Yehudàh HeChassid ז"ל.
Ho trovato inoltre nel Chazon 'Ovadiàh (262-263 Omer 36 e nota 51) che riporta una facilitazione nel caso si abbia grande necessità di radersi la barba, di radesela ogni venerdì per Shabbat Qodesh.

lunedì 20 aprile 2009

'Omer - Il conteggio

Siamo già immersi nel periodo del conteggio dei giorni dell'omer, giorni che ci porteranno fino al giorno di Shavu'ot.

Dalla seconda sera di Pessach si comincia a contare 49 giorni e la 50a sera è la sera di Shavu'ot.



Come compiere la mizwàh nel modo migliore

La mizwàh del conteggio dell''Omer consiste nel contare ogni sera il giorno in cui ci si trova.

Il momento migliore per compiere la mizwàh è nella prima mezz'ora dopo l'uscita delle stelle.

Si conta sia il numero dei giorni che il numero delle settimane.

A chi è rivolta la mizwàh

I maschi adulti (oltre 13 anni) hanno l'obbligo di compierla, nel caso siano bambini l'obbligo è di natura educativa, ma comunque è un obbligo halakhico.

Un bambino che dovesse compiere il bar mizwàh durante il periodo dell'Omer, deve contare con la berakhàh fino a tale gioro poichè obbligato per natura educativa, ciononostante dopo il bar mizwàh dovrà continuare a contare senza berakhàh (poichè ogni giorno è una mizwàh a sè, vedi dopo) e non può continuare con la berakhàh poichè il conteggio effettuato sino a tale giorno non era allo stesso livello di obbligo.

Relativamente alle donne, essendo questa una mizwàh dipendente dal tempo שהזמן גרמא SheHaZeman Garemà, sicuramente non hanno un obbligo di compierla.
C'è una discussione globale sul se possano le donne recitare una berakhàh su una mizwàh di questo genere, e ognuno in questo segue il proprio minhag, ma qui si aggiunge un altro fattore: secondo molte opinioni relative alla Torat HaNistar poichè le donne non fanno parte del תיקון Tiqqun ~ riparazione effettuata da questa mizwàh è addirittura loro vietata, e così prendono e stabiliscono la halakhàh molti poseqim sefaraditi tra cui Rabbenu Yossef Chajim ז"ל autore del Ben Ish Chai e Rav 'Ovadiàh Yossef שליט"א; per quanto il Rav autore del כף החיים סופר Kaf HaChajim Sofer indichi anche un'altra opinione sicuramente vale la norma di שב ואל תעשה עדיף Shev veal ta'asèh 'adif ~ siedi e non fare (una cosa problematica) è meglio.

Gli altri tempi della mizwàh

Nel caso non si abbia avuto la possibilità di contare l'Omer entro la prima mezz'ora dopo l'uscita delle stelle è possibile proseguire durante tutta la notte con la berakhàh; è opportuno comunque recitarla il prima possibile.

Dall'inizio della mattinata si perde la berakhàh dello stesso giorno, ma è necessario comunque contare al fine di non perdere completamente la possibilità di contare nei giorni successivi con la berakhàh come vedremo successivamente.

Una mizwàh sola o 49 mizwot differenti

Sono presenti due opinioni nel talmud sulla definizione della mizwàh del conteggio dell''Omer; c'è chi sostiene che tutto il conteggio sia una singola mizwàh, quindi se viene perso un giorno tutta la mizwàh è persa; d'altra parte c'è chi sostiene che ogni singola sera è una mizwàh a sè.

Secondo quest'ultima opinione, nel caso in cui si sia perso un giorno del conteggio è possibile continuare a contare.

Poichè c'è comunque il dubbio si seguono entrambe le opinioni nelle proprie rigorosità, perciò nel caso un cui si sia perso completamente un giorno del conteggio si deve continuare a contare, ma non è possibile recitare la berakhàh.



Contare senza berakhàh

Quando si conta senza berakhàh si legge tutto ciò che accompagna il conteggio dell'Omer, semplicemente omettendo la berakhàh.

E' opportuno in ogni caso se possibile, sentire la berakhàh da qualcun altro e dopo aver risposto "Amen" alla berakhàh contare immediatamente.



Attenzione al conteggio

E' necessario fare attenzione a determinati particolari durante il conteggio dell'Omer:

1. Prima della berakhàh è necessario sapere che giorno sia, per sapere su cosa si conta l'Omer

2. Dal tramonto è vietato contare anche in altre lingue il giorno dell'Omer, poichè nel momento stesso in cui si recita il numero dei giorni o lo si scompone in settimane si è già compiuta la mizwàh, perciò non è possibile per quella notte recitare la berakhàh.

Pertanto a chi chiede che giorno è dell'Omer si risponde: "Ieri sera abbiamo contato * giorni dell'Omer"; tutto ciò prima di aver recitato il conteggio per compiere la mizwàh, ma dopo averlo recitato è possibile tranquillamente contare il giorno dell'Omer anche infinite volte.

3. E' opportuno abituarsi a contare l'Omer anche verso la fine della teffillàh di shacharit.

Questo non è un obbligo halakhico, ma è opportuno per ricordarsi ogni giorno di contare; inoltre nel caso in cui non si sia contato la sera prima per un motivo qualsiasi, non si rischia di perdere la mizwàh.



Contare in pubblico

Nonostante sia opportuno non contare con la berakhàh prima dell'uscita delle stelle, nel caso si reciti la teffillàh di 'arvit con minjian dopo il tramonto è già possibile recitare la berakhàh per il conteggio affinchè:

1. Si guadagni il conteggio con minjian

2. Nessun partecipante non rischi di dimenticare di contare l'Omer.

Chi volesse comunque può non recitare la berakhàh con il pubblico (rispondendo comunque "Amen" alle loro berakhot e pensando esplicitamente che non esce dall'obbligo rispondendo) e recitarla poi dopo l'uscita delle stelle.



