Blog dedicato a Divrè Toràh in italiano che tratta anche di argomenti halakhici! Aggiornamenti settimanali - Buona lettura!
mercoledì 14 luglio 2010
Menachem Av 5770
Rosh Chodesh – 1 giorno lun 1 Av / 12 luglio
Si recita Hallel non completo, seguito da lettura della Toràh (4 persone) e Mussaf.
Non si recitano i tachanunim.
Il Molad cade lun notte 19.07 e 17 chalaqim.
Riguardo alla Birkat Ha-Levanàh, si usa comunque non recitarla prima dell’uscita di Tish’à BeAv, quindi non c’è da definire un altro inizio.
L’ultima notte valida per recitarla è la notte del 15 di Av, tra dom 25 e lun 26 luglio.
Da Rosh Chodesh Av è necessario diminuire la Simchàh (Ta’anit 29a), ulteriore stadio del periodo di Ben Ha-Metzarim.
Secondo tutte le opinioni si evita da Rosh Chodesh Av di occuparsi di commercio per Simchàh, cioè di matrimoni e simili; tranne nel caso non sia possibile più posticipare oppure si possa comprare qualcosa che altrimenti si perderebbe come nel caso dei saldi.
Da Rosh Chodesh inizia il periodo dei תשעת הימים Tish’at Ha-Yamim ~ dei nove giorni.
Ci sono vari usi per il resto delle ristrettezze in questi giorni, tra cui il divieto di tagliarsi barba e capelli, mangiare carne e bere vino, lavarsi, indossare vestiti puliti, cui rimando ad altri articoli, poiché serve una trattazione più dettagliata per esplicare i vari usi.
Ci sono altri tre periodi da sottolineare:
- שבוע שחל בו תשעה באב Shavu’a Shechal bo tish’à BeAv. Letteralmente la settimana in cui cade il 9 di Av, cioè da motzaè Shabbat Qodesh Devarim fino al 9 di Av.
- ערב תשעה באב ‘Erev Tish’à BeAv. La vigilia di Tish’à BeAv, in cui si mettono secondo tutte le opinioni ulteriori ristrettezze. Da chatzot hayom si applica la ristrettezza riguardo al divieto di studio di cose che siano meno allegre come il libro di Yiov e quello di Echàh. A Minchàh non si recitano tachanunim.
- Tishà BeAv stesso. Ci sono in essi 5 divieti aggiunti qui sintetizzati: (a) divieto di mangiare e bere, (b) divieto di lavarsi perfino le mani, (c) divieto di avere rapporti con la propria moglie, (d) divieto di ungersi, (e) divieto di indossare scarpe di cui parte della suola sia di cuoio. Questi divieti partono dal tramonto della sera precedente fino all’uscita delle stelle del giorno stesso.
Il 9 di Av cade la sera di lun 19 luglio e termina all’uscita delle stelle di mar 20 luglio.
Tu BeAv – il 15 di Av. In massechet Ta’anit (26b) riporta la ghemarà che non ci sono giorni belli per ‘am Israel come yom hakippurim e il 15 di Av. Non si recitano tachanunim.
mercoledì 7 luglio 2010
Bere acqua durante il cambiamento delle Tequfot
Riporta sull’argomento diverse cause possibili che riassumo qui:
Sangue versato. In questi periodi è stato versato del sangue nell’acqua che influenza tutti gli anni: (a) nella tequfat Nissan Moshèh Rabbenu ע"ה ha trasformato l’acqua d’Egitto in sangue; (b) nella tequfat Tammuz Moshèh Rabbenu ע"ה e Aharon Ha-Cohen ע"ה hanno picchiato la pietra anziché parlarle ed hanno causato che sanguinassero (cfr. la derashàh che riporta); (c) nella tequfat Tishrè Avraham Avinu ע"ה voleva shachtare il figlio e dalla lama del coltello è uscito sangue che si è disperso nei mari; (d) nella tequfat Tevet è stata shachtata la figlia di Iftach Ha-Ghil’adi (cfr. libro di Shofetim) e i mari si sono trasmutati in sangue, quindi sono periodi in cui non è positiva l’acqua.
Cambiamento delle schiere d’angeli. Ogni cosa ha schiere di angeli ad essa dedicata. Nel caso particolare anche l’acqua viene protetta da schiere di angeli, e nel cambiamento delle tequfot cambiano anche queste schiere, lasciando l’acqua incustodita.
Cambiamento di schiere spirituali. Lo “scorpione” si scontra contro il “leone” e lancia del veleno nell’ “Acqua” [da spiegare, ma non c’è il tempo].
Riporta poi anche una discussione sull’argomento di Rav Avraham Ibn ‘Ezrà, e si veda sull’argomento ciò che scrivono il Perì Chadash (O.C. 428) e il testo Meorè Or (‘Od Lemo’ed 32b) riportati brevemente in Halikhot ‘Olam (volume 7 Parashat Pinechas pag 184b).
Il divieto di bere l’acqua nell’ora del cambiamento della Tequfàh viene riportato dal Ramà nei divieti causa pericolo (Yorè De’a 116:5) e Maran Ha-Chidàh nel Machaziq Berakhàh (Orach Chajim 445:1) riporta che nonostante ci siano poseqim che dicono che non si applica [Ibn ‘Ezrà, Rabbenu Ya’aqov Amdin (il Ya’abetz) a nome del padre Chakham Tzevì nel suo Mor Uqzià (O.C. 445)] o che si applichi in forme più restringenti (si butta via l’acqua) l’uso in Eretz Hatzevì (Eretz Israel), in varie zone turche e nelle città italiane è quello di stare attenti a non bere acqua durante questo periodo.
[cfr. Shut Yossef ‘Ometz 42 in cui spiega il motivo, basato anche sul Shibbolè Ha-Leqet 211.]
Il periodo di fatto è di un’ora, che parte dalla mezz’ora precedente il cambio della tequfàh e termina nella mezz’ora successiva [cfr. Kenesset Ha-Ghedolàh (116:36 nelle הגב"י) e Halikhot ‘Olam (vol. 7 parashat Pinechas pag 184a)] anche se c’è chi propone altri orari (6 ore del Maharil per esempio).
Il divieto si restringe solo all’acqua e non a tutti gli altri liquidi.
[Cfr. in particolare anche O.C. 445:1, Shemirat Ha-Guf Ve-Ha-Nefesh (cap. 47)]
Riporto ciò poiché il cambiamento di Tequfàh cade domani mattina gio 26 Tammuz 5770 / 8 luglio. In Eretz Israel l’orario di cambiamento è alle 8.30 [Luach Orach Chajim, nel luach Davar Be’itto 8.09 - ashkenazita].
Introduzione sulle תקופות Tequfot
Durante l’anno abbiamo quattro diverse תקופות tequfot ~ periodi di tempo.
Queste tequfot sono periodi di circa 3 mesi, che segnano il cambiamento di vari elementi celesti.
Di fatto si chiamano con i nomi dei mesi in cui nella maggior parte dei casi variano: (a) Tequfat Nissan, (b) Tequfat Tammuz, (c) Tequfat Tishrè e la (d) Tequfat Tevet.
Il Rambam spiega come calcolarle nelle Hilkhot Qiddush Ha-Chodesh (capitoli 9-10) in base alla ghemarà in massechet Rosh Hashanàh (11a).
