lunedì 29 giugno 2009

1. Indice dell'Introduzione

Ecco l'indice dell'introduzione del testo פניני הדת Peninè HaDat, di cui abbiamo completato ora l'introduzione con il capitolo di oggi.

  1. Le Sette מצות Mizwot ~ precetti dei בני נח Benè Noach ~ figli di Noach

  2. ברית אבות Berit Avot ~ il Patto dei Nostri Padri

  3. קבלת התורה Qabbalat HaToràh ~ La Ricezione della Toràh

  4. Le 613 Mizwot

  5. La תורה שבכתב Toràh SheBichtav ~ scritta e la תורה שבעל פה Toràh SheBa’al Peh ~ orale

  6. חכמת הנסתר Chokhmat HaNistar ~ La Saggezza del Nascosto

  7. בית דין הגדול Bet Din HaGadol ~ Il Grande Tribunale

  8. הכנסת הגדולה HaKenesset HaGhedolàh ~ La Grande Congregazione

  9. התנ"ך Il TaNaCh

  10. משנה Mishnàh

  11. גמרא Ghemarà

  12. התלמוד Il talmud

  13. הפוסקים I Poseqim ~ decisori di Halakhàh

  14. הטורים HaTurim

  15. האר"י ז"ל HaAri Zal

  16. שולחן ערוך Shulchan 'Aruch

  17. הרמ"א ז"ל HaRamà

  18. I Rabbanim da Israel

  19. La congregazione e il Rav

  20. L'Osservanza delle Mizwot e la vita

Sono presenti glosse di AB al:


1. Le Sette מצות Mizwot ~ precetti dei בני נח Benè Noach ~ figli di Noach


6. חכמת הנסתר Chokhmat HaNistar ~ La Saggezza del Nascosto



Per la sezione Who is Who troviamo approfondimenti sul capitolo:


13. הפוסקים I Poseqim ~ decisori di Halakhàh -> Il Rif ז"ל

18. שולחן ערוך Shulchan 'Aruch -> Maran Rabbenu Yossef Qaro ז"ל

19. הרמ"א ז"ל HaRamà -> Il Ramà ז"ל


Inoltre ci sono altri approfondimenti su determinati argomenti globali citati che è possibile trovare, in particolare segnalo "La Ghematria" nel capitolo sulle 613 Mizwot.

1.20 L'Osservanza delle Mizwot e la vita

In base a tutto ciò che stato detto finora nell'introduzione, si vede che tutti i dubbi e le domande che ci sono stati nella vita del popolo d'Israel, venivano risolti dal tempo di Moshèh Rabbenu ע"ה fino a questi giorni solamente in base alla Toràh.

Non si è mai presentata occasione in cui i figli d'Israel volessero annullare le mizwot a causa della durezza della vita; nonostante ciò in ogni generazione c'erano singoli o gruppi di persone che hanno tolto da sè il giogo della Toràh, ma erano un numero limitato.

Al contrario il popolo di Israel dava la propria vita per osservare la Toràh e le sue mizwot, rinunciando a godimenti terreni per far sì che neanche una sola halakhàh non sarà abrogata.

I figli del popolo d'Israel hanno subito gravi prove ed hanno compiuto con forza e caparbietà tutto ciò che ha insegnato il Tannà Rabbì Yehudàh Ben Temà (Avot 5, 23)

הוי עז כנמר, קל כנשר, רץ כצבי וגיבור כארי לעשות רצון אביך שבשמים

Hevè 'Az KaNamer, Kal KaNesher, Ratz Katzevì VeGhibbor KaArì La'asot Retzon Avichà Shebashamajim ~
Sii indomito come il leopardo, leggero come l'aquila, svelto come il cerbiatto e potente come il leone per fare la volontà di tuo Padre nel Cielo

L'osservanza della Toràh e delle mizwot è l'anima del nostro popolo, la Toràh è la nostra vita e l'allungamento dei nostri giorni, perciò chi osserva Toràh e le mizwot è colui che è fedele al suo popolo e porta nella sua congregazione ברכה berakhàh ~ benedizione.

lunedì 22 giugno 2009

1.19 La congregazione e il Rav

C'è una mizwàt 'asèh e una lo ta'asèh di ascoltare ciò che dicono i rabbanim nei loro insegnamenti, come c'è scritto (Devarim 17, 10) ועשית על פי הדבר אשר יגידו לך "Ve'asità 'al pì haDavar asher Yagghidu lekhà" ~ "E farai in base alla parola che ti diranno" - la mizwat 'asèh e (Devarim 17,11) לא תסור מן הדבר אשר יגידו לך "Lo Tasur Min HaDavar Asher Yagghidu Lekhà" ~ "Non ti allontanare dalla parola che ti diranno" - la mizwàh lo ta'asèh.
L'obbligo di ascoltare il Rav cade su tutto ciò che decide sia come halakhàh esplicita, sia su una תקנה Taqqanàh ~ istituzione, che su una גזרה Ghezeràh ~ decreto o in qualsiasi minhag.

venerdì 19 giugno 2009

Who is Who? Maran Rabbenu Yossef Qaro רבינו יוסף קארו ז"ל

Vita [5248-5335; 1488-1575 EV]


Allievi
Tra i suoi allievi possiamo enumerare:
  1. Rabbi Moshèh Alshich רבי משה אלשיך זיע"א: (la cui dipartita è anch'essa in questo giorno, 13 Nissan) grande Talmid Chakham vissuto a צפת יע"א Zefat ~ Safed, famoso principalmente per il suo libro di commento sulla Toràh e per la sua capacità di דרשן Darshan ~ n.l. oratore, tanto da essere spesso soprannominato con il titolo di הדרשן Ha-Darshan.
  2. Rabbenu Moshèh Cordovero רבינו משה קורדובירו ז"ל: più conosciuto con l'acronimo di Ramaq רמ"ק, grande Chakham in particolare nel campo della Qabbalàh. Ha scritto diverse opere, ma la più conosciuta al vasto pubblico è probabilmente תומר דבורה Tomer Devoràh.
  3. Rav Moshè Galanti מה"ר משה גלאנטי ז"ל: grande Talmid Chakham nel campo della Qabbalàh.

