martedì 14 febbraio 2012

Tefillot Urgenti


E' necessario fare tefillot per tre chakhamim שליט"א della generazione, ognuno a seconda della sua importanza in scala. Oggi necessitano molte tefillot:
Lirfuà Shelemàh Lekhol Cholè 'am Israel uvikhlalan:

  • Yosef Shalom Ben Chayàh Musha (Chakham Elyashiv שליט"א)
  • Ya'aqov Chai Ben Margalit (Rav Ya'aqov Yosef שליט"א)
  • Chajim Ben Dvora (Rav Metzgher שליט"א capo di Nevè Yerushalaim)

Per favore, diffondete e recitate almeno un versetto, un capitolo, leggete qualcosa di Toràh o fate una mizvàh lirfuatan Tokh Shear Cholè 'am Israel. Il loro merito è ciò che ci difende, aiutiamo come possiamo a mantenerlo!

[Il primo nella foto è Rav Elyashiv שליט"א, il secondo Rav Ya'aqov Yosef שליט"א]

Ci è stato detto che non tutti sanno chi siano tali importanti figure -  scriviamo qui qualche riga su ognuno, che non possono rendere effettivamente la grandezza di tali personaggi, ma possono dare un minimo accenno d'idea Be"H:
Chakham Elyashiv שליט"א è uno dei più grandi chakhamim di questa generazioni. Oggi in vita abbiamo 2 chakhamim su cui dicono che è possibile recitare la berakhàh (con il Nome del Signore) di "Shechallaq Michokhmatò Lireav" - detto su chakhamim enormi: lui e su Chakham 'Ovadiàh Yosef שליט"א



Rav Ya'aqov Yosef שליט"א è uno dei figli di Chakham 'Ovadiàh Yosef שליט"א; fino alla notizia della sua malattia, continuava a dare shi'urim in tutto Eretz Israel (fisicamente), e dava consigli e pesaqim di halakhàh in modo molto disponibile.








Come Deror Yqrà anche da noi gli articoli pubblicati saranno dedicati anche lirfuat shelemmàh lekhol Cholè Israel, bikhlalam i citati.

giovedì 9 febbraio 2012

Goley HaDor: Rav Ovadia Yosef




Mi è stata raccontata una cosa avvenuta non molto tempo fa qui a  Yerushalaym  
Una donna  per anni non riusciva ad avere figli,  ha passato da un dottore all'altro per poter fare trattamenti  o qualsiasi cosa che  potesse permettere, a lei e suo marito, di avere anche un solo figlio
Dopo anni di tentativi e solo fallimenti andò da Rav Ovadia Yosef Shlità gli chiese una brachà per poter aver figli e iniziò a piangere disperata, Rav Ovadia Yosef pianse disperato con lei, e dopo essersi ripresi un attimo le disse "Con l'aiuto del Signore riceverai, ma prima del brith milà leggi questo foglietto" 
Circa nove mesi dopo la donna era all'ospedale a partorire non uno, ma tre figli maschi,
dopo otto giorni come vuole l'halachà fecero un brit e quando stavan per farlo lei urlò "ASPETTATE ASPETTATE!!!!"
Apri il foglietto che mesi prima Rav Ovadia Yosef le diede e lesse " I loro nomi saranno Avraham, Yzchak e Yakov".
Questa è solo una delle migliaia di testimonianze di ebrei anche non osservanti che raccontano di cose che i Goley HaDor,  tra cui Rav Ovadia Yosef, ma anche Rav Eliashiv Shlita hanno fatto  o fanno per il popolo d'Israele, e molte cose, quelle più eclatanti non vengon neanche divulgate.



 
שאבינו שבשמים שלח רפואה שלימה לכל חולי עמך ישראל , ובכללם ל 
  עבד ה' רבנו יוסף שלום  שליט״א בן חיה מושא אלישיב 
 לעבד ה' רבנו חיים שליט''א בן דבורה מצגר 
עבד ה' רבנו יעקב חי  שליט''א בן מרגלית  יוסף

martedì 20 dicembre 2011

חנוכה Channukkàh

Essendo mart sera (questa sera) la prima sera di Channukkàh
Eccovi un piccolo sommario con relativo link delle questioni base della festa.



Se vi interessa un titolo - basta che lo premete e vi si aprirà la pagina web corrispondente.

1. Come Mai?
2. Quante candele?
3. Le Berachot da recitare
4. Dove porre le nerot e Come Accenderle
5. Tempo dell'Accensione
6. Chi ha l'obbligo
7. Minhaghim e Regole
8. La tefillah di Channukkah
9. Channukkah e Shabbath Qodesh

gif animator
Approfittiamo dell'occasione per augurare a Voi ed alle Vostre Famiglie Channukkàh Sameach.

lunedì 10 ottobre 2011

Sukkot 5772 - Un piccolo indice delle cose importanti!

Piccolo riassunto sulla festa di Sukkot:
è necessario preparare i 4 minim, di cui abbiamo spiegato vari concetti, sulla sua berakhàh, per passare poi a norme basilari su come scegliere lulavetroghadas e 'aravot, per arrivare a compiere la mizwàh e come muoverlo durante le hoshannot e l'hallel.
Per passare quindi ad una spiegazione di base delle hoshannot.

Per concludere:
Memo di preparazione a Chol Ha-Mo'ed
- Hoshanàh Rabbàh:  introduzioneTiqqun e norme conseguenti per chi resta sveglio la notte per studiare il tiqqun, Chavat 'aravot e quant'altro.
Sheminì 'Azzeret e birkat Ha-Gheshem relativa.
Simchat Toràh; inoltre a Simchat Toràh si riprende la nuova serie di Shenajim Miqrà VeEchad Targum, cioè si riprende dal libro di Bereshit. Leggi la serie d'articoli sull'argomento
Issru Chag, il giorno dopo l'ultimo giorno di Yom Tov

martedì 4 ottobre 2011

Dieci giorni Penitenziali

Ho aperto allora al mio amato, ma il mio amato già se n'era andato, era scomparso.

