martedì 24 agosto 2010

Elul! - Trucchi pratici

Il mese di Elul è un periodo di teshuvàh, in cui bisogna porre attenzione a controllare le proprie azioni. Portiamo qui alcune "innovazioni" pratiche proponibili. 

Controllo delle proprie azioni. È bene e retto che ogni notte prima di dormire, prima che dica il וידוי viddui ~ confessione dei peccati (durante la קריאת שמע על המטה Qeriat shemà ‘al ha-Mittàh, come uso dei sefarditi nei giorni in cui si dicono tachanunim e in altre comunità) faccia teshuvàh. E così faccia di Rosh-HaShanà e Yom HaKippurim perché dovrebbe essere un’azione da fare ogni singola notte della propria vita ma almeno lo faccia in questi temibili 40 giorni. (Morè BeEtzb’à di Maran HaChidà 8:243)

Selichot. Ogni giorno, ognuno secondo il proprio uso, sarebbe opportuno alzarsi e recitare le Selichot, attraverso cui si chiede perdono al Borè ‘Olam-Creatore dell’Universo per le azioni poco corrette.
Trattandosi di scuse sarebbe opportuno capire bene ciò che si dice affinché non siano come canzoni o grida soltanto agli Occhi di H’, poiché non si fanno scuse non intenzionalmente. (Morè BeEtzb’à di Maran HaChidà 8:243 e Pelle Yoètz di Rav Eliezer Pappo za”l “Selichot”.

Attenzione alle prioritá. Avvisa Maran HaChidá nel Moré BeEtzb'á (8:245-246): "La parte fondamentale del Servizio Divino - consiste nello stare attenti alle parti basilari e aggiungere ad essi e non di disprezzare le basi e compiere le aggiunte." "Perció é necessario stare attenti che non si arrivi ad addomentarsi con i tefillin o durante la tefilláh poiché é preferibile pregare come si deve piuttosto che dire le selichot e rovinare la teffilláh."
In ogni caso l'intenzione dev'essere quella di riuscire a compiere entrambi, stando attenti a sapersi gestire.

Kapparáh. Indubiamente uno dei principi di questi giorni é quello di avere kapparáh per i propri peccati. Ci sono tre approcci da utilizzare:

  • קול qol ~ voce, attraverso la teffilláh e le selichot in particolare e lo studio della toráh, in cui il concetto principale del mese di Elul é quello della quantitá elevata di studio, in particolare nel NaCh, nei Tehillim (l'uso é quello di leggere 10 capitoli al giorno per raggiungere 300 mizmorim nel giro di 30 giorni, come la ghematria di כפר kapper ~ espia), Tiqquné haZohar e mishayot nel particolare [Moré BeEtzbá 8:248 e cosí ho sentito da Rav Ben Tzion Mutzaffi Shalitá],

  • צום tzom ~ digiuno, c'é chi riporta che é opportuno digiunare nel mese di Elul (Moré BeEtzb'á 8:247), c'é chi usa quattro giorni da completare negli 'asseret yemé teshuváh, c'é chi usa la vigilia di Rosh HaShanáh (cfr. articolo precedente sull'argomento). In ogni caso ci puó essere una doppia utilitá a sapere ció: (a) riscattare il digiuno attraverso denaro, (b) effettuare il digiuno di parole anche parziale. In generale é bene sapere il concetto anche solo per risvegliarsi, sapendo cosa facevano solo poco tempo fa.

  • ממון mammon ~ denaro, si aumenti se possibile la tzedaqáh in questi giorni, affinché possa espiare le proprie colpe.

Buon Elul a tutti

lunedì 23 agosto 2010

Rabbenu Yossef Chajim (1) - Anniversario 13 Elul

13 Elul 5669 - 13 Elul 5770.

Oggi sono 101 anni dalla scomparsa di Rabbenu Yossef Chajim zl, famoso in particolare con il nome di una delle sue piú opere importanti il Ben Ish Chai.

Chakham poliedrico i cui scritti vanno dalle derashot alla Toráh e alle haftarot fino a testi di halakháh, dalle risposte halakhiche ai commenti alle aggadot e midrashim, dai testi scritti per le donne fino ai testi di qabbaláh piú avanzata.

Parte della Storia (1)

Rabbenu Yossef Chajim discende da una famiglia di grandi talmidé chakhamim, la famiglia Chajim. Suo padre era il Darshan di Bagdad, Rabbenu Eliahu Chajim, mentre suo nonno era uno dei grandi rabbanim della cittá Rabbenu Moshéh Chajim. Entrambi erano Grandi, per lo studio della Toráh, per indirizzarre il popolo con halakhot, derashot e con taqqanot particolari.

Rabbenu Yossef Chajim é nato il 27 di Menachem Av 5594 ('834), primogenito di cinque fratelli.

Giá da piccolo era particolare per la sua memoria formidabile, il suo acume prodigioso e per il voler restare spesso tra talmidé chakhamim.

All'etá di 7 anni ha cominciato a studiare presso lo zio materno Rav David Chai Meir Yossef Nissim Salman Ma'atoq ז"ל; arrivato all'etá di 14 anni é stato accettato al bet ha-midrash di rabbanim "bet zilka", dov'é cresciuto come studio enormemente nonostante la giovine etá per cui si é fatto notare ed é stato avvicinato dal Rosh Yrshiváh, Rav Abdallah Ovadiáh Somekh zl, con cui ha anche studiato come chavruta. Dopo una veloce salita si é isolato in casa con una biblioteca privata, periodo in cui si é elevato sfruttando ogni istante.

All'etá di 17 anni, si é sposato con Rachel bat Yechezqel Shalom con cui ha dato alla luce un figlio e una figlia e si é elevato ancora di piú spiritualmente.

Vedendo i suoi sviluppi, i suoi quattro fratelli decisero di mantenerlo perché non dovesse uscire a lavorare, e all'etá di 20 anni hanno deciso di chiamare l'impresa a suo nome, cosa che ha fatto aumentare la hatzlacháh.