Opere principali

Rabbenu Yossef Qaro è stato un autore molto prolifico, nonostante ciò gran parte delle sue opere sono basilari per molti tipi di studio:

  1. בית יוסף Bet Yossef: probabilmente l'opera più importante, in cui commenta gli Arbà Turim aggiungendo altre opinioni dei Rishonim ז"ל e concludendo la Halakhàh, delineando il processo per stabilirla a partire dalla Ghemarà, passando per i Rishonim.
  2. שולחן ערוך Shulchan 'Aruch: sunto delle principali conclusioni tratte nel Bet Yossef, probabilmente è l'opera più famosa; interessante sapere che era stata scritta inizialmente come opera di studio per il ripasso o per chi non avesse molto tempo per lo studio, in modo che si potesse ripetere tutto il libro ogni 30 giorni.
  3. בדק הבית Bedeq Ha-Bayt: Correzioni e aggiunte sul Bet Yossef.
  4. שו"ת אבקת רוכל Shut Avqat Rochel: testo di risposte di Halakhàh a domande che gli sono state poste.
  5. כסף משנה Kessef Mishnèh: commento al משנה תורה Mishnè Toràh del Rambam ז"ל.
  6. מגיד משרים Magghid Mesharim: un testo in cui ha scritto parte di ciò che ha studiato con un angelo che gli è stato disposto apposta.
  7. כללי התלמוד Kellalè ha-Talmud: un sunto di regole di un centinaio di pagine per comprendere come studiare secondo regole generali di applicazioni della ghemarà, è stato scritto come commento al testo הליכות עולם Halichot 'Olam.

Due su Tre

Il principio base sulla quale Maran ז"ל nel Bet Yossef e nel Shulchan 'Aruch fissa la Halakhàh è il principio della maggioranza delle tre opinioni principali dei poseqim, tali il Rif, il Rambam e il Rosh ז"ל, considerati עמודי הוראה 'amudè Horàah ~ colonne di istituzione d'Halakhàh.

Nel caso in cui uno dei tre non avesse esplicitato la sua opinione e gli altri due si contrappongono, si fissa la halakhàh secondo la maggior parte degli altri rishonim che accordano con una delle due opinioni.

Questo principio per fissare la halakhàh era molto praticato in tutto il bacino mediterraneo sulle sponde nord-africane, in Eretz Israel e nelle sue vicinanze; questo è stato un ulteriore fattore che ha permesso una così elevata possibilità di diffusione di questi testi e del fatto che l'opinione di Maran fosse accettata.

giovedì 18 giugno 2009

5769 Tammuz

30 Sivan - 1 Tammuz 5769 (lun 22- mar 23 giu '09)
Rosh Chodesh
dura due giorni, non si recita tachanun, si legge l'hallel incompleto, seguito da sefer Toràh e da Mussaf

Molad
il Molad è lun sera (lel shelishi) 20.35 e 4 chalaqim, quindi la
Birkat Ha-Levanàh,
per i sefaradim dalla sera dell'8 tammuz ('09 29 giu non prima delle 20.35 e ogni luogo dopo l'uscita delle stelle locali fino alla sera del 15 tammuz (sera tra il 6 e il 7 luglio)

La tequfat Tammuz inizia la notte del 16 Tammuz (8 lug) alle 1.30

17 di Tammuz (gio 9 luglio)
Digiuno del 17 di Tammuz
il digiuno inizia dall'alba fino al tramonto. De facto è vietato mangiare da quando si va a dormire la sera precedente a meno che non si espliciti che si ha intenzione di mangiare nel caso ci si svegli prima dell'alba

lunedì 15 giugno 2009

1.18 I Rabbanim da Israel

Già dai tempi di Moshèh Rabbenu ע"ה è stato ordinato al popolo d'Israel di nominare dei capi e giudici per ogni luogo in cui si trovavano, come c'è scritto "שופטים ושוטרים תתן לך בכל שעריך" (Devarim 16, 18) "Shofetim veShoterim Titten Lekhà Bekhol She'arekhà" ~ "Giudici e amministratori della legge poni in ogni tuo cancello".
Dal periodo della Mishnàh in avanti questo capo veniva chiamato רב "Rav" o "Rabbi".
Il "Rav" doveva sapere tutta la Toràh sia scritta che orale, in forma perfetta, cioè tutto ciò che veniva scritto nel talmud e nei poseqim, in particolare nello Shulchan 'Aruch, così da saper trovare risposta ad ogni domanda nelle questioni di halakhàh come necessario.
Nessun Talmid Chakham può divenire un "Rav" a meno che non prenda il permesso d'insegnare da uno dei massimi Rabbanim della sua generazioni.
Questo permesso viene chiamato סמיכה semikhàh.
I rabbanim che danno la semikhàh interrogano il talmid chakham sul livello della sua sapienza nella Toràh e sono fiscali sul fatto che sia ירא חטא Irè Chet ~ timore del peccato, affinchè siano certi che non prenderà alla leggera il suo incarico di insegnare la halakhàh.