Come contare

Per contare è opportuno restare in piedi, come s'impara dal versetto; nel caso l'avesse recitata seduto בדיעבד bedi'eved ~ a posteriori è comunque uscito dall'obbligo. Nel caso di un anziano o di un malato molti poseqim considerando l'ora della necessità come bedi'eved permettono di farli rimanere seduti a priori; tra questi Rav 'Ovadiàh Yossef שליט"א [Chazon 'Ovadiàh - Yom Tov pag228, Omer paragrafo 8].

Si contano sia i giorni che le settimane, ma nel caso si sia contato uno solo בדיעבד bedi'eved ~ a posteriori è uscito dall'obbligo.

Ogni persona conti per sè il conteggio e non lasci che la berakhàh altrui lo faccia uscire dall'obbligo (a meno che non abbia perso la possibilità di recitare la berakhàh, come riportato prima).

mercoledì 8 aprile 2009

Morid HaTal in versione brevissima

Purtroppo non sono riuscito a scriverlo prima, quindi ha poche implicazioni; abbreviando:
a. Dal primo giorno di Pessach, dalla teffillàh di Mussaf si recita מוריד הטל Morid Ha-tal dopo l'annuncio del chazan; ci sono vari usi su quando cominciare, ma secondo tutte le opinioni da minchàh si legge.
b. Chi si fosse confuso e avesse recitato מוריד הגשם morid ha-gheshem deve ritornare; a seconda del punto in cui se ne ricorda cambia il dove ritorna; a grandi linee dopo aver iniziato la 3a berakhàh si deve tornare all'inizio dell'amidàh, mentre se non si è recitato ancora il nome di HQB"H al termine della berakhàh si torna al ricordare morid ha-tal; nel caso ci si ricordi tra il nome di HQB"H e l'inizio della berakhàh ci sono diverse opinioni.

Dal primo giorno di Chol Ha-Mo'ed si comincia la Birkat Mevarekh ha-Shanim nella versione estiva, cioè omettendo ותן טל ומטר veten tal umatar che per i sefaraditi implica il cambiamento dalla berakhàh di Barekh 'Alenu a Barekhenu.

Vi ricordo inoltre che dalla seconda sera di Pessach si comincerà Be"H a contare i giorni dell''omer.

פסח כשר ושמח Pessach Kasher veSameach

אסרו חג Issru Chag

Il giorno successivo il termine di una festa dei שלש רגלים Shalosh Regalim, spesso tradotti come tre pellegrinaggi, tali פסח Pessach, שבועות Shavu'ot e סוכות Sukkot, è chiamato אסרו חג Issru Chag[; riportato da Maran nel Bet Yossef OC 429 e Ramà nella Mappàh OC 429:2].

Poichè la durata della festività varia tra Eretz Israel e fuori, in cui si aggiunge un giorno, il giorno di Issru Chag è variabile a seconda del luogo in cui ci si trova.

Cos'è Issru Chag
Diversi motivi si sono dati al giorno di Issru Chag. Qui di seguito ne portiamo alcuni [in base al Pitchè Teshuvàh 429:6]:
  1. Allegria da Bet Ha-Miqdash. Quando il Bet Ha-Miqdash era ancora in piedi תובב"א, chi vi si presentava per i Shalosh Regalim utilizzava questo giorno per tornare a casa, pieni di allegria per il guadagno spirituale [חתם סופר Chatam Sofer]
  2. Per i fratelli che stanno fuori da Eretz Israel. il Rav שדי חמד Sedè Chemed [כללים מערכת א פאת השדה אות קנד] riporta che l'uso è nato in Eretz Israel, perchè i non ebrei non dicano che ci siano differenze tra Eretz Israel e fuori, si è cominciato a festeggiare Issru Chag nel giorno in cui fuori da Eretz Israel era ancora Yom Tov.
  3. Mistica. Nel שו"ת Shut (acronimo di Sheelot uTshuvot, cioè testo di risposte halakhiche, normalmente tradotto con il termine Responsa) Toràh Lishmàh [140], attribuito a Rabbenu Yossef Chajim ז"ל, riporta che secondo i testi dell'Arì ז"ל in questo giorno c'è ancora parte dell'atmosfera spirituale dei giorni di Yom Tov precedenti.

Usi e costumi

Sono diversi gli usi riportati per questo giorno, dipendenti anche dalla motivazione di cui sopra:

  1. Mangiare una Seudàh. In onore dell'importanza della giornata. Così scrive il Ramà (Mappàh OC 429:2)
  2. Indossare Vestiti di Yom Tov e Astensione dal lavoro in pubblico. Il Pitchè Teshuvàh [429:6:29] riporta a nome del Darchè Chajim VeShalom che questo era il מנהג Minhag ~ uso di persone più elevate a Yerushalaym ת"ו. Sicuramente non è d'obbligo.
  3. Astensione dal lavoro tranne in caso di perdita economica. Così riporta nel Shut Toràh Lishmàh [141] di cui sopra. Anche questo non è d'obbligo.

martedì 7 aprile 2009

Il seder di Pessach

Eccovi la descrizione dei punti fondamentali del Seder di Pessach come pdf:

Download from Uploading.com

פסח כשר ושמח Pessach Kasher VeSameach

14 di Nissan Vigilia di Pessach - riassunto

Vi ricordo in breve le mizwot particolari da compiere da stasera alle ventiquattro ore successive:


Questa sera:

- La beddiqat Chametz la sera, con prima formula di bittul (cfr. articoli) - dall'uscita delle stelle


La mattina:

- La teffillàh di Shacharit, che se pregata al Netz l'uso è quello di uscire subito dopo la chazaràh e recitare:
- La birkat Ha-Chamàh ~ benedizione del sole entro il termine della terza ora (cfr. articoli)
- Se'udat Mizwàh per i primogeniti che vogliono interrompere il digiuno
- Vendita del chametz - limite massimo è la fine della quinta ora, ma è necessario tecnicamente rivolgersi al responsabile alla vendita prima, per preparare i relativi documenti.
- Non è possibile mangiare chametz oltre la quarta ora.