La conoscenza di questo cambiamento di tequfot ha diversi נפקא מינה nafkà minàh ~ implicazioni:
- a. Barekh ‘Alenu. Fuori da Eretz Israele si cambia la birkat Ha-shanim nella ‘amidàh nella berakhàh di barekh ‘alenu in versione invernale dopo 60 giorni dall’inizio della tequfàh di Tishrè.
- b. Maim Shelanu. Maim Shelanu è il nome dell’ “acqua che pernotta” necessaria per le matzot di Pessach. In quel caso scrive il Ramà (O.C. 455:1) che non è necessario buttare via l’acqua che abbia passsato la Tequfat Nissan.
- c. Birkat Ha-Chamàh. La Birkat Ha-Chamàh, che si recita una volta ogni 28 anni (l’ultima nel 5769), è dipendente dalla tequfat Nissan che cade il quarto giorno della settimana.
- d. Divieto di bere acqua. Ci occuperemo di questo Be”H in un articolo a sé.
Interruzione tecnica
Ci scusiamo per il disagio, Behatzlachàh
domenica 27 giugno 2010
17 tammuz 5770
il digiuno inizia dall'alba fino al tramonto.
In questo digiuno è vietato mangiare da quando si va a dormire la sera precedente a meno che non si espliciti che si ha intenzione di mangiare nel caso ci si svegli prima dell'alba .
Quest'anno il digiuno capiterà il 29 giu.
Per i dettagli e le regole del digiuno vi rimandiamo a:
- Il Digiuno del 17 di Tammuz - Introduzione ( tra cui potrete trovare i Ma’asim del 17 di Tammuz)
- Norme sui Digiuni Pubblici - Chi e Quando (tra cui potrete trovare chi è tenuto a digiunare e chi invece è esente ed alcune regole)
- Norme sui Digiuni Pubblici - La Teffillàh ( in cui troverete le aggiunte e regole per quanto riguarda la Teffillàh)
giovedì 27 maggio 2010
2.18 מאה ברכות Meah Berakhot ~ Cento benedizioni (giornaliere)
A. Cinque Berakhot della Qeriat Shem’à di Arvit e tre di Shacharit; (5+3 =8)
B. Birkat Ha-Mappil, cioè la Berakhàh che si recita prima della קריאת שמע על המטה Qeriat Shem’à ‘al Ha-Mittàh che si recita solitamente prima di andare a dormire; (8+1=9)
C. Diciannove Berakhot di “Shemone Esre” di Arvit di Shacharit e di Minchàh per un totale di (19*3=)57 (57+9=68);
D. Ventuno Birkot ha-Shachar (21 + 68 = 89)
E. Due Berakhot nei Pessuqè deZimràh durante Shacharit, tali Barukh Sheamar e Ishtabbach (2 + 89 =91).
F. La Berakhàh sullo Tzitzit (1+91 =92).
G. Le due Berakhat prima di mangiare un pasto a base di pane, cioè על נטילת ידים‘al Netillat Yadajim e המוציאHa-Motzì (2+92=94)
H. Quattro Berakhot presenti nella Birkat Ha-Mazon (4+92 =96)
I. Almeno un bicchier d’acqua fuori dai pasti, che presenta berakhàh iniziale (Shehakol) e quella finale (Borè Nefashot) (2+96 =98)
J. Due Berakhot sui Teffilin (secondo gli ashkenziti, i sefaraditi invece ne recitano solo una). (2 + 98 = 100 / 1+98 = 99)
[N.d.R. Inoltre ogni persona recita ulteriormente che al mattino (conteggiato nelle Birkot ha-Shachar) recita almeno due volte Asher Yatzar per aver effettuato i propri bisogni corporali, quindi superiamo sicuramente le 100 berakhot.]
venerdì 21 maggio 2010
2.17 ספק ברכותSafeq berakhot ~ Dubbio nelle Berakhot
[N.d.R. Questa norma vale solo quando la birkat Ha-Mazon è dalla Toràh, ma quando è un obbligo solo de-Rabbanan vale la norma comune di Safeq Berakhot Le-HaQel, per la quale non benedice.
La Birkat Ha-Mazon è de-Rabbanan solo in casi particolari; ne sottolineo due molto frequenti: (1) quando si mangia una quantità compresa tra un כזיתKe-Zait e una כביצה Ka-Betzàh (cfr. 2.2.3) [Per i sefaraditi da i 27 ai 54 grammi circa], (2) quando si è assetati e non si beve neppure un רביעיתrevi’it di acqua (cfr. 2.2.3) [circa 88 cc secondo la maggior parte delle opinioni, e così è anche l’opinione sefardita. Secondo il Chazon Ish equivale a circa 150 cc)]
giovedì 6 maggio 2010
Chodesh Sivan 5770
Per gli ashkenaziti che attendono 3 giorni inizia: la notte del 4 di Sivan, (tra dom 16 mag e lun 17 mag).
Per i sefaraditi e gli ashkenaziti che attendono 7 giorni inizia: la notte dell'8 Sivan (tra gio 20 - ven 23 mag).
E termina: la notte del 14 Sivan (tra gio 27- ven 28 mag) per tutta la notte.
2. שבועות Shavu'ot. (mer 28 apr '10) Il 6 di Sivan in Eretz Israel, e fuori aggiungiamo anche il 7 di Sivan.
Giorno del Mattan Toràh, giorno di Yom Tov
4. C'è chi usa non recitare tachanunim fino al 13 del mese, poichè per 7 giorni dopo il primo giorno di Yom Tov era ancora possibile portare il sacrificio relativo a Shavu'ot nel Bet Ha-Miqdash.
Si prosegue con il conteggio dell'Omer fino alla vigilia di Shavu'ot.
sabato 1 maggio 2010
venerdì 30 aprile 2010
Essendo questa sera Shabbath di seguito è riportato il giorno dell'Omer corrispettivo alla giornata di Shabbath (dall'uscita delle stelle di ven)
Sefirat HaOmer del giorno:
שְׁנַיִם וּשְׁלֹשִׁים הַיוֹם
יזֹם לַעֽוֻמֶר שֶׁהם
יָמִים שָׁבוּעוֹת וְאַרְבָּעָה אַרְבָּעָה
Hayom Shenaim USheloshim
Iom Laomer Shehem
Arbaà Shavuot Vearbaà Iamim.
Oggi è il 32° giorno dell'omer.
Lag Ba’Omer che cade il primo giorno della settimana
I sefaraditi che seguono Maran Rabbenu Yossef Qaro ז"ל usano tagliarsi i capelli solo dal 34° giorno dell’ ‘Omer la mattina (5770 – lun), mentre quelli che seguono la Qabbalàh dell’Arizal attendono fino al 49° giorno, vigilia di Shavu’ot, prima di Chatzot Ha-Yom, cioè metà delle ore di luce diurna.
di Aharon Braha הי"ו
giovedì 29 aprile 2010
Rabbi Shim’on Bar Yochai, Bittul ha-Ishut e Felicità (2)
Ognuna di queste tematiche necessiterebbe una trattazione particolare e particolareggiata a sè, con la quale sono già stati riempiti molti libri; purtroppo questo tipo di trattazione ci è impedita in questa sede e in questo momento, per vari motivi. E’ possibile però cercare di toccare la punta dell’iceberg, che nel caso specifico credo che sia sufficiente per evitare incomprensioni gravi, e aiutare una comprensione corretta e graduale.
Cominciamo dall’inizio.