Una volta, vedendo suo padre in difficoltá con una domanda halakhica dall'estero ha deciso di scrivere la risposta immediatamente in modo dettagliato ed approfondito. quando poi é arrivata la risposta del padre si é scoperto il 'giochetto', ed é stato riconosciuto ancora di piú, in particolare dal padre che ha cominciato a consigliarsi con il figlio in queste questioni con ancora piú gioia e consapevolezza di prima.

Nonostante tutte queste premesse finché il padre era in vita Rabbenu Yossef Chajim ha cercato di non essere evidente agli occhi del pubblico. Alla morte del padre (7 elul 5619) all'etá di 25 anni ha gestito tutte le necessitá del padre mancato, dalla sepoltura in poi, momento da cui é stato effettivamente conosciuto da tutti.

Pur avendo rifiutato diversi incarichi pubblici, se non il posto come Darshan rivestito dal padre, suo malgrado é stato eletto come capo rabbino dei chakhamim di Baghdad e di tutto l'Iraq, cominciando a ricevere domande da tutto il mondo, da ashkenaziti e sefaraditi, dall'europa fino all'india.

Per 50 anni il suo Seder Yom non é cambiato: si alzava a chatzot laylah, si purificava e dopo le birkot ha-shachar; piangeva per il chorban habayt recitando tiqqun chatzot e recitava quindi lodi ad HQB"H, fino alla teffilláh di shacharit al netz, nel bet ha-kenesset "piccolo" (perché contenente meno di mille persone) e seguito da una lezione di un ora e mezza che teneva, ancora con tallit e tefillin di halakháh dallo shulchan 'aruch, en ya'aqov e choq leisrael, seguito da pat shacharit e studiava per diverse ore. Dopo pranzo riposava un poco prima di ricevere il pubblico per domande, pesaqim, shalom bayt, consigli e simili. A mincháh aveva uno shi'ur di quasi un'ora sulla parashat ha-shavu'a seguito da 'arvit e cena, per poi proseguire con la stesura di testi, per poi andare a dormire dopo la qeriat shem'a.

Durante gli shabbatot faceva tre ore di halakhot e toráh in cui riempiva il bet ha-kenesset "piccolo", esclusi shabbatot particolari in cui si spostava nel bet hakenesset grande ospitante oltre mille persone a sedersi, che si riempiva ben oltre le mura e sul tetto per sentirlo, in cui si sentiva in tutti i punti in modo miracoloso con lo stesso volume di voce.

Questo e altro si può raccontare sul Ben Ish Chai...

venerdì 20 agosto 2010

Zakhor - Ultima possibilità 5770

Sentire la parashàh di Zakhor è una mizwàh deoraita - direttamente dalla Toràh; solitamente si compie durante il mese di Adar, lo Shabbat che precede Purim, proprio per ricordare che Hamman viene dalla discendenza Amaleqita, e la mizwàh relativa di eliminare quella stirpe.

Poichè si compie questa mizwàh in questo modo una volta l'anno sentendone la lettura, chi l'avesse persa può recuperarla sentendo il maftir (quindi l'ultima chiamata) della parashàh di Ki-Tezzè che avremo modo di sentire questo Shabbat Qodesh.

E' pertanto necessario stare attenti a questa lettura in silenzio completo avendo l'intezione di compiere questa mizwàh. Sarebbe opportuno che il בעל קורא Ba'al Qorè ~ lettore della Toràh annunci la questione, e lui stesso deve avere l'intenzione di far uscire d'obbligo coloro che lo sentono.


Shabbat Shalom.

giovedì 19 agosto 2010

To’amea Chaym Zachù - Introduzione alle Hilkhot Shabbat Qodesh

Questo è il "battito d'inizio" per l'apertura di un nuovo blog parallelo a questo, gestito da Aharon Braha הי"ו: To'amea Chajim Zakhù o http://halakhot.blogspot.com/

Forse non è abbastanza risaputo ciò che riporta la Ghemarà (capitolo Kol Kitvè in Massechet Shabbat 118b):

“Dice Rabbi Chijia bar Abba riportando Rabbi Yochanan: chiunque osservi Shabbat come dicono le sue Halakhot, persino compie עבודה זרה ‘Avodàh Zaràh ~ idolatria come la generazione di Enosh gli viene annullato ecc.”

Non solo: il Shibbolè HaLeqet (82) riportato nel Bet Yossef (O.C. 286:7) dice a nome di Rashì (Siddur Rashì Siman 505) che la Gheullàh arriva per merito dell’osservanza di Shabbat Qodesh come si deve, a seconda delle sue norme.

Per farlo, chiaramente, è necessario conoscere le Halakhot, tanto che Rav Yehonatan Aibeshitz ז"ל nel suo testo “Ya’arot Devash” scrive che non è praticamente possibile non incorrere mai in Chillul Shabbat se non se ne conoscono le norme e viene riportato nell’introduzione al volume (3) sulle Halakhot di Shabat Qodesh della Mishnàh Beruràh.

È risaputo inoltre dall’introduzione dell’ Igle Tal, fantastico ed emerito testo che si occupa dell’analisi delle 39 melachot vietate di Shabbat Qodesh, riporta che uno dei metodi per fare Kapparàh al chillul Shabbat è attraverso lo studio delle Hilkhot Shabbat. Inoltre uno dei periodi più indicati per fare kapparàh è proprio l’anno מעובר me’ubbar ~ che contiene due Adar (5771, l’anno che sta per arrivare) ed il mese di Elul e il periodo degli Shovavim sono indicati in particolare.

Per questo ed altri motivi questo Elul inzieremo Be”H un viaggio nel mondo delle Hilkhot Shabbat Qodesh.

(Vi segnalo inoltre che c’è un sito in cui hanno già iniziato a trattare sull’argomento - il blog di Mi Keamcha Israel)

Ho chiamato questa introduzione col nome di טועמי' חיים זכו To’ameach Chayim Zachu” cioè “Chi lo assaggia (il gusto dello Shabbat) merita vita”, che è una formula che si usa nella Tefillàh di Mussaf di Shabbat.