- Non è possibile possedere chametz oltre la quinta ora.

- E' necessario effettuare il bi'ur chametz entro la quinta ora.


- Tagliarsi i capelli e la barba, è necessario prima di Pessach, perchè secondo tutte le opinioni è vietato durante chol ha-mo'ed, mentre subito dopo Pessach è dipendente dai minhaghim relativi all'Omer; secondo Maran ז"ל (quindi opinione sefaradita) sarà poi vietato fino alla mattina del 34° giorno dell'Omer, 19 Yiar (nel '09 - 13 mag.); per gli ashkenaziti dipende dall'opinione che seguono (presenti diverse opinioni).


Tutto il giorno:

- Vietato mangiare matzàh per arrivare al seder desiderosi di mangiarla.
- E' utile pulire preventivamente e controllare dai vermi il Maror e il Karpas.
- E' opportuno che gli uomini vadano al miqwè.

Pomeriggio:
- Da chatzot ha-yom ~ metà della giornata è vietato lavorare secondo tutte le opinioni. Con l'ora legale è intorno alle 13.00 in italia
- Fare la matzàh shemuràh chiamata Matzat Mizwàh per chi ne ha la possibilità.
- Riposarsi per arrivare freschi al seder
- Dalla 10a ora è vietato effettuare un pasto, ma è possibile mangiare frutta e verdura e alimenti non contenenti cereali. E' opportuno in ogni caso limitarli

- Imbandire il tavolo di pessach, cosicchè sia tutto pronto prima e si possa iniziare subito
- E' opportuno studiare norme sul Qorban Pessach, che se chas veshalom il Bet Ha-Miqdash non sarà ricostruito, almeno lo studio varrà come se l'avessimo sacrificato
- Uso comune è divenuto quello dello studio della lettera di Rav Shimshon di Ostropoli ז"ל.

- Fuori da Eretz Israel è necessario preparare l'Eruv Tavshilin perchè il secondo giorno di Yom Tov cade la vigilia di Shabbat Qodesh (- vedi articolo)
- Si reciti Minchàh, seguita da 'Arvit e si arrivi quindi al Seder


פסח כשר ושמח


P.s. per ogni orario è necessario vedere le tabelle locali.

giovedì 2 aprile 2009

ברכת החמה Birkat Ha-Chamàh ~ la benedizione sul Sole - Halakhot in breve

Data l'importanza della Berakhàh ho deciso di scrivere le norme in forma molto breve, così da permettere anche ai lettori più lenti a leggere di assumere le informazioni minime necessarie.
Nel caso si desideri maggiori informazioni su qualche aspetto è possibile scrivere un commento (previa iscrizione al blog - comporta forse 2 minuti) per chiedere.

Cosa? Ogni 28 anni il sole e il pianeta terra hanno la stessa congiunzione astrale che avevano il primo anno della creazione dell'universo; per questo rinnovo si recita una ברכה berakhàh ~ benedizione.

Quale? la berakhàh è

ברוך אתה ה"א מלך העולם עושה מעשה בראשית
"Baruch Atta (Hashem) Elo(k)enu Melech Ha'Olam 'Ossèh Ma'asèh Bereshit"
~ Benedetto Tu Sia HQB"H nostro D-o, Re dell'Universo, artefice dell'Opera della Creazione

Sarebbe opportuno anche leggere altri testi relativi al Sole stesso, dipendenti da usi e luoghi, ma la parte fondamentale è la recitazione di questa berakhàh; per le aggiunte sarà inviato nei prossimi giorni Be"H dove è possibile trovarle in formato elettronico adatto alla stampa.

Quando? nel 5769 (2009 EV) cade la vigilia di Pessach, merc 8 apr.

La berakhàh è da recitare subito dopo il נץ החמה Netz Ha-Chamàh ~ il sorgere del sole, o al massimo entro la terza ora dal mattino. Dalla terza ora a mezzogiorno c'è מחלוקת machloqet ~ discussione, quindi si recita senza pronunciare il Nome Divino: "Baruch (solo col pensiero:Atta (Hashem) Elo(k)enu Melech Ha'Olam) 'Ossèh Ma'asèh Bereshit".
[Chiaramente è meglio organizzarsi prima per poter avere il merito di compiere questa mizwàh]

In caso in cui Chas veShalom fosse nuvolo c'è discussione se sia possibile recitare la berakhàh, pertanto si attenda fino a verso il termine della terza ora per osservare se scompaiono le nuvole. In caso contrario si reciti la berakhàh senza pronunciare il Nome Divino, ma lo si pensi soltanto

Dove? in qualsiasi luogo da cui si veda il sole è possibile recitare la berakhàh; meglio se in presenza di minjian, ma non si ritardi la berakhàh per questo.

Come? A priori è da recitarsi in piedi, prima di aver mangiato. Gli occhiali non sono un problema.

Chi? gli uomini sono sicuramente tenuti a recitare questa berakhàh. I bambini (under 13) devono essere educati a recitarla. Per quanto riguarda donne e ciechi c'è machaloqet, sarebbe quindi opportuno la sentissero da un adulto maschio vedente che la deve recitare e pensino di uscire dall'obbligo.

mercoledì 1 aprile 2009

Vigilia di Pessach di AB

Sono molte le norme relative alla vigilia di Pessach, oltre alla bediqqat Chametz, al bittul Chametz e al suo Bi'ur, di cui abbiamo scritto negli articoli precedenti. Ora tratteremo Be"H dei punti principali delle ulteriori norme di ogni anno.

Per argomenti eccezionali come Birkat Ha-Chamàh e Eruv Tavshilin si veda l'articolo corrispondente.

Ta'anit Bechorot

In Massechet Soferim (capitolo 21) viene riportato l'uso di digiunare per tutti i primogeniti, in ricordo del fatto che i primogeniti ebrei si sono salvati nell'ultima מכה makkàh ~ n.l. piaga, consistente nella morte di tutti i primogeniti egiziani [con due eccezioni: il Faraone e sua figlia Bitià, il primo si è salvato perchè doveva comandare il rilascio del popolo ebraico e la figlia perchè aveva salvato Moshèh Rabbenu ע"ה].