La ענוה ‘anavàh è una delle migliori middot all’Universo, come riportato nell’Iggheret Ha-Ramban ז"ל, epica epistola che il Ramban ז"ל scrive al figlio, per ricordargli brevemente le vie dell’educazione. E’ talmente buona che la Toràh Ha-Qedoshàh la utilizza come identificativo e lode eccelsa per Moshèh Rabbenu ע"ה, massimo dei Profeti, dicendo והאיש משה עניו מאד VehaIsh Moshèhh ‘Anav Meod ~ e l’Uomo Moshèh era molto modesto.
Ho tenuto apposta la traduzione classica, ma proprio come la maggior parte delle traduzioni, non rende l’idea, anzi la storpia. Oggi la modestia è considerata la non considerazione di sé stessi in modo elevato, ma questa non è la ‘anavàh.
Vediamolo attraverso un altro episodio che ho sentito anni fa da Rav Pedhazur Arbib שליט"א, oggi Rabbino Capo di Milano, per definire questa contraddizione: nel famoso “evento” del Roveto Ardente, Moshèh Rabbenu ע"ה si avvicina e viene chiamato. In quella dice הנני Hinneni ~ Eccomi. Il Midrash spiega che intendeva dire – Eccomi pronto ad essere מלך Melekh ~ Re e כהן גדול Cohen Gadol. A questo punto la domanda nasce spontanea, com’è possibile che una persona modesta richieda una cosa del genere, e non solo, dica di essere pronto.
Dopo questo evento, Moshèh Rabbenu ע"ה sente che HQB”H vuole mandarlo a salvare il popolo e si mette a discutere, dicendo che Aharon ע"ה è più indicato di lui. Dopo che una persona dice – Sono pronto ad essere anche solo meno di Re di tutto Israel, come può dire – va qualcun altro al mio posto? E come può conciliarsi tutto ciò con la ‘anavàh?
In sintesi la questione è questa – la ‘anavàh consiste in qualcos’altro. Consiste nel riconoscere tutte le proprie middot, il proprio livello e, in base a questa consapevolezza ottenere tre risultati principali che ci toccano direttamente: (1) sapere esattamente cosa si è in grado di fare, (2) sapere quanto effettivamente manca per farlo, se facciamo meno, con la consapevolezza che se qualcun altro avesse ottenuto le nostre stesse middot le avrebbe potuto sfruttare molto meglio e (3) che se c’è qualcuno che è effettivamente più adatto per un determinato ruolo non solo non ci si oppone, ma addirittura lo si propone. Questa è la Grandezza dell’‘anavàh, in particolare quella di Moshèh Rabbenu ע"ה.
Il Ramban ז"ל in quella famosa Iggheret spiega come arrivare a questa favolosa middàh. Ci si arriva riuscendo a liberarsi piano piano del כעס Ka’as ~ collera. Di fatto il Ka’as non è altro che il sintomo del contrasto tra ciò che noi desideriamo e quello che effettivamente abbiamo davanti, che per eccellenza, poiché avviene è Volontà di HQB”H IS”L. Arrabbiandoci dimostriamo semplicemente che non pensiamo effettivamente che sia la Sua Volontà, perché se lo pensassimo non avremmo assolutamente bisogno di arrabbiarci, poiché sappiamo che se così è la Sua Volontà, qualunque essa sia, è Giusta. Per questo motivo chi si arrabbia è considerato allo stesso livello di un idolatra, perché in quel momento sta “ripudiando” la Volontà Divina.
Abbiamo detto che tutto nasce tra il contrasto tra ciò che desideriamo e quello che effettivamente abbaiamo davanti. Considerando, contrariamente a quello che succede solitamente, che quello che abbiamo davanti è dipendente da HQB”H IS”L e non direttamente da noi, abbiamo un solo modo per evitare il contrasto – desiderare qualcos’altro.
Di fatto non è possibile per l’uomo non desiderare. Rav Ben Tzion Abba Shaul ז"ל riporta che uno dei massimi Maestri della generazione precedente, Rav ‘Ezràh Attia ז"ל, che l’ha preceduto come Rosh Yeshivàh di Porat Yossef soleva dire che solo i morti non hanno desideri.
La questione è sapere cosa desiderare. Una persona può indirizzare i suoi desideri. Esattamente come sa allontanarsi dal fuoco perché sa che ci si scotta anche se può sembrare affascinante, così può gestire anche altri desideri, con più o meno impegno.
Il desiderio dev’essere indirizzato a volere cose spirituali. A questo punto c’è un cammino identificato da Rabbì Pinechas Ben Yair (Sotàh 49b, ‘Avodàh Zaràh 20b ועוד) e spiegata per tutto il Messilat Yesharim, di Rabbenu Moshèh Chajim Luzzato ז"ל, enorme Chakham e Mequbbal italiano. All’inizio si parte dallo studio della Toràh, questo porta ad una salita costante [a meno che non venga studiata ח"ו al fine di non applicare, o solo come filosofia, o per solo sapere dialettico per contraddire gli altri – cfr. Tossafot Pessachim 50b ועוד]. Si passa poi per l’applicazione della Toràh, e solo dopo diversi altri stadi si giunge ad uno stadio in cui effettivamente ci si comincia ad allontanare dalla materialità in modo più netto, ma anche quello è un livello di passaggio, perché lo scopo non è tanto l’allontanarsi dalla materialità, quanto diventare essenza di spiritualità.
Questo cammino però è da conoscere a priori, nel modo più completo possibile [rimando per questo al Messilat Yesharim, il cui scopo è proprio questo], per sapere come indirizzare i propri passi.
Bisogna però tenere sempre a testa – sono passi, passaggi che devono essere graduali, senza salti, perché ogni salto rischia enormemente di provocare ח"ו cadute, che possono essere evitate procedendo cautamente; d’altra parte se non so dove devo arrivare, ma conosco solo parte della strada, posso considerare erroneamente che il percorso sia molto più breve di quanto effettivamente lo sia, e pertanto non applicarmi abbastanza, o abbastanza efficacemente.
Questo è già un primo passaggio verso la ‘anavàh, perché per arrivare ad applicarsi in questo modo è necessario comprendere in massima dove si deve arrivare e dove ci si trova.
Di fatto durante il cammino si vedrà che spesso la comprensione di dove si deve arrivare varia, e questo è da sapere a priori. E’ tutto dipendente da un solo motivo – quando siamo troppo distanti dalla meta non possiamo effettivamente vederla, ma sappiamo di massima in che direzione sia. A questo punto è necessario quindi salire e procedere verso la meta che vedo in quella direzione, che poi בס"ד sarà ampliata con il tempo. E’ chiaro che le mete di un bambino non sono quelle di un teenager, e tantomeno quelle di un adulto, ancora meno quelle di un genitore, nonno o ancora più.
Ognuno deve però rivestire il suo Ruolo, nel suo momento.
Non è richiesto da noi di essere Moshèh Rabbenu ע"ה, ma “solamente” di portare al massimo le nostre doti, e le nostre potenzialità – questa è la vera ‘anavàh.
La domanda che spaventa tutti i Grandi il Giorno del Giudizio è una domanda molto semplice, proprio per questo così disarmante: Sei stato Te Stesso? – Hai tirato fuori il massimo di te?