Canto dei Cantici

Vi chiederete, cosa centra il canto dei cantici con i dieci giorni penitenziali??
Ve lo spiego subito, anzi ve lo racconto…
Viveva in una città un signore anziano, a qualche casa di distanza viveva suo figlio con la sua famiglia, moglie e figli, data la vicinanza ogni giorno il figlio e i nipotini andavan a trovare il nonno,passavan così i giorni in allegria e felicità stando vicini ai propri cari, ma un giorno apparentemente come gli altri il figlio andò con la sua famiglia a trovare il nonno, alla fine della visita con faccia triste gli disse “Papà, è un po’ che te ne volevo parlare, ma non ho più un lavoro in città,ho cercato a lungo ma non ho trovato niente, ad eccezione di un lavoro, per la quale però devo andare negli stati uniti, io e la mia famiglia partiamo domani mattina, ma non ti preoccupare papà, presto verremo a trovarti!
Passan così i giorni e le settimane, numerose son le lettere spedite dall’uno all’altro, “Oh Papà!!! Quanto ci manchi!! I bambini piangono tutte le notti senza di te!!!ci manchi tanto ma presto ci vedremo, verremo a trovarti” “Oh figlio mio anche voi mi mancate, son cresciuti molto i miei nipotini?? Mi mancate vi aspetto con ansia!
E così andaron avanti per settimane, la mancanza ormai è un dolore fisico per entrambi, non riescon a stare senza i loro cari, ma va bene tra poco verranno a trovare il nonno!
Poco prima della data annunciata il nonno riceve una lettera dal proprio figlio sicuramente sarà per dirgli in che data esattamente verranno a trovarlo! Non vede l’ora! Ma ahimè così non è, il figlio, con dolore nel cuore annuncia al padre che non posson venire a trovarlo a causa del prezzo troppo alto del biglietto aereo, il padre decide che non ce la fa più! Ha bisogno di vedere suo figlio e suoi nipoti, è troppo difficile passare anni senza vederli, e così decide, d’ora in poi risparmierà ogni giorno qualche soldo sul cibo così pian piano raggiungerà la somma per potersi comprare un biglietto aereo per gli stati uniti e vedere finalmente la sua famiglia.
Passan le settimane e moneta dopo moneta riesce a mettere via la somma desiderata, scrive subito al figlio “Caro figliolo, son settimane che mi preparo per farvi una sorpresa! In questa data qui verrò negli stati uniti a trovarvi non vedo l’ora di vedervi!
Il figlio stracontento risponde immediatamente “Oh Papà son così contento! Ti aspettiamo!
Così arriva il giorno della partenza, l’uomo non vede l’ora di atterrare, finalmente arrivano va a prendere le valigie ed esce al gate, subito un sorriso spontaneo da orecchio ad orecchio che probabilemente avrete visto nel viso di chiunque che dopo un lungo viaggio sa che i propri cari lo aspettano, solo che…guarda a destra….a sinistra….non trova nessuno, suo figlio, sua nuora, neanche i suoi nipotini sono lì, non capisce, poi subito, un’idea! “Ma certo! Saranno tutti indaffarati a casa a prepararmi la festa a sorpresa! Ma non c’è problema, anche se è un po’ costoso, prendo un taxi e vado a casa loro tanto ho l’indirizzo” pensa tutto contento.
Preso il taxi viene lasciato davanti ad una casetta, tutte le luci sono spente, non capisce, "Oh Massì, lo conosco fanno così negli stati uniti, uno entra tutto e buio e improvvisamente tutti saltan fuori urlando sorpresa!!! Ma Certo! Però aspetta io son anziano devo prepararmi, mi reggerò alla porta se mi saltan addosso" e così tutto contento inizia a bussare.

Nessuno risponde.

Bussa piu forte.

Ancora nessuno.

Inizia apensare, magari son venuti all’aereoporto e io non li ho visti, ora sicuro mi staranno cercando e io son qui…che guaio ho combinato!!
Improvvisamente sente una voce insonnolita da dentro la casa.
Chi è???” è la voce di suo figlio!! Allora sono qui!!!
Sono io!! Tuo padre!!” risponde emozionato
Oh papà!! Senti è tardi siamo già a letto non abbiamo la forza per venire ad aprirti, fai una cosa in fondo alla strada c’è un hotel stai li questa notte e domani ci vediamo, non ti dispiace vero? Grazie pà!
Il padre diventa furioso, “ma cosa?? Io ho risparmiato per settimane, ho fatto ore di viaggio son venuto fino a qui e questi non mi aprono neanche la porta??? Non ne voglio piu sapere di loro, dicon che gli manco e piangono, ma io non ne voglio più sapere di loro, ora torno a casa e domani mi verranno a cercare e non mi troveranno, non mi vedranno più!”
E così fu, il figlio il giorno dopo andò a cercare il padre, ma era troppo tardi, lui se ne era già andato.

Nei dieci giorni penitenziali HaQadosh Baruch Hu Kiviachol bussa alla nostra porta, viene fino da noi per darci la possibilità di avvicinarci a Lui, abbiamo solo questi dieci giorni per poter aprire la porta, tutto l’anno prossimo viene determinato da questi dieci giorni, da quanto noi cerchiamo di avvicinarci, di fare Teshuvà, in ognuno di questi dieci giorni c’è la possibilità di salire di livello, fino ad arrivare ad Yom HaKkippurim dove saremo al piu alto livello, ora non si chiede a nessuno di passare da zero a mille in dieci giorni, solo di fare qual cosina in più rispetto a ieri, di avanzare e BH shenizkè.

Gmar Chatimà Tovà

giovedì 22 settembre 2011

Rosh HaShanà- 6!!!