Inizio questa serie di articoli proprio con due Halakhot legate al concetto di assaggiare


  1. C’è chi usa assaggiare gli alimenti che si preparano per Shabbat Qodesh per ottenere un allungamento della vita. Lo scopo è controllare se è necessario migliorare la cottura o aggiungere qualcosa, cosa vietata nella maggior parte dei casi di Shabbat Qodesh. Mishnà Berurà (250:2).

  2. Assaggiare ogni pietanza presente sul tavolo di Shabbat Qodesh (a meno che non piaccia, in tal caso non è incluso nell’oneg Shabbat, nel godimento dello Shabbat.) così scrive la Mishnà Berurà (250:2) a nome del Shulchan Shelomò.

mercoledì 18 agosto 2010

Selichot – Chi le legge da solo

Abbiamo già riportato in un precedente articolo che in ogni caso le selichot si possono fare, meglio se in pubblico con minjian, così da poterle fare integralmente, altrimenti almeno da soli, omettendo determinati brani: (a) quelli che necessitano minjian – quindi ויעבור Vaya’avor e (b) quelli in aramaico.
Ho sentito da molti una difficoltà a comprendere che brani siano da omettere ed ho pertanto ritenuto opportuno farne una lista più dettagliata [in base alle selichot sefaradite]:

  1. Dopo la conclusione del brano “Shevet Yehudàh” c’è una serie di brani da saltare.

  2. Secondo il Ben Ish Chai [Anno 1 Parashàh Ki Tissà] il brano “E-l Melech Yoshev” si legge fino alle parole כמו שהודעת לעניו מקדם “Kemò Shehodata Le’anav MiQedem”, e si salta il ויעבר Vaya’avor.

  3. רחמנא Rachamanà – si salta poiché in aramaico, e così il Vaya’avor successivo.

  4. אנשי אמונה Anshè Emunàh si riprende fino al brano “E-l Melech Yoshev” si legge fino alle parole כמו שהודעת לעניו מקדם “Kemò Shehodata Le’anav MiQedem”, e si salta il ויעבר Vaya’avor.

  5. Così anche per il brano תמנו מרעות “Tamanu Mera’ot”.

  6. Si prosegue quindi dal brano successivo il Vaya’vor fino al termine del brano עשה למענך “’Assè LeMa’anach” [alla fine della serie di עשה למען ‘Assè LeMa’an] per saltare דעני “De’anè” poiché in aramaico.

  7. Si riprende con אם אפס “Im Afes” fino al brano “E-l Melech Yoshev” si legge fino alle parole כמו שהודעת לעניו מקדם “Kemò Shehodata Le’anav MiQedem”, e si salta il ויעבר Vaya’avor.

  8. La nefillat Appaim è possibile recitarla poiché è un tehillim (25).

  9. אתנו לחלות Atanu Lechalot e אתנו לבקש Atanu Levaqesh ho trovato nelle Selichot di Rav Mordechai Eliahu ז"ל che non sono considerate aramaico.

  10. I tre brani successivi מרנא דבשמיא Marana Devishmaya, מתרצה ברחמים Mitrazè BeRachamim e מחי ומסי Machè uMasè sono aramaico, si saltano quindi per riprendere con רחמים פשוטים Rachamim Peshutim e si prosegue fino alla fine.

Qui ho riassunto i salti solo dipendenti dalla non presenza di minjian; vi ricordo comunque che ove fosse possibile indubbiamente è preferibile recitare tutto con il minjian, in particolare vista l'importanza del brano Vaya'avor, che se viene letto con כונה kavanàh ~ concentrazione permette di cancellare peccati.

Buon Elul!

lunedì 16 agosto 2010

Elul - Il mese dell'accelerazione

Il mese di Elul è un mese molto particolare, è il mese dei רחמים וסליחות Rachamim e delle Selichot.
Il mese ha diverse segullot, in particolare volevo riportare per l'utilità del pubblico, quella che ho imparato dal mio Rosh Yeshivàh, della Yeshivàh di 'Atteret Yisrael, a Bait Vagan, Yerushalaim, Rabbenu Baruch Mordechai Ezrachi שליט"א: il mese di Elul è molto più svelto di tutto il resto dei mesi, ed è possibile proprio per questo raggiungere livelli molto più alti in tempo più breve oltre la normale capacità.
Tutto sta nel conoscere questo fenomeno di accelerazione e decidere di sfruttarlo.

Probabilmente per questo motivo molti poseqim riportano di studiare grandi quantità durante il mese di Elul, in particolare si usa terminare due volte il libro di tehillim, leggendone 10 al giorno, per ottenere un totale di 300 tehillim (due volte il libro completo) che valgono quanto la ghematria della parola כפר Kapper ~ espia.
Inoltre si usa studiare i tiqqunè HaZohar ed altri testi come Sha'arè Teshuvàh.
Per altri studi particolari rimando Be"H ad un articolo successivo ed ad uno precedente.

Per altri articoli sul mese di Elul: clicca l'etichetta Elul qui sotto.

venerdì 6 agosto 2010

Elul 5770

Rosh Chodesh – 2 giorni mar 30 Av / 10 agosto - mer 1 Elul / 11 agosto
Si recita Hallel non completo, seguito da lettura della Toràh (4 persone) e Mussaf.
Non si recitano i tachanunim.

Il Molad cade mar 07.52 e 0 chalaqim.

Birkat Ha-Levanàh:
- per gli ashkenaziti da motzaè Shabbat Qodesh della parashàh di Shofetim
- per i sefaraditi dalla notte dell'8 Elul, tra mar e mer 17-18 agosto

L’ultima notte valida per recitarla è la notte del 14 di Elul, tra lun 24 e mar 25 agosto alle 1.54 ora israeliana (legale).