Yehi Ratzon che proprio attraverso il merito di Rabbì Shim’on Bar Yochai, che è arrivato a questo livello (cfr. Sukkàh 45b – discorso in sè), possiamo giungerci anche noi.
di Aharon Braha הי"ו
ל"ג בעומר Lag Ba'Omer
Potete cliccare sulla scritta sottolineata per arrivare direttamente al link.
mercoledì 28 aprile 2010
2.16 הפסקHefseq ~ interruzione
Tra la Berakhàh e l’azione ad essa associata il tempo di הפסק Hefseq ~ interruzione equivale al tempo che richiede ad un allievo per chiedere come sta il suo Maestro, dicendo le parole: שלום עליך רבי (ומורי)“Shalom ‘Alechà Rabbì (uMorì).
Questo periodo di tempo è chiamato nel Talmud (Bava Qamma 73b ועוד) תוך כדי דיבור Toch Kedè Dibbur ~ Entro una parlata.
Se questo lasso di tempo fosse trascorso e ha interrotto c’è da distinguere tra due casi:
a. nel caso l’interruzione fosse dovuta a un silenzio prolungato e non ha pensato ad altro fuorché alla Berakhàh oppure ha interrottoלצורך ענין הברכה “LeTzorekh ‘Ynyan Ha-Berakhàh” cioè a causa di circostanze legate al soggetto della Berakhàh (N.d.R. come per chiedere il sale quando manca per la birkat Ha-Motzì cfr. Berakhot 40a) non ha l’obbligo di benedire di nuovo, anzi ha il divieto di farlo.
b. nel caso abbia pensato ad altro oppure abbia interrotto a causa di argomenti שלא מענין הברכה Shelò Me’ynyan Ha-Berakhàh ~ non inerenti all’argomento / al soggetto della Berakhàh ha l’obbligo di recitare nuovamente la berakhàh[N.d.R. , poiché non è uscito dall’obbligo, e la berakhàh precedente è לבטלה leVatalàh ~ invano].
martedì 27 aprile 2010
lunedì 26 aprile 2010
שְׁמוֹנָה וְעֶשְרִים הַיוֹם
יזֹם לַעֽוֻמֶר שֶׁהם
שָׁבועוֹת אַרְבָּעָה
Hayom Shemonà Veesrim
Iom Laomer Shehem
Arbaà Shavuot
Oggi è il 28° giorno dell'omer.
Ricordiamo che:
Maran Ha-Chidàh riporta nel suo testo Morè BeEzb'à (מורה באצבע אות רטז) che sarebbe opportuno contarlo a priori nella prima mezz'ora successiva all'uscita delle stelle.
In ogni caso è possibile contare per tutta la notte con la berakhàh. [sulla berakhàh vedi articolo sul link sottostante]
Nel caso non si fosse contato tutta la notte si può ancora contare durante le ore diurne del giorno successivo, senza berakhàh.
Per le altre regole relative al conteggio dell'Omer, o questo in generale vi rimando a:
introduzione
Sefirat HaOmer: La Berakhah
Il Tempo Della Sefirat HaOmer
Usi Durante Il Periodo Dell'Omer
chi ha l'obbligo
domenica 25 aprile 2010
sabato 24 aprile 2010
venerdì 23 aprile 2010
Essendo questa sera Shabbath di seguito è riportato il giorno dell'Omer corrispettivo alla giornata di Shabbath (dall'uscita delle stelle di ven)
חֲמִשָּׁה וְעֶשְרִים הַיוֹם
יזֹם לַעֽוֻמֶר שֶׁהם
וְאַרְבָּעָה יָמִים שָׁבועוֹת שְׁלוֹשֹׁה
Hayom Chamishà Veesrim
Iom Laomer Shehem
Sheloshà Shavuot Vearbaà Iamim.
Oggi è il 25° giorno dell'omer.
giovedì 22 aprile 2010
Orari Shabbath
Entrata Ven 23 apr '10 | Uscita Sab 24 apr '10 | ||
Milano | 19.49 | 21.06 | |
Roma | 19.40 | 20.46 | |
Firenze | 19.48 | 20.55 | |
Ancona | 19.39 | 20.45 | |
Bologna | 19.49 | 20.56 | |
Genova | 19.59 | 21.05 | |
Napoli | 19.31 | 20.37 | |
Pisa | 19.52 | 20.58 | |
Torino | 20.05 | 21.11 | |
Trieste | 19.42 | 20.48 | |
Venezia | 19.47 | 20.53 | |
Verona | 19.53 | 20.59 |
Orari tratti dal Lunario ebraico 5770
Shabbat Shalom
עומר 'Omer - 4. Chi ha l'obbligo
Donne
Essendo una mizwàt 'assèh dipendente dal tempo le donne non hanno alcun obbligo a compierla.
In questo ricadiamo quindi in tre sottocasi:
- secondo la qabbalàh una donna non deve contare in ogni caso, poichè questa mizwàh non riguarda qualcosa che le donne devono correggere, ma è valida solo per gli uomini.
- secondo lo peshat, è possibile per le donne contare, alla stregua delle altre mizwot dipendenti dal tempo; in base a questo principio globale distinguiamo tra chi usa che benedicano anche e chi sostiene che gli è vietato benedire.
In ogni caso le donne possono aver un enorme merito ricordando al proprio padre, fratello, marito o figlio di contare.
Bambini
I figli maschi sotto i tredici anni vanno educati a contare con la berakhàh.
Nel caso in cui il Bar Mizwàh di tale bambino capiti durante l'Omer, conta con la berakhàh fino a tale giorno, e poi continua a contare senza berakhàh poichè da tale giorno conta con un obbligo completo e non solo a scopo educativo.
domenica 18 aprile 2010
עומר 'Omer - 3. Il tempo della Sefirat Ha'Omer
L''Omer sarebbe da contare ogni sera.
Il tempo ideale di conteggio la sera è dopo l'uscita delle stelle.
Maran Ha-Chidàh riporta nel suo testo Morè BeEzb'à (מורה באצבע אות רטז) che sarebbe opportuno contarlo a priori nella prima mezz'ora successiva all'uscita delle stelle.
In ogni caso è possibile contare per tutta la notte con la berakhàh. [sulla berakhàh vedi articolo precedente.]
Nel caso non si fosse contato tutta la notte si può ancora contare durante le ore diurne del giorno successivo, senza berakhàh.
Pubblico
Nel caso una persona si trovi in pubblico e ci sia il rischio che parte del pubblico non reciti la sefirat ha'omer si può recitare con la berakhàh dal tramonto in poi (Yechavè Da'at 1:23).
Contato per errore
Capita spesso che qualcuno chieda quanto si conta stasera. In tal caso è necessario stare attenti poichè è possibile che una persona risponda qualcosa tipo "stasera è il 10° giorno dell'Omer", anche in versione ridotta ed esca dall'obbligo, poichè ברכות אינן מעכבות berakhot enan me'akevot ~ le berakhot (relative alle mizwot) non bloccano (l'esecuzione della mizwàh) e quindi si può ovviare il problema dicendo che la sera precedente abbiamo contato il nono giorno (come da esempio).
Tutto questo vale solo dal tramonto in poi, ma se si è detto durante il giorno che stasera è tale giorno non c'è problema [cfr. Tossafot Menachot 66a - sarebbe opportuno evitare già da mezz'ora prima del tramonto, ma non l'ho trovato nei poseqim principali]
mercoledì 14 aprile 2010
ברכת האילנות Birkat Ha-Ilanot - Ultimo giorno 5770
Vi ricordo in sintesi che è necessario recitarla davanti ad almeno due alberi da frutto che siano almeno parzialmente ancora in fiore.
Per maggiori dettagli si veda l'articolo corrispondente. E' possibile anche vedere tutto l'argomento.