Mancano solo sei giorni a Rosh HaShanà! in questi giorni è bene cercare di sforzarsi poco più del solito per fare Mitzvot e "accumulare punti" per essere giudicati in maniera positiva in questo importante giorno.
Consigliabile studiare il testo di almeno la Tefillàh di Musaf di Rosh HaShanà che è quella più importante, per poter arrivare durante Rosh HaShanà capendo un minimo ciò che si sta dicendo.
Vi rimando ad articoli passati relativi a Rosh HaShanà.

lunedì 15 agosto 2011

Tu BeAv

Ha detto Rabban Shim'on ben Gamliel:
"Non ci sono dei giorni più belli per Israel come Yom haKippurim e Tu BeAv"
Oggi non si fa il tachanun, la confessione dei peccati, e se volete iniziare qualcosa, non rimandate a domani, sfruttate il giorno e iniziate oggi.





LeRefuà Shlemà Hadas bat Allegra

lunedì 8 agosto 2011

Tish’à BeAv - Links utili per studiare!

Molti argomenti di studio son vietati dalla vigilia del 9 di Av, fino alla sua uscita.
Il blog di Deroryqra in questo video ci ricorda parte dei divieti di questo giorno, così abbiam deciso di fare una lista di ciò che è possibile trovare online in lingua italiana e che è possibile studiare oggi.
Se avete altri link - segnalateceli!

Base di Halakhot su Tish'à BeAv

3° capitolo di Mo'ed Qatan (dalla fine della pagina, poi ci son pagine sucessive SOLO IL TERZO CAPITOLO) [Chavruta di Rav Goldstein Shlità]


Norme sul lutto [Anzarouth.com]


Distruzione di Betar [Avot UBanim]



'Assaràh Harughè Malkhut (cioè la storia di 10 Talmidè Chakhamim, tra cui Rabbì 'Aqivà di cui è stata fatta una carneficina dai romani הי"ד, per espiare una colpa risalente ai tempi di Yossef HaTzaddiq ע"ה) [Avot UBanim]


domenica 7 agosto 2011

Tish’à BeAv - Gli orari

Orari Digiuno di Tish'à BeAv
Lun 8 - Mart 9 Ago '11 9 Av 5771

Entrata (Lun)

Uscita (Mart)

Milano

20.42

21.18

Roma

20.19

20.48

Firenze

20.31

21.10

Ancona

20.22

21.00

Bologna

20.33

21.11

Genova

20.42

21.21

Napoli

20.12

20.51

Pisa

20.35

21.13

Torino

20.49

21.27

Trieste

20.26

21.04

Venezia

20.31

21.10

Verona

20.36

21.15




















Orari tratti dal Lunario ebraico 5771

Tish’à BeAv

Domani sera, lun 8 sarà Tish’à BeAv, questo digiuno è l'unico ad eccezione di Yom HaKippurim in cui iniziamo a digiunare già la sera e non al sorgere del sole, vi rimando a post precedenti riguardanti le norme della vigilia di questo doloroso giorno per il popolo d'Israele e alle norme del giorno stesso.
Concludo con le parole di Maran in OC [OC 554:25] che cita Ta’anit 30:
"Chiunque mangi e beva a Tish’àh BeAv non vede la gioia di Yerushalaim [ricostruita e ristabilita], e ognuno che rimane in lutto su Yerushalaim [perché è stata distrutta e non è stata ricostruita] merita e
vede la sua gioia.
Yehi Ratzon che avremo il merito di vedere presto Yerushalaim ricostruita e ristabilita Bimher
a Beyamenu Amen.

lunedì 1 agosto 2011

Tish’à BeAv - Le Cause

Il giorno più difficile tra tutti per il popolo d'Israele si sta avvicinando.
Molti brutti avvenimenti son successi in questo giorno, spiegano i חכמים i saggi , cinque cose son successe in questo giorno.
  1. è stato decretato che la generazione che era nel deserto non sarebbe entrata in Erez Israel a causa del peccato degli esploratori
  2. Distruzione primo Bet HaMiqdash
  3. Distruzione secondo Bet HaMiqdash
  4. Presa di Betar
  5. Distruzione di Yerushalaim
Analizziamo un attimo la distruzione dei due Bet Ha-Miqdash in Massekhet Shabbat. Dice la Ghemarà che il primo Bet Ha-Miqdash è stato distrutto a causa di tre peccati che il popolo d'Israele faceva, i tre peccati per la quale è necessario farsi uccidere piuttosto che compierli, essi sono:
  1. Idolatria
  2. Rapporti proibiti
  3. Spargimento di Sangue
Settant'anni dopo la distruzione del primo Bet Ha-Miqdash costruito dal Re Shlomò figlio di David esso venne ricostruito grazie a Dario, figlio di Ester HaMalkà e del re Achashverosh.
Purtroppo anche questo venne distrutto e sempre in Massekhet Shabbat viene detto che la causa è stato l'odio gratuito che vi era tra i Benè Israel.

Cosa significa odio gratuito?
Uno vedeva qualcuno in strada e decideva di odiarlo?
Odio gratuito significa togliere il posto a chi ce l'ha. Ognuno di noi ha un posto in questo mondo e speriamo Be"H Shenizkè ~ che meriteremmo un posto anche nel mondo a Venire, a volte non ci è chiaro quale sia, ma ce l'abbiamo, HQB"H ci ha creato dando ad ognuno di noi un posto.
Quando un bambino torna a casa con un brutto voto e ne è rammaricato, è compito dei genitori, prenderlo e fargli capire che ha un posto, che non deve preoccuparsi, deve sì fare del suo meglio e studiare, ma non per questo non ha più un posto.
Spesso per "divertimento" molte persone vengon fatte sentire inadeguate, non a livello, dicendo che non è quello il suo posto. Bisogna capire che questo comportamento è l'odio gratuito - togliere a chi ha un posto qui in questo mondo il posto stesso.

Be"H che riusciremo a dare ad ognuno un posto, e che verrà costruito presto il terzo Bet Ha-Miqdash biMherà BeYamenu Amen.



lunedì 6 giugno 2011

Ai piedi del Monte Sinai...