lunedì 8 giugno 2009

1.17 הרמ"א ז"ל HaRamà

Ci sono cose sulla quale non è stata detta una halakhàh esplicitamente, ma è solo questione di מנהגים minhaghim ~ usanze che sono state iniziate dal popolo (in base alla halakhàh) come le Kapparot la vigilia di Yom HaKippurim, la hazkarat neshamot e simili.
La dispersione del popolo d'Israel in vari paesi ha portato grandi cambiamenti nei minhaghim, in particolare sono differenti i minhaghim degli ebrei sefaraditi e quelli ashkenaziti.
I Sefaraditi sono quelli che si trovano nei paesi dell'Africa settentrionale e in Asia; sono chiamati Sefaradim perchè provenivano principalmente dalla cacciata degli ebrei dalla Spagna, chiamata in ebraico Sefarad, da cui il termine Sefaradim.
Gli Ashkenaziti sono gli ebrei che si trovano nei paesi dell'ovest, in Europa.
Rabbenu Yossef Qaro ז"ל ha scritto il suo libro, lo Shulchan 'Aruch, in base ai minhaghim sefaraditi; per renderlo un'opera completa adatta anche agli ashkenaziti Rabbenu Moshèh Isserlis ז"ל, conosciuto con l'acronimo del רמ"א Ramà ed ha pubblicato un testo di aggiunte sullo Shulchan 'Aruch e l'ha completato con i minhaghim degli ashkenaziti.
In questo modo il Shulchan 'Aruch è divenuto il testo principale di Halakhàh per tutti gli ebrei del mondo.

martedì 2 giugno 2009

Who is Who? Il Rif

Nell'epoca di passaggio tra i Gheonim e i Rishonim troviamo uno dei massimi esponenti della pesiqat ~ dello stabilire l'halakhàh di tutti i tempi: Rabbenu Yizchaq Alfassi ז"ל, meglio conosciuto con l'acronimo del Rif.

La vita
Nato ad Algeri nel 4773 (1013 EV), allievo di Rabbenu Channanel e di Rav Nissim Gaon ז"ל, è stato uno dei più grandi poseqim di ogni epoca; in particolare le sue decisioni hanno avuto ampia diffusione in Spagna e nel Nord Africa.
Il suo discepolo per eccellenza era Rabbenu Yzchaq Migash ז"ל, uno dei principali maestri del Rambam ז"ל, Maimonide.
Il Rif è ulteriormente famoso per essere considerato uno dei tre pilastri per fissare la halakhàh sulla quale molte opinioni halakhiche si basano: il Rif, il Rambam e il Rosh ז"ל.
E' mancato nel 4863 dalla creazione dell'universo (1103 EV), c'è chi stima il 10 di Sivan (oggi) e c'è chi il 10 di Yiar.

Le Opere Principali
L'opera principale con cui è conosciuto il Rif è il testo che prende il suo nome, solitamente pubblicato al termine di ogni massechet di talmud; in questa riporta le questioni di halakhàh relative all'argomento studiato nella ghemarà, portando un sunto dell'argomento riassumendo il linguaggio della ghemarà, spesso aggiungendo le proprie conclusioni.
Questo suo testo ha subito molti commenti; nell'epoca dei Rishonim troviamo:
1. Rabbenu Yonatan,
2. Rabbenu Yonàh di Girona (pubblicato solo su Berakhot, ma scritto su tutto il Rif),
3. RAbbenu Yehudàh bar Binyamin il Medico, maestro dell'autore dell'autore del Shibbolè HaLeqet, grande maestro italiano
4. Rabbenu Yehudàh Elmadari
5. Rabbenu Aharon HaLevì
6. il Ritbà, Rabbenu Yom Tov Ben Avraham Ashvili
7. Rabbenu Tam, Rabbenu Ya'akov ben Rabbì Meir nipote di Rashì
8. Il Ran, Rabbenu Nissim
9. Nimuqè Yossef,
10. Il Rashbam, Rabbenu Shimshon ben Rabbì Meir, altro nipote di Rashì
11. Rabbenu Yshmael
12. Rav Abba Mari Bar Yossef
13. Il Ba'al HaIttur
Oltre a questa opera di ampia portata abbiamo anche altre opere tra le quali ricordiamo le sue risposte (Shut), presente in tre compendi, recentemente pubblicate in un unico volume.

Fonti principali: il Shem Ghedolim di Maran HaChidàh e il Seder HaDorot HaQatzar

lunedì 1 giugno 2009

1.16 שולחן ערוך Shulchan 'Aruch

Rabbenu Yosef Qaro ז"ל della città di Zefat ha scritto un breve testo di halakhot e l'ha chiamato Shulchan 'Aruch; in esso ogni halakhàh e halakhàh è chiara e precisa.
Lo Shulchan 'Aruch divenne un libro popolare, adatto a tutti, che tutti usavano.
Lo Shulchan 'Aruch assomiglia ad un (traduzione) tavolo apparecchiato cui ogni persona cui vuole già godere può; è suddiviso in base agli stessi ordinamenti dei Turim.