עומר 'Omer - 2.La Sefirat Ha'Omer - Berakhàh
Quando si recita
Abbiamo una discussione tra i chakhamim su quale sia la mizwàh - se il conteggio di ogni singolo giorno è una mizwàh a sè oppure se il conteggio di tutti i 49 giorni sia un'unica mizwàh.
Ci sono diverse conseguenze a questa discussione, prima tra tutte se una persona ha perso un giorno del conteggio; nel caso in cui ogni giorno sia un mizwàh a sè può continuare a contare, mentre nel caso in cui tutto il conteggio insieme sia una mizwàh ha perso tutto.
Di fatto come halakhàh si utilizzano entrambe le opinioni לחומרא Lechumrà ~ in modo più rigoroso, cioè:
nel caso in cui una persona abbia dimenticato un giorno completo del conteggio, prosegue nei giorni successivi a contare, ma senza recitare la berakhàh, poichè si entra in un caso di dubbio di berakhot relativo alle mizwot e noi sappiamo che ספק ברכות להקל Safeq Berakhot Lehaqel ~ in caso di dubbio nelle questioni di berakhot si facilita (in questo caso non si recita) e nel caso specifico delle birkot Ha-Mizwot - ברכות אינן מעכבות Berakhot enan me'akevot ~ (il non dire le) berakhot non impedisce (il compimento della mizwàh).
Nonostante ciò, se fosse possibile sarebbe opportuno anche in questi casi cercare di ovviare il problema recitando la sefirat ha'omer dopo aver sentito la berakhàh da qualcun altro.
Ho perso un giorno
In base a ciò che abbiamo appena detto, chi avesse perso completamente un giorno del conteggio continua a contare, ma senza berakhàh. (O.C.489:8) Sarebbe meglio se sentisse la berakhàh da qualcun altro.
Si è sottilineato la perdita di un giorno completo, perchè di fatto chi avesse dimenticato di contare durante la notte può contarlo durante il giorno, ma senza recitare la berakhàh. (O.C. 489:7) In tal caso potrà continuare a contare con la berakhàh la sera successiva.
Nel caso invece fosse in dubbio se ha perso un giorno completo o meno si continua a contare con la berakhàh (O.C. 489:8 e Mishnàh Beruràh :38).
lunedì 12 aprile 2010
עומר 'Omer - 5. Usi durante il periodo dell'Omer
Fatta questa breve premessa, passiamo alla parte halakhica ad essa associata.
Sono nati tanti usi di "semi-lutto" per ricordare questa serie di eventi tragici, per la durata di circa 33 giorni.
I tempi
Abbiamo usi differenti in merito ai tempi di divieto:
- Fino al 33° giorno dell''Omer. Compreso. Questa è l'opinione di Maran Rabbenu Yosssef Qaro ז"ל nello Shulchan 'Aruch (Orach Chajim 493), e di fatto è l'uso della maggior parte delle comunità sefaradite.
- Dal giorno di Rosh Chodesh Yiar fino a poco prima di Shavu'ot. Escluso il giorno di Lag Ba'Omer stesso nella quale tutto è permesso. Così è l'opinione del Ramà e di molte comunità ashkenazite. Quanti giorni di permesso prima di Shavu'ot è dipendente dall'uso.
- Fino al 49° giorno. Relativo solo al tagliarsi i capelli, secondo l'Arizal, che sostiene che il motivo della morte degli allievi non è il principale. Nel caso in cui il 49° giorno sia Shabbat Qodesh abbiamo una discussione accesa tra i poseqim.
- Danze e balli. L'autore del Maghen Avraham riporta che si usa non danzare e ballare in questi giorni. Da questo nasce di fatto la rigorosità di vietare l'ascolto di musica strumentale per 33 giorni.
- La musica vocale che è di lode ad HQB"H è permessa [cfr. Chazon 'Ovadiàh (Yom Tov pag. 258.33]
- Sposarsi. Per 33 giorni l'uso è di non sposarsi (O.C. 493:1), ma è sempre permesso fidanzarsi, affinchè non lo preceda qualcun altro.[Cfr. Chazon 'Ovadiàh - Yom Tov pag.256.30 che riporta che il periodo dell'uso è dipendente dall'uso del mario]
- Tagliarsi i capelli. (O.C.493:2). Il Chazon 'Ovadiàh (262.36.50) riporta che sarebbe opportuno fare così anche con la barba. Chi è ba'al berit - quindi il padre del bambino, il sandaq e il mohel si tagliano barba e capelli nello stesso giorno, prima del berit.
Abbiamo diverse opinioni tra i poseqim: (a) c'è chi vieta alla stessa stregua dei capelli, perchè non abbiamo trovato distinzione, (b) c'è chi dice che un atteggiamento opportuno [Chazon 'Ovadiàh 262:36]
Sapendo che per molti è difficile ai giorni nostri tenere la barba lunga, ci sono alcune facilitazioni che Rav 'Ovadiàh Yossef raccoglie per facilitare [cfr. Chazon 'Ovadiàh 262:36]:
- Rosh Chodesh Yiar. Solo per chi non usa secondo l'opinione della Zavaat Rabbenu Yehudàh Ha-Chassid, che vieta ad ogni Rosh Chodesh di radersi barba e capelli, chi segue quell'opinione può radersi la barba la vigilia di Rosh Chodesh Yiar.
- 'Erev Shabbat Qodesh. Nel caso sia estremamente necessario ogni 'erev Shabbat Qodesh (ven) è possibile radersi la barba per l'onore di Shabbat Qodesh.
Sheechejianu
C'è chi usa evitare di recitare la berakhàh di Sheechejianu durante i 33 giorni di divieto.
Riporto in sintesi l'opinione nel Chazon 'Ovadiàh (259:34) - sulla frutta nuova è possibile sempre recitare la berakhàh di sheechjianu, mentre sugli abiti è meglio stare attenti da Rosh Chodesh Yiar in poi. Nel caso di necessità è possibile indossarlo durante Shabbat Qodesh.
Nel caso di un bar mizwàh o berit milàh è possibile facilitare.
Pirkè Avot
Si usa che ogni Shabbat Qodesh, a partire dalla seconda settimana, quindi dal Shabbat successivo a Pessach si studiano i Pirkè Avot, un capitolo a settimana.
L'uso sefaradita lo fa proseguire fino a Shavu'ot, mentre gli ashkenaziti proseguono per un periodo più prolungato (differente dagli usi).
domenica 11 aprile 2010
עומר 'Omer - 1. Introduzione
venerdì 9 aprile 2010
Chodesh Yiar 5770
Per gli ashkenaziti che attendono 3 giorni inizia: la notte del 4 di Yiar, Motzaè Shabbat Qodesh Tazrià Metzoràh (tra mer 17 mar e gio 18 mar).
Per i sefaraditi e gli ashkenaziti che attendono 7 giorni inizia: la notte del 9 Yiar (tra mer 22 - gio 23 apr).
E termina: la notte del 15 Nissan (tra mer 28 - gio 29 apr) alle 22.17 israeliane
Si prosegue con il conteggio dell'Omer.