Siamo giunti oramai all’ultima settimana del conteggio dell’Omer. Al termine di questa festeggeremo Be”H IS”L Shavu’ot, in tutti i suoi aspetti. 
Ma prima ancora di questa cominciamo parzialmente a sentire l’influenza di Shavu’ot nell’aria: già da Rosh Chodesh Sivan si omettono i תחנונים tachanunim ~ n.l. confessione dei peccati; tutto ciò perché cominciamo ad entrare nel momento della ricezione della Toràh HaQedoshàh: a Rosh Chodesh in sé non si recitano, il 2° del mese poiché Moshè ha ricevuto l’ordine relativo ai 3 giorni che ha ampliato lui stesso dal giorno stesso, e i 3 successivi non si recita poiché sono chiamati ימי הגבלה “yemè hagbalàh”, i giorni prima della ricezione della Toràh HaQedoshàh in forma di comandamenti, nei quali il popolo d’Israel doveva tenere un particolare regime di purezza, allontanandosi completamente dalle proprie donne. Poi abbiamo Shavu’ot (in Eretz Israel dura 1 solo giorno, fuori 2), e il giorno successivo è Issru Chag (cos'è Issru Chag? leggi qui). Fino a tale giorno secondo tutte le opinioni non si recita il tachanun. 
I sefaraditi in particolare usano non recitarlo fino al 12 del mese, poiché quando il Bet HaMiqdash era ancora in piedi, era possibile portare fino a tal data il sacrificio תשלומין tashlumin ~ “di compensazione” relativo al חג chag ~ festa di Shavu’ot. Pertanto i sefaraditi usano non recitare il tachanun fino al 12, mentre gli ashkenaziti fino al giorno successivo Shavu’ot (Issru Chag) compreso.

lunedì 4 aprile 2011

Chodesh Nissan 5771

Rosh Chodesh dura 1 giorno: nel 5770 cade il 1° di Nissan (mar 4 apr)
Non si recitano Tachanunim e si recita l'Hallel non completo, seguito da Sefer Toràh e da Mussaf; inoltre si aggiunge il brano di "Ya'alè Veyavò" nella 'amidàh e nella birkat Ha-Mazon.
Da oggi si comincia a recitare la Birkat HaYlanot (articolo aggiornato!).


Particolarità di questo mese:
1. נשיאים Nesiim. I primi 12 giorni del mese si leggono particolari brani della Toràh dei Nesiim. (cfr. articolo con tutto l'indice dei brani da leggere).
2. Vigilia di Pessach - 14 di Nissan (dalla sera tra il 17 e il 18 mar e il 18 mar. stesso)
a sera c'è la mizwàh della Bediqqat Chametz, la mattina il digiuno dei Primogeniti, alla fine della 5a ora abbiamo il termine ultimo della vendita del Chametz, per la distruzione del Chametz rimasto e per il Bittul Chametz. Per un riassunto delle sue norme clicca qui  e per maggior dettaglio qui.

3. פסח Pessach - dal 15 al 22 Nissan (fuori da Eretz Israel quindi dalla sera di lun 19 apr fino al 26 apr)
Fuori da Eretz Israel i primi due giorni sono giorni di Yom Tov, così come gli ultimi due. Il primo giorno si cambia Mashiv HaRuach e si passa a Morid HaTal (cfr. articolo)
I giorni in mezzo sono giorni di Chol Ha-Mo'ed in cui sono permesse la maggior parte delle מלאכותmelakhot ~ attività.
Lo scopo principale però di questi giorni è lo studio della Toràh.

4. Issru Chag - il giorno dopo il termine di Yom Tov - (fuori da Eretz Israel il 23 Nissan - 27 apr, in Eretz Israel il giorno prima) In questo giorno è opportuno fare una סעודה se'udàh ~ pasto a base di pane durante il giorno; entro chatzot hayom, cioè metà delle ore di luce è necessario avere mangiato qualcosa in quantità maggiore di kezait, circa 30 grammi. (cfr. articolo per maggiori dettagli)

Note sul mese
Per tutto il mese di Nissan non si recitano i תחנונים tachanunim ~ n.l. confessione dei peccati e il tzidduq haddin secondo il Ramà.
Per quale motivo? Spiega il Chazon ‘Ovadiàh: i primi 12 giorni non si recitano poiché sono giorni gioiosi nella quale in occasione dell’inaugurazione del משכן Mishkan ~ tabernacolo, i 12 capi delle tribù hanno offerto ogni giorno ognuno un sacrificio, come ricordato nella Parashat Nassò [Bamidbar cap.7]; il 13 è la vigilia di Pessach e gli otto giorni successivi è Pessach stesso; gli ultimi otto giorni del mese invece avremo Be”H IS”L בקרוב beqarov ~ n.l. presto l’inaugurazione del terzo Bet Ha-Mikdash, תובב"א che dovrebbe essere ricostruito l’ultimo giorno di Yom Tov di Pessach, e poiché non si possono mescolare due שמחות semachot ~ n.l. feste / momenti di gioia, si posticiperà la Sua inaugurazione nei giorni successivi.

Digiuni: secondo Maran sono vietati solo quelli pubblici, escluso il digiuno dei primogeniti,
mentre secondo il Ramà anche quelli privati, come per un anniversario. Anche il Ramà permette un תענית חלום ta’anit chalom ~ digiuno relativo a (un brutto) sogno.

martedì 15 marzo 2011

La Meghillàt Ester – Ogni Azione ha le sue Conseguenze

Il Ramchal (Rabbi Moshèh Chajim Luzzato ז"ל, grande Chakham ~ saggio e Mequbbal padovano di due secoli fa) introduce la sua opera מסילת ישרים “Messilat Yesharim” dicendo di voler trattare principalmente temi che sono molto “conosciuti” agli occhi degli uomini, perchè proprio per questo motivo spesso sono poco approfonditi, perchè ritenuti evidenti. 
Su questa scia Rav Eliahu Dessler ז"ל (Mikhtav MeEliahu 1, 76) illustra diversi esempi di questo concetto attraverso la meghillàt Ester. 
Prendiamo in considerazione uno di questi, un dettaglio che spesso sfugge alla semplice lettura; il periodo coperto dalla meghillàh: 9 anni. 