Selichot - da dopo Rosh Chodesh si cominciano le selichot per i sefaraditi. Gli ashkenaziti cominciano dall'ultima settimana del mese.

domenica 25 luglio 2010

Tu-BeAv - Yom Tov per ghilgul

Del giorno di Tu-Be-Av ne abbiamo già parlato in articoli precedenti, quest’anno vorrei approfondire un concetto che si impara dal giorno stesso e che può riassumersi in questa frase:

מגלגלין זכות על ידי זכאי Megalghelin Zekhut 'al yedè Zakkai ~ si rigira il merito (per mano/) attraverso un meritevole וחיוב על ידי חייב Vechiuv 'al yedè Chayav ~ e debito (per mano/) attraverso un debitore ossia più una persona ha meriti e più HQB"H fa sì che arrivi attraverso di essa un merito ulteriore che doveva essere trasmesso all'Universo; allo stesso modo anche il contrario: più una persona fa averot (e quindi è debitrice nei confronti di HQB”H) e più HQB”H lo utilizzerà come tramite per portare eventi negativi, che comunque sarebbero accaduti; tutto dipende dalla tendenza delle azioni della persona.
E’ da sottolineare che il termine chiuv non è da associarsi con quello di colpa, bensì con quello di “debito”. Il “debito” di cui si parla è quello che si crea quando c’è un deficit tra ciò che potenzialmente si può realizzare di buono e ciò che effettivamente si fa.

Nel ragionare su questo concetto si deve fare attenzione a non cadere in questi tre errori:
(a) evitare di pensare che non sia possibile cambiare le cose poiché tutto dipende dall’intenzione che si ha e dalla quantità e qualità dei meriti e dei "debiti"; (b) a volte HQB”Q fa delle eccezioni alla regola per Suoi cheshbonot (conti Divini che potrebbero non essere chiari agli occhi di tutti) (c) non bisogna pensare che questo sia l’unico modo che HQB”H ha per far arrivare meriti e debiti all’Universo poiché nel caso in cui non ci sia nessuno di adatto per essere da tramite al Suo Volere manderà un altro inviato. Riguardo a ciò è detto “הרבה שלוחין למקום Harbè Sheluchin LaMaqom ~ Molti inviati ha il Maqom "Luogo" [il “Luogo” per Eccellenza, quindi HQB"H IS"L che occupa tutti i luoghi]”.

Per capire meglio il concetto di Megalghelin Zekhut 'al yedè Zakkai può essere utile esaminare parte di un מעשה ma'asè ~ gesta riportato al termine del secondo capitolo di massechet Ta'anit (18b) [di cui si parla anche in Massechet Semachot (capitolo 8)]:

"Quando Toryanos שר"י (generale romano) voleva uccidere Lolianos e suo fratello Pappos (due ebrei condannati ingiustamente a morte per salvare altri del popolo ebraico) a Ludkia (Spiega Rashì che si tratta della città di Lud, in Israele) gli ha detto (Toryanos): 'Se venite dal popolo di Chananya Mishael e 'Azariàh, venga il Vostro Signore e vi salvi dalle mie mani, allo stesso modo in cui ha salvato Chananya, Mishael e 'Azariàh dalle mani di Nevuchadnetzar שר"י [che li ha buttati in un braciere enorme perchè non si sono inchinati alla sua statua monumentale per onorarlo, come riportato nel libro di Daniel, e si sono salvati senza bruciarsi, camminando nel fuoco]'. Gli hanno risposto: 'Chananya, Mishael e 'Azariàh erano צדיקים גמורין Tzaddiqim Ghemurin ~ Giusti Completi ed erano degni che venisse fatto loro un נס nes ~ miracolo, e Nevuchadnetzar era un re corretto [N.d.T. perchè onorava HQB"H] e degno che si facesse un nes per sua mano, e tale רשע rash'à ~ malvagio [si riferiscono a Toryanos] è un sempliciotto e non è degno che si faccia un nes per sua mano e noi (paralano di sè stessi) abbiamo già un debito di annullamento verso il Maqom, e se non ci uccidi tu molti uccisori ha il Maqom, e molti orsi e leoni ha il Maqom nel suo Universo che ci assalirebbero e ci ucciderebbero, ma non ci ha consegnato HQB"H nelle tue mani se non per il fatto che in futuro vuole riscuotere il debito del nostro sangue dalle tue mani'; nonostante ciò (Toryanos) li ha uccisi immediatamente.
Hanno detto (testimoni che hanno assistito a quanto accaduto) non hanno fatto in tempo a muoversi da lì fino a che sono venuti alcuni ministri da Roma che gli hanno bucato le cervella (pena molto consueta ai tempi)."

Dalla risposta di Lolyanos e Pappos si può dedurre che ogni persona ha la facoltà di libero arbitrio per decidere come comportarsi e le conseguenze di tale comportamento non dipendono da lui stesso, ma dalla volontà di HQB”H. [Il concetto in sè prende più di qualche riga ma non approfondisco ora l’argomento perchè si rischierebbe di uscire fuori tema]

Questo concetto non solo è applicabile alle persone ma anche ai giorni: alcuni sono più propizi di alti per l’avvenimento di determinati fatti. Per esempio il giorno del proprio compleanno (chiaramente secondo il calendario ebraico) è un giorno di buon auspicio in cui c’è maggiore possibilità di avere הצלחהhatzlachàh ~ successo nelle proprie azioni [così scrive Rabbenu Yossef Chajim ז"ל nel testo Ben Yehoyadàh su Berakhot (28a)], mentre i giorni di Yorzait, cioè gli anniversari di morte, sono di minor auspicio ed è per questo che si usa digiunare e aumentare mizwot, per annullare questo effetto negativo attraverso la Teshuvàh.