Chodesh Tov
P.s. vi ricordo prima di Rosh Chodesh di recitare la Birkat Ha-Ylanot http://toratimmecha.blogspot.com/search/label/Birkat%20Ha-Ilanot
domenica 28 marzo 2010
Nesiim - 13° giorno
venerdì 26 marzo 2010
Nesiim - 12° giorno
http://kodesh.snunit.k12.il/i/tr/t0407.htm
Nesiim - 11° giorno
giovedì 25 marzo 2010
Nesiim - 10° giorno
mercoledì 24 marzo 2010
Nesiim - 9° giorno
martedì 23 marzo 2010
Nesiim - 8° giorno
[Tratto da Mechon Mamre: http://www.mechon-mamre.org/i/t/t0407.htm]
lunedì 22 marzo 2010
Nesiim - 7° giorno
domenica 21 marzo 2010
Nesiim - 6° giorno
venerdì 19 marzo 2010
Nesiim - 5° giorno
Nesiim - 4° giorno
giovedì 18 marzo 2010
Nesiim - 3° giorno
[Tratto dal sito di Mechon Mamre]
mercoledì 17 marzo 2010
Orari Shabbath Vaykrà
Entrata Ven 19 mar '10 | Uscita Sab 20 mar '10 | ||
Milano | 18.04 | 19.16 | |
Roma | 18.02 | 19.08 | |
Firenze | 18.06 | 19.13 | |
Ancona | 17.57 | 19.04 | |
Bologna | 18.06 | 19.12 | |
Genova | 18.16 | 19.22 | |
Napoli | 17.55 | 19.01 | |
Pisa | 18.10 | 19.16 | |
Torino | 18.21 | 19.27 | |
Trieste | 17.56 | 19.03 | |
Venezia | 18.02 | 19.08 | |
Verona | 18.07 | 19.14 |
Orari tratti dal Lunario ebraico 5770
Shabbat Shalom
Nesiim - 2° giorno
ci sono vari usi per le aggiunte, ma quelle sono trovabili eventualmente nei siddurim, ognuno a seconda dell'uso che segue. Questo di seguito è il minimo.
הִקְרִב אֶת-קָרְבָּנוֹ קַעֲרַת-כֶּסֶף אַחַת, שְׁלֹשִׁים וּמֵאָה מִשְׁקָלָהּ, מִזְרָק אֶחָד כֶּסֶף, שִׁבְעִים שֶׁקֶל בְּשֶׁקֶל הַקֹּדֶשׁ; שְׁנֵיהֶם מְלֵאִים, סֹלֶת בְּלוּלָה בַשֶּׁמֶן--לְמִנְחָה.
כַּף אַחַת עֲשָׂרָה זָהָב, מְלֵאָה קְטֹרֶת. כא פַּר אֶחָד בֶּן-בָּקָר, אַיִל אֶחָד כֶּבֶשׂ-אֶחָד בֶּן-שְׁנָתוֹ--לְעֹלָה.
[Il testo è tratto da Mechon Mamre]
lunedì 15 marzo 2010
Continuando col summo
2.1 la Berakhàh
2.2 Le tipologie di Berakhot
-> 2.2.1 Commento:Tipologie di Berakhot – Birkot Ha-Nehenin – Introduzione
-> 2.2.2 Commento:Tipologie di Berakhot – Birkot Ha-Nehenin – Le Berakhot Rishonot principali
-> 2.2.3 Tipologie di Berakhot – Birkot Ha-Nehenin – Fondamenti sulle Unità di Misura - Ke-Zait
2.3 la formulazione delle Berakhot
2.4 שם ומלכות - Shem uMalchut
-> 2.2.4.1 Tipologie di Berakhot – Birkot Ha-Nehenin – Berakhot Acharonot
-> 2.2.4.2 Tipologie di Berakhot – Birkot Ha-Nehenin – Berakhot Acharonot – Birkat Ha-Mazon in brevissima
-> 2.2.4.3 Tipologie di Berakhot – Birkot Ha-Nehenin – Sintesi di Berakhot Acharonot in base alle Berakhot Rishonot
2.5 - COMING SOON
2.6 - COMING SOON
2.7 - COMING SOON
2.8 ברכה לבטלה Berakhàh Levatalàh
2.9. Le condizioni delle Birkot ha-Mizvot
2.10 Birkot Ha-Shvach ~ Le benedizioni di Lode
2.11 Seder ~ Serie di Berakhot
2.12 Attenzione nel recitare le Berakhot
2.13 - COMING SOON
2.14 Barukh Hu uBarukh Shemò
2.15 מברך ושומע Mevarekh veShome’a
I commenti sono sopraelencati sono contrassegnati dal ->.
Nelle prossime settimane B"H continueremo a postare le traduzioni e i commenti e B"H continueremo ad aggiornare questo "mini-sommario-con collegamenti web incorporati"
domenica 14 marzo 2010
2.15 מברך ושומע Mevarekh veShome’a
E’ però necessario che sussistano due condizioni: (a) colui che benedice e (b) colui che ascolta, entrambi devono avere כונה kavvanàh ~ intenzione particolare: (a) il primo di far uscire dall’obbligo della mizwàh coloro che ascoltano e (b) chi ascolta di ascoltare per uscire dall’obbligo della mizwàh.
C’è differenza tra colui che sente una Berakhàh senza nessuna intenzione e colui che ascolta la berakhàh per uscire dall’obbligo: il primo risponde “Barukh Hu uBarukh Shemò” (cfr. 2.14) e anche “Amen” persino nel caso abbia sentito solamente la fine della Berakhàh; il secondo non dice “Barukh Hu uBarukh Shemò” e ha l’obbligo di ascoltare la Berakhàh dall’inizio fino alla fine per poter rispondere “Amen” per farsi uscire d’obbligo [N.d.R. poiché è considerato come se lui stesso benedisse e per questo deve essere in condizione da recitarla completamente].
giovedì 11 marzo 2010
Chodesh Nissan 5770
Il Molad: cade lun (15 mar) alle 15:11 e 13chalaqim
Pertanto la Birkat Ha-Levanàh:
- Per gli ashkenaziti che attendono 3 giorni inizia: la notte del 3 di Nissan (tra mer 18 mar e gio 19 mar), è pertanto oportuno attendere Motzaè Shabbat Vayqrà.
- Per i sefaraditi e gli ashkenaziti che attendono 7 giorni inizia: la notte del 8 Nissan (tra lun 22 - mar 23 mar)
- E termina: tutta la notte del 14 Nissan (tra dom 28 - lun 29 mar)
Particolarità di questo mese:
1. נשיאים Nesiim. I primi 12 giorni del mese si leggono particolari brani della Toràh dei Nesiim. (cfr. articolo anno precedente).
2. Vigilia di Pessach - 14 di Nissan (dalla sera tra il 27 e il 28 mar e il 28 mar. stesso)
a sera c'è la mizwàh della Bediqqat Chametz, la mattina il digiuno dei Primogeniti, il termine ultimo della vendita del Chametz, la distruzione del Chametz rimasto.
3. פסח Pessach - dal 15 al 22 Nissan (fuori da Eretz Israel quindi dalla sera di lun 29 mar fino al 6 apr)
Fuori da Eretz Israel i primi due giorni sono giorni di Yom Tov, così come gli ultimi due.
I giorni in mezzo sono giorni di Chol Ha-Mo'ed in cui sono permesse la maggior parte delle מלאכותmelakhot ~ attività.
Lo scopo principale però di questi giorni è lo studio della Toràh.
4. Issru Chag - il giorno dopo il termine di Yom Tov - (fuori da Eretz Israel il 23 Nissan - 7 apr) In questo giorno è opportuno fare una סעודה se'udàh ~ pasto a base di pane durante il giorno; entro chatzot hayom, cioè metà delle ore di luce è necessario avere mangiato qualcosa in quantità maggiore di kezait, circa 30 grammi.
