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giovedì 11 febbraio 2010

Chodesh Adar 5770

Rosh Chodesh dura 2 giorni: nel 5770 cade il 30 Shevat (dom 14 feb) e il 1 Adar (lun 15 feb).
Non si recitano Tachanunim e si recita l'Hallel incompleto, seguito dalla lettura del Sefer Toràhe da Mussaf di Rosh Chodesh; oltre ad aggiungere il brano di "Ya'alè Veyavò" nella 'amidàh e nella birkat Ha-Mazon.

Il Molad: cade la sera di dom 30 Shevat (14 feb) alle 2.27 e 11 chalaqim

Pertanto la Birkat Ha-Levanàh:
  • Per i sefaraditi e gli ashkenaziti che attendono 7 giorni completi inizia: la sera dell'8 Tevet (tra dom 21 e lun 22 feb).
  • E termina: la notte del 14 Adar (tra sab 27 e dom 28 feb) [poichè è recitabile fino alle 20.49 israeliane della sera successiva], quindi è recitarla il prima possibile, e non attendere Motzaè Shabbat Qodesh, ultima sera disponibile.
Date da ricordare (e dettagli in brevissima):

1. Shovavim TT
Tutto il periodo a partire dalla parashàh di Shemot fino a quella di Mishpatim o Tezzavè a seconda degli usi, è chiamato Shovavim (TT) che è l'acronimo del nome delle Parashot in quel lasso di tempo: Shemot, Vaerà, Bo, Beshallach, Yitrò, Mishpatim (Terumàh e Tezzavè). Nel mese di Adar abbiamo appunto queste due settimane aggiunte di Terumàh e di Tezzavè.
Queste settimane sono più indicate di altre per la Teshuvàh su polluzioni sprecate non a fine di mizwàh. Ci sono vari usi su come organizzare in queste periodi di digiuno, in particolare l'uso italiano era quello di digiunare ogni lun e gio, come testimonia Rav Eliahu Mani ז"ל nel testo Qarnot Tzaddiq.
Come ogni periodo di digiuno non obbligatorio è opportuno aumentare in tali giorni lo studio della Toràh, Teffillot e Tzedaqàh.
2. Il giorno della nascita e della morte di Moshèh Rabbenu ע"ה - il 7 di Adar (21 feb)
Ci sono comunità che usano digiunare in questo giorno per la sua morte, e ci sono quelle che, per questo motivo, usano digiunare solo fino a metà delle ore di luce (chatzot hayom) e far seguire un pasto per ricordarne il giorno della nascita

3. Il Ta'anit Ester ANTICIPATO -(11 di Adar / gio 25 feb)
ANTICIPATO poichè dovrebbe capitare durante Shabbat Qodesh, quindi si anticipa al primo giorno disponibile nel quale non è problematico digiunare fino all'uscita delle stelle - il gio precedente.
Il digiuno di Ester, che dura dal momento in cui si va a dormire fino all'uscita delle stelle del giorno successivo.
Nel caso si espliciti la sera prima che si ha tale intenzione, nel caso ci si svegli prima dell'alba è possibile mangiare fino all'alba.
Il digiuno termina all'uscita delle stelle, ma sarebbe opportuno non mangiare fino a quando non si sente la lettura della Meghillàh.

4. Parashàh di Zakhor - Shabbat precedente a Purim. (13 Adar - 27 feb)
E' secondo tutte le opinioni una mitzwàh della Toràh. Sono inclusi nell'obbligo sia gli uomini che le donne.
5. Purim (14 di Adar - Motzaè Shabbat Tezzavè e dom 28 feb)
Poichè quest'anno cade a Motzaè Shabbat Qodesh è necessario ricordarsi di portare prima di Shabbat Qodesh la Meghillàh al Bet Ha-Kenesset.
Il giorno di Purim consta di 4 mizwot più 2:
  1. Lettura della Meghillàh di Ester: per due volte, sia la notte che durante il giorno. E' preferibile anticiparne il più possibile la lettura nell'arco della giornata; è una mizwàh cui sono obbligati sia gli uomini che le donne.
  2. Mishloach Manot: è necessario inviare almeno due tipi di cibo pronto ad essere consumato ad almeno una persona. Sono inclusi nell'obbligo sia gli uomini che le donne; ognuno deve dare il mishloach manot ad un altro ebreo dello stesso sesso. Si esce dall'obbligo della mizwàh solo compiendola durante il giorno.
  3. Mattanot Laevionim: è necessario dare del denaro ad almeno due poveri ebrei, che dovrebbe arrivare loro durante il giorno stesso di Purim; nel caso non ci siano poveri è possibile trattenere il denaro da parte fino a quando non si presenti occasione. Sono inclusi nell'obbligo sia gli uomini che le donne. Si esce dall'obbligo della mizwàh solo compiendola durante il giorno. In questo giorno inoltre è necessario dare ad ogni persona che si presenta un po' di tzedaqàh.
  4. Seudàt Purim: è necessario partecipare ad un banchetto a Purim, in questo la quantità di cibo dev'essere superiore al quotidiano; sarebbe opportuno anche mangiare pane (con relativa birkat hamazon finale), carne e bere vino. Sono inclusi nell'obbligo sia gli uomini che le donne. Si esce dall'obbligo della mizwàh solo compiendola durante il giorno. Non c'è nessuna mizwàh a fare una festa la notte, ma c'è una mizwàh di essere svegli per l'ora di Teffillàh e durante la lettura della meghillàh.
  5. Al Ha-Nissim: nella Teffillàh, nella berakhàh di Modim e nella Birkat Hamazon, nella berakhàh di Nodeh Lechà. Chi l'avesse dimenticata ed avesse recitato il nome di HQB"H a fine benedizione non torna indietro [si consiglia di vedere per maggiori dettagli]
  6. Lettura della Parashàh di 'Amaleq: durante la teffillàh di Shacharit.
6. Purim Shushan (15 di Adar / lun 1 mar)
Nelle città cinte di mura dai tempi di Yehoshua Bin Nun si festeggia oggi Purim, nei casi dubbi si effettuano le mizwot anche oggi, e nelle altre città non si legge il tachanun.
7. Parashat Paràh - Shabbat precedente il Shabbat precedente Rosh Chodesh Nissan (20 Adar / 6 Mar)
E' secondo molte opinioni una mitzwàh della Toràh. Sono inclusi nell'obbligo sia gli uomini che le donne.