I benè Yisrael possono innalzarsi oltre l’accezione negativa del giorno attraverso l’osservanza delle mizwot, ma devono ricordarsi che c’è la possibilità che li influenzi comunque a seconda di quanto effettivamente ci si impegna per annullarne gli effetti.
Per i motivi di cui sopra è importante conoscere quali siano giorni propizi e meno, in particolare la Ghemarà in Massechet Ta'anit (26b) riporta che non ci sono stati giorni טובים Tovim ~ buoni per il popolo d'Israel come Yom Ha-Kippurim e Tu-BeAv.

Il giorno di Tu-BeAv, il 15 di Av, è un giorno in cui sono accaduti molti eventi che hanno unito il popolo d'Israel; per questo motivo c’è maggiore possibilità di aumentare l'unione tra i benè Israel, in particolare attraverso lo studio di Toràh e Mizwot, che è ciò che unisce effettivamente il popolo ebraico, in quanto lo studio e l’osservanza delle mizwot rendono la persona e l’Universo più tendenti alla perfezione ed alla completezza, che per definizione sono elementi di unione e avvicinamento, opposti al concetto di ‘averàh ~ peccato, che crea disgregazione e quindi allontanamento.

Prendiamo quindi coscienza della potenzialità positiva di questo giorno particolare per sfruttarla.

domenica 18 luglio 2010

NOTA SU TISH’ÀH BEAV

Cinque eventi sono accaduti il nove di Av (Ta’anit 26b) tra cui la distruzione del primo e del secondo Bet Ha-Miqdash. Bisogna capire che non piangiamo solo per i peccati dei nostri padri che ne hanno causato la distruzione, ma anche perché ogni generazione in cui il Bet Ha-Miqdash non viene ricostruito è come se fosse stato distrutto in quei giorni, in particolare perché le cause che hanno portato alla distruzione non sono state sistemate, in primis la שינאת חינם Sinnat Chinnam ~ l’odio gratuito. [Cfr. introduzione al Chafetz Chayim].

ALCUNE NORME SULLA VIGILIA DEL 9 DI AV – in breve

- תחנוןTachanun. La vigilia del 9 di Av non si recita il tachanun; nel caso di Shabbat Qodesh non si recita Tzidkatechà all’ora di Minchàh (TH vol 7 6.1)
- תיקון חצותTiqqun Chatzot. C’è l’uso di recitare Tiqqun Chatzot, una serie di tefillot sulla distruzione del Bet Ha-Miqdash. Chi usa recitarlo nel periodo di Ben Ha-Metzarim di giorno lo reciti anche la vigilia di 9 beAv. Durante la notte di 9 beAv si usa recitarlo (TH 6,2). C’è chi sostiene che si recita solo la prima parte, il Tiqqun Rachel.
- Studio. C’è l’uso di non studiare già dopo חצות היום chatzot hayom ~ metà delle ore di luce studi di Qodesh che portano simchàh e limitarsi a studiare altro come il libro di Yiov, Echà e vari midrashim ad essi connessi (cfr articolo relativo), e c’è chi usa applicare quest’uso anche quando la vigilia del 9 di Av cade di Shabbat Qodesh. L’importante è che perciò non smetta di studiare (TH 6.3).
- Passeggiate. Sono vietate la vigilia del 9 di Av e tanto più il giorno stesso. Birkè Yossef (553,5); Sha’rè Teshuvàh (553,5), Kaf HaChajim Sofer (553,20), Torat Hamo’adim (6,4)
- סעודה מפסקתSeudàh Mafseqet. Il pasto precedente il digiuno deve essere fatto prima del tramonto, dopo chatzot hayom. Ha delle norme particolari (trattate in un precedente articolo). In sintesi: si mangia per terra, non più di un cibo cucinato, anche se è possibile aggiungere frutta e verdura fresca. (E’ vietato mangiare carne e bere vino già da prima). Non si sia in condizione di recitare lo Zimmun (cfr O.C. 552)
Be”H il bet Ha-Miqdash sarà ricostruito e non avremo queste norme di ristrettezza, ma il giorno di Tish’àh BeAV sarà Yom Tov.

venerdì 16 luglio 2010

BEN HA-METZARIM – lavarsi

Durante il periodo di Ben Ha-Metzarim abbiamo diverse ristrettezze allo scopo di sentire più profondamente il lutto per la mancanza del Bet Ha-Miqdash תובב"א . Tra questi divieti c’è quello di lavarsi almeno nella settimana shechal bo Tish’àh beAv, la settimana in cui cade il nove di Av, cioè da Shabbat Qodesh precedente fino al 9 di Av stesso.

Esistono vari usi per quanto riguarda da quando far cominciare il periodo di ristrettezze:
a) שבוע שחל בו תשעה באב Shavua shechal bo Tish’àh BeAv. Così dice il Rambam (Hilkhot Ta’aniot 5,6) e Maran lo riporta come seconda opinione d’uso nello Shulchan Aruch (O.C. 451,16) e così riportano vari poseqim che è il מנהג minhag ~ uso presso i sefarditi. Così riporta anche Rav David Yossef שליט"א nel Torat Hamo’adim (Ben Ha-Metzarim 5,40)
b) Da Rosh Chodesh. Così riposta Rabbenu Yossef Qaro ז”ל nello Shulchan ‘Aruch (O.C. 451,16) come prima opinione d’uso, e così dice il Ramà che è l’uso (degli ashkenaziti). Così riporta anche il Ben Ish Chai (Anno 1, Devarim 16) presso diverse comunità tra cui Bagdad יע"א.
Secondo tutte le opinioni c’è l’uso di vietare l’acqua calda, eccetto nel caso di chi lo faccia per ragioni mediche o per una partoriente, casi in cui lo scopo del lavaggio non è piacere personale ma un fine curativo. (Torat Hamo’adim Ben Ha-Metzarim 5,42).