Per tutto il mese di Nissan non si recitano i תחנונים tachanunim ~ n.l. confessione dei peccati e il tzidduq haddin secondo il Ramà.
Per quale motivo? Spiega il Chazon ‘Ovadiàh: i primi 12 giorni non si recitano poiché sono giorni gioiosi nella quale in occasione dell’inaugurazione del משכן Mishkan ~ tabernacolo, i 12 capi delle tribù hanno offerto ogni giorno ognuno un sacrificio, come ricordato nella Parashat Nassò [Bamidbar cap.7]; il 13 è la vigilia di Pessach e gli otto giorni successivi è Pessach stesso; gli ultimi otto giorni del mese invece avremo Be”H IS”L בקרוב beqarov ~ n.l. presto l’inaugurazione del terzo Bet Ha-Mikdash, תובב"א che dovrebbe essere ricostruito l’ultimo giorno di Yom Tov di Pessach, e poiché non si possono mescolare due שמחות semachot ~ n.l. feste / momenti di gioia, si posticiperà la Sua inaugurazione nei giorni successivi.
Digiuni: secondo Maran sono vietati solo quelli pubblici, escluso il digiuno dei primogeniti,
mentre secondo il Ramà anche quelli privati, come per un anniversario. Anche il Ramà permette un תענית חלום ta’anit chalom ~ digiuno relativo a (un brutto) sogno.
mercoledì 10 marzo 2010
Orari Shabbath Hachòdesh
Entrata Ven 12 mar '10 | Uscita Sab 13 mar '10 | ||
Milano | 17.54 | 19.08 | |
Roma | 17.54 | 19.00 | |
Firenze | 17.58 | 19.04 | |
Ancona | 17.49 | 18.55 | |
Bologna | 17.57 | 19.03 | |
Genova | 18.07 | 19.13 | |
Napoli | 17.47 | 18.53 | |
Pisa | 18.01 | 19.08 | |
Torino | 18.12 | 19.18 | |
Trieste | 17.47 | 18.53 | |
Venezia | 17.53 | 18.59 | |
Verona | 17.58 | 19.04 |
Orari tratti dal Lunario ebraico 5770
Shabbat Shalom
domenica 7 marzo 2010
2.14 Barukh Hu uBarukh Shemò
giovedì 4 marzo 2010
Orari Shabbat Paràh
Entrata Ven 5 mar '10 | Uscita Sab 6 mar '10 | ||
Milano | 17.45 | 18.58 | |
Roma | 17.45 | 18.52 | |
Firenze | 17.49 | 18.55 | |
Ancona | 17.40 | 18.46 | |
Bologna | 17.48 | 18.54 | |
Genova | 17.58 | 19.04 | |
Napoli | 17.39 | 18.45 | |
Pisa | 17.52 | 18.59 | |
Torino | 18.02 | 19.09 | |
Trieste | 17.37 | 18.44 | |
Venezia | 17.43 | 18.50 | |
Verona | 17.49 | 18.55 |
Orari tratti dal Lunario ebraico 5770
Shabbat Shalom
Vi ricordiamo che questo Shabbat c' è Parashat Paràh - Shabbat precedente il Shabbat precedente Rosh Chodesh Nissan (20 Adar / 6 Mar)
E' secondo molte opinioni una mitzwàh della Toràh. Sono inclusi nell'obbligo sia gli uomini che le donne.
domenica 28 febbraio 2010
2.12 Attenzione nel recitare le Berakhot
A. Quando nomina il nome di HQB”H (Ha-Shem) all’inizio deve sapere già su che cosa benedice.
B. La כונה kavvanàh cioè l’intenzione nel nominare il nome di HQB”H deve essere doppia: la forma scritta del tetragramma dev’essere pensata come “haia hovve veihè” cioè “E’ stato, E’ e Sarà” [N.d.R. riferito ad HQB”H che non solo è presente per tutto il tempo, ma lo crea] e nella lettura A-onai si pensa che HQB”H è אדון כל העולם Adon kol Ha’Olam cioè Padrone di tutto l’Universo.
C. Nel ricordare il Nome “Elokenu” si pensi che HQB”H תקיף וכל יכול “taqif vecol yachol” cioè che è “Possente e Onnipotente”.
E’ vietato interrompere parlando e sopratutto occupandosi di altro, nel mentre di una recitazione di una berakhàh o nel “seder Berakhot” che sta recitando lui stesso, perchè colui che benedice deve concentrare il suo pensiero solamente al significato dei termini della Berakhàh e per far questo non deve benedire in fretta.
La bocca deve essere pulita dallo sputo o da altre cose. (N.d.T. da cibo o chewing gum e simili.)
mercoledì 24 febbraio 2010
Orari Shabbath Zachor
Entrata Ven 26 feb '10 | Uscita Sab 27 feb '10 | ||
Milano | 17.35 | 18.49 | |
Roma | 17.37 | 18.43 | |
Firenze | 17.40 | 18.46 | |
Ancona | 17.31 | 18.37 | |
Bologna | 17.39 | 18.45 | |
Genova | 17.48 | 18.55 | |
Napoli | 17.31 | 18.37 | |
Pisa | 17.43 | 18.50 | |
Torino | 17.53 | 18.59 | |
Trieste | 17.28 | 18.34 | |
Venezia | 17.34 | 18.40 | |
Verona | 17.39 | 18.45 |
Orari tratti dal Lunario ebraico 5770
Shabbat Shalom e Purim Sameach.
*.* Mese di Adar
In quella generazione tutto il popolo di Israele era in pericolo mortale a causa del decreto di Hamman הרשע; HQB”H li ha salvati dal nemico ed ha fatto si che la tristezza e il terrore divennero gioia ed allegria.
Nella שנה מעוברתshanàh me’ubberet ossia l’anno contenente due mesi di Adar si compiono le mitzwot di Purim e le altre regole legate a tale giorno nel secondo mese di Adar ( אדר ביתAdar Bet), ma nel quattordici e quindici del primo mese di Adar (אדר אלף Adar Alef) si ricorda il miracolo, in quei giorni non si dice תחנון “Tachanun” e non si fa הספד hesped ~ orazione funebre e non si digiuna, e vengono chiamati פורים קטן “Purim Qatan” ~ Piccolo Purim.
Orari Ta'anit Ester
gio 25 feb '10 – 11 Adar* 5770
Entrata | Uscita | ||
Milano | 5.52 | 18.40 | |
Roma | 5.42 | 18.34 | |
Firenze | 5.49 | 18.37 | |
Ancona | 5.40 | 18.28 | |
Bologna | 5.49 | 18.35 | |
Genova | 5.59 | 18.45 | |
Livorno | 5.52 | 18.41 | |
Napoli | 5.33 | 18.28 | |
Pisa | 5.52 | 18.40 | |
Torino | 6.05 | 18.49 | |
Trieste | 5.41 | 18.24 | |
Venezia | 5.47 | 18.30 | |
Verona | 5.52 | 18.35 |
Orari tratti dal Lunario ebraico 5770
*Ta'anit Ester dovrebbe essere il 13 di Adar, ma quest'anno capitebbe durante Shabbat Qodesh , quindi si anticipa al primo giorno disponibile nel quale non è problematico digiunare fino all'uscita delle stelle - il gio precedente (in questo caso al 11 di Adar).
domenica 21 febbraio 2010
2.11 Seder ~ Serie di Berakhot.
Questa serie di Berakhot viene chiamato “Seder Berakhot”.