mercoledì 27 maggio 2009

Altri usi, regole & avvertimenti legati a Shavu’ot

  • E’ meglio recitare il Qiddush della prima sera dopo l’uscita delle stelle, e molti poseqim lo ritengono necessario, poiché solo in tale modo si ottengono 7 settimane complete dall'inizio del conteggio dell'Omer [BIC 2; SAHR 494:2; KHS 494:2 cfr. HO 2].
  • C’è l’uso di addobbare case e bet haKenesset di fiori e arbusti per vari motivi. Tra questi troviamo il “giudizio” Divino sulla frutta dell’anno successivo (Rosh Hashanàh 16a) [SAHR 494:14-15]. Nonostante ci sia chi non accetta questo minhag (causa chuqqot hagojim[1]) fondamentalmente è possibile applicarlo. [TH6 13.2]
  • L’uso tripolino è di preparare per i bambini dei piccoli, alcuni dolci con forme particolari; tra di loro troviamo le tavole della legge e il cesto delle primizie per risvegliare l’attenzione dei bambini relativamente a Chag Shavu’ot e le sue mizwot.
  • In questi ultimi anni si è sempre più diffuso su suolo italiano “Fragole e Toràh”, consistente in derashot di vari rabbanim su Shavu’ot e la קבלת qabbalat ~ ricezione della Toràh Ha-Qedoshàh, “coadiuvata” da pasti e dessert, in particolare a base di fragole. Relativamente a queste ultime ricordo a tutti che prima di essere mangiate devono essere aperte per controllare un’eventuale presenza di vermi, molto diffusa in particolare nelle fragole. Per ogni verme “mangiato”, oltre al disgusto, ci sono anche 5 divieti direttamente dalla Toràh Haqqedoshàh.
  • Ci si ricordi, come ogni Yom Tov di aggiungere nella Birkat Hamazon “Ya’alè Veyavò”. [TH6 13:16]
  • Negli anni in cui Shavu'ot cade di ven (come nel 5769 - '09) è necessario preparare la vigilia di Yom Tov l'Eruv Tavshilin. Sulle sue norme, vedi articolo relativo

[1] Chuqqot Hagojim: c’è il divieto di replicare tutto ciò che fanno i גוים gojim ~ n.l. non ebrei senza che ci sia per quest’azione una motivazione precisa. Causa la vastità dell'argomento ho preferito per vari motivi evitare di entrare nel suo merito, ma ritenevo corretto almeno citarlo.

martedì 26 maggio 2009

Carne, Latticini & Shavu'ot

Il minhag di mangiare latticini a Shavu’ot è molto diffuso.
Nasce da diversi aspetti: il più famoso probabilmente è quello relativo al divieto di cucinare latte e carne insieme che non era fissato come mizwàh per tutto il popolo prima della ricezione delle ‘asseret hadibberot (nelle quali sono presenti tutte le 613 mizwot, in base a ciò che spiega Rav Sa’adiàh Gaon), mentre dopo è stato vietato, pertanto le stoviglie necessitavano di un processo di “kasherizzazione”.
Gli unici cibi preparabili anche a freddo in modo semplice erano quindi i latticini. Da questo טעם ta’am ~ motivo nascono varie varianti sull’uso. C’è chi usa bere semplicemente del latte prima di mangiare oppure dedicare una delle סעודות se’udot ~ pasti di shavu’ot appositamente per una se’udàh a base di latte. Dobbiamo ricordare che oltre al minhag, abbiamo la mizwàh obbligatoria di mangiare carne e bere vino durante yom tov, esattamente come a Shabbath Qodesh. Pertanto bisogna stare attenti a evitare mescolanze, molto più degli altri yamim tovim. Ricordiamo quindi alcune halachot di base sulle questioni di latte e carne.
  • Nella Toràh Ha-Qedoshàh è riportato tre volte לא תבשל גדי בחלב אמו“lo tevashel ghedì bechalev immo” ~ n.l. “non cucinare il capretto nel latte di sua madre”. Da qui si conclude in Kol Habbasar, il capitolo dedicato alle halakhot di carne e latte in massechet Chullin, che ci sono tre divieti tra loro indipendenti: il primo di cucinare carne con latte, il secondo di mangiarli, il terzo di averne godimento. [Y.D. 87:1]
  • Abbiamo delle halakhot relativamente al distaccare (temporalmente e non solo) il consumo di carne da quello di latte e viceversa. Ma quanto è necessario attendere?[1]

Dopo il latte (in forma liquida): è necessario mangiare del pane (parve ~ né latte né carne) e bere, possibilmente in quest’ordine, בדיעבד bedi’avad ~ a posteriori anche se applicato l’ordine inverso è possibile mangiare carne immediatamente. Chi è più rigoroso attende inoltre un’ora.

Dopo i formaggi: ci sono vari usi. Il Ben Ish Chai riporta che c’è chi usa aspettare un’ora per ogni mese di stagionatura. L’uso che va per la maggiore è comunque quello di attendere tre ore per i formaggi non stagionati e sei per quelli che stagionano più di 6 mesi.

Dopo la carne: vari usi, l’uso principale è quello di attendere 6 ore e ci sono molti poseqim che sostengono che chi attende meno sbaglia. In ogni caso da 3 ore in poi c’è chi permette (più che altro per gli ashkenaziti).

Preparazione di pane di latte (o carne): [YD 89 e KHS] spesso, in particolare a Shavu’ot, c’è chi prepara delle “pagnotte” con del latte / formaggio nell’impasto. Bisogna sapere che è vietato solitamente fare un pane che abbia la regola di un cibo di carne o latte, poiché c’è il rischio di confondersi ed arrivare a mangiarlo con il rispettivo divieto. Ci sono però alcuni התרים hetterim ~ permessi, riportati da Maran nello Shulchan 'Aruch:
o A forma di “stuzzichini” piccoli tali da essere possibile mangiarli in un morso solo.
o Con una forma differente da quelle delle pagnotte normali, in modo che sia riconoscibile.
o In base al Mizmor LeDavid di Rav David Pardo Z”L (citato da molti poseqim) per uso commerciale deve essere riconoscibile anche a livello di sapore e di odore.


[1] Basato su Ben Ish Chai Be’alotechàh (anno 2), S.A. Yorè De’àh 89 e poseqim ivi.

lunedì 25 maggio 2009

Chi resta sveglio la notte

Queste norme valgono per tutte le notti che si passano senza dormire, o dormendo poco, tra cui la notte di Shavu'ot (6 di Sivan) e di Hoshanàh Rabbàh (21 di Tishrè).