Per quanto riguarda l’uso dell’acqua fredda ci sono diverse opinioni. Ne riporto due in particolare: il Ramà (O.C. 451,16) lo vieta e così dice anche il Ben Ish Chai (Anno 1, Devarim 16). C’è chi facilita, in particolare in Torat Ha-Mo’adim (Ben Ha-Metzarim 5,40) si facilita nei seguenti casi:
- Acqua fredda, anche con sapone.
- Per lavoratori che tornano dal lavoro pieni di sudore che se non si lavassero soffrirebbero molto, persino secondo l’uso che vieta l’uso dell’acqua fredda possono lavarsi con acqua fredda.
- Per chi è solito lavarsi ogni giorno o ogni periodo a causa di eccessivo calore che lo porta a sudare che se non si lavasse soffrirebbe, è possibile facilitare anche per chi non usa lavarsi con acqua fredda e utilizzarla.
- Chi è solito lavarsi ogni ערב שבת קודש ’Erev Shabbat Qodesh almeno viso, mani e piedi con acqua calda può facilitare anche ‘Erev Shabbat Chazon.
- Una donna a cui sia arrivato il tempo del Mikwèh fa tutti i preparativi con acqua calda persino Shavu’a she chal bo Tish’àh beAV (TH BH 5,41)
- Gli uomini che usano andare al mikwèh con frequenza in modo fisso possono andare anche durante la shavu’a shechal bo Tish’àh beAv. Il Mikwèh in tal caso deve avere acqua fredda; se non fosse possibile stare nell’acqua fredda si faccia la tevillàh nell’acqua calda (Torat Ha-Mo’adim Ben Ha-Metzarim 5,41)

mercoledì 14 luglio 2010

Menachem Av 5770

Menachem Av 5770
Rosh Chodesh – 1 giorno lun 1 Av / 12 luglio

Si recita Hallel non completo, seguito da lettura della Toràh (4 persone) e Mussaf.

Non si recitano i tachanunim.


Il Molad
cade lun notte 19.07 e 17 chalaqim.

Riguardo alla Birkat Ha-Levanàh, si usa comunque non recitarla prima dell’uscita di Tish’à BeAv, quindi non c’è da definire un altro inizio.

L’ultima notte valida per recitarla è la notte del 15 di Av, tra dom 25 e lun 26 luglio.

Da Rosh Chodesh Av è necessario diminuire la Simchàh (Ta’anit 29a), ulteriore stadio del periodo di Ben Ha-Metzarim.

Secondo tutte le opinioni si evita da Rosh Chodesh Av di occuparsi di commercio per Simchàh, cioè di matrimoni e simili; tranne nel caso non sia possibile più posticipare oppure si possa comprare qualcosa che altrimenti si perderebbe come nel caso dei saldi.

Da Rosh Chodesh inizia il periodo dei תשעת הימים Tish’at Ha-Yamim ~ dei nove giorni.

Ci sono vari usi per il resto delle ristrettezze in questi giorni, tra cui il divieto di tagliarsi barba e capelli, mangiare carne e bere vino, lavarsi, indossare vestiti puliti, cui rimando ad altri articoli, poiché serve una trattazione più dettagliata per esplicare i vari usi.

Ci sono altri tre periodi da sottolineare:
- שבוע שחל בו תשעה באב Shavu’a Shechal bo tish’à BeAv. Letteralmente la settimana in cui cade il 9 di Av, cioè da motzaè Shabbat Qodesh Devarim fino al 9 di Av.
- ערב תשעה באב ‘Erev Tish’à BeAv. La vigilia di Tish’à BeAv, in cui si mettono secondo tutte le opinioni ulteriori ristrettezze. Da chatzot hayom si applica la ristrettezza riguardo al divieto di studio di cose che siano meno allegre come il libro di Yiov e quello di Echàh. A Minchàh non si recitano tachanunim.
- Tishà BeAv stesso. Ci sono in essi 5 divieti aggiunti qui sintetizzati: (a) divieto di mangiare e bere, (b) divieto di lavarsi perfino le mani, (c) divieto di avere rapporti con la propria moglie, (d) divieto di ungersi, (e) divieto di indossare scarpe di cui parte della suola sia di cuoio. Questi divieti partono dal tramonto della sera precedente fino all’uscita delle stelle del giorno stesso.


Il 9 di Av cade la sera di lun 19 luglio e termina all’uscita delle stelle di mar 20 luglio.


Tu BeAv – il 15 di Av. In massechet Ta’anit (26b) riporta la ghemarà che non ci sono giorni belli per ‘am Israel come yom hakippurim e il 15 di Av. Non si recitano tachanunim.

mercoledì 7 luglio 2010

Bere acqua durante il cambiamento delle Tequfot

Rabbenu David Avudraham ז"ל nel suo testo omonimo (Avudraham, fine dello Sha’ar Ha-Tequfot) riporta che ha trovato scritto che è necessario stare attenti ad ogni cambiamento di Tequfàh di non bere acqua nell’ora della Tequfàh a causa di pericolo che non venga danneggiato e si gonfi. [Sul pericolo effettivo, se sia anche fisico o soltanto spirituale, c’è discussione – cfr. Ben Ish Chai introduzione alla Parashàh di Pinechas (2° anno).]

Riporta sull’argomento diverse cause possibili che riassumo qui:

Sangue versato. In questi periodi è stato versato del sangue nell’acqua che influenza tutti gli anni: (a) nella tequfat Nissan Moshèh Rabbenu ע"ה ha trasformato l’acqua d’Egitto in sangue; (b) nella tequfat Tammuz Moshèh Rabbenu ע"ה e Aharon Ha-Cohen ע"ה hanno picchiato la pietra anziché parlarle ed hanno causato che sanguinassero (cfr. la derashàh che riporta); (c) nella tequfat Tishrè Avraham Avinu ע"ה voleva shachtare il figlio e dalla lama del coltello è uscito sangue che si è disperso nei mari; (d) nella tequfat Tevet è stata shachtata la figlia di Iftach Ha-Ghil’adi (cfr. libro di Shofetim) e i mari si sono trasmutati in sangue, quindi sono periodi in cui non è positiva l’acqua.
Cambiamento delle schiere d’angeli. Ogni cosa ha schiere di angeli ad essa dedicata. Nel caso particolare anche l’acqua viene protetta da schiere di angeli, e nel cambiamento delle tequfot cambiano anche queste schiere, lasciando l’acqua incustodita.
Cambiamento di schiere spirituali. Lo “scorpione” si scontra contro il “leone” e lancia del veleno nell’ “Acqua” [da spiegare, ma non c’è il tempo].