L'uso di digiunare ricade su tutti i primogeniti, anche se sono primogeniti solo da parte di un solo genitore [in base al Ramà nello Shulchan 'Aruch 470]. Nel caso in cui il bambino sia ancora piccolo (under 13) il digiuno ricade sul genitore.

A seconda degli usi anche la donna primogenita è digiuna o meno.

Data la fonte del digiuno che è più "leggera" del digiuno obbligatorio, è possibile “evitare” il digiuno partecipando ad una סעודת מצוה se’udat mizwàh ~ pasto legato ad una mizwàh particolare. In questo ambito ricadono le se’udot relative ad un berit milàh, ad un pidjion haben [riscatto del primogenito maschio], e la più comune di סיום Syum ~ completamento (di un testo particolare). Come testi che è possibile completare, comprendendolo nello studio, e fare uscire d’obbligo il pubblico ci sono principalmente una מסכת massechet ~ trattato di talmud, un seder di mishnayot oppure un libro dello zohar (quest'ultimo soltanto anche senza comprensione). In casi eccezionali, per esentare solo sé stessi, si può facilitare con una massechet di Mishnàh con il commento di Rav Ovadia da Bertinoro. Bisogna sapere inoltre che, per essere considerati partecipanti alla se’udàh, è necessario comprendere ciò che viene detto nella derashàh e
nel completamento del testo, è necessaria pertanto attenzione. [cfr. Yabbi’à ‘Omer vol 1; ChO 9-10]


A questa se’udàh pià partecipare anche un avel che non sia entro i primi 7 giorni di lutto.
Quest’ultimo può evitare il digiuno nel caso in cui gli sia molto difficile digiunare e sia poi portato a non fare il seder dando del denaro in tzedaqàh. [ChO 11]

Attività Lavorative
La vigilia di Pessach è vietato fare מלאכות melachot ~ attività lavorative.

Nel caso in cui in tale città ci sia l’uso di lavorare è possibile fino a Chatzot Hayom. [ChO 1-2]

Da lì in poi chi compie melachot è passibile anche di נדוי niddui ~ scomunica. [cfr. Yorè De'a 344 e Sefer Charedim].

Nell’ambito delle attività lavorative vietate non si considera il sistemare i propri vestiti (come da un taglio o da una scucitura) per la festa, ma non a pagamento.

Consigli per l'utilizzo del tempo

Da chatzot Hayom è meglio andare a riposare per essere freschi durante la serata per fare il seder con calma, come si deve poiché tutta l’ אמונה Emunàh ~ n.l. fede dell’anno dipende strettamente da questo.

Mangiare prima di Pessach
Matzàh. E’ vietato mangiare matzàh la vigilia di pessach. In questo divieto sono compresi anche i dolci fatti contenenti matzàh. [OL3 13:3]. Per i sefaraditi che usano mangiarla anche durante pessach è permesso il consumo della matzàh ‘ashiràh, cioè fatta con succo di frutta, vino, latte o simili anziché acqua;

10a Ora. Dalla 10° ora è vietata anche questa per arrivare ‘affamati’ a Pessach per poter mangiare senza problemi [ChO 5]. Da quest’ora, anche se permesso, è bene evitare di abbondare nel mangiare frutta e verdura, per non incorrere in questo rischio. [OL3 13:5]

Tagliare i capelli

Si ricorda che è meglio tagliarsi barba e capelli prima di pessach, poiché successivamente si entra in due periodi di divieto: chol hamo'ed e il periodo dell’omer. Per vari motivi è preferibile farlo prima di חצות היום chatzot hayom~ metà delle ore di luce. Se si tagliano la vigilia di pessach, se si tagliano dopo Chatzot Hayom è possibile facilitare facendoseli tagliare da un goj, ma non da un altro ebreo [BIC 24]. C’è chi facilita e permette anche di tagliarsi i capelli da soli [ChO 3].

Lume acceso

E’ necessario lasciare un lume acceso per poter accendere le candele di Yom Tov e cucinare. Infatti E’ VIETATO ACCENDERE una fiamma di Yom Tov, ma il permesso riguarda solo il passare la fiamma da un fuoco già acceso.

Negli anni in cui Yom Tov precede Shabbat Qodesh è necessario anche preparare l'Eruv Tavshilin (vedi articolo), per poter preparare cibo e simili da Yom Tov anche per Shabbat Qodesh.


פסח כשר ושמח Pessach Kasher Vesameach

בטול חמץ Bittul Chametz ~ annullamento del chametz

[BIC 7] Subito dopo la bediqqàh si reciti la formula relativa al בטול bittul ~ annullamento e la si ripeta per tre volte. Ci sono diverse varianti di questa formula; traslittero e traduco qui una tra quelle che mi risultano essere più diffuse:

כל חמירא דאיכא ברשותי דלא חזיתיה ודלא בערתיה לבטיל ולהוה כעפרא דארעה
“Kol Chamirà deika birshuti dela chazitèh udlà vi’arteh livtil velehevè ke’afra de’ara”

Nel caso non si capisca il senso in aramaico la si ripeta per 3 volte nella lingua che si conosce; il senso è:

“Ogni sostanza lievitata ( חמץ chametz) e sostanza lievitante ( שאור seor) che si trova in mio possesso che non ho visto e che non ho eliminato sia annullato e considerato come polvere della terra”.
ביעור חמץ Bi'ur Chametz ~ eliminazione del Chametz
La vigilia di Pessach ci sono diversi divieti che iniziano gradualmente:
  1. divieto di mangiare Chametz: dalla 4a ora zemanit;
  2. divieto di avere godimento del Chametz: dalla 5a ora zemanit,
    entro quest’ora dev’essere già stata effettuata la vendita del chametz, e l’eventuale bi’ur.
Il Bi’ur Chametz consiste nell'eliminazione completa di tutto il chametz rimasto, prima della 5° ora zemanit, perlomeno in modo che non sia più presente nel proprio territorio.