Chi penserebbe che qualcosa fatto 9 anni prima abbia conseguenze oggi? 

Chi penserebbe che l’andare alla se’udàh del re Achashverosh, disobbedendo all’ordine dei חכמים chakhamim ~ saggi della generazione, possa portare alla potenziale distruzione completa di tutto un popolo in un giorno solo? 

Questo non è l’unico fatto che a distanza di tempo porta a conseguenze apparentemente abnormi: tutti i fatti e personaggi della meghillàh hanno radici più lontane. 
Ad esempio (in breve):
  • Hamman הרשע Harash’à ~ il malvagio discende da ‘Amaleq Harash’à, che sarebbe dovuto essere estirpato secoli prima da Shaul HaMelekh ע"ה; quest’ultimo ha atteso una notte più del dovuto prima di uccide il re Aggag, ultimo discendente di ‘Amaleq. Durante questa notte il re Aggag ha fatto in tempo a far concepire un figlio ad una schiava, concepimento dalla quale discenderà Hamman Harash’à. Quindi se non fosse stata attesa questa notte di troppo, non ci sarebbe stato secoli dopo Hamman Harash’à.[Shemuel A, cap 15]
  • [in base a Meghillàh 13b] “Era risaputo dinnanzi ad HQB”H (IS”L) che Hamman, il malvagio, avrebbe portato dei sheqalim per (corrompere il re Achashverosh affinché gli permettesse di terminare in modo definitivo) la questione con il popolo d’Israel, perciò ha anticipato i loro (del popolo) sheqalim rispetto ai suoi (di Hamman il malvagio)”. Vediamo qui che gli sheqalim di secoli prima, della generazione del deserto, permettono di creare una sorta di “difesa” spirituale per ciò che è avvenuto ai tempi di Hamman Harash’à.
  • David HaMelekh ע"ה, è stato appena detronizzato dal figlio Avshalom con un abile colpo di stato. Come se ciò non bastasse, ora David haMelekh ע"ה è inseguito perché il figlio vuole completare l’opera uccidendolo. In questo contesto David haMelekh ע"ה viene maledetto “pesantemente” da un grande chakham della generazione: Shim’ì Ben Gheràh, capo del Sanhedrin, lo stesso grande chakham che in futuro sarà maestro di suo figlio Shelomò Hamelekh ע"ה. Nonostante l’offesa, nonostante la possibilità di rispondere (e di uccidere Shim’ì, visto che aveva mancato di rispetto al Re), David הע"ה preferisce lasciare correre, dicendo che è HQB”H IS”L ad aver detto che doveva maledirlo, e lasciando Shim’ì Ben Gheràh in vita per tutta la generazione. [cfr. Shemuel B cap. 15-16] Da Shim’ì discenderanno sia Mordechai che Ester. Se David HaMelekh ע"ה non avesse lasciato correre, non sarebbero nati, e attraverso chi sarebbe arrivata la Gheullàh? 

Questi sono alcuni esempi legati alla meghillàh, nei quali possiamo osservare in modo evidente che le nostre azioni, nel bene e nel ‘meglio’, possono avere conseguenze non solo a distanza di qualche ora, giorno o mese, ma addirittura di anni o generazioni. 

Spesso pensando a questo si evitano molti errori. 

Sapendo che le brutte azioni vengono sempre pagate, se non ora, dopo... e d’altra parte che quelle buone hanno sempre dei frutti positivi, che possono arrivare a difendere persino i nostri discendenti dopo millenni.

Questo è uno dei temi principali sottolineati dalla meghillàh.

Non è necessario esplicitare che ci sono millenni di azioni precedenti che portano a Purim; il popolo comprende da solo che tutte le azioni hanno delle conseguenze, spesso a lungo termine, e che non è sempre possibile alla moltitudine capire quali sono le cause che hanno portato a determinate conseguenze (il popolo pensava che non andando alla se’udàh si provocasse chillul HaShem chas veshalom). 
Ciò che è chiaro è che per evitare tali spiacevoli potenziali conseguenze è necessario comportarsi secondo l’halakhàh, o ancora meglio, לפנים משורת הדין lifnim mishurat haddin, cioè stando attenti a fare anche più del dovuto, esattamente come ha fatto David HaMelekh ע"ה non uccidendo Shim'i Ben Gheràh.

Ogni azione ha delle conseguenze...

... pertanto cominciamo bene compiendo le mizwot legate a Purim come si deve; per farlo dobbiamo conoscerne gli aspetti halakhici, molto più di quelli “midrashici”. 
Quattro sono le mizwot principali: (1) Miqrà Meghillàh, (2) Mattanot Laevionim, (3) Mishloach Manot e (4) Se’udàh di Purim. Legate a queste ci sono altre mizwot, alcune delle quali tratteremo בס"ד strada facendo... (E' sufficiente cliccare sulla Mizwàh per trovarsi il dettaglio delle loro Halakhot; per le note sulla Tefillàh - clicca qui e altri מנהגים minhaghim ~ usi)

Purim Sameach!

Purim: מנהגים Minhaghim - usi vari

-          E’ bene mangiare semini per ricordare quelli mangiati sia da Daniel [Daniel 1-2] che da Ester [Meghillàh 16b] durante il periodo in cui erano sottoposti al rispettivo re e non volevano mangiare non kasher, e per questo HQB”H IS”L gli ha fatto dei miracoli [Ramà OC 695:2, BIC  19 e HO, TH4 11:8]; Daniel compare anche nella meghillàh con il nome di התך Hattakh [CHS :25, cfr inoltre Massekhet Meghillàh]
-          E’ meglio non lavorare per nulla di Purim per potersi occupare delle mizwot relative al giorno stesso. In un posto dove è uso comune non lavorare è vietato. In un luogo in cui non c’è un uso si sappia comunque che il lavoro di tale giorno non porta berakhàh (OC 696:1). In ogni caso è obbligatorio evitare almeno temporaneamente di lavorare per sentire la meghillàh e compiere le altre mizwot.
-          E’ un bell’uso scrivere “’Amaleq” עמלק e “Hamman” המן Hareshàim su un foglio e dopo averli pestati, cancellare la scritta immergendo il foglio nell’acqua sporca o nella birra. [BIC 20 vedi ivi]
-          E’ bene indossare a Purim abiti di Shabbath Qodesh o altri abiti pregiati, e non abiti “quotidiani”. “Questo è il giorno che ha fatto Hashem, gioiamo e siamo lieti.” [BIC 22, Ramà 695:2]
-          Anche il 15 di Adar (Purim Shushan) non si recita il tachanun nella teffillàh. Nelle città cinte di mura ai tempi di Yehoshu’a si festeggia Purim solo in questo giorno, e non il 14 come nel resto del mondo. [OC 698:1]
-          O.C. 429:1 “Si comincia a chiedere (e studiare) le halakhot di Pessach 30 giorni prima Pessach.” Tale giorno è Purim. Solitamente si usa dire questa Halakhàh nella Se'udàh stessa!(Acharonim sullo O.C., MB :2).