Riporta poi anche una discussione sull’argomento di Rav Avraham Ibn ‘Ezrà, e si veda sull’argomento ciò che scrivono il Perì Chadash (O.C. 428) e il testo Meorè Or (‘Od Lemo’ed 32b) riportati brevemente in Halikhot ‘Olam (volume 7 Parashat Pinechas pag 184b).



Il divieto di bere l’acqua nell’ora del cambiamento della Tequfàh viene riportato dal Ramà nei divieti causa pericolo (Yorè De’a 116:5) e Maran Ha-Chidàh nel Machaziq Berakhàh (Orach Chajim 445:1) riporta che nonostante ci siano poseqim che dicono che non si applica [Ibn ‘Ezrà, Rabbenu Ya’aqov Amdin (il Ya’abetz) a nome del padre Chakham Tzevì nel suo Mor Uqzià (O.C. 445)] o che si applichi in forme più restringenti (si butta via l’acqua) l’uso in Eretz Hatzevì (Eretz Israel), in varie zone turche e nelle città italiane è quello di stare attenti a non bere acqua durante questo periodo.

[cfr. Shut Yossef ‘Ometz 42 in cui spiega il motivo, basato anche sul Shibbolè Ha-Leqet 211.]



Il periodo di fatto è di un’ora, che parte dalla mezz’ora precedente il cambio della tequfàh e termina nella mezz’ora successiva [cfr. Kenesset Ha-Ghedolàh (116:36 nelle הגב"י) e Halikhot ‘Olam (vol. 7 parashat Pinechas pag 184a)] anche se c’è chi propone altri orari (6 ore del Maharil per esempio).



Il divieto si restringe solo all’acqua e non a tutti gli altri liquidi.



[Cfr. in particolare anche O.C. 445:1, Shemirat Ha-Guf Ve-Ha-Nefesh (cap. 47)]



Riporto ciò poiché il cambiamento di Tequfàh cade domani mattina gio 26 Tammuz 5770 / 8 luglio. In Eretz Israel l’orario di cambiamento è alle 8.30 [Luach Orach Chajim, nel luach Davar Be’itto 8.09 - ashkenazita].

Introduzione sulle תקופות Tequfot

Durante l’anno abbiamo quattro diverse תקופות tequfot ~ periodi di tempo.

Queste tequfot sono periodi di circa 3 mesi, che segnano il cambiamento di vari elementi celesti.

Di fatto si chiamano con i nomi dei mesi in cui nella maggior parte dei casi variano: (a) Tequfat Nissan, (b) Tequfat Tammuz, (c) Tequfat Tishrè e la (d) Tequfat Tevet.

Il Rambam spiega come calcolarle nelle Hilkhot Qiddush Ha-Chodesh (capitoli 9-10) in base alla ghemarà in massechet Rosh Hashanàh (11a).

La conoscenza di questo cambiamento di tequfot ha diversi נפקא מינה nafkà minàh ~ implicazioni:

  • a. Barekh ‘Alenu. Fuori da Eretz Israele si cambia la birkat Ha-shanim nella ‘amidàh nella berakhàh di barekh ‘alenu in versione invernale dopo 60 giorni dall’inizio della tequfàh di Tishrè.
  • b. Maim Shelanu. Maim Shelanu è il nome dell’ “acqua che pernotta” necessaria per le matzot di Pessach. In quel caso scrive il Ramà (O.C. 455:1) che non è necessario buttare via l’acqua che abbia passsato la Tequfat Nissan.
  • c. Birkat Ha-Chamàh. La Birkat Ha-Chamàh, che si recita una volta ogni 28 anni (l’ultima nel 5769), è dipendente dalla tequfat Nissan che cade il quarto giorno della settimana.
  • d. Divieto di bere acqua. Ci occuperemo di questo Be”H in un articolo a sé.

Interruzione tecnica

Dopo l’interruzione quasi forzata dell’ultimo mese in cui non abbiamo potuto pubblicare nulla causa inconvenienti tecnici, riprendiamo Be”H Itbarach la stesura di articoli, cominciamo per l’occasione con alcuni articoli su un argomento abbastanza particolare, quello del divieto di bere l’acqua nell’ora del cambiamento delle Tequfot.



Ci scusiamo per il disagio, Behatzlachàh

domenica 27 giugno 2010

17 tammuz 5770

Digiuno del 17 di Tammuz

il digiuno inizia dall'alba fino al tramonto.
In questo digiuno è vietato mangiare da quando si va a dormire la sera precedente a meno che non si espliciti che si ha intenzione di mangiare nel caso ci si svegli prima dell'alba .
Quest'anno il digiuno capiterà il 29 giu.

Per i dettagli e le regole del digiuno vi rimandiamo a:
- Il Digiuno del 17 di Tammuz - Introduzione ( tra cui potrete trovare i Ma’asim del 17 di Tammuz)
- Norme sui Digiuni Pubblici - Chi e Quando (tra cui potrete trovare chi è tenuto a digiunare e chi invece è esente ed alcune regole)
- Norme sui Digiuni Pubblici - La Teffillàh ( in cui troverete le aggiunte e regole per quanto riguarda la Teffillàh)

giovedì 27 maggio 2010

2.18 מאה ברכות Meah Berakhot ~ Cento benedizioni (giornaliere)