8. Parashat Hachodesh - Shabbat precedente Rosh Chodesh Nissan (27 Adar - 13 mar)

giovedì 7 gennaio 2010

Chodesh Shevat 5770

Rosh Chodesh dura 1 giorno: nel 5770 cade il 1 di Shevat (Sab 16 gen '10).

Non si recitano Tachanunim e si recita l'Hallel non completo, seguito da un Sefer Toràh e da Mussaf di Rosh Chodesh; inoltre si aggiunge il brano di "Ya'alè Veyavò" nella 'amidàh e nella birkat Ha-Mazon.

Il Molad: cade ven 29 Tevet (15 gen) alle 13.43 e 11 chalaqim

Pertanto la Birkat Ha-Levanàh:

  • Per i sefaraditi e gli ashkenaziti che attendono 7 giorni inizia: la sera del 9 di Tevet, Motzaè Shabbat Qodesh Bo.
  • E termina: la notte del 14 Kislev (tra gio 28 e ven 29 gen).

Date da ricordare (e dettagli in brevissima):

Tu BiShvat (15 Shevat / Shabbat 30 gen '10)
Non si legge Tzidkatechàh, poichè giorno in cui non si legge il Tachanun.

E' opportuno in tale giorno pregare per l'Etrog che si troverà per Sukkot, e c'è chi usa abbondare sul mangiare la frutta.

Shovavim

[Prosegue il periodo di Shovavim]

Tutto il periodo a partire dalla parashàh di Shemot fino a quella di Mishpatim o Tezzavè a seconda degli usi, è chiamato Shovavim (TT) che è l'acronimo del nome delle Parashot in quel lasso di tempo: Shemot, Vaerà, Bo, Beshallach, Yitrò, Mishpatim (Terumàh e Tezzavè).

Queste settimane sono più indicate di altre per la Teshuvàh su polluzioni sprecate non a fine di mizwàh. Ci sono vari usi su come organizzare in queste periodi di digiuno, in particolare l'uso italiano era quello di digiunare ogni lun e gio, come testimonia Rav Eliahu Mani ז"ל nel testo Qarnot Tzaddiq.

Come ogni periodo di digiuno non obbligatorio è opportuno aumentare in tali giorni lo studio della Toràh, Teffillot e Tzedaqàh.

Parashàh di Sheqalim

Lo Shabbat Qodesh precedente Rosh Chodesh Adar si aggiunge la lettura della parashàh di Sheqalim come maftir per ricordare al pubblico di offrire il Zekher LaMachatzit Ha-Sheqel. (cfr. articoli sull'argomento).

domenica 3 gennaio 2010

Shovavim TT

Questa settimana (Parashat Shemot) parte una serie di settimane chiamate Shovavim T”T שובבים ת"ת. Questo nome è l’acronimo delle parashot lette in queste settimane; nell’ordine: Shemot, Vaerà, Bo, Beshallach, Itrò, Mishpatim, Terumàh e Tezzavè.
Qual è l’importanza di tutto ciò? Ci sono vari מנהגים minhaghim ~ usi legati a queste settimane. Sono settimane dedicate alla Teshuvàh in generale, e più in particolare indicate per la correzione di determinati tipi di peccati. Per esempio, Maran Ha-Chidàh (Rabbenu Chajim Yossef David Azulai ז"ל) nel ציפורן שמיר Tzipporen Shamir (6.94) riporta che il minhag in Italia era di digiunare tutti i lunedì e i giovedì di questo periodo. Secondo Rabbenu Ha-Ari-zal, inoltre, bisognerebbe riuscire a fissarsi un periodo equivalente a 84 giorni di digiuno.