  • Bisogna completare la lettura la Qeriat Shem’à ‘al hamittàh con tutti i versetti che seguono prima di chatzot halaylah [BIC 1 Pequdè 14].
  • Nel caso si sia dormito una שנת קבע shenat qev’à (mezz'ora sdraiato) si effettui la nettillat yadajim come ogni mattina recitando la berakhàh, seguita da tutte le birkot ha-shachar (chiaramente ‘Asher Yatzar’ dev’essere recitata solo nel caso in cui si siano già espletati i propri bisogni corporali).
  • Nel caso non si sia dormito, come consigliabile, ad עלות השחר ‘alot hashachar ~ alba si leggano le ברכות השחר birkot hashachar e le ברכות התורה birkot hatoràh come ogni giorno, non recitando la berakhàh relativa alla nettillat yadajim (nonostante si debba eseguire la nettillàh in sé). Ciò vale per i sefaraditi; gli ashkenaziti usano invece cercare una persona che abbia dormito durante la notte per uscire dall’obbligo direttamente rispondendo (amen) alle sue berakhot. [TH6 14:7-8]
  • domenica 24 maggio 2009

    Studio di Shavu'ot – non solo Tiqqun

    Durante Shavu'ot, oltre al Tiqqun, ci sono altre forme di studio da affrontare:

    • Ci si ponga d’impegno a studiare anche durante le ore diurne di shavu’ot affinché non si passino solo a mangiare e dormire. [TH6 13:15]
    • C’è l’uso di leggere tutto il libro dei תהילים Tehillim ~ salmi durante il primo giorno di Shavu’ot poiché tale giorno è nato e mancato David Hamelech ע"ה, principale autore dei Tehillim.[BIC 6; TH6 13:15]
    • Per questo stesso motivo c’è l’uso di studiare la meghillàh di Rut, matriarca di David הע"ה con relativi commenti. [SAHR 494:13; TH6 13:15] Alcuni tra i nostri fratelli ashkenaziti usano perfino leggerla da una meghillàh kesheràh, cioè seguente le regole di scrittura della meghillàh (come quelle in vigore per la meghillàh di Ester), e c’è chi perfino usa benedire su questa lettura. Chiaramente solo in un posto dove ci sia un מנהג minhag ~ uso tale c’è da seguirlo, altrimenti non si può istituire poiché sarebbe una berakhàh invano. La Meghillàh di Rut è stata composta da Shemuel הנביא hanavì ~n.l. il profeta ע"ה, che aveva unto David ע"ה come re d’Israel, affinché non dicessero che David המלך Hamelech ~ il re ע"ה fosse un non ebreo poiché discendente diretto di una moabita. Il problema nasce dal fatto che la Toràh Ha-Qedoshàh esplicita il divieto di convertire un moabita. La meghillàh serve anche per comprendere che tale divieto sussiste solo nel caso di uomini, mentre per le donne il divieto non vale (deducibile anche dalla Toràh Ha-Qedoshàh scritta). La parte restante della storia di David Hamelech ע"ה è narrata nel libro di Shemuel (A e B), completata nei Tehillim, in Divrè Hayamim e nei primi capitoli di Melachim A. Tutto ciò a livello di Neviim; ci sono inoltre altre fonti midrashiche e talmudiche complementari. Sarebbe bene inoltre leggere il primo giorno di Shavu’ot Divrè Hayamim A capitoli 28 e 29. [BIC 6]

    1.15 האר"י ז"ל HaAri Zal

    Nell'epoca dei Tannaim è stata conclusa anche la Qabbalàh dal Tannà Rabbì Shim'on Bar Yochai e dai suoi compagni. L'ordinamento di questi studi è proseguito per tutto il periodo degli Amoraim.
    I saggi della Qabbalàh avevano paura di far conoscere i misteri della Toràh in forma scritta perchè forse non sarebbero state intese correttamente dalle generazioni successive e sarebbero stati d'inciampo come spiegazioni che risultavano errate a causa della cattiva comprensione, non sufficientemente di livello approfondito, ma dopo tanto tempo è stata rivelata anche la Chokhmat HaNistar nel testo dello Zohar.
    In questo testo sono state spiegate tutte le spiegazioni nascoste che erano state tramandate da generazione in generazione sui cinque libri della Toràh scritta.

    Molte generazioni molto si è fatto notare in particolar modo in questo campo Rabbenu Yizchaq Luria Ashkenazi ז"ל poichè è stato dotato da HQB"H IS"L da tutte le qualità necessarie per affrontare questo tipo di studi che sono state enumerate dai saggi.
    Il suo approfondimento era in particolare incentrato sul Talmud e sullo Zohar ed ha rivelato tutte i risvolti approfonditi che ci sono nelle mizwot e nelle teffillot e iniziò a comportarsi in base ad esse.
    La sua opinione si è diffusa in fretta in tutto il mondo e attirò ad essa tutti i grandi rabbanim e tzaddiqim della generazione.
    Da allora sono aumentati i minhaghim in Israel, la cui origine era proprio questa saggezza nascosta.
    Rabbenu Yizchaq Luria ז"ל viene chiamato anche con l'appellativo di האר"י ז"ל che è tradotto come "leone" poichè era il Re Leone per eccellenza dei saggi della Qabbalàh.
    Questo termine è anche l'acronimo del suo nome האשכנזי רבי יצחק ז"ל HaAshkenazi Rabbì Yizchaq ז"ל.

    venerdì 22 maggio 2009

    Il Tiqqun della sera di Shavu'ot

    Uno tra gli usi più diffusi di Shavu’ot è quello (applicato da tutti i sefaraditi, gran parte degli ashkenaziti, alcuni italiani etc.) di passare almeno la prima notte di Shavu’ot a studiare Toràh Haqqedoshàh, in particolare orientandosi verso un Tiqqun della sera di Shavu’ot. Il suo testo è attualmente riportato in molte edizioni di machazorim, assemblato in base agli insegnamenti di Rabbenu HaArizal e allo Zohar Haqqadosh.