פורים שמח Purim Sameach

Purim: סעודת פורים Se’udàh ~ “banchetto” di Purim

-          Quando: Non si esce d’obbligo mangiandola la sera (né precedente né successiva). [OC 695:1] Almeno la maggior parte della se’udàh dev’essere mangiata durante il giorno e durante il pasto è necessario fare devar Toràh. Prima della se’udàh,  לכתילהlechatechillàh ~ a priori, sarebbe bene pregare la teffillàh di Minchàh, possibilmente il prima possibile [1].[Ramà 695:2]
-          Chi? Come tutte le mizwot di Purim sia gli uomini che le donne hanno l’obbligo di compierle. E’ bene educare anche i bambini a questa mizwàh [TH4 11:7, Ramà 695:4]
-          Sarebbe bene studiare sia prima che durante la se’udàh. [Ramà :2] In una di queste occasioni è bene iniziare a studiare le halakhot di pessach, per compiere lo studiare “30 giorni prima di pessach, le halakhot di pessach” [OC 429:1; Pessachim 6]
-          Nonostante non sia strettamente obbligatorio effettuare la se’udàh a base di pane, è sicuramente meglio essere rigorosi [TH4 11:2] così da uscire dall’obbligo secondo tutte le opinioni.
-          Ci si ricordi di recitare come si deve la birkat hamazon che è una mizwàh דאורייתא deoraita ~ (esplicita nella) Toràh haqqedoshàh. In questa è necessario aggiungere על הנסים ‘al hanissim persino se ha terminato la se’udàh durante la notte, poiché si segue l’inizio della se’udàh.[OC 695:3]. Il Torat HaMo'adim (4 11.5) riporta che ciò vale a condizione non abbia ancora recitato la teffillàh di ‘arvit; altrimenti non la ricorda.

Note sulla mizwàh di bere vino:
-          La mizwàh consiste nel bere vino durante la se’udàh e non altri alcolici [2].
-         Sul bere è conosciuto che bisogna arrivare “fino a che non distinguere l’ ארור Arur ~ il maledetto Hamman dal ברוך Baruch ~ benedetto Mordechai” [OC 695:2], ci sono varie opinioni sul quale sia il limite. Secondo praticamente tutte le opinioni però non si deve arrivare a bere tanto da non comportarsi più secondo l’halakhàh. Inoltre è necessario essere lucidi durante la teffillàh di ‘Arvit (tanto più shacharit del giorno successivo) poiché si parla davanti ad HQB”H IS”L. Pertanto l’opinione migliore da seguire probabilmente è quella del Ramà, che consiste nel bere più di quanto si sia abituati ed andare a dormire subito dopo.

Ogni tanto c'è confusione su un punto - non c'è alcun permesso di fare 'averot in stato di ubriachezza, ivi compresa quella di fare danni a proprietà privata altrui. C'è però un'esenzione (in determinati casi) a risarcirli secondo alcuni poseqim. Bisogna però stare attenti - oggigiorno ciò provoca Chillul HaShem - e ciò non ha un'esenzione neppure nel giorno di Purim!


[1] Ci sono minjianim di minchàh anche intorno alle 13.00. Informatevi presso il vostro bet hakenesset di fiducia.
[2] Così ho sentito da una lezione di Halakhàh di Rav Ben Tzion Mutzaffi Shalità. 

Purim: משלח מנות Mishloach Manot ~ invio delle porzioni (di cibo)

-          Quando: necessariamente di giorno, preferibilmente dopo la lettura della Meghillàh. Se compiuta di notte non si è usciti dall’obbligo. [Ramà 695:4]
-          Quantità: E’ necessario inviare almeno due tipi di cibo pronti per il consumo ad almeno una persona. E’ bene, se possibile, realizzarne almeno uno di questi mettendo due appositi contenitori per i vari tipi di cibo, per uscire anche dall’obbligo secondo chi pensa che sia sempre necessario. [BIC 16 e HO]
-          A chi? E’ necessario inviare a degli adulti (dai 13 gli “uomini” e dai 12 le “donne”). Si stia inoltre attenti a dare le mishloach manot solo a persone del proprio sesso, per evitare problemi dovuti ad eventuali “chashash qiddushin” ~ dubbi di fidanzamento. [Ramà 695:4, BIC 17]
o        Un  אבלAvel ~ n.l. in lutto: se è in lutto per i genitori entro i 12 mesi, per gli altri parenti prossimi entro i 30 giorni, deve inviare 1 solo mishloach manot e a priori non riceva (poiché la mizwàh consiste nel dare, non nel ricevere) [BIC 18]