I nostri chakhamim ז"ל hanno verificato e hanno trovato che in ogni giorni feriale normalmente un ben Israel recita non meno di cento Berakhàh al giorno, anche se mangia o beve solamente una volta al giorno. Troviamo:
A. Cinque Berakhot della Qeriat Shem’à di Arvit e tre di Shacharit; (5+3 =8)
B. Birkat Ha-Mappil, cioè la Berakhàh che si recita prima della קריאת שמע על המטה Qeriat Shem’à ‘al Ha-Mittàh che si recita solitamente prima di andare a dormire; (8+1=9)
C. Diciannove Berakhot di “Shemone Esre” di Arvit di Shacharit e di Minchàh per un totale di (19*3=)57 (57+9=68);
D. Ventuno Birkot ha-Shachar (21 + 68 = 89)
E. Due Berakhot nei Pessuqè deZimràh durante Shacharit, tali Barukh Sheamar e Ishtabbach (2 + 89 =91).
F. La Berakhàh sullo Tzitzit (1+91 =92).
G. Le due Berakhat prima di mangiare un pasto a base di pane, cioè על נטילת ידים‘al Netillat Yadajim e המוציאHa-Motzì (2+92=94)
H. Quattro Berakhot presenti nella Birkat Ha-Mazon (4+92 =96)
I. Almeno un bicchier d’acqua fuori dai pasti, che presenta berakhàh iniziale (Shehakol) e quella finale (Borè Nefashot) (2+96 =98)
J. Due Berakhot sui Teffilin (secondo gli ashkenziti, i sefaraditi invece ne recitano solo una). (2 + 98 = 100 / 1+98 = 99)


[N.d.R. Inoltre ogni persona recita ulteriormente che al mattino (conteggiato nelle Birkot ha-Shachar) recita almeno due volte Asher Yatzar per aver effettuato i propri bisogni corporali, quindi superiamo sicuramente le 100 berakhot.]

venerdì 21 maggio 2010

2.17 ספק ברכותSafeq berakhot ~ Dubbio nelle Berakhot

Colui che compie una mitzwàh oppure gode nel mangiare o nel bere e nel mentre è venuto il dubbio se ha recitato la berakhàh o meno – non ha l’obbligo di benedire [N.d.R. e questa regola generale prende il nome di ספק ברכות להקל Safeq Berakhot Le-HaQel ~(in caso di) Dubbio relativo alle Berakhot si facilita, ma nel caso il dubbio sia sorto relativamente alla Birkat Ha-Mazon ha l’obbligo di tornare a benedire, poiché e scritto nella Torà esplicitamente: ואכלת ושבעת וברכת “VeAkhalta veSavata uVerakhta” ~ “E mangerai e (ti) sazierai e benedirai” (Devarim 8, 10)
[N.d.R. Questa norma vale solo quando la birkat Ha-Mazon è dalla Toràh, ma quando è un obbligo solo de-Rabbanan vale la norma comune di Safeq Berakhot Le-HaQel, per la quale non benedice.


La Birkat Ha-Mazon è de-Rabbanan solo in casi particolari; ne sottolineo due molto frequenti: (1) quando si mangia una quantità compresa tra un כזיתKe-Zait e una כביצה Ka-Betzàh (cfr. 2.2.3) [Per i sefaraditi da i 27 ai 54 grammi circa], (2) quando si è assetati e non si beve neppure un רביעיתrevi’it di acqua (cfr. 2.2.3) [circa 88 cc secondo la maggior parte delle opinioni, e così è anche l’opinione sefardita. Secondo il Chazon Ish equivale a circa 150 cc)]

giovedì 6 maggio 2010

Chodesh Sivan 5770

Rosh Chodesh dura 1 giorno: nel 5770 cade  il 1° di Sivan (ven 14 mag 2010 למנינם) 
Non si recitano Tachanunim e si recita l'Hallel non completo, seguito da Sefer Toràh e da Mussaf; inoltre si aggiunge il brano di "Ya'alè Veyavò" nella 'amidàh e nella birkat Ha-Mazon.

Il Molad: cade gio (13 mag) alle 16:39 e 15 chalaqim.

Pertanto la Birkat Ha-Levanàh:

  • Per gli ashkenaziti che attendono 3 giorni inizia: la notte del 4 di Sivan, (tra dom 16 mag e lun 17 mag).

  • Per i sefaraditi e gli ashkenaziti che attendono 7 giorni inizia: la notte dell'8 Sivan (tra gio 20 - ven 23 mag).

  • E termina: la notte del 14 Sivan (tra gio 27- ven 28 mag) per tutta la notte.
Particolarità di questo mese:
1 ימי הגבלה Yemè HaGbalàh. I tre giorni che precedono Shavu'ot sono giorni in cui sarebbe opportuno prepararsi per il Mattan Toràh, in particolare aumentando lo studio di Toràh. Non si recitano i tachanunim già da Rosh Chodesh
2. שבועות Shavu'ot. (mer 28 apr '10) Il 6 di Sivan in Eretz Israel, e fuori aggiungiamo anche il 7 di Sivan.
Giorno del Mattan Toràh, giorno di Yom Tov
3. איסרו חג Issru Chag. Il giorno successivo l'ultimo giorno di Yom Tov, il 7 di Sivan in Eretz Israel e l'8 in Golàh. Non si recitano tachanunim e sarebbe opportuno fissare una se'udàh. (dom 2 mag nel 5770 /'10 secondo il loro conto).
4. C'è chi usa non recitare tachanunim fino al 13 del mese, poichè per 7 giorni dopo il primo giorno di Yom Tov era ancora possibile portare il sacrificio relativo a Shavu'ot nel Bet Ha-Miqdash.

Si prosegue con il conteggio dell'Omer fino alla vigilia di Shavu'ot.

Chodesh Tov

sabato 1 maggio 2010

Sefirat HaOmer del giorno:

שְלוֹשָה וּשְׁלֹשִׁים ‎‎ הַיוֹם
‎‎ יזֹם לַעֽוֻמֶר שֶׁהם
יָמִים‎ שָׁבוּעוֹת וַחֲמִשָּׁה‎ אַרְבָּעָה


Hayom Sheloshà USheloshim
Iom Laomer Shehem
Arbaà Shavuot Vachamishà Iamim.

Oggi è il 33° giorno dell'omer.

Shavua Tov.