E’ necessario vendere il chametz prima di quest’ora, poiché successivamente non si può averne più godimento. Dopo averlo eseguito è necessario ripetere 3 volte la formula del bittul chametz in
versione estesa, che riportiamo qui di seguito:
Dopo il bi’ur chametz:

כל חמירא דאיכא ברשותי דחזיתיה ודלא חזיתיה, דבערתיה ודלא בערתיה, לבטיל ולהוה [הפקר] כעפרא דארעה

“Kol Chamirà deika birshuti dechazitèh udla chazitèh, devi’artet udlà vi’arteh livtil velehevè [la terza volta: kehefker] ke’afra de’ara”
“Ogni sostanza lievitata (chametz) e sostanza lievitante (seor) che si trova in mio possesso che ho visto e che non ho visto, che ho eliminato e che non ho eliminato sia annullato e considerato [la terza volta: cosa di nessuno] come polvere della terra”.
Varianti:
Ci sono delle varianti nel caso in cui effettui il bittul per conto di altri:
- per conto del padre : anziché ברשותי birshutì / in mio possesso dica ברשות אבי birshut avì / in
possesso di mio padre
.
- per conto di terzi: anziché ברשותי birshutì / in mio possesso dica [ברשות [שם האיש birshut [nome della persona] / in possesso di [nome della persona].
Aggiunte sulla vendita del Chametz:
Come ampiamente conosciuto è opportuno vendere tutto il chametz ad un non ebreo, che non contravviene alcun divieto nel suo possesso. Ciononostante è meglio non dover ricorrere a questo espediente a priori, ma vendere solo lo stretto necessario come le briciole presenti ancora nelle pentole non kasher per Pessach e simili. La vendita effettiva di chametz in quantità sarebbe opportuno rimanesse solo una tecnica stabilita principalmente per chi possiede quantità elevate e non ha la possibilità, principalmente per motivi di valore economico, di disfarsene.
Ogni privato deve quindi organizzarsi per non tenere in casa del chametz effettivo.
Disdicevole è ciò che molti hanno cominciato a fare negli ultimi anni di tenere quantitativi di chametz per la pastasciutta post-Pessach.

E’ necessario effettuare la vendita di chametz secondo la halakhàh. Se uno non conosce la
procedura esatta è meglio che deleghi la vendita un’autorità nel campo. Solitamente nei battè
kenesset è possibile trovare chi sa effettuare la vendita. Nel caso in cui si parta prima di pessach e non si torni durante è preferibile, se possibile, effettuare la vendita anticipata.
Attenzione!
PROBLEMA PARTENZE ERETZ ISRAEL! Si stia attenti relativamente alla vendita, se si effettua in Eretz Israel, poiché lì viene riacquistata dal goj l’8° giorno, nella quale qui siamo ancora durante pessach. Quindi ci si trova nella condizione in cui: si trasgrediscono i divieti legati al possesso di chametz durante pessach ( בל יראה ובל ימצא ) e non si può godere di tutto il chametz in questione, poiché considerato come chametz su cui è passato Pessach, che nel caso sia in possesso di ebrei ne è vietato qualsiasi tipo di godimento.
PARTENZE ALL'ESTERO: ci sono molte persone che partendo non effettuano la bediqqat chametz prima di partire, basandosi sulla vendita. E' un comportamento scorretto dal punto di vista della Halakhàh, poichè solitamente la vendita viene applicata la vigilia di Pessach, dopo che si è entrati nell'obbligo della beddiqàh.
E' possibile quindi attuare due soluzioni:
1. Effettuare una vendita anticipata, per esempio all'antivigilia. Informatevi presso l'autorità competente alla vendita; in tal caso è comunque opportuno effettuare la beddiqàh in almeno una stanza come da punto successivo. Chiaramente non è possibile attuare questa soluzione nel caso si ritorni in casa durante pessach, poichè la casa risulta acquisita dal non ebreo.
2. Controllare in ogni caso la sera prima di partire la casa dal chametz.

martedì 31 marzo 2009

בדיקת חמץ Bediqqat Chametz di AB

Sunto di norme sulla Bediqqat Chametz, ovvero il controllo delle proprie proprietà dalla presenza del חמץ chametz ~ sostanza lievitata, al fine della sua eliminazione prima di pessach.

[BIC 1] Entro la sera del 14 di Nissan è necessario ripulire la casa dal Chametz presente. E’ necessario porre maggiore attenzione ai luoghi in cui viene solitamente consumato o conservato, tra cui anche le tasche di vestiti dove, particolarmente nel caso di bambini, può essere stato inserito un cibo. Questa pulizia dev’essere eseguita nei luoghi dove la presenza di chametz è certa o anche solo dubbia, mentre non è necessaria in luoghi dove sicuramente non è stato inserito. Questo vale solo in ambienti dove non ci sono bambini piccoli, poiché altrimenti è altamente probabile che questi abbiano nascosto o sbriciolato qualcosa nei luoghi più remoti ed impensabili della casa. Tanto che ci sono poseqim che nel caso in cui ci siano bambini piccoli in casa considerano necessario controllare anche i bagni, dove solitamente una persona “adulta” non inserisce del cibo [OL3 7:9].

Quando?

[BIC 1,3] La sera del 14 di Nissan, quanto più presto dopo l’uscita delle stelle , si deve effettuare una vera e propria ricerca del chametz. [Nel caso non si sia potuta effettuare, vedi la fine dell'articolo]

Dove?

Questa dev’essere svolta in modo molto minuzioso in tutti i luoghi dove è possibile che vi sia stato inserito, persino in piccole fessure dove possa essere caduto, in particolar modo in cucina, armadi (da utilizzare durante Pessach) compresi [TH5 3.9; OL3 7:9]. La bediqqàh deve essere effettuata anche nella propria auto, in ufficio, negozio, cantina e simili [TH5 3.11; OL3 7:9].