Purim: מתנות לאביוניםMattanot Laevionim ~ regali ai poveri

-          Consiste in: dare del denaro o del cibo ad almeno due poveri ebrei. [O.C. 694:1]
-          Quando: necessariamente di giorno. Se compiuta di notte non si è usciti dall’obbligo. E’ necessario che il denaro arrivi il giorno stesso.
-          Quantità: c’è una discussione tra alcuni  פוסקיםposeqim ~ decisori di halakhàh sul quanto debba dare. In base al Ritbà è sufficiente una perutà (corrispondente a circa 2 centesimi di euro), e così riportano molti poseqim delle ultime generazioni (Rav 'Ovadiàh Yossef Shalità in Halikhot 'Olam e Mishnàh Beruràh 694:2). Secondo il Maharshà è opportuno dare il valore di un pasto onorevole, e da questo il Ben Ish Chai [15] sostiene che il valore è l’equivalente di 3  בצים betzim[1], corrispondenti a circa 172-180 grammi, di pane. C'è chi invece sostiene che sia pari ad un pasto a base di un panino con companatico.
 Secondo la qabbalàh sarebbe bene dare 287 perutot (quindi circa  come il valore della parola אור or ~ luce. [‘Atteret Tiferet] 
Secondo tutti chi abbonda תבא עליו ברכה tavò ‘alav berakhàh ~ l. giunga su di lui benedizione. Poiché comunque sono cifre abbastanza basse sarebbe bene uscire d’obbligo applicando (almeno per due poveri) l’opinione più ristrettiva, uscendo così dall’obbligo secondo tutte le opinioni. [~ CHS 694:7]
-          Chi? (casi particolari) Anche i poveri sono obbligati a questo precetto, e possono eventualmente uscire dall’obbligo regalandosi tra loro la stessa somma. Si esce d’obbligo di questa mizwàh anche dando il denaro ad un bambino povero [BIC 15].
-          A Purim non si sta attenti a chi si dà la tzedaqàh, ma chiunque apra la mano gli si porge - c'è però da sottolineare che secondo alcuni poseqim questo obbligo è relativo solo ai due poveri cui è obbligato a dare; nel caso di non ebrei dipende dall’uso locale. Infatti secondo tutte le opinioni non si esce d’obbligo della mizwàh dando del denaro ai  poveri non ebrei, poiché questa mizwàh è specifica solo per gli ebrei, che erano nel miracolo di Purim! (Il discorso per la Tzedaqàh in generale dev'essere tenuto in altra sede) [cfr. OC 694:3 e MB ivi] 
-          In un luogo ove non vi siano poveri (ebrei): è possibile mettere da parte questo denaro fino a quando non li si trovi. [OC 694:4].[4]


[1] Betzim, plur. di Betzàh, che letteralmente significa uovo; utilizzato come unità di misura di volume. Il suo equivalente in grammi è dipendente da diverse discussioni; le opinioni più comuni lo fanno aggirare attorno ai 60 grammi circa (54 secondo l’opinione di Rav ‘Ovadiàh Yossef Shalità che fissa il kezait a 27 grammi)
[4] Per ovviare questo problema in molti battè kenesset escogitano un sistema per inviare il giorno stesso in Eretz Israel il denaro a poveri ebrei. Informatevi presso il vostro bet hakenesset di fiducia

Purim - Note sulla Tefillàh

  • ‘Arvit: poiché è motzaè Shabbat Qodesh si segue questo ordine – dopo la ‘amidàh, il chazan recita il Qaddish e si legge la Meghillàh. Ci sono diversi usi riguardanti il cominciare a leggere “Shuvàh” e “Yoshev Beseter” prima della lettura e relativi al recitare o meno la berakhàh di "Borè Meorè Haesh" prima della lettura. Ognuno di questi minhaghim ha su cosa appoggiarsi, e ognuno segua il proprio. Secondo tutte le opinioni dopo la meghillàh si deve leggere Veattà Qadosh, e farlo seguire dalla fine di ‘Arvit. Non si salta “Shuvàh” e “Yoshev Beseter” secondo tutte le opinioni, poiché Purim non è considerato al pari di Yom Tov (nel quale si saltano secondo alcuni poseqim).
  • ‘Al Hanissim: è necessario aggiungere “‘al hanissim” sia nella birkat hamazon che nella berakhàh di Modim nell’“amid’à”. Nel caso non si sia recitata e si sia completata la berachàh relativa non si torna indietro.
  • Tachanun: sia il 14 che il 15 non si recita tachanun (unica halakhàh che vale in tutti gli Adar!).
  • Shacharit: dopo il qaddish successivo all’amidàh si estrae il sefer e si legge “Vayavò Amaleq”, seguito da ashrè e la prima parte di Uva Letzion [fino a Veattà Qadosh] dalla lettura della meghillàh. C’è chi usa leggere entrambi i brani dopo la meghillàh. C’è chi usa aggiungere il mizmor ~ salmo 22 למנצח על אילת השחר “Lamatzeach ‘al ayelet hashachar” (che trovate qui traslitterato in italiano) dopo il mizmor del giorno, per i sefaraditi subito prima di Hoshi’enu.  Al suo termine si continua la teffillàh come di consueto. [OC 693:1-4 e TH4 7:9-11]. 
  • Si ricorda inoltre che si mettono i teffillin come di consueto (e si devono toccare poi durante la lettura della Meghillàh alla parola ויקר Viqqar!).



Basate principalmente su Kaf HaChajim Sofer Orach Chajim 693.