Il minhag di digiunare era ampiamente presente in tutti i luoghi abitati da ebrei.
Attualmente molti posseqim (tra di loro Rav Ovadiàh Yossef Shalità) dicono che piuttosto di fare un digiuno fisico, è molto meglio aumentare lo studio della Toràh Ha-Qedoshàh, e il dare Tzedaqàh.
[In particolare è possibile effettuare un pidjion ta’anit, cioè riscatto del digiuno, dando in tzedaqàh la somma equivalente ad un pasto, che equivale secondo molte opinioni a 4 ka-betzim di pane, quindi circa 216 grammi di pane – cfr. טהרת הקדש Taharat Ha-Qodesh di Rav Aharon ראטה ז"ל]

[I calcoli su come raggiungere la quota degli 84 digiuni sono vari, e gli interessati possono controllare in varie fonti, tra cui la terza parte del testo קרנות צדיקQarnot Zaddiq, scritto da uno dei maestri di Rabbenu Yossef Chajim ז"ל (il Ben Ish Chai), Rabbenu Eliahu Mani ז"ל. In particolare ivi (1-14). Se qualcuno volesse digiunare si ricordi di fare a minchàh del giorno precedente la ricezione del digiuno (stampato nei siddurim) e stia attento che il digiuno non porti a lui disturbo nelle questioni di studio di Toràh, di insegnamento (in tal caso il digiunante è chiamato peccatore), o anche nelle questioni di lavoro perché potrebbe arrivare a non lavorare come si deve causa la debolezza, trasgredendo al divieto di לא תגנובו “Lo Tignovu” ~ “Non rubate” (Vayqrà, Qedoshim 19,11), non essendo questo un digiuno tra quelli obbligatori.]

giovedì 10 dicembre 2009

Chodesh Tevet 5770

Rosh Chodesh dura 2 giorni: nel 5770 cade il 30 Kislev (Gio 17 dic) e il 1 Tevet (Ven 18 dic).

Non si recitano Tachanunim e si recita l'Hallel completo (essendo ancora channukkàh), seguito da due Sifrè Toràh (uno per channukkàh e l'altro per Rosh Chodesh) e da Mussaf di Rosh Chodesh; oltre ad aggiungere il brano di "Ya'alè Veyavò" nella 'amidàh e nella birkat Ha-Mazon, essendo ancora channukkàh si aggiunge anche "'Al Ha-Nissim" in entrambe.

Chi segue la "Tzavaàh di Rabbenu Yehudàh He-Chassid" e usa non tagliare unghie, capelli e barba durante il giorno di Rosh Chodesh si adoperi per tagliarli mer 29 Kislev per l'onore di Shabbat Qodesh.

Il Molad: cade la sera di gio 30 Kislev (18 dic) alle 0.59 e 10 chalaqim

Pertanto la Birkat Ha-Levanàh:

  • Per i sefaraditi e gli ashkenaziti che attendono 7 giorni inizia: la sera dell'8 Tevet (tra gio 24 e ven 25 nov), quindi è opportuno attendere fino a Motzaè Shabbat Qodesh Vayggash per guadagnare altre due cose: pubblico & Motzaè Shabbat Qodesh.
  • E termina: la notte del 14 Kislev (tra mer 30 e gio 31 dic).

Date da ricordare (e dettagli in brevissima):

Channukkàh (25 Kislev -2 di Tevet / sera di ven 11 dic - 19 dic) - termina.
Ogni sera si accende la channukkàh o chanukiàh, per otto giorni; questa deve rimanere accesa per almeno mezz'ora dall'uscita delle stelle.

Ogni giorno non si legge tachanun, si legge l'Hallel completo con berakhàh e si legge il Sefer Toràh. Nella 'amidàh e nella Birkat Ha-Mazon si aggiunge il brano di "'Al Ha-Nissim"

10 di Tevet (27 dic 5770)

Digiuno che ricorda l'evento della cinta delle mura di Yerushalaim prima della distruzione del Bet Ha-Miqdash (O.C. 549), il digiuno inizia dall'alba all'uscita delle stelle.

Si aggiungono nella Teffilàh tachanunim e Sefer Toràh, e a Minchàh si aggiunge un'altra lettura, e e nel caso si reciti dopo l'ora di pelag ha-minchàh si recita anche la birkat Kohanim. Cfr. altre norme sulla Teffillàh dei digiuni in articoli precedenti.

Shovavim

Tutto il periodo a partire dalla parashàh di Shemot fino a quella di Mishpatim o Tezzavè a seconda degli usi, è chiamato Shovavim (TT) che è l'acronimo del nome delle Parashot in quel lasso di tempo: Shemot, Vaerà, Bo, Beshallach, Yitrò, Mishpatim (Terumàh e Tezzavè).

Queste settimane sono più indicate di altre per la Teshuvàh su polluzioni sprecate non a fine di mizwàh. Ci sono vari usi su come organizzare in queste periodi di digiuno, in particolare l'uso italiano era quello di digiunare ogni lun e gio, come testimonia Rav Eliahu Mani ז"ל nel testo Qarnot Tzaddiq.

Come ogni periodo di digiuno non obbligatorio è opportuno aumentare in tali giorni lo studio della Toràh, Teffillot e Tzedaqàh.