  • I vestiti: c’è chi facilita [OL3 7:11] che non sia necessario un controllo minuzioso al momento della bediqqàh (cioè rivoltando ogni singola tasca), ma sia sufficiente verificare che non ci sia del chametz di grandezza maggiore a 20 grammi circa. Secondo tale opinione, non è però possibile utilizzare le tasche a meno che non le abbia minuziosamente controllate anche dalle briciole. [OL3 7:11, in base all’opinione dell’autore nell’introduzione al volume].

Come ?

  • Prima di effettuare questo controllo è bene lavarsi le mani, per evitare rischi derivanti da chametz che potrebbe esservi [BIC 3; OL3 7:6]
  • La bediqqat chametz lechatekhillàh dev’essere fatta con una candela di cera; quelle simili ad una torcia o composte da grassi vari o olii non possono essere usate. Nel macrogruppo delle torce si considera inclusa anche una candela con due stoppini. [BIC 2].
  • Sulla torcia elettrica ci sono diverse מחלוקות machaloqot~ discussioni. A priori c’è sicuramente da utilizzare la candela di cera o paraffina, ma se non ha questa possibilità c’è chi facilita ad utilizzare la torcia elettrica portatile, ma senza possibilità di recitare la berakhàh [OL3 7:8]; c’è invece chi permette anche recitare la berakhàh [ChO 2]
  • Prima della bediqqàh reciti la ברכה berakhàh ~ benedizione riportata nelle haggadot, che si conclude con אשר קדשנו במצותיו וציונו על ביעור חמץ “asher qiddeshanu bemizvotav, veziwanu ‘al bi’ur chametz” ~n.l “ che ci ha distinto con i suoi precetti e ci ha comandato di ‘ eliminare’ il chametz”. Si può fare una berakhàh per tutti i locali da controllare. Si stia inoltre attenti a non parlare dal quando si recita la berakhàh fino all’inizio della bediqqàh. Inoltre fino alla fine di questa non si parli di argomenti ad essa non inerenti. Nel caso di più locali da controllare è possibile anche inviare altri per effettuare la beddiqqàh, a titolo di שליחים shelichim ~ inviati. [BIC 5]

Usi & Costumi

  • E’ uso comune di prendere per la ricerca del chametz con sé un contenitore, per inserirvi l’eventuale chametz trovato, e un coltello, per permettere di grattarlo via nel caso sia attaccato ad una superficie.
  • C'è chi usa mettere nel contenitore del sale (cfr. BIC 6).
  • C’è chi usa distribuire per la casa 10 piccoli pezzi di chametz [BIC 6]; in tal caso si stia attenti ad avere ogni singolo pezzo più piccolo di 18 grammi (secondo l'opinione più rigorosa cfr. OL3 - introduzione) , e ricoprirlo di carta argentata (o simili) in modo che non ci sia nessun rischio di far sbriciolare o di rendere qualcos’altro chametz.[ChO 1; OL3 7:6]; chi li “nasconde” stia inoltre attento a metterli solo in luoghi dove si è soliti inserire chametz di solito. Chiaramente la ricerca non dev’essere finalizzata solo alla ricerca di questi “pezzi”, ma dev’essere un controllo minuzioso in ogni angolo necessario della casa, verificando cosa sia e cosa non sia chametz, considerando che anche alimenti come birra e whisky
    sono chametz. [OL3 7:6]

Divieti causa beddiqat chametz

Si ricorda che da mezz’ora prima dell’uscita delle stelle e quindi della bediqqàh è vietato: [BIC 4, ChO 3]

  • Consumare un pasto. Per pasto s’intende meno di una כביצה kabetzàh [senza buccia circa
    50 grammi – ChO 3] di pane o di pat habàh bekisanin (mezonot che abbiano almeno una di
    queste tre caratteristiche: dolci, croccanti o ripieni), mentre frutta e verdura sono permesse.
  • E’vietato inoltre appisolarsi o cominciare una qualsiasi attività lavorativa. C’è chi sostiene
    che se non c’è qualcuno che possa effettuare la bediqqàh nel suo tempo sia necessario anche interromperla [OL3 7:2], ma eventualmente ci sono opinioni facilitanti su cui appoggiarsi, ma anche questi sostengono che sia meglio interrompere [ChO 3].
  • E’ vietato addirittura studiare Toràh (questo solo dall’uscita delle stelle e non prima). C’è
    chi facilita nel caso in cui sia uno studio fisso rivolto al pubblico, ma in tal caso si ricordi
    pubblicamente di fare la bediqqàh appena tornati a casa [TH5 3.3]. Nel caso l’abbia
    cominciata בהיתר behetter, cioè nel tempo in cui era permesso, ci sono poseqim che
    permettono di non interrompere [OC 331:2; ChO 3, OL3 7:1 (che è rigoroso per gli
    ashkenaziti, in base al loro uso)].

Arvit

A priori faccia ‘Arvit prima della bediqqàh. C’è da facilitare a farla dopo nel caso in cui ha una persona che glielo ricordi a recitarla anche dopo [ChO 4; sembra si parli comunque del caso in cui non è abituato a pregare con minjian].

Vendita del Chametz

Se un locale / stanza / armadio viene venduto integralmente ad un גוי goj ~ non ebreo, attraverso una vendita secondo la halakhàh, e conseguentemente rimane chiuso ed inaccessibile per tutto pessach, [TH5 3.12] c’è chi facilita e permette di non controllarla nonostante la vendita venga effettuata solo la mattina successiva.
Nel caso se ne abbia la possibilità è meglio effettuare la vendita prima del tempo in cui cade l’obbligo di bediqqàh, così di evitare di entrare nella discussione [rivolgetevi al vostro Bet Ha-Kenesset di fiducia], e poter evitare il controllo.

Controllo non riuscito

[BIC 3] Se ha avuto, chas veshalom, una condizione di impossibilità per controllare la sera, controlli la mattina successiva; nel caso in cui la luce naturale a quell’ora sia molta non è necessaria la candela, in caso contrario bisogna adoperarla.