    Cos’è un Tiqqun?
    Letteralmente il termine תקון Tiqqun significa “aggiustamento”, “correzione”, ma è spesso utilizzato in modo più ampio intendendo un particolare percorso di riparazione della propria anima, delle proprie azioni o della situazione in cui ci si trova. In questo caso specifico s’intende un preciso studio relativo alla sera di Shavu’ot che si compone in estratti scelti[1] da ogni parashàh della Toràh Ha-Qedoshàh, da ogni libro dei Neviim e dei Ketuvim.
    Ciò viene opzionalmente seguito dall’elenco delle 613 מצות mizwot ~ precetti in base al conteggio del Rambam e all’ordinamento secondo l’ordine di come compaiono nella Toràh Ha-Qedoshàh. Successivamente si dovrebbe passare alla parte di Midrash (sia dalla ghemarà che dal midrash Rabbàh) che tratta della ricezione delle עשרת הדברות ‘asseret hadibberot ~ n.l. 10 comandamenti, che comprendono tutte le 613 mizwot [cfr. Rav Sa’adiàh Gaon זצ"ל]. Ciò viene seguito da uno studio di una parte dello Zohar Ha-Qadosh, l’Iddràh Rabbàh, e nel caso sia presente ancora del tempo anche l’Iddràh Zuttà.

    Una nota valida per tutto l’anno relativa allo studio dello Zohar Ha-Qadosh: il Maghen Avraham riporta che uno studio per essere considerato tale, necessita di uno sforzo di comprensione, ad eccezione dello studio di Zohar Haqqadosh, che per essere considerato tale è sufficiente leggerlo, anche senza capirlo, e addirittura sbagliando la lettura.

    Questo indubbiamente è lo studio che è preferibile effettuare la notte di Shavu’ot: in particolare, secondo molti mequbbalim è vietato durante tale nottata studiare תורה שבעל פה Toràh sheba’al peh (toràh orale) sottoforma di משניות mishnayot che sono da posticipare alle ore diurne [2]. Nonostante questa opinione, ci sono פוסקים poseqim ~ decisori di halachàh, che permettono lo studio di queste על דרך הפשט ‘al derech hafshat ~ secondo la regola “semplice/letterale” (s’intende non secondo la qabbalàh), in particolare se la sua anima tende maggiormente a questo tipo di studio e approfondimento rispetto al tiqqun, pertanto eventualmente c’è su cosa appoggiarsi per effettuare tali studi [HO 3].
    Nel Torat Ha-Mo'adim [vol 6 13:10] aggiunge che in ogni caso, in un luogo ove la maggior parte del pubblico si occupa del Tiqqun non è bene separarsene per occuparsi d’altro.

    Durante la notte del tiqqun bisogna stare in particolare attenti a non perdere tempo nulla-facendo, poiché tale atteggiamento è paragonabile a colui che dorme; peggio ancora chi “ciarla” di cose che non sono divrèh Toràh Haqqedoshàh, poiché perde anche il merito di studiarla, occupandosi di altro, che purtroppo spesso lo porta anche a tipi di discorsi vietati (discorsi d’affari che sono vietati poiché Yom Tov, buffonaggini,לשון הרע lashon har’àh ~ parlare male di una persona anche se vero, e simili).

    E’ risaputo inoltre che maggiore è il numero di persone che si riunisce, maggiore è la tentazione provocata dallo Yetzer Har’à verso questi atteggiamenti. E’ necessario quindi rendersene conto e provvedere a priori a starci attenti. [BIC 3; KHS 494:11]

    L’attenzione deve rimanere alta tutta la notte, in particolare al mattino quando si prega shacharit, tenendosi svegli in particolare durante la teffillàh e la lettura della Toràh Ha-Qedoshàh che presenta la lettura delle ‘asseret hadibberot. Il momento conclusivo, in cui lo yetzer haràh cerca di colpire di più a colpi di sonno è mussaf, poiché apice della teffillàh e del tiqqun. [BIC 5] Un ‘trucco’ consigliato anche da diversi poseqim è quello di rimanere in piedi durante tutta la teffillàh, così da rischiare meno di addormentarsi [anche se non garantito]. E’ consigliato per chi può, facilitare la veglia notturna con un ‘trucco’ semplice, dovuto al buonsenso: dormire qualche ora il pomeriggio del giorno precedente.


    Alcune note ulteriori sulla notte del Tiqqun

    Secondo l’opinione qabbalista, durante Shavu’ot le donne non devono effettuare il tiqqun poichè il tiqqun è connesso alla sefirat ha'omer, che secondo l'opinione qabbalista non è loro relativo [TH6 13:9; BIC 1 Vayshlach 6].
  • Sarebbe opportuno se possibile ripetere almeno parte del Tiqqun anche la seconda sera di Shavu'ot, almeno per la parte di Tanach; se fosse poi possibile aggiungere anche le 613 Mizwot meglio, e ancora di più se fosse possibile ripetere il Tiqqun [BIC 7; KHS 494:10]

  • Perché il Tiqqun?
    Il Kaf Hachajim Sofer [494:6] porta diverse motivazioni a base del Tiqqun, principalmente basate sulla Torat Ha-Nistar. Vorrei soffermarmi un attimo sull’ultima che riporta, quella secondo lo פשט peshat, il livello letterale.

    A nome del Midrash [Pirqè deRabbì Eli’ezer cap 41] riporta il Maghen Avraham [494:1] che i benè Israel sono stati a dormire tutta la notte prima di ricevere le ‘asseret Hadibberot, e HQB”H IS”L ha dovuto svegliarli; per sistemare questo errore noi stiamo svegli tutta la notte a studiare.