Tutte le benedizioni che appartengono alla tipologia di “seder Berakhot” hanno alcune caratteristiche particolari: sono berakhot arukot (plurale di berakhàh arukà, cioè lunga, cfr. 2.10 ). la petichàh è presente solamente nella prima berakhàh del gruppo, mentre le berakhot successive hanno il contenuto e la chatimàh senza petichàh poiché la chiusura precedente considerata come petichàh di quella che viene dopo. [N.d.R. c’è chi sostiene che ci si basa sulla petichàh della prima, che è riferita a tutte le succesive] Ad esempio: le berakhot dello Shemonà ‘Essrè - solamente la prima berakhàh comincia con “Barukh Attàh HaShem…”, ma non le altre, che aprono solamente con formule come “Attàh Ghibbor “, “Attàh Qadosh”, “Attàh Chonnen”, e simili; la stessa cosa troviamo anche nelle berakhot della Birkat Ha-Mazon e nelle Birkot Ha-Haftaràh.
giovedì 18 febbraio 2010
Shabbath Terumà
Entrata Ven 19 feb '10 | Uscita Sab 20 feb '10 | ||
Milano | 17.25 | 18.40 | |
Roma | 17.28 | 18.35 | |
Firenze | 17.31 | 18.37 | |
Ancona | 17.22 | 18.28 | |
Bologna | 17.29 | 18.36 | |
Genova | 17.39 | 18.45 | |
Napoli | 17.23 | 18.29 | |
Pisa | 17.34 | 18.40 | |
Torino | 17.43 | 18.49 | |
Trieste | 17.18 | 18.24 | |
Venezia | 17.24 | 18.30 | |
Verona | 17.29 | 18.35 |
Orari tratti dal Lunario ebraico 5770
Shabbat Shalom.
domenica 14 febbraio 2010
2.10 Birkot Ha-Shvach ~ Le benedizioni di Lode
Ogni berakhàh la cui formula è breve, viene chiamata ברכה קצרה “Berakhàh Qetzaràh” ~ “Berakhàh breve”, mentre quelle la cui formula è lunga è chiamata ברכה ארוכה “Berakhàh Arukà” ~ “Berakhàh lunga”. La chatimàh della Berakhàh Arukàh comincia con il ricordo di HQB”H – Shem (cfr. 2.4), ma senza il “malkhut” cioè il dire “E-lokenu Melekh Ha’Olam” , ad esempio:
A. ברכת הזן Birkat Ha-Zan: la petichàh - “Barukh Attàh HaShem (Shem), Elokenu Melekh Ha’Olam (Malkhut) Ha-Zan et Ha’Olam kullò…”; la chatimàh - “Barukh Attàh HaShem (solamente “Shem”) Ha-Zan et Ha-Kol”
B. ברכות התורה Birkot Ha-Toràh: la petichàh - “Barukh Attàh HaShem (Shem), Elokenu Melekh Ha’Olam (Malkhut) Asher Bachar Banu …” la chatimàh - “Barukh Attàh HaShem (solamente “Shem”) noten hatora” .
C. ברכת מעריב ערבים Birkat Ma’ariv ‘Aravim : la petichàh - “Barukh Attàh HaShem (Shem), Elokenu Melekh Ha’Olam (Malkhut) Asher Bidvarò Ma’ariv ‘Aravim…” la chatimàh - “Barukh Attàh HaShem (solamente “Shem”) ha-Ma’ariv ‘Aravim”.
giovedì 11 febbraio 2010
Chodesh Adar 5770
Pertanto la Birkat Ha-Levanàh:
- Per i sefaraditi e gli ashkenaziti che attendono 7 giorni completi inizia: la sera dell'8 Tevet (tra dom 21 e lun 22 feb).
- E termina: la notte del 14 Adar (tra sab 27 e dom 28 feb) [poichè è recitabile fino alle 20.49 israeliane della sera successiva], quindi è recitarla il prima possibile, e non attendere Motzaè Shabbat Qodesh, ultima sera disponibile.
1. Shovavim TT
Ci sono comunità che usano digiunare in questo giorno per la sua morte, e ci sono quelle che, per questo motivo, usano digiunare solo fino a metà delle ore di luce (chatzot hayom) e far seguire un pasto per ricordarne il giorno della nascita
3. Il Ta'anit Ester ANTICIPATO -(11 di Adar / gio 25 feb)
ANTICIPATO poichè dovrebbe capitare durante Shabbat Qodesh, quindi si anticipa al primo giorno disponibile nel quale non è problematico digiunare fino all'uscita delle stelle - il gio precedente.
Nel caso si espliciti la sera prima che si ha tale intenzione, nel caso ci si svegli prima dell'alba è possibile mangiare fino all'alba.
Il digiuno termina all'uscita delle stelle, ma sarebbe opportuno non mangiare fino a quando non si sente la lettura della Meghillàh.
4. Parashàh di Zakhor - Shabbat precedente a Purim. (13 Adar - 27 feb)
E' secondo tutte le opinioni una mitzwàh della Toràh. Sono inclusi nell'obbligo sia gli uomini che le donne.
- Lettura della Meghillàh di Ester: per due volte, sia la notte che durante il giorno. E' preferibile anticiparne il più possibile la lettura nell'arco della giornata; è una mizwàh cui sono obbligati sia gli uomini che le donne.
- Mishloach Manot: è necessario inviare almeno due tipi di cibo pronto ad essere consumato ad almeno una persona. Sono inclusi nell'obbligo sia gli uomini che le donne; ognuno deve dare il mishloach manot ad un altro ebreo dello stesso sesso. Si esce dall'obbligo della mizwàh solo compiendola durante il giorno.
- Mattanot Laevionim: è necessario dare del denaro ad almeno due poveri ebrei, che dovrebbe arrivare loro durante il giorno stesso di Purim; nel caso non ci siano poveri è possibile trattenere il denaro da parte fino a quando non si presenti occasione. Sono inclusi nell'obbligo sia gli uomini che le donne. Si esce dall'obbligo della mizwàh solo compiendola durante il giorno. In questo giorno inoltre è necessario dare ad ogni persona che si presenta un po' di tzedaqàh.
- Seudàt Purim: è necessario partecipare ad un banchetto a Purim, in questo la quantità di cibo dev'essere superiore al quotidiano; sarebbe opportuno anche mangiare pane (con relativa birkat hamazon finale), carne e bere vino. Sono inclusi nell'obbligo sia gli uomini che le donne. Si esce dall'obbligo della mizwàh solo compiendola durante il giorno. Non c'è nessuna mizwàh a fare una festa la notte, ma c'è una mizwàh di essere svegli per l'ora di Teffillàh e durante la lettura della meghillàh.
- Al Ha-Nissim: nella Teffillàh, nella berakhàh di Modim e nella Birkat Hamazon, nella berakhàh di Nodeh Lechà. Chi l'avesse dimenticata ed avesse recitato il nome di HQB"H a fine benedizione non torna indietro [si consiglia di vedere per maggiori dettagli]
- Lettura della Parashàh di 'Amaleq: durante la teffillàh di Shacharit.
Nelle città cinte di mura dai tempi di Yehoshua Bin Nun si festeggia oggi Purim, nei casi dubbi si effettuano le mizwot anche oggi, e nelle altre città non si legge il tachanun.
8. Parashat Hachodesh - Shabbat precedente Rosh Chodesh Nissan (27 Adar - 13 mar)