La sera della vigilia di Pessach (14 Nissan) quest'anno 5769 cade la sera tra il 7 e l'8 apr (2009 EV) - confronta la pagina relativa agli orari.

giovedì 26 marzo 2009

ברכת האילנות Birkat Ha-Ilanot di AB

Maran nello S.A. OC 226 dice “Colui che esce nei giorni di Nissan e ha visto degli alberi che germogliano dice la ברכה berakhàh ~ benedizione...[riporta il נוסח nussach ~ formula]…, e non benedice se non una volta l’anno, e nel caso in cui abbia tardato a recitare la berakhàh oltre il tempo in cui sono cresciuti i frutti non gli è permesso benedire”. Si sta parlando della birkat hailanot, berakhàh che sia gli uomini che le donne [in base al Chazon 'Ovadiàh di Pessach opera di Rav Ovadiàh Yossef שליט"א] devono recitare una volta l’anno sulla fioritura degli alberi da frutto. Il נוסח nussach ~ formula è trovabile su gran parte dei siddurim, con i salmi che si usano recitare assieme ad essa, ma per completezza lo riportiamo anche qui:

ברוך אתה ה' ﭏקינו מלך העולם, שלא חסר בעולמו כלום, וברא בו בריות טובות ואילנות טובות להנות בהם בני אדם:
Baruch Attà ה' ﭏקינו Melech Ha'olam, Shelo Chisser Be'olamò Kelum, uvarà vo Beriot Tovot veIlaonot Tovot Lehanot Bahem Benè Adam.
Benedetto Tu sia HQB"H D-o Nostro, Re dell'universo, che non ha fatto mancare nell'universo nulla, e ha creato buone creature e buoni alberi per portare da essi godimento agli uomini.

Ci sono diversi punti nelle parole di Maran che hanno dato adito ad alcune מחלוקות machloqot ~ discussioni.
Una di queste consiste nel tempo della birkat hailanot. Quando Maran parla dei “giorni di Nissan” intende dire solo quelli (come sostengono Maran HaChidàh e il Kaf Hachajim Sofer ivi) oppure parla in modo generale, poiché quello è il tempo in cui solitamente sbocciano in Eretz Israel [Yechavèh Da’at 1,1]. Da questa machloqet abbiamo diversi נפקא מינה nafka minàh ~ n.l. implicazioni logiche pratiche molto importanti: se i fiori sbocciano in un altro mese posso recitare la berakhàh? Nel caso in cui non ho fatto a tempo posso recitarla successivamente (ammesso e non concesso che ci siano ancora alberi in quelle condizioni)? Abbiamo una regola generale: quando è possibile è meglio non entrare in una מחלוקת machloqet ~ discussione. In parole povere si deve cercare di uscire d’obbligo לכולי עלמא lekullè ‘alma ~ n.l. secondo tutte le opinioni. Pertanto segnalo le conclusioni, relative alla situazione migliore e auspicabile in cui è bene recitare la birkat hailanot:

  • What? E’ necessario effettuare la berakhàh su almeno due alberi da frutto in fiore, prima che fruttifichino [completamente secondo OL3 6:6; KHS 226:6,9]. E’ possibile effettuare la berakhàh anche se sono della stessa specie, ma è meglio se sono differenti [OL3 6:1].
    • Dettagli sugli alberi: sarebbe bene che non siano soggetti ad ערלה ‘orlàh, cioè che non sia nei primi tre anni di vita, nei quali non è possibile avere godimento dei suoi frutti (venderli, mangiarli) [OL3 6:4]; sarebbe bene che non siano alberi derivati da un innesto diretto. L’OL3 permette di benedire su alberi che derivano dai frutti nati da un albero già innestato precedentemente, un cosiddetto innesto di seconda generazione [OL3 6:3]. E’ bene starci particolarmente attenti poiché c’è chi su queste due categorie vieta completamente di benedire [KHS 226:11].
  • When? Nel mese di Nissan, meglio se il giorno di Rosh Chodesh Nissan stesso poiché זריזין מקדימין למצות zerizin makdimin lemizwot ~ n.l. gli svelti cercano di affrettare l’esecuzione dei precetti [Pes 4a]. All’infuori del mese di Nissan secondo alcuni si benedice [YeDa 1,1] a condizione che ci siano le condizioni per farlo, secondo altri non è possibile, ma in caso la si faccia senza ricordare il nome di HQB”H IS”L [OL3 6:2; KHS 226:1].
    • Preferibilmente non Shabbat Qodesh; essendoci molti poseqim che lo vietano [OL3 6:5: KHS 226:4]. Chi si appoggia su Rav ‘Ovadiàh Yossef שליט"א [ChO 5] e altri poseqim che permettono, per farla a Shabbat Qodesh deve comunque stare attento a non trasportare il siddur fuori da un רשות היחיד reshut hayachid ~ territorio privato a meno che non vi sia un ערוב ‘eruv, poichè è vietato il “trasporto” degli oggetti fuori dai reshut hayachid di Shabbat Qodesh.
    • Non è obbligatorio recitarla necessariamente la prima volta che si vedono tali alberi [MB 226:5], ma sarebbe meglio, tanto che secondo il ChO 6 non si attenda neanche per recitarla con il pubblico se si ha (nel mese di Nissan) la possibilità di recitarla prima. La cosa migliore è organizzare un gruppo il giorno di Rosh Chodesh stesso [KHS 226:7].
  • Where? Sarebbe bene, se possibile effettuare la berakhàh fuori città, ma è ampiamente permesso anche dentro secondo la stragrande maggioranza dei poseqim [OL3 6:1; ChO 2].
  • Who? Anche le donne secondo molti poseqim sono obbligate alla mizwàh [OL3 6:1; ChO 1 e così sostiene anche Rav Ben Tzion Mutzafi שליט"א (audio anno 5771 sulle Mizvot di Nissan)] essendo essa una Berakhàh di lode, ma c'è chi sostiene che sia opportuno che sentano la Berakhàh da un uomo e rispondano Amen per uscirne dall'obbligo e uscire da ogni dubbio. 
Fonti principali citate sull’argomento sono שולחן ערוך אורח חיים Shulchan Aruch Orach Chajim = S.A., OC 226 e משנה ברורה Mishnàh Beruràh = MB e כף החיים סופר Kaf Hachajim Sofer = KHS in loco, אור לציון Or Letzion volume 3 = OL3, חזון עובדי'Chazon ‘Ovadiàh = CO sulla Birkat Hailanot, Yechavè Da’at = YeDa