    Abbiamo detto poco fa che è molto consigliabile fare almeno parte del Tiqqun anche la seconda sera; poiché vediamo che tale sera è importante, anche se non si vuol fare il ‘secondo tiqqun’ vigono le stesse regole della precedente, tra cui il non perdere tempo, tanto più il stare attenti a non commettere עברות ‘averot ~ trasgressioni.


    [1] L’ordine qui riportato è quello che si trova in vari machazorim. Basato principalmente su ciò che viene riportato dal BIC 4; KHS [O.C. 494:6-7].
    [2] Questa è l’opinione del BIC 4, di Maran Hachidàh [Lev David 31]. Secondo invece il Shelàh è possibile studiare anche questa come dimostra il ma’asèh di Maran che riporta su Massechet Shevuot [6], ma il KHS [494:9] conclude come la prima opinione, ma facilita in caso si sia soliti studiare mishnayot sul tavolo.[ בק"ד C’è da segnalare che comunque il ma’asèh con Maran è accaduto prima che Rabbenu HaArizal avesse rivelato Torat Hasod come lo è ora, quindi è possibile fare una distinzione di base.] Degna di nota l’opinione del Shulchan ‘Aruch Harav 494:3 che sostiene che la parte principale dello studio dev’essere fatto in base alla Toràh Shaba’al Peh.

    giovedì 21 maggio 2009

    Cos’è שבועות Shavu’ot

    Abbiamo cercato di delineare a grandi linee in che periodo ci troviamo, ma ora cerchiamo Be”H IS”L di comprendere il perché facciamo tutto ciò, in particolare soffermandoci principalmente su Shavu’ot. Shavu’ot letteralmente significa settimane, e rappresenta il completarsi delle 7 settimane di “lavoro interiore” che abbiamo effettuato durante il periodo di conteggio dell’Omer. Sull’omer e la sua relazione con shavu’ot[1] una domanda nasce abbastanza spontanea: quando solitamente una persona aspetta un determinato evento, un esame, una scadenza di progetto o altro, solitamente conta all’indietro, facendo un conto alla rovescia, qui invece aspettiamo shavu’ot, ma il conto non avviene a ritroso, anzi, ogni singolo giorno continuiamo ad aggiungere un giorno, ripetendo il conto anche per le settimane e i giorni d’avanzo. Per esempio oggi è il 42° giorno, che sono 6 settimane.
    Perché tutto ciò?
    Perché un grado di dettaglio così avanzato?
    Contando alla rovescia abbiamo un side-effect abbastanza clamoroso: perdiamo di vista il punto di partenza, il momento dalla quale abbiamo cominciato a contare. Al contrario, contando normalmente ci rendiamo conto nettamente di quando abbiamo cominciato a contare, e ci rendiamo conto in modo evidente del tempo che passa, avendo così la possibilità di porci alcune domande:
    cosa ho combinato in questi 49 giorni, in queste 7 settimane?
    Come sono “cresciuto”?
    Che miglioramenti ho cercato di apportare in me?
    Che obbiettivi sono raggiunto, o almeno, quanto mi ci sono avvicinato?

    Il conteggio dell’omer può assumere nettamente una valenza particolare per rendersi conto del tempo che passa, giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, per farci rendere conto di un concetto che già all’inizio dell’omer, con il primo capitolo dei Pirqè avot, con Hillel che soleva dire “Se non ora, quando?”, ed è stato un filo conduttore che ci ha seguito per tutte queste settimane: il come “investire” il nostro tempo. Investire non è sinonimo di spendere: l’investimento prevede lo scopo esplicito di avere dei “ritorni”; la spesa invece non prevede necessariamente un ritorno, ma è solo un modo come un altro per buttare il proprio “budget” (in particolare se temporale).
    L’Omer ci porta anche a comprendere ciò: il tempo passa, e dobbiamo tenerne conto. Ma se è davvero così perché non contiamo l’omer tutto l’anno? Per diversi motivi, primo tra tutti la forza d’abitudine, che ci porterebbe a far passare giorno dopo giorno come nulla, inoltre la mancanza di un punto di partenza e di arrivo netti, per poter fissare alcuni traguardi di percorso. Dobbiamo impegnarci maggiormente nello sfruttare il nostro tempo nel migliore dei modi.

    [Questa derashàh è basata parzialmente su un concetto spiegato da Rav Ben Tzion Mutzaffi Shalità sul Yovel nella parashàh di Behar, che abbiamo letto due settimane fa.]

    mercoledì 20 maggio 2009

    5769 Sivan

    1. Rosh Chodesh dura un solo giorno: dom 1° Sivan 5769 (24 mag 09)
    Non si recita tachanun, si recita l'hallel non completo, si aggiunge il Sefer Toràh e la teffillàh di Mussaf.
    Nell''amidàh e nella birkat ha-mazon si aggiunge Ya'alè Veyavò

    2. Il Molad è dom 1° Sivan (24 mag) mattina 7:51 e 3 chalaqim

    3. La Birkat Ha-Levanàh pertanto si inizierà per i sefaraditi solo dalla sera del 9 Sivan (dom 31 mag 09) e terminerà la notte del 16 Sivan (tra il 7 e l'8 giugno)

    4. Shavu'ot 6 di Sivan, fuori da Eretz Israel il 6 e il 7. (dalla sera del 28 mag fino alla sera del 30)
    Sono due giorni di Yom Tov.
    Poichè il primo giorno di Yom Tov cade la vigilia di Shabbat Qodesh per cucinare durante il primo giorno di Yom Tov per Shabbat Qodesh è possibile preparando l'Eruv Tavshilin (vedi articolo precedente)