Purim: מקרא מגילה Miqrà Meghillàh ~ Lettura della Meghillàh

  • In cosa consiste: è necessario leggere la meghillàh in due momenti, la sera e il giorno.
  • Chi? Tutti sono obbligati a sentire la lettura della Meghillàh: uomini & donne. Queste ultime escono d’obbligo solo sentendo la lettura da un uomo. Inoltre non si esce d’obbligo dalla lettura di un pazzo o di un bambino (sotto i 13 anni). (BIC 1-2)
  • Bambini: sarebbe bene abituare i bambini a sentire la lettura della meghillàh [OC 689:1], a condizione che questi stiano già arrivati all’età del חנוך chinnukh ~ educazione (da circa 5-7 anni a seconda della capacità di comprendere del bambino) [CHS 689:6, MB :3] e che non siano bambini che disturbano gli altri [CHS :27, Maghen Avraham :11, MB :17] in particolare se il loro unico scopo è rumoreggiare ogni volta che si sente il nome “Hamman” provocando il distogliere dell’attenzione da parte degli altri. [MB :18], bensì lo scopo dev’essere quello di abituarli a compiere la mizwàh di פרסומי ניסא pirsumè nissà ~ diffondere il miracolo [MB :6, CHS ;27]
  • Quando: La lettura della Meghillàh deve avvenire in due momenti, la sera ed il giorno. In ambedue i periodi è meglio leggerla il prima possibile.
    • La notte: לכתחילה lekhatechillàh ~ a priori dall’uscita delle stelle fino all’alba . [CHS 687:4;7]
    • Il giorno: lekhatechillàh dopo il sorgere del sole fino al tramonto, בדיעבדbedi’avad ~ a posteriori se si è letta prima dall’alba si esce d’obbligo. [OC 687:1]
    • Se non si è letta entro il tramonto, la si legga senza recitare le ברכות berakhot ~ benedizioni relative, se invece comincia a leggerla prima del tramonto può recitarle. [TH4 5.2]

Dettagli sulla mizwàh della Miqrà Meghillàh

  • E’ necessario sentire integralmente tutta la meghillàh, parola per parola [BIC 6]. Per questo motivo molti poseqim [MB 689:19, CHS :27] riportano che sarebbe bene che ognuno possedesse una meghillàh כשרה kesheràh propria; sempre per questo motivo è assolutamente vietato parlare durante la lettura [OC 692:2]
  • La meghillàh lekhatechillàh dev’essere letta completamente da una meghillàh kesheràh, parola per parola dal testo. [OC 690:3] In particolare si stia attenti alla lettura dei 10 figli di Hamman, che spesso nella fretta di leggerli in un solo fiato si rischia di leggere a memoria le parole ואת“veet”, provocando così che si esca d’obbligo solo bedi’avad poiché considerata come letta a memoria. Infatti bedi’avad può essere letta fino a metà meghillàh a memoria [OC 690:3 cfr ivi per maggiori dettagli].
  • Chi non possiede una meghillàh kesheràh è necessario che stia in silenzio, solo a sentire; non dia quindi “aiuto” al chazan durante la lettura, affinché non perda un pezzo. [OC 690:4] Il Ramà aggiunge che per questo motivo il chazan rilegge i versetti che vengono letti ad alta voce dal pubblico, in modo tale che escano tutti lekhatechillàh dalla sua lettura.
  • Nel caso si sia persa qualche parola è possibile recuperarla immediatamente raggiungendo il chazan leggendo le parole perse, anche da un חומש chumash. (BIC 6 e vedi MB 690 su OC :3)
  • E’ necessario che il chazan abbia intenzione di fare uscire dall’obbligo il pubblico, e che il pubblico pensi di uscire d’obbligo. [OC 690:14] Infatti per ogni berakhàh / mizwàh in cui vale il principio di far uscire altri d’obbligo, prelude che chi fa la berakhàh / mizwàh abbia l’intenzione di farli uscire dall’obbligo, e che loro l’intenzione di uscirne, stando attenti in particolare all’esecuzione della berakhàh ed evitando di parlare o fare altre interruzioni fino alla conclusione delle berakhot alla fine della meghillàh.
  • Le parole devono essere necessariamente sempre lette nell’ordine. [OC 690:6]
  • Colui che “sonnecchia”: se è lettore esce d’obbligo bedi’avad, se invece ascolta semplicemente la deve risentire (senza benedire). E’ necessario stare attenti ad essere ben svegli durante la lettura. [OC 690:12; BIC 3]
  • Si recitano tre benedizioni: על מקרא מגילה “’Al Miqrà Meghillàh”, שעשה נסים “She’asàh Nissim” e שהחיינו “Sheechejianu” [OC 692:1]. Il חזןchazan ~ ufficiante, le recita sicuramente in piedi. Il dover stare in piedi del pubblico è determinato dall’uso locale (BIC 4 e HO ivi). In ogni caso solo il chazan lekhatechillàh deve stare in piedi durante la lettura stando attento che la meghillàh, già aperta, non strisci per terra (BIC 4). Chi vuole uscire dall’obbligo della lettura seguendo quella del chazan lechatechillàh non risponda “baruch hu uvaruch shemò”, ma dica semplicemente “Amen” alla fine di ogni berakhàh.
  • E’ noto l’uso di battere i piedi (solo quelli) ogni volta che viene ricordato il nome di Hamman Harash'à ~ il malvagio. E’ doveroso limitare questa “attività” ad un tempo minimo, tale da non far perdere, per se stessi e per gli altri, la possibilità di sentire la meghillàh come si deve. Segnalo pertanto una variazione dell’uso secondo ciò che indica il BIC (10), battendo i piedi la prima e l’ultima volta in cui compare il nome di Hamman harash'à.
  • E’ bene che stiano vicino al chazan due persone, rispettivamente alla sua destra e sinistra (BIC 12).
  • Quando si legge la parola ויקר “Vyqar” (Ester 9,16) si tocchino i teffillin (di giorno).
  • Non si possono recitare le berakhot (né iniziali né finali) quando ci si occupa di altro, in particolare il “ri - arrotolare” la meghillàh, ma termini prima di riarrotolarla e poi benedica
  • E’ vietato mangiare prima della lettura, a partire da mezz’ora prima del tempo in cui è possibile leggere la meghillàh, sia la sera che la mattina. Il divieto è valido anche per le donne. In particolare il Torat HaMo'adim (vol 4) sostiene che il divieto di mangiare consiste solo nel mangiare più di una betzàh (circa 54 gr – cfr. nota successiva sulla misura della betzàh) di pane o di פת הבא בכיסנין pat habàh bekisanin . Una quantità minore, o altri cibi e bevande secondo la sua opinione sono permessi. In ogni caso è bene essere rigorosi e non mangiare nulla. [TH4 5:22] SI STIA PERO' ATTENTI A NON PASSARE LA GIORNATA A DIGIUNO - cosa vietata.
  • E’ vietato andare a dormire prima della lettura, esattamente come è vietato mangiare. [TH4 5:22]