נשיאים Nesiim

I primi 13 giorni del mese di Nissan c'è l'uso di leggere i sacrifici che sono stati sacrificati al tempo dell'inaugurazione del משכן Mishkan ~ il tabernacolo; ogni giorno il sacrificio del giorno relativo.
Solitamente la lettura viene effettuata dopo la teffillàh di shacharit, ma in caso non sia possibile, può essere completata durante tutto il giorno

Le Parashiot si trovano nel libro di במדבר Bemidbar nella sidràh di נשא Nassò nel 7° capitolo:
1° - 7:1-17 Inaugurazione del Mishkan e sacrificio del primo giorno da parte di Nachshon ben 'Aminadav della tribù di Yehudàh
2° - 7:18-23 Netanel ben Tzu'ar della tribù di Yssachar (qui il testo)
3° - 7:24-29 Eliav ben Chelon della tribù di Zevulun (qui il testo)
4° - 7:30-35 Elizur ben Shedeur della tribù di Reuven (qui il testo)
5° - 7:36-41 Shelumiel ben Zurishadai della tribù di Shim'on (qui il testo)
6° - 7:42-47 Eliasaf ben De'uel della tribù di Gad (qui il testo)
7° - 7:48-53 Elisham'à ben 'Amihud della tribù di Efraim (qui il testo)
8° - 7:54-59 Gamliel ben Pedatzur della tribù di Menashèh (qui il testo)
9° - 7:60-65 Avidan ben Ghid'oni della tribù di Biniamin (qui il testo)
10° - 7:66-71 Achi'ezer ben 'Amishadai della tribù di Dan (qui il testo)
11° - 7:72-77 Paghiel ben 'Ochran della tribù di Asher (qui il testo)
12° - 7: 78-83 Achir'à ben 'Enan della tribù di Naftalì (qui il testo)

il 13° giorno si legge dell'inaugurazione della menoràh (8:1-4) (qui il testo).

Dopo di ciò si fanno seguire diverse tefillot a seconda degli usi, ma la parte fondamentale equivalente secondo tutti è la lettura di queste parashiot.

Uso molto diffuso nelle comunità sefaradite è quello di aggiungere una teffillàh per עלוי נשמות 'illui neshamot ~ salita delle anime (dei defunti) composta da Rabbenu Yossef Chajim ז"ל nel Leshon Chakhamim (si trova in praticamente tutti i siddurim dopo la parte relativa a queste parashiot o dopo la birkat hailanot).

lunedì 23 marzo 2009

5769 Nissan

1. Rosh Chodesh Nissan - 1 di Nissan
nel 5769 (09) cade il 26 mar.
Dura un solo giorno

2. Vigilia di Pessach - 14 di Nissan
nel 5769 (09) cade la sera tra il 7 e l'8 apr. e l'8 apr. stesso
La sera c'è la mizwàh della Bediqqat Chametz, la mattina il digiuno dei Primogeniti, il termine ultimo della vendita del Chametz, la distruzione del Chametz rimasto.
Quest'anno abbiamo anche una mizwàh aggiunta che capita una volta ogni 28 anni:
La Birkat Ha-Chamàh, benedizione sul Sole, che Be"H sarà trattata a sè.

3. Pessach - dal 15 al 22 Nissan (fuori da Eretz Israel)
nel 5769 (09) parte dalla sera dell'8 apr. fino al 16 apr.
I primi due giorni sono giorni di Yom Tov, così come gli ultimi due.
I giorni in mezzo sono giorni di Chol Ha-Mo'ed in cui sono permesse la maggior parte delle מלאכותmelakhot ~ attività.
Lo scopo principale però di questi giorni è lo studio della Toràh.

4. Issru Chag - il giorno dopo il termine di Yom Tov - (fuori da Eretz Israel il 23 Nissan)
nel 5769 (09) cade il 17 apr.
In questo giorno è opportuno fare una סעודה se'udàh ~ pasto a base di pane durante il giorno; entro chatzot hayom, cioè metà delle ore di luce è necessario avere mangiato qualcosa in quantità maggiore di kezait, circa 30 grammi.

Per tutto il mese di Nissan non si recitano i תחנונים tachanunim ~ n.l. confessione dei peccati e il tzidduq haddin secondo il Ramà.
Per quale motivo? Spiega il Chazon ‘Ovadiàh: i primi 12 giorni non si recitano poiché sono giorni gioiosi nella quale in occasione dell’inaugurazione del משכן Mishkan ~ tabernacolo, i 12 capi delle tribù hanno offerto ogni giorno ognuno un sacrificio, come ricordato nella Parashat Nassò [Bamidbar cap.7]; il 13 è la vigilia di Pessach e gli otto giorni successivi è Pessach stesso; gli ultimi otto giorni del mese invece avremo Be”H IS”L בקרוב beqarov ~ n.l. presto l’inaugurazione del terzo Bet Hamikdash, תובב"א che dovrebbe essere ricostruito l’ultimo giorno di Yom Tov di Pessach, e poiché non si possono mescolare due שמחות semachot ~ n.l. feste / momenti di gioia, si posticiperà la Sua inaugurazione nei giorni successivi.

Digiuni: secondo Maran sono vietati solo quelli pubblici, escluso il digiuno dei primogeniti,
mentre secondo il Ramà anche quelli privati, come per un anniversario. Anche il Ramà permette un תענית חלום ta’anit chalom ~ digiuno relativo a (un brutto) sogno.