    Poichè il secondo giorno di Yom Tov cade Shabbat Qodesh, si creerà uno scompenso nelle parashiot di fuori da Eretz Israel, per la quale ci si ritroverà con una parashàh indietro fino allo Shabbat di Balaq, in cui si leggeranno insieme le parashiot di chuqqat e balaq (12 Tammuz - 4 lug '09)

    5. I giorni successivi Shavu'ot si usa non recitare tachanunim. Sul quanti giorni gli usi sono diversi, ma l'uso prevalente è quello di non recitarlo fino al 12 di Sivan compreso, quanti i giorni in cui è possibile portare il sacrificio di Shavu'ot se non era possibile durante Yom Tov.

    martedì 19 maggio 2009

    Shavu’ot e “limitrofi” di AB

    Siamo giunti oramai all’ultima settimana del conteggio dell’‘Omer. Al termine di questa festeggeremo Be”H IS”L Shavu’ot, in tutti i suoi aspetti. Ma prima ancora di questa cominciamo parzialmente a sentire l’influenza di Shavu’ot nell’aria: già da Rosh Chodesh Sivan si omettono iתחנונים tachanunim ~ n.l. confessione dei peccati; tutto ciò perché cominciamo ad entrare nel periodo di ricezione della Toràh Ha-Qedoshàh:

    a Rosh Chodesh in sé non si recitano,

    il 2° del mese poiché Moshè ha ricevuto l’ordine relativo ai 3 giorni che ha ampliato lui stesso dal giorno stesso,

    e i 3 successivi non si recita poiché sono chiamati ימי הגבלה“yemè hagbalàh”, i giorni prima della ricezione della Toràh Ha-Qedoshàh in forma di comandamenti, nei quali il popolo d’Israel doveva tenere un particolare regime di purezza, allontanandosi completamente dalle proprie donne.

    Subito dopo abbiamo Shavu’ot (in Eretz Israel dura 1 solo giorno, fuori 2) e il giorno successivo è אסרו חג Issru Chag. Fino a tale giorno non si recita il tachanun.

    I sefaraditi in particolare usano non recitarlo fino al 12 del mese, poiché quando il Beth Ha-Miqdash era ancora in piedi, era possibile portare fino a tal data il sacrificio תשלומין tashlumin ~ “di compensazione” relativo al חג chag ~ festa di Shavu’ot. Pertanto i sefaraditi usano non recitare il tachanun fino al 12, mentre gli ashkenaziti fino al giorno successivo Shavu’ot (Issru Chag) compreso.

    domenica 17 maggio 2009

    1.14 הטורים HaTurim

    Per facilitare ancora più lo studio della halakhàh Rabbenu Ya'aqov figlio del Rosh ז"ל ha deciso di comporre similmente al Rif e a suo padre il Rosh ז"ל un gran testo di Halakhot nella quale ha evitato di trattare tutte le halakhot che non sono in uso in questi tempi come le halakhot relative al Bet Ha-Miqdash, ai קרבנות qorbanot ~ sacrifici, impurità particolari e simili.

    Questo testo è stato diviso in quattro sezioni, ognuna delle quali è stata chiamata con il nome di טורים Turim ~ colonne, e sono:
    1. אורח חיים Orach Chajim: racchiude le halakhot che riguardano il rapporto tra l'uomo e HQB"H IS"L come le berakhot, le teffillot, le regole dello Shabbat e di Yom Tov, i digiuni e simili.
    2. יורה דעה Yorè De'a: include le halakhot che riguardano il rapporto tra l'uomo e sè stesso come la שחיטה shechitàh ~ macellazione rituale, כשרות kasherut ~ idoneità di cibi tra cui latte e carne, carni stesse e simili
    3. אבן העזר Even Ha'ezer: include le halakhot che riguardano il rapporto tra l'uomo e la propria moglie come גיטין ghittin ~ contratti di divorzio, קידושין qiddushin ~ fidanzamenti e simili.
    4. חושן המשפט Choshen HaMishpat: include le halakhot che riguardano il rapporto tra l'uomo e il suo prossimo come regole di danni, rapporti economici, furti, defraudazioni e simili.

    martedì 12 maggio 2009

    18 Yiar - רמ"א Ramà – Rabbì Moshè Isserlis

    Una piccola nota sul רמ"א Ramà, Rabbì Moshèh Isserlis, di cui oggi 18 di Yiar (= Lag Ba’omer) è il giorno della dipartita.
    Rabbì Moshèh Isserlis ha scritto diverse opere la cui importanza nel mondo ebraico è sostanziale. Tra queste ne ricordiamo due in particolare; la prima è il Darchè Moshèh [Haaroch], un’opera di commento sul Tur, nella quale riporta molte basi Halakhiche e soprattutto, le sue fonti. Solitamente si cita quest’opera nella sua versione “light”, realizzata dalle stampe successive presentata solo come “glossa” al Bet Yossef che ne completa eventuali mancanze, in particolare, nell’ambito della Halakhàh Ashkenazita. Da queste due opere miliari (Bet Yossef e Darchè Moshèh) sono stati scritti, inizialmente intesi quasi principalmente come riassunti per il ripasso, lo Shulchan ‘Aruch (compilato per essere ripassato in 30 giorni) e la Mappàh (la seconda opera che citiamo qui), testi basilari di tutta l’Halakhàh moderna. In generale la Mappàh riguarda aggiunte relative a regole che nello Shulchan ‘Aruch non sono trattate oppure semplicemente secondo l’opinione ashkenazita.

    [1] Il Bet Yossef è l’opera di commento al Tur di מרן רבינו יוסף קארו Maran Rabbenu Yossef Qaro זיע"א